PSICOLOGIA GENERALE
La psicologia lavora su tre campi: sensitivo, emotivo e comportamentale. Infatti studia
come gli uomini pensano, sentono e si comportano.
La psicologia generale muove dalla ricerca in laboratorio, cerca meccanismi di base,
di funzionamento. Studia le sensazioni, le percezioni, la memoria, il pensiero ed il
linguaggio.
Psiche (anima) + Logos (discorso)= studio dell’anima
studio scientifico del comportamento umano
Con il termine psicologia si intende lo
ed animale, e dei processi interni ad esso collegati . Utilizza il metodo scientifico.
Comportamento: insieme delle azioni osservabili compiute da persone/animali. OVERT
Processi interni: sensazioni, percezioni, sogni, motivazioni.. COVERT
Si distinguono a grandi linee due tipi di psicologia:
“del senso comune”: nonché il cercare spiegazioni al comportamento senza una
base scientifica
“scientifica”: che si basa su ricerche in laboratorio ed utilizza un metodo
scientifico
Da cosa nasce la psicologia? Dal problema sul rapporto mente-corpo. In gran parte
delle civiltà si è sempre pensato che anima e corpo fossero un’unica cosa.
STORIA DELLA PSICOLOGIA:
CLASSICITA’
-Omero: parla di soma e psiche. Il termine psiche aveva due accezioni, da una
parte si riferiva all’essere vivente, e dall’altra si riferiva al concetto di
spettro/fantasma. Fren= ragionamento. Timos= sfera emotiva.
-Democrito: teoria degli eidolà: l’oggetto percepito emana una forma, ma anche
il soggetto che percepisce ne emana una. Le due forme di fondono. Quindi la
percezione è influenza perché c’è anche la forma di colui che percepisce.
-Alcmeone: il cervello è la sede del pensiero e della percezione. Ciò che
differenzia gli uomini dagli animali è che questi ultimi percepiscono ma non
capiscono, e invece gli uomini capiscono.
-Socrate: la dimensione intellettiva si unisce alla dimensione etica. La psiche è il
centro della conoscenza morale e il fine dell’uomo dovrebbe essere la cura
dell’anima intesa come valorizzazione morale attraverso la parola.
-Platone: la psiche è come un cocchio divisa in anima razionale, capace di
accedere alle idee e che rappresenta l’auriga, e anima concupiscibile, preda dei
desideri e delle passioni, guidata dall’auriga. Differenzia la conoscenza del
mondo sensibile da quello invisibile, mediato dall’esperienza.
-Aristotele: distingue l’anima in tre parti: vegetativa, volta a soddisfare le
necessità della sopravvivenza, sensitiva, che caratterizza sia uomini che animali
e che li pone in relazione col mondo esterno e modula le sensazioni, e
intellettiva, che permette di acquisire la conoscenza. Dunque non studia la
consistenza dell’anima, bensì le sue funzioni. La sede centrale di sensazioni e
percezioni è il cuore.
-Ippocrate e Galeno: parlano di disturbo mentale come predisposizione
individuale, causato da squilibri fisiologici. Ad esempio questi squilibri sono le
attività del cervello o gli umori. Gli umori sono queste sostanze liquide che
circolano nel nostro corpo e che riprendono i 4 elementi descritti dai filosofi
naturalisti, quindi sangue, bile, flemma. Per esempio lo stato di melanconia
viene causato da un eccesso di bile nere. L’isteria ad esempio viene spiegata
come uno spostamento dell’utero verso l’alto. Come trattamenti utilizzavano le
erbe.
MEDIOEVO
C’è sicuramente influenza aristotelica. Le funzioni superiori sono indipendenti
da quelle inferiori. Esistono sottofunzioni psichiche dette celle.
CRISTIANESIMO
Compare l’aspetto morale. Il comportamento è guidato dalla ragione, si parla
vizi e virtù.
UMANESIMO/RINASCIMENTO
Attorno al 1500 si parla di psicologia come disciplina autonoma, ma la
definizione più precisa arriva solo attorno al 1700. Ci si interroga su quali sono i
metodi adeguati di educazione e sui processi cognitivi.
Come si arriva alla conoscenza? Ci sono idea innate oppure è qualcosa che
arriva dall’esterno?
