PSICOLOGIA GENERALE
CAPITOLO 1: STORIA DELLA PSICOLOGIA
Le origini della psicologia risalgono ancor agli antichi greci e romani. La psicologia è nata
rendendosi autonoma da:
-filosofia poiché si è passati allo studio della relazione mente-corpo sul piano naturalistico
-neurofisiologia poiché si è passati allo studio dell’unità
Studio scientifico del
Oggi l’oggetto della psicologia è
comportamento e dei processi
mentali dell’essere vivente nel
suo rapporto con l’ambiente.
La psicologia è una scienza, utilizza il metodo scientifico:
-EMPIRICA: osservazione e misurazione della realtà; i fatti devono confermare la teoria; è
sistematica e si avvale di alcuni strumenti
-OBIETTIVA: l'errore è sempre presente. Obiettivo come contrario di soggettivo. Per mantenere
questa scienza obiettiva è necessario seguire alcuni punti:
- Carattere collettivo e pubblico: le teorie degli scienziati devono essere confermate dalla
comunità scientifica (processo di revisione scientifica)
- Uso di un linguaggio formale
- Utilizzo di paradigmi di ricerca codificati: il metodo, ossia l’insieme delle tecniche e delle
procedure più consone per la ricerca
-FALSIFICABILE: una teoria è scientifica se le sue predizioni possono essere falsificate
(Popper) es: il mio cane gioca a briscola quando nessuno lo osserva → TEORIA NON
SCIENTIFICA. Secondo Popper lo scienziato deve sottoporre la sua teoria a prove di
falsificazione
-CUMULATIVA: le teorie scientifiche sono continuamente corrette e raffinate, ne consegue un
progresso
I PRECURSORI
- CARTESIO (1596-1650)
Suddivide la realtà in due parti (DUALISMO):
-RES COGITANS (la mente) Entrano in contatto tramite la
-RES EXTENZA (il corpo) ghiandola pineale (epifisi).
- GALL (1785-1828)
Ha una visione modularistica delle funzioni psichiche: ad un’area del cervello corrisponde
una particolare facoltà cognitiva perciò più si utilizza una facoltà più sarà sviluppata la
corrispondente parte del cervello. Questo provoca delle deformazioni del cranio, valutando
la morfologia del cranio si possono individuare le regioni più sviluppate e si può dedurre la
personalità di una persona (FRENOLOGIA).
Elementi di Psicofisia
-FECHNER (1860) (rapporto mente-corpo)
Egli voleva fondare una scienza esatta che descrivesse la relazione tra:
-Mente sensazioni (R)
Gli eventi mentali (R)
S=K logR
-Corpo stimoli (S)
possono essere misurati in
relazione alle cause fisiche
(S) (PSICOFISIA)
-VON HELMOLTZ (1866)
Teoria delle inferenze inconsce la percezione è sollo indirettamente legata agli oggetti;
essa è inferita a partire da dati e integrata con conoscenze pregresse
WUNDT E LO STRUTTURALISMO
Inizio formale
1879 Wundt fonda il laboratorio di psicologia fisiologica a Lipsia in Germania
della psicologia
Disciplina sistematica e
In questo laboratorio si utilizzava atomistica che considerava i
un approccio denominato strutturalismo
fatti psichici come somma di
elementi semplici.
L’oggetto di studio è l’esperienza immediata (ossia non mediata) della persona
Attività mentale che si verifica in parallelo a stimoli e reazioni
oggettivamente misurabili. L’attività mentale di base è
l’APPERCEZIONE: il processo con cui la sensazione cosciente viene
identificata.
Lo scopo della ricerca è quello di cogliere la variazione dell’esperienza immediata al
variare dello stimolo.
L’obiettivo è quello di scomporre la mente nei processi psicologici di base la mente
come insieme di processi. Una persona viene esposta a uno
Il metodo utilizzato è quello dell’introspezione stimolo e le si chiede di descrivere le
sensazioni a riguardo
LIMITI:
-non tutte le menti sono NON È UNA TECNICA
accessibili SCIENTIFICAMENTE
-impossibilità di verificare le VALIDA
introspezioni
-soggettività delle
introspezioni Approccio alla psicologia
che si concentrava su ciò
JAMES E IL FUNZIONALISMO
(vs STRUTTURALISMO) che fa la mente – le
Principles of Psychology
1890 James pubblica
funzioni dell’attività
James apre un laboratorio alla Harward University fondato sul funzionalismo
mentale – e sul ruolo del
comportamento nel
Prende ispirazione dagli permettere agli individui di
studio evoluzionistici di adattarsi ai loro ambienti
Darwin
Le attività psichiche subiscono un’evoluzione, Diventa importante
i processi mentali sono frutto dell’evoluzione studiare i cambiamenti
e vanno studiati in “toto”: si studia il ruolo del della coscienza (definita
comportamento nel permettere all’uomo di come stream of
adattarsi. Si parla di psicologia applicata cioè counsciousness)
attenta all’impatto sulla vita reale.
