Psicologia dinamica - riassunto
La prospettiva freudiana: pulsioni, conflitti e difese
La rivoluzione epistemologica che il modello freudiano ha determinato nella psicologia e nella psichiatria dice che la psicoanalisi è:
- Un procedimento per l'indagine di processi psichici altrimenti inaccessibili.
- Un metodo terapeutico per il trattamento di disturbi nevrotici.
- Una gamma di conoscenze psicologiche ottenute nel modo indicato ai punti precedenti e convergenti in una nuova disciplina scientifica.
Il pensiero e la ricerca di Freud si rifanno a due grandi modelli teorici:
- Modello darwiniano, che indaga sulle basi biologiche del comportamento umano e sul rapporto in senso adattivo tra organismo e ambiente.
- Modello demistificante, che spiega il vero significato dei fenomeni al di là della struttura mistificante (la realtà fenomenologica non è così come appare). E cerca di capire perché inganno e autoinganno sono elementi costitutivi della nostra società.
L'evoluzione verso il darwinismo: con metapsicologia Freud si avvicinò sempre più alla posizione di Darwin, vedendo le radici dell’attuale disagio dell’uomo moderno nel processo di civilizzazione.
L’impalcatura del pensiero freudiano:
- Del funzionamento psichico: normale e patologico, governato dalle pulsioni e dai loro destini.
- Dello sviluppo psicosessuale: che vede nel complesso di Edipo un perno centrale per l'organizzazione psichica adulta.
- Della tecnica psicoanalitica: che si propone di andare oltre i metodi classici (ipnosi), attraverso le libere associazioni, l'analisi dei sogni e l'analisi dei transfert.
Il ruolo della difesa
Dimensione fenomenologica della follia: nella seconda metà dell’Ottocento si afferma lo studio della dimensione fenomenologia e organica della follia. In questo quadro Freud definisce manifestazioni, momenti, leggi del funzionamento normale e patologico.
Il tentativo di rintracciare le evidenze biologiche che legavano la follia a una degenerazione del sistema nervoso evidenziava una chiara riduzione epistemologica per la quale la differenza tra normalità e patologia finiva per essere di tipo qualitativo e non quantitativo. Freud andrà verso l'oggettivizzazione del soggettivo e porrà attenzione all'esperienza soggettiva del paziente.
Teoria della nevrosi nelle diverse elaborazioni
Posizione classica: lesione isterica
- Isteria senza lesione organica: si distacca subito dalla proposta organicistica che vede nella lesione isterica l'eziologia del disturbo. La lesione isterica consiste nell'abolizione dell'accessibilità associativa di alcune rappresentazioni che sono connotate da un valore affettivo, derivante da un'associazione con il ricordo di un evento traumatico che ne impedisce il libero gioco associativo.
- Teoria della seduzione: le esperienze traumatiche di seduzione subite durante l'infanzia costruiscono i modelli causali della patologia.
- Teoria della fantasia sessuale e scoperta dell'inconscio
- Pulsioni sessuali, angoscia e rimozione: la centralità del conflitto psichico.
Tre diverse ipotesi eziologiche alla base dell'isteria
- Isteria da stato ipnoide: caratterizzato dallo stato crepuscolare, ovvero di momenti di restrizione nel campo della coscienza simili a quelli provocati dall'ipnosi. (terapia: ipnosi)
- Isteria ritenitiva: la scarica emotiva è attivata da processi interni, qui è impedita dalla particolare natura del fatto traumatico che ne ostacola la manifestazione.
- Isteria da difesa: una specifica forza psichica si oppone al recupero del ricordo. Oblio da difesa: una scissione della coscienza frutto di un atto volontario (difesa) dell'individuo, a sua volta espressione di un desiderio inconscio di tenere lontani dalla coscienza ricordi traumatici. L'affetto legato a un fatto traumatico rimane escluso dalla coscienza e continua a influire sul comportamento del soggetto. La definizione dell'isteria da difesa apre le porte al ruolo centrale assunto dal meccanismo della rimozione: il pilastro su cui poggia l'edificio della psicoanalisi.