RAZIONALISMO
-Cartesio: parla di capacità innate. Egli propone una visione dualistica tra res
extensa, soggetta alle regole della fisica, e res cogitans, fa riferimento ai
processi psichici che non possono essere spiegati in termini biologici né
riconducibili a processi fisiologici. Res extensa e res cogitans entrano in
contatto a livello fisico attraverso la ghiandola pineale e il cervello viene visto
come un sistema di connessione tra stimoli in entrata e stimoli in uscita. Il corpo
è popolato da spiriti animali in continuo movimento regolati da canali interni.
Perciò viene anche detto “robot idraulico”. Gli spiriti sono mossi dall’arco
riflesso. Il processo sensoriale si articola su tre momenti: fisiologico, sensazione
cosciente e giudizio/rappresentazione mentale. Attorno al secondo momento c’è
un’interazione tra res cogitans e res extensa.
EMPIRISMO
-Locke: le conoscenze derivano dalla conoscenza. Essere umano come tabula
rasa, in cui dobbiamo scrivere le conoscenze. Es: cieco sfera e cubo.
KANT
Distingue soggetto e oggetto. Differenzia una psicologia empirica, che si basa
su una conoscenza degli oggetti mediante l’esperienza, e una psicologia
razionale, vista come conoscenza derivante dalla ragione. Gli eventi psichici non
possono essere materializzati.
XIX SEC.
Tentativo di superare l’interdizione kantiana e costruire una scienza della mente,
misurando gli eventi psichici. Come?
-Hegel: idealismo hegeliano a metà ‘800, rifiuto della possibilità della psicologia
come scienza.
-Herbalt: parla di rappresentazioni nell’ambito della vita mentale, di cui alcuni
sono più forti e altre sono inibite. Le più forti inibiscono le più deboli e quindi ci
saranno delle rappresentazioni che rimangono sotto soglia, che sono le più
deboli, e quelle più forti sopra soglia che sono alla nostra conoscenza. Secondo
lui è possibile studiare il variare nel tempo di queste rappresentazioni, e in
questo modo di può matematizzare la psicologia.
-In questo periodo si diffondono nuove conoscenze. Ad esempio: i nervi
periferici, le vie sensoriali, sono indipendenti da quelle motorie. Nel sistema
nervoso non vi è attività indifferenziata. Inoltre le varie sensazioni hanno origine
in cellule specifiche che trasmettono le informazioni lungo specializzate.
-Gall: frenologia. Ogni area ha la propria funzione. Es: afasia di Broca.
-Von Helmholtz: le informazioni vengono trasmesse lungo le vie nervose a
velocità misurabile. Dunque riesce a misurare la velocità dell’impulso nervoso,
stimolando un nervo di una rana osserva che il tempo che intercorre tra la
stimolazione e la contrazione varia in funzione della distanza. Principio
dell’energia nervosa specifica: la natura degli impulsi che un nervo trasmette ai
centri nevrosi non dipende dall’agente che ha dato origine alla stimolazione ma
da quella del nervo in questione. Si occupa di studi sulla visione e sulla
percezione acustica e per quanto riguarda i primi, sosteneva che nella retina ci
fossero recettori diversi, cellule cioè sensibili alla lunghezza d’onda della luce.
Teoria delle percezione dell’altezza tonale: capisce che vi erano delle cellule
ciliate che trasmettevano delle informazioni relative a terminate altezze tonali.
-Bessel: parla di equazione personale. Cioè c’è un fattore soggettivo che
influenza il tempo di reazione.
-Donders: un passo avanti rispetto a Bessel viene fatto con Donders che parla di
cronometria mentale per misurare i fenomeni psicologici. Misura i tempi di
reazione attraverso il metodo sottrattivo. C’è influenza ad esempio anche dal
momento della giornata. I tempi di reazione esistono di tre tipi:
A. semplice: tempo per rispondere ad un solo stimolo
B. composto: tempo per rispondere a due stimoli diversi (es: rosso: dx verde:
sx)
C. composto: tempo per rispondere a due stimoli ma con una sola risposta (es:
rosso: rispondo verde: no)
Utilizza quindi il metodo sottrattivo: misura i tempi di reazione nelle tre
situazioni e osservando capisce che A è il più veloce, C è intermedio e B è il più
lento. La differenza tra C e A indica il tempo per discriminare due stimoli. La
differenza tra B e C indica il tempo per scegliere tra due riposte.
-Fechner: è fondamentale per superare l’interdizione kantiana. Con la psicofisica
si riesce a esprimere in forma matematica una relazione tra il mondo dello
spirito, la sensazione soggettiva, e lo stimolo sensoriale, quindi la materia.
Fechner elabora la legge di Fechner da una relazione scoperta da Weber, quindi
la possibilità di determinare una relazione scrivibile in forma matematica che
riesce a mettere in relazione il mondo dello spirito con quello della materia.