FREUD E LA PSICOANALISI
CONOSCIO
L’interpretazione dei sogni
1900
Freud sviluppa la teoria dell’iceberg INCONSCIO (desideri non rilevati,
passioni, colpe...)
La mente è divisa in tre istanze:
-ES = segue il principio del piacere MOTORE DELLA PSICHE UMANA
-IO = mediatore (si
manifesta nei sogni, nei lapsus, negli
-SUPER-IO = coscienza morale incidenti)
WATSON E IL COMPORTAMENTISMO
La psicologia dal punto di vista di un comportamentista
1913 La psicologia può
misurare come
dipende il
STIMOLO RISPOSTA variare delle
(mondo fisico esterno) (comportamento risposte del
osservabile del soggetto) soggetto al
BLACK BOX = mente variare dello
(non possiamo sapere ciò che stimolo.
accade e non ci interessa) Esperimento del piccolo Albert
Watson riteneva fosse possibile ottenere qualsiasi tipo di Bimbo + rumore + topo bianco =
comportamento controllando l’ambiente della persona paura del topo
base della personalità ci sono le associaizoni stimolo-
alla Poi bimbo + coniglio bianco o
babbo natale (barba bianca) =
risposta. paura
La mente è come una tabula rasa (non esistono capacità
innate): è possibile ottenere il comportamento che si
desidera tramite il condizionamento e il rinforzo.
Neocomportamentismo= mette in discussione il divieto di interessarsu di ciò che si
frappone tra gli stimoli e le risposte; si ipotizza la necessità di considerare l’esistenza di
processi interni all’organismo necessari per la spiegazione del comportamento, lo schema
da S-R diventa S-O-R (O=organismo)
PSICOLOGIA DELLA GESTALT
Nasce in Europa agli inizi del 900, si ispira alla “psicologia dell’atto” di Brentano (1874):
-la realtà fisca è quella del mondo così come è; quella fenomenica è la realtà come appare
al soggetto
-approccio anti-elementarista= fenomeni psichici sono considerati unitari e non
scomponibili in elementi singoli
I fenomeni psicologici devono essere studiati come un “tutto” coerente.
Il fondatore della scuola della Gestalt viene considerato Wertheimer
definizione di movimento
apparente o stroboscopico
il processo percettivo compie un’organizzazione (es: scorrimento dei
globale precedente all’analisi dei singoli elementi fotogrammi dellla pellicola
(Gli individui giudicano l’insieme di singoli cinematografica)
elementi visti come unità o “intero”)
considerati insieme, gli Metodo di ricerca:
elementi base che fenomenologico
compongono la nostra sperimentale (valuta il
Il tutto precede le parti Teoria innatista: l’esperienza
L’esperienza orienta i processi base che portano impone dei vincoli che
alla strutturazione del campo fenomenico predispongono a certe
organizzazioni piuttosto che ad
altre
Kholer propose il concetto di apprendimento per insight intuizione che ristruttura il
campo fenomenico e porta alla soluzione del problema
(es: scimmia che deve prendere le
banane)
PENFIELD E LA PROSPETTIVA BIOLOGICA
Da neuroscienziato è interessato a cercare un legame tra:
-attività chimica del cervello
-effetti sul comportamento e sui processi mentali
IL COGNITIVISMO
Piani e strutture del comportamento
1960 di Miller
Si afferma un modo di concepire la mente come un’elaboratore dell’informazione che
verifica la congruenza tra piano intenzionale (quello che avevo in mente) e risultato
dell’azione effettuando opportune correzioni. Proposero come modello di ogni
comportamento il T.O.T.E. (modelo di problem solving):
-Test: verifico come il sistema è al momento
dell’arrivo dello stimolo EXIT
STIMOLO
-Operate: eseguo qualche operazione che TEST
produce un cambiamento
-Test: eseguo un altro test per verificare se STIMOLO: mi manca
il latte
il cambiamento prodotto è adeguato T: sono a casa
-Exit: ripeto finchè non sono soddifsfatto OPERATE O: esco per
del risultato, quindi il processo si completa comprarlo
T: trovo il latte
E: torno a casa
Il cognitivismo presta attenzione ai processi analogia mente-computer
Human Information Processing (HIP)
Criticato perché
ci si allontana Metodologia di ricerca: simulazione del comportamento, ossia
dai reali riprodurre attraverso computer le operazioni mentali che si ipotizza
processi della intervengano nell’esecuzione di un compito da parte dell’uomo
vita.