Meccanismo delle nevrosi
- Esperienza sessuale traumatica. Il trauma cumulativo è un'unica azione patogena non è mai sufficiente, occorre una pluralità di fattori eziologici per il costruirsi di una patologia. L'episodio traumatico è inteso come un episodio di tipo sessuale con un carattere specifico a costituire il fattore eziologico differenziale tra isteria e nevrosi ossessiva. Le nevrosi attuali, nevrastenia e nevrosi d'angoscia, sono riconducibili a condizioni attuali del paziente e sono dovute a fattori somatici, mentre le psiconevrosi, nevrosi ossessiva e isteria, traggono origine da situazione del passato e appaiono riconducibili a meccanismi psichici.
- Rimozione dell’esperienza: i contenuti ideativi intollerabili vengono trasferiti nell'inconscio riemergendo sotto forma di sintomi, sogni e lapsus. La teoria della rimozione sancisce l'esistenza di elementi diversi, ovvero tendenze opposte che abitano la nostra coscienza.
- Fase di difesa: Gli episodi che l'individuo sperimenta sono concepiti come articolati in un contenuto ideativo e nell'affetto a esso strettamente legato. Se un evento in cui si è sperimentato qualcosa di doloroso viene percepito dal soggetto come intollerabile (conflitto), attraverso una scissione tra affetto e contenuto, il contenuto viene rimosso e l'affetto si lega a un sintomo. Il sintomo è inteso come l'esemplificazione dell'impossibilità di esprimere direttamente quello specifico significato emotivo.
- Fase in cui ritornano i ricordi rimossi.
La teoria dei sogni
Il sogno è un appagamento sostitutivo di un desiderio sessuale. Espressione del desiderio sessuale attraverso modificazioni: spostamento, condensazione, raffigurazione simbolica.
Lo sviluppo psicosessuale
Il funzionamento mentale è determinato da istinti. Pulsione: è un processo dinamico, si tratta di una spinta che opera promuovendo uno stato di eccitazione psichica o tensione. Tale stato orienta l'individuo verso un'attività il cui fine è quello di eliminare lo stato di tensione o eccitazione.
La prima teoria freudiana delle pulsioni si basa sul principio piacere-dispiacere e vede l'esistenza di due gruppi di pulsioni:
- Le pulsioni di autoconservazione (o dell'io): che sono al servizio della sopravvivenza dell'organismo.
- Le pulsioni sessuali: che mediante la riproduzione della specie ne garantiscono la sopravvivenza.
Freud ha eletto a perno della vita psichica dell'essere umano la sessualità intesa come il luogo nel quale convergono tutte le eccitazioni e le attività che provocano l'appagamento dei bisogni elementari. Le pulsioni dopo il 1920 si distinguono in pulsioni di vita e di morte.
Libido: indica l'aspetto quantitativo della pulsione sessuale. Essa è in grado di cambiare continuamente le sue mete e i suoi oggetti e fa sì che si fissi ai primi oggetti perpetuando il perseguimento di desideri inappagabili.
Lo sviluppo dell'istinto sessuale può essere impedito da arresti (fissazione) o da processi di involuzione (regressione). Questo succede quando una parte della libido, anziché defluire da una fase all'altra, si accumula in una fase e si fissa. Nelle fasi (non stadi) psicosessuali di Freud troviamo l'adolescenza, nella fase genitale di latenza. Le fasi sono sequenziali. Si arriva alla quinta fase con il superamento delle altre fasi. Il non superamento o superamento parziale delle fasi può produrre nevrosi.
- Fase orale: il bambino esplora l'ambiente portando tutti gli oggetti alla bocca. Quindi la bocca diventa un tramite per conoscere e fidarsi del mondo. La fase orale è compromessa (fissazione) quando non riesco ad attivare delle strategie compensative o di fiducia quando ci chiedono di assaggiare cibi bendati.
- Fase anale: l'inizio della conoscenza delle funzioni vitali e dell'autonomia. Il bambino preso dal giocare ha piacere nel trattenere, perché sta sperimentando cosa significa l'autocontrollo.
- Fase fallica: conoscenza del proprio corpo.
- Latenza: sta cambiando la struttura rispetto alla funzionalità.
- Fase genitale: conoscenza della differenza genitale.
Il crescente primato dell'organizzazione genitale della vita sessuale corrisponde con il passaggio all'autoerotismo allo stadio oggettuale della sessualità, cioè alla scelta dell'oggetto sessuale. Esso si completa con la pubertà, con il raggiungimento dello stadio dell'organizzazione.
