Estratto del documento

Psicologia generale

Capitolo 1: Introduzione alla psicologia

La psicologia è lo studio scientifico delle varie forme di comportamento e dei processi mentali, quali sogno e pensiero. Nasce nel 1879 con Wundt, che instaura il primo laboratorio di psicologia scientifica a Lipsia, in Germania. Nel giro di 20 anni furono creati altri laboratori sia in Europa che in USA e Giappone; l'interesse è vivo in diversi studiosi.

Wundt fu il primo ricercatore e provò a sistematizzare lo studio utilizzando la tecnica di auto-osservazione e descrizione minuziosa, dell'introspezione sistematica, su ciò che si percepiva dagli stimoli. Suo antagonista era Brentano, che riteneva che la psicologia non potesse essere ridotta alla mera fisiologia; il suo aiuto è fondamentale allo sviluppo della nuova scienza.

Galton studiò le differenze individuali ed è tra i primi a credere nell'intelligenza correlata con le capacità percettive e cognitive. Ebinghaus studiò la memoria e scoprì la curva dell'oblio.

Strutturalismo

Titchener diffuse le idee di Wundt negli USA fondando questa nuova corrente volta ad analizzare gli elementi di base della psiche, vista come la somma delle sue parti. Utilizzò il metodo introspettivo ed indagò prevalentemente nel campo della sensazione.

Funzionalismo

I padri fondatori furono Dewey e James, che incluse il comportamento degli animali. La psiche è formata da singoli processi che devono essere colti nella loro globalità, si occupano dell'apprendimento. Basandosi sulla selezione naturale, vogliono capire in che modo la mente ci aiuta a adattarci e a sopravvivere.

Comportamentismo

Studiano solo il comportamento osservabile. Watson si oppose all'introspezione perché non scientifica. Si dedicano all'osservazione degli animali che potevano essere studiati, cercando le relazioni tra gli stimoli e le risposte in maniera oggettiva. L'apprendimento si basa sul condizionamento classico e operante, studiato da Pavlov e Skinner. Thorndike è il precursore di questa corrente e sostiene che gli animali apprendano per prove ed errori formulando la legge dell'effetto: se gli effetti sono positivi siamo più propensi a ripetere l'azione che li ha provocati.

Questa corrente contribuisce a fare della psicologia una scienza sperimentale, staccandola dalla filosofia.

Cognitivismo

Questa corrente si sviluppa nel Nord-America come prosecuzione del comportamentismo, studia tutto ciò che sta tra lo stimolo e la risposta e i processi coi quali le informazioni vengono acquisite, elaborate, archiviate e nel caso recuperate. Nasce negli anni '60 ma ufficializzata nel '67.

Si basa principalmente su due paradigmi:

  • Computazionale simbolico HIP, risalente agli anni '30, paragona la mente a un pc che elabora le informazioni dell'esterno e fornisce le risposte tramite le azioni in uscita.
  • Connessionista, sviluppato in risposta al primo negli anni '80, critica la precedente analogia, ipotizza la presenza di molti neuroni lenti interconnessi fra loro che compiono operazioni in parallelo.

La psicologia della Gestalt

Nasce con la pubblicazione, nel 1912, da parte di Wertheimer sul movimento apparente di luci. Si concentra sulla totalità come un qualcosa in più della semplice somma delle parti. Si oppone al comportamentismo e studia i fenomeni nella loro complessità e non li dividono nei loro costituenti principali. I gestaltisti introducono una serie di principi per spiegare le leggi che guidano la visione. Sostengono che l'apprendimento può avvenire sia per prova ed errore ma anche per insight, all'improvviso.

Psicoanalisi

Il padre fondatore è Freud che considera la vita mentale come un iceberg dove la parte nascosta che sfugge alla consapevolezza è l'inconscio, che influenza il comportamento. Gli impulsi sono dati da tre tipi di conflitti: soddisfare il desiderio e confronto con la realtà, pulsioni sessuali e di autoconservazione, pulsioni di vita e morte.

Secondo Freud, i pensieri minacciosi vengono rimossi inconsciamente e attribuisce una forte importanza al periodo dell'infanzia come condizionamento della vita adulta. L'analista deve disvelare i contenuti e processi della psiche del paziente che gli causano malattie psichiche.

I neofreudiani sono principalmente Jung e Adler, che rivisitarono alcuni punti decentrando l'importanza delle pulsioni sessuali.

Scuola di Ginevra

Fondata da Piaget che studia la psicologia del pensiero e dell'età evolutiva, per i suoi studi raccoglie dati attraverso il colloquio clinico e l'osservazione quasi sperimentale.