Entra in crisi l’idea di assimilare l’uomo a un calcolatore, due vie:
1. Si cerca di reintegrare il ruolo del contesto ambientale cognitivismo ecologico
(funzione adattiva della mente in
funzione dell’ambiente)
2.Si avvia un movimento chiamato Scienze Cognitive (fine anni ’70) fondazione rivista
Cognitive Science FODOR E IL MODULARISMO
Stabilire come le conoscenze sono L’attività della mente consiste
codificate dalla mente e descrivere la nell’elaborazione di
struttura che permette la realizzazione
di certe funzioni rappresentazioni interne, esse
sono il formato in cui lo stimolo
esterno è stato trasformato per
poter essere elaborato dalla
RUMELHART & mente. Questa trasformazione è
MCCLELLAND E IL effettuata da moduli.
CONNESSIONISMO L’input sensoriale è elaborato dai
Si pone come obiettivo la trasduttori (sensi) che inviano le
modellizzazione delle informazioni ai sistemi di input
strutture neurali del cervello. (moduli =automatici, specifici
L’architettura mentale è per dominio, veloci, non
concepita sul modello di una accessibili dall’esterno,
rete di unità: alcune da anatomicamente localizzati,
elementi di input, altre da incapsulati ossia operano avendo
output e le restanti da unità accesso a una porzione ristretta
nascoste che mediano il di info). I sistemi centrali
passaggio degli stimoli ricevono gli output dai moduli e li
dall’input all’output. Tutte le integrano (l’attività dei S.C. è
unità sono collegate da reti lenta e si sviluppa sotto il
neuronali lungo le quali è controllo del soggetto). Esempio
distribuita la conoscenza. di modulo: visione, linguaggio
INTERAZIONISMO E UMANESIMO
Focus sul soggetto in interazione sia con il mondo sia con altri soggetti.
INTERAZIONISMO:
Interazionismo simbolico: il Sé = IO + ME (dove l’IO è la parte individuale e il
ME sono i vari personaggi che interpreto nella relazione con gli altri). Il Sé non esiste
separato dalla vita sociale e di relazione
Scuola sistematica: parallelismo tra il concetto di funzione matematica e quello di
relazione in psicologia per promuovere un cambiamento in un individuo si deve
modificare l’intero sistema di relazione in cui è immerso.
Interazionismo culturale: la vita della mente è un dialogo che si sviluppa in una
azione di co-ordinamento e co-regolazione tra individuo-mondo e individuo-altri
TEORIE DELLA MENTE EMBODIED (ultimo decennio)
Tre corollari:
1.La mente ha un corpo per questo si dice embodied (incarnata)
2.Le sue competenze cognitive e comunicative sono descrivibili in inter-azione e non come
isolati prodotti di una macchina del pensiero
3.L’attività della mente è situata in un ambiente fisico e sociale
Si cerca l’integrazione tra la componente fisica, quella cognitiva-mentale e l’interazione
con l’ambiente.
CAPITOLO 3: SENSAZIONE E PERCEZIONE
Sensazione = l’attivazione degli organi di senso stimolati da una sorgente di energia
fisica.
Percezione = il processo costruttivo attraverso il quale elaboriamo gli stimoli che ci si
presentano in una unità dotata di significato.
Stimolo = energia fisica che provoca risposta a livello di un organo di senso.
Psicofisica = scienza che studia il rapporto tra gli aspetti fisici degli stimoli e la nostra
esperienza a livello psicologico (la nostra sensazione).
Soglia assoluta = la minor intensità di stimolo necessaria affinché esso venga recepito
dai nostri organi di senso. Rappresenta il confine tra ciò che siamo in grado di cogliere
(valori sovraliminari) e ciò che non siamo in grado di cogliere, pur essendo presenti (valori
infraliminari). Talvolta la presenza di rumore (stimolazione di fondo che coinvolge diversi
sensi) può interferire con la percezione dello stimolo.
