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PSICOLOGIA GENERALE

Psicologia come scienza di base e come scienza applicata

DEFINIZONE

La Psicologia è una disciplina che può sicuramente considerarsi una scienza, perché tenta di risolvere problemi

attraverso la raccolta e l’analisi dei dati-> verifica teorie col metodo scientifico -> Tale scienza studia la MENTE (= stati

e processi interiori non osservabili direttamente, ma desunti da risposte) e il COMPORTAMENTO (= azioni e risposte

osservabili)

La scienza comporta due generi di ricerca:

La ricerca di base (che riflette una ricerca della conoscenza “per se stessa”) e la ricerca applicata (volta a risolvere

problemi specifici)

Ricerca di base: esamina Ricerca applicata: gli psicologi utilizzano spesso conoscenze scientifiche di base per

 Come - Progettare

 Perchè - Implementare

Le persone si comportano pensano e sentono - Determinare programmi d’intervento

Obiettivi della psicologia sono 5 :

① Descrivere come si comportano le persone e le altre specie.

② Comprendere le cause di tali comportamenti.

③ Prevedere come si comporteranno le persone e animali in determinate condizioni.

④Influenzare il comportamento controllandone le cause.

⑤ Applicare le conoscenze psicologiche in modo da migliorare il benessere dell’uomo.

Cosa significa affermare che la psicologia è una scienza?

“Fare scienza” tentare di risolvere problemi attraverso la raccolta e lʼanalisi sistematica dei dati.

Quando ci proponiamo di spiegare dei fatti attraverso qualcosa di non direttamente osservato stiamo

costruendo una teoria

Queste spiegazioni sono chiamate: TEORIE INGENUE (es. capire l’atteggiamento di un amico).

esse

In base alle esperienze tutti noi ci costruiamo delle spiegazioni di eventi e comportamenti sono

funzionali al nostro adattamento perché ci permettono di fare delle previsioni, ma in alcuni casi sono erronee.

La teoria ingenua può essere:

a. Confermata (es. l’amico non ha superato lʼesame.)

b. Respinta (es . l’amico è triste per un altro motivo: ha litigato con la fidanzata.)

N.B.

La differenza tra una teoria ingenua e una teoria scientifica sta nel metodo di controllo delle spiegazioni.

Il metodo principale sul quale si basa la formulazione e la verifica delle teorie scientifiche è il metodo

sperimentale che si basa sul controllo delle variabili.

Questo è ciò che distingue le teorie scientifiche anche dalle spiegazioni dogmatiche (non falsificabili).

Qual è lo scopo della psicologia?

Eʼ il tentativo di spiegare le esperienze mentali e il comportamento.

Cioè: identificare le cause Le cause delle esperienze mentali e del comportamento sono complesse e

possono essere analizzate a vari livelli.

Si parla così della: STRUTTURA DEI LIVELLI DI ANALISI:

L’ambito della moderna psicologia si estende dai confini della medicina e delle scienze biologiche fino a quelli

delle scienze sociali.

La struttura della psicologia può essere definita in diversi livelli di analisi in cui il comportamento e le sue

cause possono essere esaminati a:

- Livello biologico (genetica)

- Livello psicologico (pensieri, sentimenti, motivazioni)

- Livello ambientale (ambienti fisici e sociali, passati e attuali, ai quali siamo esposti).

VASTO CAMPO DELLA PSICOLOGIA: BIOLOGIA

PSICOLOGIA

:

MEDICINA ANTROPOLOGIA

studio scientifico

del

comportamento e

dei processi

mentali

INFORMATIC SOCIOLOGIA

A

N. B. Come si situa la psicologia tra le varie discipline (scientifiche e umanistiche)? La psicologia si collega a

molte altre scienze e vi si sovrappone.

Il termine livello di analisi in psicologia si riferisce al tipo di processo causale su cui si è incentrato lo studio.

Spiegazioni incentrate sulla causalità biologica: 

① livello neurale: tutte le esperienze mentali e gli atti comportamentali sono prodotti del sistema nervoso

bisogna capire come il sistema nervoso produce uno specifico comportamento NEUROSCIENZE

COMPORTAMENTALI

② livello genetico: i geni sono le unità dellʼereditarietà che portano i codici per la costruzione dellʼintero corpo,

 

compreso il cervello. Perciò: Differenze nei geni differenze nella struttura cerebrale diff erenze tra

individui nelle esperienze mentali e nel comportamento GENETICA DEL COMPORTAMENTO

③ livello evoluzionistico: le strutture biologiche di base sottostanti al comportamento e alle esperienze

mentali, sono il prodotto dellʼevoluzione attraverso la selezione naturale bisogna spiegare perché esse

sono comparse nel corso dellʼevoluzione e i vantaggi rispetto alla sopravvivenza e alla riproduzione