Con il contributo di Fechner si stabilisce un relazione tra le proprietà fisiche dello
stimolo e l’esperienza soggettiva. Fechner prende spunto dalla cosiddetta legge
di Weber: se si presenta ad un soggetto uno stimolo di una certa intensità R, in
una certa modalità sensoriale, e si cerca di vedere quanto questo stimolo deve
essere fatto variare perché il soggetto percepisca questa variazione, questa
differenza appena percepibile che viene definita come deltaR, non è costante
ma dipende dal valore iniziale di R. Ciò che è costante è il rapporto K dato da
deltaR e R. Da questa legge Fechner deriva la sua legge secondo cui la
sensazione aumenta in funzione del logaritmo dell’intensità dello stimolo. (S=
KlogR) Al variare dello stimolo ne varia anche la percezione. Da questa legge
nascono due concetti fondamentali: soglia assoluta, nonché il livello di energia
minimo che il soggetto percepisce, e soglia differenziale, che è la soglia che
permette di percepire il 50% delle volte il cambiamento di intensità dello
stimolo.
NASCITA DEL PRIMO LABORATORIO DI PSICOLOGIA SPERIMENTALE
1879, Lipsia (Germania). Wundt fonda il primo laboratorio di psicologia
sperimentale.
Si parla di psicologia fisiologica: utilizza il metodo scientifico naturalistico della
fisiologia rivolgendosi ad aspetti fisiologici delle vita.
-Wundt
Qual è l’oggetto di studio? Esperienza diretta o immediata.
Che metodo usa? Metodo dell’introspezione, nonché un metodo attraverso cui
l’individuo rileva che cosa avviene nel momento in cui espedisce un certo
stimolo o fenomeno.
Limiti del metodo introspettivo: l’introspezione rischia di alterare i contenuti
perché possono esserci contenuti di coscienza (es: sogno come resoconto).
Wundt dice che è impossibile sapere se i contenuti di coscienza sono gli stessi in
presenza o in assenza dell’atto introspettivo. Per Wundt questi limiti si superano
col metodo sperimentale, cioè vedere come muta la variabile dipendente al
variare della variabile indipendente. La variabile dipendente è quella che si
modifica, mentre quella indipendente è quella che lo sperimentatore modifica.
Quello che si deve cogliere è la variazione che si può verificare e si assume che
questa variazione non sia influenza né dalla presenza dell’atto di introspezione
né dall’eventuale differenza di contenuti di coscienza tra i soggetti. Le
differenze che possono esserci tra i soggetti possono essere arginate arginando
i soggetti a questo metodo e scegliendo soggetti simili per variabile socio-
culturali. Perciò spesso sperimentatori e soggetti sperimentati coincidono.
Quindi, metodo sperimentale: effetti della manipolazione di variabilli
indipendenti (intensità suono, numero di sillabe) sui processi psichici
(percezione suono, memoria). Si misura una variazione che si presume non
essere influenzata né dall’atto di introspezione né da eventuali differenze
interindividuali.
Strumenti: sonometro, diapason, apparecchio a caduta, grande cronografo,
cronoscopio di Hipp, guanto di Patrizi, pendolo acustico, cronometro,
miscelatore di colori, stetoscopio, pendolo acustico, apparecchio di rotazione,
tachistoscopio.
Spesso riferendoci a Wundt si parla di posizione elementaristica in quanto la
psiche viene vista come una somma di elementi di cui vogliamo studiare la
struttura. Questo si può studiare col metodo introspettivo. Questo si può fare
con soggetti controllati e addestrati a riferire esattamente la propria esperienza
diretta o immediata, ad esempio le sensazioni o gli stati affettivi. Queste
variabili venivano descritte in termini di durata, intensità, qualità e chiarezza.
Quando il soggetto deve descrivere la sua esperienza non deve commettere l’
”errore dello stimolo”: introdurre la propria soggettività.
Si parla inoltre di “teoria dei sentimenti”: le sensazioni sono studiate e ordinate
secondo i criteri descrittivi (piacere-dolore, tensione-rilassamento, eccitamento-
calma).
Opera “psicologia dei popoli”: temi legati alla psicologia sociale ma rinuncia
all’utilizzo del metodo sperimentale. Si focalizza sullo studio dei processi più
semplici tralasciando quelli superiori.