La storia in Italia

Il primo laboratorio venne creato all'inizio del '900 a Firenze da Francesco de Sarlo, il clima positivista dell'epoca fece aumentare l'interesse a medici, antropologi e filosofi. Nel 1910 nasce ufficialmente la Società Italiana di Psicologia.

A Padova, Benussi fu il primo a insegnare psicologia a partire dal 1919, dedicandosi alla percezione e alla psicologia della testimonianza. Alla sua morte lo sostituisce Musatti, che nel 1937 viene cacciato per le leggi raziali. Nel dopoguerra, Metelli apre il corso di laurea in psicologia nel 1971 dedicandosi alla percezione.

Per via del clima politico tra le due guerre, la psicologia subisce un forte rallentamento, anche grazie a Gentile e Croce che sminuivano il contributo scientifico della psicologia sperimentale.

Nel 1989 furono stabiliti i compiti e le funzioni dello psicologo: "uso di strumenti conoscitivi e di intervento per la prevenzione, diagnosi, attività di riabilitazione e sostegno in ambito psicologico alla persona o al gruppo. Comprende anche attività di ricerca, sperimentazione e didattica". E nel 1992 fu fondata l'Associazione Italiana di Psicologia come punto di riferimento nazionale.

Prospettive degli psicologi

  • Prospettiva biologica: spiegano il comportamento basandosi su principi biologici, fanno parte le neuroscienze con lo studio sul sistema nervoso e sul cervello.
  • Prospettiva psicologica: ritengono che il comportamento sia determinato da processi psicologici diversi per ogni individuo e ne fanno parte le scienze cognitive e i cognitivisti.
  • Prospettiva socioculturale: il comportamento è influenzato dal contesto socioculturale in cui si sviluppa l'individuo. La diversità culturale sviluppatasi negli ultimi anni diventa quasi una regola nelle società. Si sviluppa anche la relatività culturale, secondo cui il comportamento deve essere giudicato in rapporto ai valori della cultura di appartenenza.

Ricerca in psicologia

L'osservazione è alla base dello studio scientifico del comportamento e dei processi mentali e il trovare nuovi metodi sempre più adatti permette il progresso nella psicologia. Il senso comune è usato come metro di giudizio ma sono delle semplici convinzioni generalizzate, molte delle quali scorrette, sembrano funzionare bene solo a posteriori.

L'osservazione scientifica permette un'osservazione sistematica e intersoggettiva tenendo l'obiettività; in certi casi i risultati possono corrispondere alle nostre convinzioni, altre volte ci sorprendono.

Metodo scientifico

Questo metodo è composto da 6 tappe:

  • Effettuare osservazioni
  • Definire un problema
  • Proporre un'ipotesi
  • Raccogliere prove e verificare l'ipotesi
  • Costruire una teoria
  • Pubblicare i risultati

Etica

Alcuni esperimenti possono far sorgere questioni etiche e ci si chiede se le informazioni ottenute giustifichino i costi sostenuti. Secondo la guida: "gli psicologi devono portare avanti la ricerca nel rispetto delle persone che partecipano agli esperimenti, preoccupandosi della loro dignità e benessere" e si applica su uomini e animali.

Esperimento in psicologia

L'esperimento viene usato per scoprire le cause di un comportamento per poi confermare o negare un'ipotesi e consentono agli psicologi di controllare le condizioni ambientali.

Per creare un esperimento:

  • Modificare in maniera diretta una condizione che si ritiene condizioni un comportamento
  • Creare due o più gruppi di soggetti che dovrebbero essere simili sotto tutti gli aspetti a eccezione della variabile che si controlla
  • Verificare se la modifica della condizione ha qualche effetto sul comportamento

Secondo il falsificazionista Karl Popper, una teoria per essere considerata vera doveva poter essere falsificata per permettere così un avanzamento della conoscenza, definisce una teoria scientifica solo se può essere falsificabile.

L'esperimento prevede quindi dei soggetti sperimentali divisi in modo casuale, per equilibrare le differenze individuali, in un gruppo sperimentale e al gruppo di controllo che vale da termine di paragone. Le variabili sono le condizioni che possono essere modificate. La variabile indipendente è l'ipotizzata causa del fenomeno modificata dallo sperimentatore. La variabile dipendente è il risultato dell'esperimento. La variabile estranea è il fattore che agisce e influisce sulla variabile dipendente.

I risultati si ricavano usando la statistica per permettere di riassumere in pochi numeri tutto il risultato ottenuto. La metanalisi è l'unione di più risultati per espandere la ricerca e generalizzarla in più campi.