PSICOLOGIA EVOLUZIONISTA

Spiegazioni incentrate sulle esperienze ambientali, la conoscenza e lo sviluppo:

① livello dell’apprendimento: tutte le forme di comportamento umano e di esperienza mentale sono

suscettibili di essere modificate dallʼapprendimento, cioè tramite lʼesperienza bisogna capire come

lʼapprendimento possa influenzare i comportamenti che sono lʼoggetto di studio PSICOLOGIA

COMPORTAMENTISTA

② livello cognitivo: il termine cognizione fa riferimento alle informazioni presenti nella mente, ovvero a tutte

le informazioni che vengono in qualche modo immagazzinate e attivate tramite il funzionamento del cervello

 

bisogna rintracciare le relazioni tra le cognizioni e lʼesperienza PSICOLOGIA COGNITIVA

③ livello sociale: lʼuomo è un animale sociale, perciò il comportamento umano è fortemente influenzato

dalla nostra percezione degli altri bisogna chiarire come il comportamento e le esperienze mentali siano

influenzati dalle altre persone, o dalle nostre credenze circa le altre persone PSICOLOGIA SOCIALE

④ livello culturale: è possibile prevedere alcuni aspetti del comportamento di una persona sapendo in quale

cerca

cultura essa è cresciuta di caratterizzare intere culture tramite i modi di pensare, sentire e agire che

sono tipici dei loro appartenenti PSICOLOGIA CULTURALE

⑤ livello dello sviluppo: è possibile prevedere alcuni aspetti del comportamento di una persona

conoscendone lʼetà Descrivere la sequenza dei cambiamenti che si verificano, dallʼinfanzia allʼetà adulta,

per ogni tipo di comportamento o abilità mentale PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO

Esempio di applicazione della struttura dei livelli di analisi:

Mangiare

① Livello biologici: i diversi circuiti chimici e neurali del nostro cervello (ipotalamo) che rispondono e aiutano a regolare fame e sazietà.

② Livello ambientale: abitudini culturali che influenzano le preferenze alimentari.

③ Livello psicologico: umore, preferenze alimentari e le motivazioni (es. cosa pensiamo che ci faccia bene) influenzano quello che si

mangia. Interazione fra corpo e mente e fra natura e educazione

Il nostro comportamento è forgiato in primo luogo dalla natura (dote biologica) o dall’educazione (la storia del

nostro ambiente e della nostra educazione)?

In momenti diversi della storia “il pendolo” ha oscillato verso l’una o verso l’altra ipotesi ma il crescente

interesse per le influenze culturali e i progressi nella genetica fanno restare il pendolo in posizione di equilibrio.

Natura e educazione interagiscono: le nostre capacità biologiche influenzano il modo in cui ci

comportiamo e viviamo il mondo e le nostre esperienze influenzano le capacità biologiche.

Come si

situa la psicologia tra le

varie discipline umanistiche e scientifiche?

Scienze naturali Scienze sociali

Psicologia ANTROPOLOGIA

culturale CULTURALE

CHIMICA Psicologia

fisiologica Psicologia

Etologia sociale SCIENZE

PSICOLOGIA SOCIOLOGIA

FISICA BIOLOGIA POLIT.

Come e perché le persone SCIENZE ECONOMICHE

MATEMATICA Ragionano parlano creano

Psicolinguistica

Linguistica (studio delle strutture)

FILOSOFIA LINGUE ARTE MUSICA

SCIENZE UMANE

Diversi settori disciplinari della psicologia:

 PSICOMETRICA

La psicometria è il campo di studio della teoria e della tecnica della misura in psicologia, incluse la misura

della conoscenza, delle abilità, degli atteggiamenti e delle caratteristiche della personalità. Il campo di

studio è particolarmente volto verso le differenze fra gli individui. Coinvolge due aspetti importanti della

ricerca:

1. la costruzione degli strumenti e delle procedure per la misura;

2. lo sviluppo e il perfezionamento dei metodi teorici della misura.

 PSICOBIOLOGIA E PSICOLOGIA FISIOLOGICA

Competenze scientifico disciplinari concernenti lo studio dei fondamenti e dei correlati biologici e

fisiologici del comportamento e delle funzioni percettive, cognitive ed emotive, nellʼuomo e negli animali.

In generale, comprendono le competenze scientifico disciplinari concernenti i rapporti tra strutture

nervose e attività psichica.

 PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO E DELL’EDUCAZIONE

Studio dei comportamenti e delle principali funzioni psicologiche in una prospettiva ontogenetica che

ricopre non solo il periodo dello sviluppo ma lʼintero arco della vita.

Comprende le competenze scientifico-disciplinari riguardanti lo studio e le applicazioni delle conoscenze sui

processi psicologici nel campo dellʼeducazione e dellʼorientamento scolastico e professionale.

 PSICOLOGIA SOCIALE

Studio delle relazioni tra processi ed eventi collettivi e societari (ambientali, culturali, comunitari, familiari,

politici, economici, giuridici) e processi psicologici sociali, individuali e di gruppo (disposizioni,

atteggiamenti, comunicazione, interazione, ecc.) che influenzano il funzionamento dei sistemi e

sotto‐sistemi sociali, da cui sono a loro volta influenzati.

 PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI

Studi psicologici sul mondo dellʼeconomia, delle organizzazioni, del lavoro, del tempo libero e dello sport

e le applicazioni di tali conoscenze volte sia a orientare il funzionamento dei sistemi sociali, economici,

produttivi, organizzativi, ergonomici, sia a favorire la formazione, lʼorientamento e lo sviluppo di

competenze e risorse individuali per tali ambiti.

 PSICOLOGIA DINAMICA

Comprende le competenze scientifico disciplinari che considerano da un punto di vista psicodinamico e

psicogenetico le rappresentazioni del sé, i processi intrapsichici e le relazioni interpersonali (familiari e di

gruppo), e le competenze relative alle applicazioni di tali conoscenze allʼanalisi e al trattamento

del disagio psichico e delle psicopatologie.

 PSICOLOGIA CLINICA

Metodi di studio e tecniche di intervento nei diversi modelli operativi (individuale, relazionale, familiare e

di gruppo). Applicazioni cliniche a differenti ambiti (persone, gruppi, sistemi) per la soluzione dei loro

problemi.

Le competenze degli psicologi clinici sono volte allʼanalisi e alla soluzione di problemi tramite interventi

di valutazione, prevenzione, riabilitazione psicologica e psicoterapia.

 PSICOLOGIA GENERALE *

Competenze relative allʼorganizzazione del comportamento e delle principali funzioni psicologiche

(percezione, emozione, motivazione, memoria, apprendimento, pensiero, linguaggio) attraverso cui

lʼuomo interagisce con lʼambiente ed elabora rappresentazioni dellʼambiente e di se stesso.

Comprende inoltre le ricerche psicologiche sulla coscienza, la personalità, la comunicazione e lʼarte e le

competenze relative ai metodi e alle tecniche della ricerca psicologica, ai sistemi cognitivi naturali e

artificiali e alle loro interazioni e alla storia della psicologia.

PSICOLOGIA GENERALE *

Oggetto di studio

La psicologia generale studia lʼuomo in quanto essere che:

① percepisce ed organizza le informazioni provenienti dallʼambiente (sensazione e percezione)

② seleziona attivamente le informazioni rilevanti e attiva processi automatici di controllo (attenzione e

coscienza)

③ filtra le informazioni, le fissa, le rielabora e le riutilizza (apprendimento e memoria)

④ controlla ipotesi, fa inferenze, risolve i problemi (pensiero)

⑥ decide e agisce sulla base di motivazioni di natura sia biologica sia psicologica (motivazione)

⑦ ha emozioni e regola lʼazione anche in base ad esse (emozioni)

⑧ parla, comunica, scambia informazioni (comunicazione e linguaggio)

RIASSUNTO DEI TEMI PRINCIPALI:

1. Poiché scienza la psicologia è empirica. Predilige l’osservazione diretta alla pura intuizione o al

ragionamento per conoscere il comportamento;

2. Anche se impegnati a studiare il comportamento in modo oggettivo, gli psicologi riconoscono che la nostra

esperienza personale del mondo è soggettiva;

3. Il comportamento è determinato da molteplici fattori causali, compresi la nostra dotazione biologica

(“natura”), l’ambiente e le nostre passate esperienze di apprendimento (“educazione”) e i fattori

psicologici che includono i nostri pensieri e le nostre motivazioni;

4. Il comportamento è un mezzo per adattarsi alle richieste dell’ambiente; nella storia di ciascuna specie le

capacità si sono evolute poiché facilitavano l’adattamento e la sopravvivenza;

5. Il comportamento e i processi cognitivi sono influenzati dall’ambiente sociale e culturale nel quale

cresciamo e viviamo. STORIA DELLA PSICOLOGIA

Le radici della Psicologia

Per molto tempo gli esseri umani hanno cercato di capire se stessi, e al centro di questa ricerca sta il

problema mente-corpo.

