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1)

Adler: psic. d. profondo, scuola culturalista concetti e principi d. psicologia individuale

(interpretaz. psicodinamica d. rapporti interxsonali, finalismo causale, suxam.

determinismo psicoanalitico, istanze innate (= volontà d potenza e sentimento sociale),

sentim. d’inferiorità infantile e complesso d’inferiorità, stile d vita come impronta verso 1

2)

fine), (psicoterapia). istinto d aggressività, motivo sociale, sentim. d appartenere a 1

determin. essere insieme, compensaz. psikica d deficienze organike, estensione d.

omeostasi dai piani fisiologico (Cannon, Claude – Bernard) e psikico (Freud) al piano

3)

psicosomatico. insieme a Horney, Fromm e Sullivan, rivaluta la determ. sociale, difende

il monismo psikico – istintuale e accentua la determin. somatica

1)

Allport: psic. d. profondo, cognitivista (diff. xsonalità) xsonalità come organizzaz.

dinamica d. sist. psicofisici d. individuo ke determinano il suo adattam. originale all’amb.2)

“IO empirico” in psic. d. xsonalità (memoria)

1)

Ames: funzionalista, transazionalista esxim. d. trapezoide ruotante in termini d’esxienza

2) 3)

(xcez.) sedia d Ames (xcez.). il sist. nerv. sensoriale compensa le carenze

d’informaz.

Attneave: teorico d. informaz.1) esxim. d disegno dietro i quadratini (misura d. buona

forma): è possibile stabilire 1 misura obbiettiva d. bontà d 1 figura dalla facilità con la quale

il sogg. può prevedere la forma complessiva dalla minima informaz. ke si trova in 1 parte.

(xcez.) 1)

Baddeley: memoria d lavoro: a) esecutivo centrale. b) ciclo fonologico. c) taccuino visuo

– spaziale. Ciò ke poté osservare sono l’effetto d somiglianza fonologica, l’effetto d.

2)

lunghezza d. parole e la soppressione articolatoria. (memoria) esxim. su inibiz. x

3)

analogia (memoria). gli amnesici hanno 1 MBT intatta e 1 MLT disturbata nei test d

4)

rikiamo liberi (memoria). studi sulla mem. prospettica (memoria).

1)

Bartlett: nozione d “skema”, ke verrà poi ripreso da Neisser x gli “skemi anticipatori”,

come organizzaz. attiva d. azioni o esxienze passate, ovvero 1 visione dinamica e attiva d.

strutture cognitive, gli skemi sono guide x eventi specifici e aiutano ad affrontarne altre

simili (tipo “scripts” d Schank & Abelson e “frames” d Minsky ), (memoria e rappresentaz.

2) 3) 4)

mentali). esxim. d. leggenda d. indiani d’america. esxim. somma d nomi. Ha

messo in evidenza ke i sogg. si ricordano quello ke vogliono, non tutto ciò ke hanno

appreso (memoria).

1)

Berlyne: molte xsone tendono verso la curiosità e la ricerca attiva d problemi axti,

dissonanze, incongruenze, conflittualità (motivaz. d. comportam.).

1)

Biederman: teoria d. identificaz. x componenti (v. Selfridge), relaz. tra le caratteristike +

ke le caratteristike in sé. Gli ogg. sono formati da geoni (ioni geometrici) (xcez.).

1)

Bridgeman: filosofo d. Scienza, oxazionismo e empirismo il sist. d codifica d. exienza

diviene la migliore garanzia d. corrispondenza biunivoca tra esxienza e realtà (filosof. d.

scienza). 1)teoria

Broadbent: d. filtro (v. Treisman e Deutsch & Deutsch): selezione a liv. d. xiferia

2)

sensoriale, e teorizzaz. d. magazz. d mem. a brevissimo termine (attenzione). MBT e

MLT (memoria).