Il complesso edipico
È l'innamoramento, la pulsione di vita, che nutre il bambino nei confronti del genitore del sesso opposto. E una pulsione di morte, odio e disprezzo, nei confronti del genitore dello stesso sesso. Dalla pulsione viene generato un conflitto e dal conflitto si attivano i meccanismi di difesa. Questa situazione crea dispiacere al bambino stesso. Il bambino che è innamorato della mamma, nella scoperta dell'apparato genitale differente, il bambino ha paura di essere scoperto dal papà perché ha paura che possa diventare donna con la castrazione. Questo conflitto crea il super-io, che è colui che da aiuto. Il super-io dice di allearsi con il genitore dello stesso sesso in modo da alleviare il conflitto. Stessa cosa inversa con il complesso di Elettra. Se si non si supera o si supera parzialmente il complesso si creano delle nevrosi. (spiegazione psico-sessuale, castrazione). La risoluzione del complesso si ottiene attraverso l'identificazione con il genitore dello stesso sesso e la rinuncia al genitore del sesso opposto.
Freud e il narcisismo
I 4 aspetti del narcisismo sono:
- Perversione sessuale
- Stadio del normale sviluppo della libido
- Caratteristica della schizofrenia
- Tipo di scelta dell’oggetto d’amore
Narcisistico: in cui il soggetto unifica le sue pulsioni sessuali parziali, scegliendo se stesso come primo oggetto d'amore, ciò implica che nella successiva scelta oggettuale l'individuo sceglie un oggetto omosessuale, per poi passare alla definitiva scelta eterosessuale.
La possibilità che l'investimento libidico dell'uomo possa andare lungo un continuum che va da un massimo di investimento sull'oggetto (innamoramento) a un massimo di concentrazione di libido sull'io (psicosi). La libido dell’io (narcisismo) è diversa dalla libido dell’oggetto.
I modelli della mente: sistemi psichici vs istanze psichiche
Il modello di funzionamento della mente è definito come attraversato da un gioco di forze che si promuovono e inibiscono a vicenda. L'apparato psichico freudiano mira a mantenere costante la propria omeostasi interna.
I tre aspetti dei processi psichici sono:
- Dinamico: fa riferimento alle forze che si oppongono o meno al passaggio da un sistema all'altro.
- Economico: viene considerato rispetto alla quantità di energia impiegata nei sistemi psichici.
- Topico: si intende un'entità spaziale in cui collocare i fenomeni psichici. La topica della psiche vede la distinzione tra coscio, preconscio e inconscio.
Freud viene convinto del fatto che la mente operi a livelli diversi, il guardiano della transizione tra questi livelli (inconscio-preconscio-conscio) è la censura che agisce attraverso la rimozione. La prima topica (struttura topografica: aree) è composta da:
- Conscio
- Io: identità consapevole, questa istanza è maggiore, definisce la conoscenza di me agli altri e anche la conoscenza di me stesso, benessere ed esperienze positive.
- Es: forza pulsionale di vita.
- Preconscio
- Io: trauma momentaneo in fase di valutazione.
- Es: censura, meccanismo di difesa e serbatoio conservatore delle pulsioni.
- Inconscio
- Io: identità inconsapevole, questa istanza è minore, costituita dalla parte traumatica e negativa.
- Es: forza pulsionale di morte.
L'attività mentale inconscia è governata dalle modalità del processo primario (associazione superficiale) e del principio del piacere. Il processo secondario è connotato dal differimento della gratificazione, dalla considerazione delle conseguenze, da una struttura prevalentemente logica e dall'attenta valutazione della realtà. Esso riflette il funzionamento del sistema preconscio e conscio.
La seconda topica (struttura per funzioni) è composta da tre istanze:
- Es (innata): serbatoio della libido, rappresenta il polo pulsionale, il luogo dell'Inconscio in cui si depositano le rappresentazioni pulsionali rimosse.
- Io (innata): la sua funzione è tutto quello che viene con l'identità personale. Assume il ruolo di istanza regolatrice tra esigenze dell'Es e del Super-io.
- Super-io (istanza di controllo morale, acquisita nel corso della vita dell'infanzia grazie al superamento del complesso di Edipo a 3 anni): coscienza morale, costituisce un sistema severo di comandi e divieti contro le richieste dell'Es.
Nel modello strutturale della mente l'apparato psichico è concettualizzato come diviso in tre istanze diverse, ciascuna delle quali è a sua volta articolata in un gruppo di contenuti e processi funzionalmente collegati l'uno all'altro.