La mente (agente interno della coscienza e del pensiero) è un’entità spirituale separata dal corpo, oppure

una parte dell’attività del corpo?

La mente è un’entità spirituale non soggetta alle leggi fisiche che governano il corpo. Se, tuttavia, la mente

non è formata da materia fisica, come può essere consapevole delle sensazioni del corpo e come i pensieri

possono esercitare un controllo sulle funzioni fisiche?

DUALISMO MENTE-CORPO: 

Cartesio

• Le prime risposte sono filosofiche : mente e corpo interagissero attraverso la minuscola

ghiandola pineale situata nel cervello. Pur collocando la mente all’interno del cervello, Cartesio

sostenne che la mente era un’entità spirituale e non materiale. pertanto nessuna ricerca sul corpo

fisico, compreso il cervello, può mai svelare i misteri della mente non fisica.

Il pensiero di Cartesio ha permesso di applicare lo studio scientifico al corpo e ha dato forte impulso alle

ricerche anatomiche e fisiologiche.

Hobbes

• (1588-1679): afferma che mente e corpo sono una cosa sola, quindi la mente non è un’entità

separata MONISMO: per i monisti gli eventi della mente sono semplicemente il prodotto di eventi

fisici che avvengono nel cervello.

Il monismo aiutò a preparare la strada alla psicologia perché comportava che si potesse studiare la mente

misurando i processi fisici che hanno luogo nel cervello.

Locke

• (1632-1704): “La mente non ha nulla da pensare se prima l’esperienza non ha fornito idea su

cui riflettere.” (Saggio sullʼintelletto umano, 1690) EMPIRISMO INGLESE (1600-1700)

Tutte le idee e le conoscenze sono acquisite in modo empirico, ovvero attraverso i sensi.

Secondo gli empiristi, l’osservazione è uno strumento di conoscenza più valido della ragione, poiché la

ragione ha un grande potenziale di errore.

Weber

• (1795-1878): A metà dell’800, gli scienziati tedeschi misurarono le risposte sensoriali delle

persone a molti tipi di stimoli. Questi esperimenti furono le fondamenta di un nuovo campo detto

PSICOFISICA ovvero lo studio di come le sensazioni percepite a livello psicologico dipendano dalle

caratteristiche dello stimolo fisico fu uno tra i primi tentativi di descrivere la relazione tra la portata

fisica di uno stimolo e la percezione umana dell'intensità di tale stimolo (W. si concentra sulla

discriminazione d’intensità in varie modalità sensoriali).

Weber riteneva che ogni materia fosse dotata di un'anima, per questo credette di aver trovato una

relazione in grado di mettere in relazione il mondo dello spirito con quello della materia formula di

Weber: « Perché l'intensità di una sensazione cresca in progressione aritmetica, lo stimolo deve accrescersi

in progressione geometrica.

• FISIOLOGIA è la scienza biologica che studia il funzionamento degli organismi viventi e, in particolare, le

modalità attraverso le quali il corpo riesce a mantenere la stabilità dell'ambiente interno. È quindi

una scienza integrata, che utilizza principi chimico-fisici per spiegare il funzionamento degli esseri

viventi, siano essi vegetali o animali, mono o pluricellulari.

E’ lo studio scientifico diretto a conoscere il funzionamento interno degli organismi, utilizzando

principalmente metodi empirici ricerche sui riflessi: risposte agli stimoli esterni, i nervi che si attivano e i

tempi che intercorrono tra stimolo e risposta.

STIMOLO ORGANO RECETTORE CERVELLO RISPOSTA

Darwin

• (1809-1882): Tutti gli essere viventi non sono espressione di strutture immutabili, bensì il

risultato di fortuite variazioni dei caratteri della specie selezionati progressivamente dall’ambiente. I

caratteri più adatti alla sopravvivenza e quindi più funzionali all’ambiente si trasmettono per via

ereditaria degli esemplari più forti a discapito di quelli meno adattivi TEORIA EVOLUZIONISTICA

Gall

• FRENOLOGIA: massimo esponente (1758-‐‐1828): egli a ciascun settore del cranio faceva

corrispondere un’attitudine o facoltà Idea di base: trovare e stabilire una relazione tra funzione

mentale e area cerebrale.

tavole frenologiche: individua circa 27 “organi”, cioè parti del cranio, che

corrispondevano a particolari aspetti della personalità o delle facoltà mentali di ciascun individuo.

1. Istinto di riproduzione

2. Amore per la prole

3. Attaccamento, amicizia

4. Istinto di difesa di se st

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/01 Psicologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher EmanuelaEsposito95 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia generale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia o del prof Fabbri Destro Maddalena.
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