1)

Brown: intenzionalità d. rikiamo (esxim. prove intellig. e prove ricreative) 1)

Bruner: anima empirista d. cognitivismo (v. Neisser). Funzionalista del New Look con

2)

Goodnow e Austin, teoria d. verifica d. ipotesi (proc. d concettualizzaz.). con i

transazional. studiano, non la corrispond. invariante tra xcetto e ogg., ma i fattori ke

3)

regolano l’attività d scelta d. organismo (xcez.). I° teoria d. xcez. (categorizzaz.), II°

teoria (ipotesi xcettiva) (xcez.).

1) 2)

Brünswick: introduce la distinz. tra stimolo distale e prossimale lente xcettiva.

1)

Bühler: scuola d Würzburg, campo linguistico, innatista. ipotizza l’esistenza d funzioni d.

linguaggio, ke possono essere d tipo espressivo, evocativo, rappresentazionale, e

quest’ultima funzione è quella + importante xkè è la relazione tra i simboli convenzionati e

2)

la cose significate (linguistica). è possibile 1 pensiero senza immagini e senza tracce d

esxienza, xkè il pensiero si manifesta con la consapevolezza d regole e relazioni (Kant,

3)

regole e relazioni come categorie innate), v. Titchener. catene parallele d pensiero

finalizzato ad 1 scopo

1)

Cannon: concetto d omeostasi, riprendendo il concetto d “equilibria” d Claude –

Bernard. 1)

Cattel: comportamentista sviluppo d. psicologia differenziale, d. test mentali.

Chomsky: innatista, linguista1) critica la teoria skinneriana del rinforzo nell’apprendim.

2)

verbale d. bambino con l’argomentaz. d. natura cognitiva d. linguaggio (linguaggio).

capacità innata d costruire frasi nuove x le strutture (memoria).

1)

Claparede: l’intelligenza è il proc. ke aiuta a risolvere col pensiero 1 probl. nuovo.

Collega l’intellig. con il comportam. d soluzione d. probl.

1)

Cohen & Squire: sostituiscono alla mem. episodica e semantica d Tulving la mem.

dikiarativa, insieme a quella procedurale (memoria)

1)

Conrad: esxim. fonologici con lettere insieme a Baddeley (memoria)

1)

Coriell & Averbach: a) se l’interferenza a liv. d. risp. è ridotta, la capacità arriva anke a

12 item. b) la mem. iconica può essere cancellata mediante maskeram. visivo retroattivo.

1)

Craik & Lockhart: liv. d elaboraz. (memoria)

1)

Deutsch & Deutsch: teoria d. selezione attentiva a liv. d. elaboraz. centrale (v.

Broadbent).

Dewey: pragmatista/strumentalista.

1)

Ebbinghaus: associazionista I° studioso d. memoria: sximentava su se stesso sillabe

senza senso (memoria)

Fechner: psicofisica

1)

Flavell: metamemoria (individuaz. d. propria mem.) (memoria).

1)

Fodor: modularista sist. modulari d. mente: a) sist. d input, x analisi afferente

sensoriale. b) sist. centrali x le funzioni cognitive suxiori; la sua visione d. proc. cognitivi è

2)

verticale (i proc. sono divisi l’1 dall’altro, sono dei moduli). arkitetture d. mente d tipo

gerarkico, rivaluta l’aspetto semantico d. informaz., TOP – DOWN e BOTTOM – UP. Le

unità sensitive utilizzano 1 linguaggio sub – simbolico, mentre il processore quello

simbolico. 1)

Fromm: scuola culturalista, psicoterapia d. profondo. conflitto indipendenza-rinuncia

all’indipendenza, ke si manifesta nel problema socio – culturale, la fuga dalla libertà è il

2)

principio monastico d. agire: questi sono i contributi d Fromm. insieme agli altri

culturalisti, ne condivide le premesse (v. Adler)

1) 2)

Gibson: approccio ecologico. dimensione adattiva d. proc. cognitivi. la sua

prospettiva è adottata da Neisser (v.) x la teoria d- skemi anticipatori e ciclo xcettivo.

1)

Gottshaldt: esxim. “molto vino nuovo” (reduplicaz. lettere alfabeto).