L'effetto del partecipante si avvera quando i risultati sono influenzati dall'effetto placebo, il cambiamento nel comportamento del partecipante causato dalla convinzione di aver assunto un farmaco. Per superare questo problema, i partecipanti non sanno di quale gruppo fanno parte. In caso contrario, c'è l'effetto dello sperimentatore dove lui stesso comunica inconsciamente ai partecipanti per condizionare i risultati della ricerca. Si può verificare una profezia auto avveratasi, previsione che induce ad agire in modo che la stessa si avveri.

Questo problema si risolve con l'esperimento a doppio cieco, dove persone terze si occupano di preparare l'esperimento senza dirlo né ai partecipanti, né allo sperimentatore cosicché nessuno sia influenzato da fattori di qualche tipo.

Metodi di ricerca

  • Osservazione naturalistica: descrivere il comportamento e cercare di spiegare le osservazioni usando altri metodi di ricerca. L'osservatore non deve influire sul comportamento del soggetto e deve quindi non far sapere al soggetto di esser osservato, in caso contrario si sviluppa l'effetto Hawthorne. Un altro errore che può fare è attribuire pensieri umani agli animali per spiegare il loro comportamento; l'osservazione deve essere il più obiettiva possibile.
  • Studi correlazionali: gli eventi sono correlati, ossia sono in rapporto in modo ordinato, si analizza il tipo di relazione che c'è tra due eventi e le variabili non vengono manipolate. Si misura tramite il coefficiente di correlazione che va da -1,00 con una correlazione negativa perfetta a +1,00 con una correlazione positiva perfetta. Più il coefficiente si avvicina ai due estremi, più la correlazione tra i due eventi è forte e si verifica più frequentemente, mentre se è prossima allo 0, la correlazione è quasi inesistente. Le osservazioni non devono essere casuali, ricordare che se una cosa sembra causarne un'altra, non prova che la causi davvero.
  • L'analisi di un caso singolo: approfondisce un solo soggetto clinico per analizzarne alcuni disturbi mentali e rappresentano una fonte per la neuropsicologia. Non esiste un gruppo di controllo e l'obiettivo è la ricerca di quei fattori che hanno causato i problemi alla persona e trattarli in qualche modo per la cura.
  • Metodo dell'inchiesta: non è sperimentale, si volge a un campione rappresentativo che rifletta le caratteristiche della popolazione generale e si fanno domande. I campioni vengono scelti in modo casuale. I sondaggi web si sono sviluppati recentemente e permettono di raggiungere gruppi di persone molto ampi e possono essere poco attendibili in quanto le risposte possono essere non veritiere riguardo a temi scomodi.

Nozionismo e conoscenze

  • Nozionismo: complesso di informazioni acquisite memonicamente.
  • Conoscenze: complesso di informazioni organizzate e collegate tra di loro per essere recuperate immediatamente, se così non fosse si tratta di un'organizzazione sbagliata. Consente di espandere un comportamento in più contesti. La conoscenza si acquisisce per ripetizione diventando automatismi. La conoscenza dall'alto organizza e collega le informazioni, risponde a domande e problematiche, richiede più ripetizioni.

Capitolo 3: Sensazioni e realtà

Sensazioni e percezione

A seconda degli stimoli che prevalentemente sono di natura esterna o interna: se prevalgono stimoli esterni quali forti rumori o eventuali pericoli, vengono scaturite reazioni involontarie e irrazionali. Se prevalgono gli stimoli interni, come lo stress o la disattenzione, ci si può imbattere nella "Cecità di Inattenzione", non si percepisce un fenomeno appena compiuto davanti ai nostri occhi.

Può manifestarsi anche la cecità in cambiamento, soffermandosi su un dettaglio non si vedono i cambiamenti che lo accerchiano.

Commistione di fattori esterni e interni

  • Mimetismo: un oggetto non è percettivamente distinguibile, si procede alla ricerca dell'oggetto selettivamente. Il mimetismo animale viene sfruttato nella lotta per la sopravvivenza. Il mimetismo sociale consente all'individuo di nascondersi all'interno di un gruppo sociale. Se l'individuo subisce le scelte del gruppo e le fa sue conformandosi si tratta di mimetismo morale/intellettuale.
  • Accadimento: quando si percepisce un imminente pericolo dell'ambiente e si provvede a non farlo avverare.
  • Percepire l'inesistente: non vedere un qualcosa di conosciuto che ci passa davanti o il contrario, vedere delle intenzioni che non ci sono mai state effettivamente come per i maggiori casi di fraintendimenti.