L’esperienza cosciente si articola in una serie di processi fondamentali, che
sono: percezione, dove le sensazioni si presentano alla coscienza, appercezione,
gli elementi delle sensazioni vengono organizzati in complessi, e infine volontà
di reazione, processo che fa giungere il soggetto ad un eventuale atto
volontario. Per studiare il processo psicologico utilizza il metodo sottrattivo:
misura i tempi di reazione che il soggetto impiega nelle diverse fasi. Col metodo
introspettivo sarà possibile studiare scientificamente il processo di coscienza,
però questa convinzione si rivela insufficienza perché si rendono più forti i limiti
delle introspezioni.
STRUTTURALISMO
Wundt pone le basi per le strutturalismo, ma il termine vero e proprio viene
coniato da Fichner che ne traccia i caratteri principali.
-Fichner: partendo dalla biologia che si articola in tre branche autonome
(morfologia, fisiologia e ontogenesi) la psicologia può identificarsi in diverse
aree: una che si occupa della struttura psichica, una che si occupa della
funzione e una dello sviluppo delle strutture. Questa psicologia ha lo scopo di
studiare la struttura quindi gli elementi costitutivi dell’esperienza cosciente. Le
funzioni saranno studiate poi dai funzionalisti.
Opera “experimental psychology”: studia la struttura della mente, il compito
dello psicologo è una vivisezione che darà risultati strutturali e non funzionali.
L’oggetto della ricerca psicologica deve essere la struttura. Il metodo deve
essere sperimentale. Si studiano sentimenti, immagini, componenti affettive
perché sono elementi essenziali della coscienza e queste componenti possono
variare secondo variabili che sono qualità, intensità, durata.
REAZIONI A WUNDT IN EUROPA:
Wundt esclude dalla sua indagine i processi cognitivi superiori perché non
possono essere studiate col metodo sperimentale secondo lui. Non tutti la
pensano così:
-Ebbinghaus: studia i processi superiori. Studia i processi di memoria e oblio.
Studia su sé stesso. Utilizza sillabe senza senso, perché non mi danno modo di
creare associazioni creative che mi renderebbero più facile la memorizzazione.
La curva dell’oblio è l’inverso della curva dell’apprendimento. Utilizza compiti di
rievocazione e compiti di riconoscimento. Trova gli effetti di interferenza: alcuni
stimoli vanno ad interferire in funzione della posizione che hanno nella lista di
sillabe sul ricordo di stimoli precedenti o successivi. (effetto “refency” e
“primacy”: in una lista di parole si ricordano meglio le prime e le ultime a
discapito di quelle centrali)
-Emerge la necessità di generalizzare i risultati, e con Wundt non si poteva fare,
e di fare analisi quantitative dei risultati ottenuti. Quindi le differenze individuali
vengono ricondotte ad una concezione statistica, cioè i dati si disperdono
rispetto ad un valore medio che rappresenta la prestazione tipo.
In corrispondenza alle ricerche di Wundt in Europa usciva un importante testo:
-“psicologia da un punto di vista empirico” (di Brentano): emerge una posizione
opposta rispetto a quella di Wundt ed anche il metodo cambia. Si parla di
metodo fenomenologico. Secondo Brentano la psicologia è la scienze dei
processi mentali in quanto tali nel loro agire e nel loro procedere, cioè non si
deve studiare quello specifico pensiero, ad esempio, ma il processo di pensare.
La psicologia che fa riferimento Brentano prende il nome di psicologia dell’atto,
contrapponendosi alla psicologia del contenuto (Wundt). Il metodo
fenomenologico predilige la dimensione psichica del soggetto, lo stile diventa
più discorsivo e più personale; viene impiegato per lo studio dei fenomeni
percettivi andando a manipolare le proprietà dello stimolo per verificarne gli
effetti sul soggetto. Quello che si vuole indagare è il riscontro immediato del
fenomeno.
-scuola di Graz: il massimo esponente è Meinong. Teoria degli oggetti: esistono
inferiore, o oggetti fondanti, sulla cui base si posano gli oggetti fondati. (es: uno
specifico triangolo è un inferiore completo di tutte le sue caratteristiche che
fonda insieme ad altri triangoli. La qualità gestaltica della triangolarità)
-Von Ehrenfels: introduce il concetto di qualità gestaltica riferendosi alle
caratteristiche delle configurazioni percettive che rimangono invariate al variare
degli aspetti elementari delle configurazioni stesse. (es: la melodia di un brano
rappresenta una qualità gestaltica perché si mantiene tale anche al variare
della tonalità.) Questo fattore risalta anche fattori innati all’interno d
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.