Soglia differenziale (Just Noticeable Difference –JND)= minima quantità di cambiamento
nell’intensità di uno stimolo (stimolo standard – Ss) necessaria per percepire la differenza
rispetto a uno stimolo di confronto (Sc). La differenza tra le due intensità viene definita ΔI
(Differenza Intensità).
Legge di Weber
Una differenza appena percepibile (JND) è una proporzione costante (K) rispetto
all’intensità di uno stimolo standard (Ss) per il peso
K= ΔI/I
K=1/50, quindi 0.02 ΔI= 1 g su 50 g; 10 g su 500 g
Legge di Fechner
La grandezza della sensazione evocata da uno stimolo è proporzionale al numero JND
sopra la soglia assoluta S=sensazione All’aumento in progressione
S=K log(I)
K= costante di Weber geometrica dello stimolo corrisponde
un aumento in progressione
aritmetica della sensazione.
La nuova psicofisica prende in considerazione il fatto che l’individuo non sia un passivo
recettore di stimoli ma che sappia:
a) Valutare e stimare lo stimolo Legge di Stevens
Egli fece fare ai soggetti una stima di grandezza e scoprì che la relazione tra il giudizio
n
sensoriale e l’intensità dello stimolo è una funzione di potenza =K
Ψ I
Se n<1 Ψ aumenta sempre più lentamente
Se n>1 Ψ aumenta sempre più velocemente
b) Adattare la sensazione all’ambiente adattamento sensoriale, fenomeno per cui la
capacità sensoriale diminuisce con la lunga esposizione allo stesso stimolo
c) Decidere se rilevare o meno la differenza percepita detenzione del segnale,
considera l’influenza della presa di decisione del soggetto sulla presenza o meno di uno
stimolo, il soggetto ha quattro possibilità:
-dire sì quando il segnale è realmente esistente (detezione corretta - DC)
-dire sì quando il segnale non c’è (falso allarme – FA)
-dire no quando il segnale c’è (omissione – O)
-dire no quando il segnale non c’è (rifiuto corretto – RC)
Ci sono tre fattori che influenzano la valutazione sensoriale: la sensibilità dell’organismo,
il criterio soggettivo di decisione e il contesto in cui ci si trova.
LA VISTA
cornea
Raggio di luce viaggia attraverso la rifrange la luce che la attraversa per
metterla a fuoco pupilla
E poi attraverso la buco nero al centro dell’iride
processo di
accomodazione = il Entra successivamente nel
cristallino focalizza la La retina è composta da due tipi di
cristallino (situato dietro la pupilla)
luce cambiando il fotorecettori:
proprio spessore -bastoncelli: cellule ricettive sottili
retina
L’immagine raggiunge la
(appiattisce oggetti e cilindriche, molto sensibili alla
distanti, arrotonda luce; visione periferica e notturna.
L’energia elettromagnetica è
oggetti vicini) e -coni: cellule ricettive responsabili
capovolge della messa a fuoco e della
l’immagine percezione del colore.
fotorecettori
Dall’occhio al cervello i vengono colpiti dall’onda alcune sostanze
chimiche innescano elettromagnetica una risposta neurale
cellule bipolari
le ricevono le informazioni da
bastoncelli e coni e comunicano tale informazione
cellule del ganglion,
alle le quali raccolgono e sintetizzano
l’informazione visiva che viene inviata al cervello
nervo ottico
attraverso il (fascia di assoni gangliari)
chiasma ottico
i due nervi ottici ci incrociano nel I neuroni della
corteccia visiva sono
prima di arrivare al cervello. Nell’area visiva primaria
attivati solo da stimoli
(lobo occipitale) le rappresentazioni dei due campi visivi di determinate
sono incrociate e avviene l’estrazione delle caratteristiche
forme.
l’immagine trasmessa è una versione
migliorata del reale stimolo
L’integrazione degli stimoli visivi da parte del cervello avviene a più livelli
contemporaneamente; sono state codificate 30 aree distinte organizzate secondo due vie
(ossia insieme di regioni celebrali disposte in successione e connesse):
- Via visiva ventrale (collega lobo occipitale con lobo temporale) dedicata alla
percezione degli attributi di un oggetto ad esempio la forma, la dimensione e
l’orientamento utili per riconoscerlo (COSA È UN OGGETTO).
Il suo danneggiamento provoca agnosia visiva ossia in
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