Psicofisiologia dello stress
Stress secondo Hans Selye
Possiamo definire lo stress come una "reazione emozionale intensa a una serie di stimoli esterni che mettono in moto risposte fisiologiche e psicologiche di natura adattiva". La prima definizione univoca fu data da H. Selye, secondo il quale «lo stress è la risposta non specifica dell'organismo ad ogni richiesta effettuata ad esso» (1971).
Tipi di stress identificati da Selye
- Distress: stress negativo
- Eustress: stress positivo
Agenti stressanti nel distress
È il fattore (stimolo) che spinge l'organismo all'adattamento e può essere di natura:
- Fisica (esposizione al freddo e caldo eccessivi, rumore, traffico…)
- Chimica (inquinanti ambientali…)
- Biologica (infezione, allergia, malattia…)
- Psicosociale (colloquio di lavoro, prova d'esame, separazione, lutto, licenziamento…)
Risposte allo stress
- A breve termine: Variazioni adattative che aiutano a rispondere allo stressor (ad esempio, mobilizzazione delle risorse energetiche, inibizione dei processi infiammatori, resistenza alle infezioni).
- A lungo termine: Variazioni antiadattative (ad esempio, ingrossamento delle ghiandole adrenergiche, ulcera gastrica, aumento della suscettibilità alle infezioni).
Fasi della risposta allo stress
- Fase di allarme: Risposta di lotta o fuga.
- Fase di resistenza: Si continua a far fronte allo stress.
- Esaurimento: Consumo di tutte le energie.
Sindrome generale di adattamento a stress intensi e/o prolungati (GAS, general adaptation syndrome).
Risposta allo stress mediata dal sistema nervoso autonomo
- Stressor
- Sistema nervoso simpatico
- Midollare del surrene
- Adrenalina e noradrenalina
- Risposta "lotta o fuga"
Lo stress attiva rapidamente il sistema nervoso simpatico, provocando il rilascio nel sangue di adrenalina e noradrenalina prodotte dalla midollare del surrene.
Risposta allo stress mediata dal sistema ipotalamo-ipofisi-surrene
L'asse ipotalamo-ipofisi-surrene. Uno stress prolungato stimola la secrezione dell'ormone surrenalico cortisolo (un glucocorticoide), che aumenta i livelli ematici di glucosio ed accelera il metabolismo. Questi cambiamenti aiutano l'organismo a sostenere un'attività prolungata a spese di una ridotta attività del sistema nervoso.
Stress: risposte cataboliche
- Catecolamine (parte midollare delle ghiandole surrenali)
- Adrenalina: metabolismo del glucosio (riserve muscolari)
- Adrenalina + Noradrenalina: irrorazione muscolare, aumento della gittata cardiaca, rialzo pressorio
- Glucocorticoidi (parte corticale delle ghiandole)