La cura psicoanalitica
Freud ha parlato per la prima volta della cura con la parola "talking cure". L'uso della parola è più efficace dell'uso del farmaco a volte. Freud stabilisce il setting psicoanalitico: poltrona cheslong (perché ha visto come una persona può entrare in una condizione di ipnosi nel migliore dei casi), lo psicoanalista sta dietro, alle spalle della persona per far esprimere al meglio alla persona le pulsioni.
Alla base della psicoanalisi come cura vanno considerati diversi aspetti: la teoria della rimozione e dell'inconscio, la teoria del conflitto tra pulsioni, la teoria dello sviluppo psicosessuale, la teoria delle istanze e la nevrosi di traslazione. La cura psicoanalitica opera attraverso il "levare" (far emergere la statua da un blocco di marmo). Per Freud la ricostruzione è considerata equivalente alla rievocazione di un ricordo.
La sequenza delle associazioni ha un ruolo essenziale nella comprensione della vita psichica, attraverso queste Freud scopre il ruolo delle fantasie sessuali che lo porteranno a ritenere che il conflitto non è tra il ricordare e il dimenticare, ma tra forze istintuali e forze di rimozione.
L'interpretazione: ipotesi grazie alle quali l'analizzando arriva a comprendere la propria realtà psicologica. L'interpretazione dei sogni infatti è la via regia alla conoscenza dell'Inconscio. L'obiettivo del trattamento è concepito come teso a ripristinare l'unità e l'integrità della personalità, attraverso la risoluzione del conflitto interno o l'elaborazione di formazioni di compromesso più adattive.
Nevrosi di traslazione: nuove manifestazioni psichiche concernenti il rapporto personale tra il paziente e lo psicoanalista. La scoperta del transfert viene fatta risalire alla terapia con Anna O, considerata la maggiore forza di resistenza al trattamento.
Otto Kernberg: Consideriamo una linea retta che va dalla nevrosi (caratteri ansiosi, depressi, isteria) alla psicosi (schizofreni, psicotico), in mezzo c'è il borderline (narcisista). Una personalità normale non è contemplata, come minimo è una personalità nevrotica, perché ci sono degli stati momentanei che non portano a uno stato patologico. Non esiste una spiegazione univoca di normalità o una normalità univoca. I parametri sono la sintomatologia, la durata e l'esordio.
Teorie e visioni del mondo
La visione del mondo dello psicoterapeuta secondo tre autori:
- Heinz Kohut:
- Uomo colpevole: rappresenta il paradigma della psicologia del conflitto.
- Uomo tragico: rappresenta il paradigma della psicologia del Sé.
- Carlo Strenger:
- Visione classica: la persona è come un cesto.
- Visione romantica: la persona è come un bacino pieno d’acqua.
- Christopher Bollas: Mente occidentale e mente orientale.
Altre visioni:
- Le interpretazioni dei discepoli: alla morte di Socrate le molte interpretazioni dei discepoli danno vita a weltanschauungen diverse. Platone riprende la distinzione anima/corpo.
- XVI secolo: La rivoluzione copernicana e le sue ripercussioni in campo filosofico mettono in crisi la posizione dell’uomo, dell’universo e della natura.
- Kant: L’uomo sceglie il bene ma c’è in lui una predisposizione innata al male.
- La visione del mondo in psicoterapia: Costituisce il fondamento per una piena sensibilità dello psicoterapeuta. Si coglie nella prassi clinica di diversi autori che hanno lavorato in maniera profondamente diversa.
L'inconscio
L'inconscio: premesse e impostazione originaria in Freud. Nel 1775 nasce la psichiatria dinamica e si parla per la prima volta di inconscio. La psichiatria subentra nella spiegazione della disfunzionalità grave e il trattamento viene affiancato dall'aspetto farmacologico e psicoterapeutico.
- Gassner: le forze della tradizione, considera l'inconscio nella sua tradizione psichiatrica, quindi qualcosa che definisce le psicopatologie (psicosi, schizofrenia).
- Mesmer: rivoluzione scientifica nello studio della mente, va verso una rivoluzione scientifica pensando che l'inconscio non influenza solo la parte psicopatologica, ma tutta la mente.
Il concetto di motivazione
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Psicologia Dinamica
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