Il problema dei porcospini di Schopenhauer
Problema dei porcospini di Schopenhauer: preparare ai partecipanti ai corsi quella grotta in cui questi possano ripararsi dal freddo, stare in contatto gli uni con gli altri senza nuocersi, salvaguardando quella giusta distanza che consenta loro di rispettarsi, di scaldare il cuore e di alimentare il cervello e in più in grado di percorrere le loro strade professionali con maggiori competenze e consapevolezza delle loro potenzialità e potere.
Prepararsi all'incontro
La missione di un conduttore di un gruppo è quella di far emergere il meglio che c’è in ogni persona presente ai suoi gruppi, disseminandone i suoi interventi messaggi di rinforzo dell’io che abbiano lo scopo di aumentare in ogni singolo partecipante il livello di autostima e di autoriconoscimento delle proprie potenzialità. Il conduttore esercita un ruolo di rieducatore emozionale, cognitivo e comportamentale, aiuta a riconoscere la presenza di emozioni parassite, di pensieri tossici e di comportamenti disfunzionali, e stimola a sostituirle con emozioni positive, pensieri evolutivi e comportamenti funzionali.
Presupposti necessari per un conduttore di successo
- Etica: rispettare regole concordate; accettare i comportamenti dei partecipanti senza mostrare stanchezze, preferenze, antipatie, senza esprimere giudizi e critiche; principio di benevolenza, di compassione e di rispetto; comportamenti appropriati al contesto anche a fronte di situazioni stressogene; curare la propria integrità cognitiva mantenendosi aggiornato; curare il benessere fisico proprio e altrui rispettando le esigenze corporee (stare troppo seduti, chiusi nello stesso ambiente ecc).
- Logica: deve essere lineare, condivisibile dai partecipanti, evidente nel rigore dell’insieme e nell’articolazione delle parti; deve individuare quale piano possa risultare più funzionale ed efficace tra un ordinamento cronologico, comparativo, strutturale, induttivo, deduttivo.
- Passione: deve rinforzare l’etica e la logica; infondere in ciò che trasmette sentimenti, emozioni, affetti capaci di smuovere e commuovere; consiste nel piacere di scoprire le potenzialità dei partecipanti, nel dispiacere di intuire uno spreco di potenzialità causato da convinzioni limitanti. Emozioni negative e pensieri tossici.
Il conduttore scenografo (dominio dello spazio)
Il conduttore si mette nei panni di uno scenografo e si interroga su cosa vuole/può/deve/sa raggiungere con le risorse a disposizione e decide gli scenari di possibilità in cui operare: tempo, durata del seminario, livello culturale dei partecipanti, mezzi didattici, obiettivi.
Il luogo del gruppo
È buona regola conoscere in anticipo il luogo in cui si terrà il seminario ed è opportuno che il conduttore si renda conto delle caratteristiche fisiche del luogo: luminosità, acustica, disposizione dei tavoli, funzionalità degli strumenti. Il comfort di tutte le strutture, un’acustica senza rimbombi o echi, la piacevolezza del contorno, una giusta temperatura, la comodità delle sedie sono tutti fattori che contribuiscono a rendere piacevole stare giorni e ore insieme.
Psicogeografia
La struttura privilegiata dai corsi di formazione è il cerchio magico o il ferro di cavallo che consente a ogni partecipante di essere orientato verso la zona docenza e di rimanere in contatto visivo con ogni altro partecipante; la struttura circolare inoltre connota il gruppo psicologico in cui prevale il senso di appartenenza e di interdipendenza.
Prossemica
Riguarda aspetti spaziali e distali del modo di collocarsi e di presentarsi socialmente, la distanza e la disposizione adottate in relazione a ogni singola persona presente nel gruppo; evidenzia il prodotto dell’equilibrio dinamico tra la difesa dello status e le relazioni orientate al compito, tra la tendenza ad avvicinarsi, per stimolare rapporti di intimità, o ad allontanarsi, per mantenere distanze fisiche e psicologiche. Si può organizzare la psicogeografia del gruppo e definire alcuni spazi particolari assegnando significati didattici e relazionali (es. zona in cui si ascolta una teoria, e zona in cui si ascoltano metafore).