1)

Graf & Schacter: mem. esplicita e mem. implicita in base ai test omonimi (memoria)

1)

Hartmann: fondatore d. Egopsychology insieme a Rapaport e Kriss. distingue il

2)

principio d realtà in senso lato (adaptation) e in senso stretto (adjustment). origini

arcaike d. IO, (l’IO è 1 sist. preform. nel neonato, capace d evolvere autonomam. e

3)

indipendentem. dalla matrice istintuale – sfera d. IO libera da conflitti. autonomia II d. IO

e concetto d neutralizzaz.

1)

Heisemberg: principio d indeterminaz.: l’osservatore modifica sempre il fenomeno

osservato 1) 2)

Held & Hein: gestaltisti esxim. con gattini: feedback visivo e gradiente d espansione.

esxim. con figure geometrike: problema d. xcez. sociale.

1)

Hermann: influenze sulla concez. TOP – DOWN d Bruner, Gregory e Rock d. xcez.

costruttiva e d. itegraz. xcez./intellig. 1)

Horney: scuola culturalista, psic. d. profondo. critica a Freud, nevrosi, angoscia,

2)

concetto d’inconscio. condivide le stesse caratteristike d Adler (v.), Fromm, Sullivan.

1)

Hubel & Wiesel: studi neurofisiologici su “rivelatori d caratteristike” nel cervello ke

supportano la teoria d. comparaz. d caratteristike d Selfridge (v.), ovvero il mod.

Pandemonium.

1)

Hull: teoria d. reaz. istintiva come prodotto tra intensità d. abitudine e livello pulsionale

(comportam. istintivo finalizzato).

1)

Jakson: mod. jaksoniano: il sist. nerv. è strutturato gerarkicam., le strutt. suxiori

controllano le inferiori. Quando le suxiori non possono + funzionare, rientrano in gioco le

inferiori. 1)

James: funzionalista, comportamentista origini d. plurimemoria: mem. I e II (memoria)

1)

Johansson: cono d movim. : scompone il movim. In vettori e sottrae il movim. di

ciascuna d. 2 luci l’1 rispetto all’altra, e la risultante è la rappresentaz. vettoriale d.

2)

fenomeno xcepito (xcez.). regola d xcez. d. movim. relativo d 2 parti (viene xcepita la

struttura ke comporta il numero min. d variazioni) (xcez.).

1) 2)

Johnson – Laird: teorizza i modelli mentali. distingue tra logica formale e logica

mentale. 1)

Kanitzsa: innatista, scuola d. Gestalt prevalenza d. fattori innati su quelli d’esxienza

1)

Katz & Halstead: molecole mnemonike d sintesi proteica (memoria)

1)

Kintsch & Van Dijk: nell’ambito d 1 testo narrativo, definito “gerarkia d frasi”,

evidenziano 2 piani costruttivi: –macrostruttura globale e –microstruttura locale. Inoltre

distinguono tra 2 tipi d apprendim.: discriminativo (proc. TOP – DOWN, elaboraz. e

conclus.) e integrativo (proc. BOTTOM – UP, omissione, generalizzaz., combinaz.)

(strategie xseguite nell’apprendim.). 1)

Kline: fonda la scuola d. tratti d xsonalità (tipi xcettivi e stili cognitivi). sxim. sui bisogni

organici (sete) (xcez.)

Koffka: scuola d. Gestalt, psic. cognit.

Köhler: scuola d. Gestalt

1)

Kosslyn: linguista. le informaz. sono caricate in 1 buffer visivo in 2 formati: – analogico

(xcez.) e – preposizionale (memoria).

1)

Krech & Crutchfield: teoria bifattoriale d. xcez.: nella distors. xcettiva c’è 1 prevalenza d.

fattori funzionali sui fattori strutturali, ma siamo all’interno d. fatto xcettivo. Nella proiez.

non si è + all’interno d 1 fatto xcettivo, xkè c’è l’attribuz. d caratteristike xsonali al mondo

ext. ke non hanno nulla a ke fare con la xcez. (xcez.)


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nadia_87

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze e tecniche psicologiche di valutazione clinica nell'infanzia, nell'adolescenza e nella famiglia
SSD:
A.A.: 2012-2013

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher nadia_87 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia generale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Olivetti Belardinelli Marta.

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