Determinazione della soglia: il limite per il quale un oggetto è distinguibile dal suo contesto, es: auto-asfalto. Si tratta di soglia assoluta se l'oggetto è distinguibile da parte della maggior parte. Si definisce soglia differenziale quel minimo limite che consente di differenziare lo stimolo in tempi utili da parte del 50% del campione.

Lo stress è uno stimolo interno, è una condizione psicologica che prevede un sovraccarico di stimoli e preoccupazioni e la sua soglia varia da persona a persona. La percezione è una struttura non presente nella retina che riproduce ciò che vede, la percezione percepisce stimoli dall'ambiente (es: Gaetano Kanizsa). L'ambiente circostante emana continui stimoli che possono essere ignorati dai sensi imperfetti, la mente riunisce ed organizza tutti questi stimoli.

I sensi sono limitati perché i recettori sensoriali trasducono una parte delle informazioni che ricevono e solo una parte di esse è coperta dallo spettro visibile. Gli stimoli vengono percepiti quando superano una certa intensità (Soglia).

Adattamento sensoriale

L'organo recettore s'adatta all'ambiente (es: occhio che s'abitua all'oscurità), dopo 30 minuti in totale oscurità l'occhio sarà 100 000 volte più sensibile alla luce. In condizioni normali, se si viene abbagliati, possono passare 20 secondi prima di tornare a vedere. I recettori sensoriali rispondono meno a stimoli che rimangono invariati, se un odore diventa costante il soggetto s'adatta a questo odore.

Analisi sensoriale

Hubel e Wiesel hanno dimostrato come i neuroni siano specializzati rispondendo a determinati stimoli.

Attenzione selettiva

Selezionare volontariamente determinate fonti di stimolo, porre attenzione a uno stimolo specifico significa far tacere tutti gli altri stimoli. Esempio quando si cerca una persona tra la folla ci si focalizza su determinati fattori.

La vista

L'occhio è l'organo specializzato nel cogliere gli stimoli esterni che rientrano nello spettro visibile, la sua struttura è simile a quella della macchina fotografica, le cellule recettoriali più importanti sono i coni e bastoncelli che hanno diversi fotorecettori.

I coni si focalizzano sulla luce intensa e sono 5 mln, attivati da una luce intensa e sono localizzati all'interno della fovea quindi in posizione centrale dell'occhio. I 120 mln di bastoncelli vedono il bianco e il nero, non distinguono i colori e sono molto più sensibili dei coni, consentono quindi di vedere in condizioni di luce fioca e percepiscono bene i movimenti.

La retina presenta un punto cieco dove non ci sono fotorecettori, questo "buco" viene ricoperto dal cervello con immagini provenienti dallo spazio vicino.

Coni e bastoncelli sono responsabili dell'acuità visiva, la capacità dell'occhio di captare con precisione un pattern (schema) spaziale specifico, misurata dall'angolo minimo sotto cui devono essere visti due punti adiacenti perché l'occhio li percepisca separatamente, con 11/10 si distinguono come separate due lettere a 6m di distanza. La visione periferica avviene grazie ai bastoncelli posti in due aree simmetriche a circa 20° dal centro della retina, le immagini non sono nitide ma si vedono bene i movimenti.

Capitolo 4: Percepire il mondo

Le nostre percezioni vengono elaborate seguendo due modelli, nell'elaborazione bottom-up si inizia dai singoli elementi sensoriali fino ad arrivare a una percezione globale, questa percezione diretta viene studiata dalla Gestalt. Accade anche il contrario, nell'elaborazione top-down la coscienza preesistente organizza rapidamente gli elementi in un insieme dotato di significato, questa metodologia indiretta venne studiata da...

Anteprima
Vedrai una selezione di 10 pagine su 41
Psicologia generale Pag. 1 Psicologia generale Pag. 2
Anteprima di 10 pagg. su 41.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Psicologia generale Pag. 6
Anteprima di 10 pagg. su 41.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Psicologia generale Pag. 11
Anteprima di 10 pagg. su 41.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Psicologia generale Pag. 16
Anteprima di 10 pagg. su 41.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Psicologia generale Pag. 21
Anteprima di 10 pagg. su 41.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Psicologia generale Pag. 26
Anteprima di 10 pagg. su 41.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Psicologia generale Pag. 31
Anteprima di 10 pagg. su 41.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Psicologia generale Pag. 36
Anteprima di 10 pagg. su 41.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Psicologia generale Pag. 41
1 su 41
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/01 Psicologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher torl di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia generale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Padova o del prof Roncato Sergio.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community