Il tempo del gruppo
La durata del seminario è anch’esso un vincolo di cui tener conto. Un corso breve costringe a distillare i contenuti, a concentrarsi di più sulle nozioni da trasferire; uno di lunga durata consente di dedicare tempo sufficiente alla relazione con ogni partecipante. Il tempo ha una duplice dimensione temporale: Cronos, tempo della misurazione, cronologico, e Kairos, il tempo dell’attività umana, dell’opportunità, della scelta. Il tempo del gruppo ha una forma ciclica in cui ciò che si fa ha un andamento ripetitivo, regolare, ricorsivo. La durata del corso impone al valutatore un’attenta valutazione del tempo a disposizione, lo invita a concentrarsi in un monocronismo, in una serie di attività svolte una alla volta, alcune delle quali hanno una durata breve, altre una durata più lunga.
I partecipanti al gruppo
Quando il gruppo è composto da poche persone il conduttore spera che queste siano estremamente positive, in un gruppo ristretto infatti il conduttore lavora di più in quanto può contare poco sullo scambio orizzontale tra i partecipanti. Nei gruppi molto numerosi invece è facile che gli individui più abituati a far sentire la propria voce si concedano più spazio delle persone più discrete; in tal caso è buona abitudine frenare in modo equilibrato l’esuberanza dei più ciarlieri e facilitare l’espressione dei più ritrosi. Per utilizzare a pieno l’energia latente del gruppo, il conduttore si accinge a stimolare i fattori che promuovono la produttività dei presenti.
Donne
Tende a rapportarsi per instaurare legami di amicizia basati sull’intimità. Inclinazione a cercare il consenso (soluzione che non faccia soffrire nessuno), prediligono un’atmosfera di comunità piuttosto che di gerarchia.
Uomini
Preferiscono le relazioni agonistiche e i conflitti aperti; non sanno ascoltare per troppo tempo e non vogliono sentirsi in una posizione subordinata. I valori forti sono l’indipendenza e la libertà d’azione. In gruppo lotta per mostrare la sua forza, il suo status, il suo potere.
Gruppi misti
La donna fa fatica a districare la propria voce; non ama vantarsi, e manifesta ansia davanti a situazioni conflittuali, da cui preferisce ritirarsi; si impegna a mitigare i conflitti per conservare l’armonia del rapporto e privilegia le strategie del compiacimento e del compromesso. Gli uomini tendono a dominare e a trasformare il loro ruolo in una posizione di autorità; tendono a negare l’interdipendenza.
Obiettivi
Aumentare nelle donne il livello di identità, autostima e assertività e diminuire nell’uomo la tendenza a prevalere e a dominare.
Il conduttore regista (dominio del copione)
Prepara gli argomenti, li divide in segmenti che risultano alla portata di tutti i partecipanti, mette a punto esercitazioni, dimostrazioni, esemplificazioni che agevolino il processo di apprendimento.
La preparazione degli argomenti
Il conduttore può suddividere i macro compiti in micro compiti facilmente digeribili dai partecipanti; privilegia il criterio della funzionalità dell’esposizione (cura la qualità informativa, la consequenzialità e l’operatività di quanto espone) e si serve di una scaletta per fissare il programma di ciò che intende comunicare; stabilisce i criteri con cui valutare il procedere dei lavori.
La preparazione delle dimostrazioni e delle esercitazioni
L’esposizione teorica non basta, così il conduttore prepara un set di citazioni, aneddoti, metafore per rafforzare i contenuti tramite un apprendimento intuitivo; prepara inoltre dimostrazioni (utile per mostrare una tecnica complessa prima di farla sperimentare ai partecipanti) ed esercitazioni (utili per sperimentare direttamente quanto i partecipanti vanno apprendendo), l’obiettivo è far provare, tramite il coinvolgimento attivo, gli effetti di un comportamento o di una tecnica che si sta insegnando. L’apprendimento procede per stadi di sviluppo prossimali, con assimilazioni di elementi plausibili con gli apprendimenti precedenti e con accomodamenti, ovvero con alcune modifiche della propria organizzazione grazie agli stimoli precedentemente assimilati.
La preparazione di aforismi, metafore, fantasie, giochi
Se il conduttore vuole assicurarsi la comprensione e la memorabilità di ciò che sta trasmettendo dovrà fare in modo di mantenere sempre sveglia l’attenzione dei presenti trasmettendo il concetto non in modo diretto ma in modo allegorico, fantastico divertente: può trovare citazioni, aforismi, metafore, fantasie guidate e giochi creativi.
Il conduttore attore (il dominio del corpo)
Il conduttore ha il dovere di rispettare i presenti e i tempi di lavoro, di offrire a ognuno le stesse opportunità, di proteggere i deboli e di non consentire l’emergenza di ruoli negativi, capri espiatori o vittime, né di giochi perversi in cui si min...
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