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Modelli della mente di Freud

Alla base della teoria della mente di Freud ci sono i suoi punti di vista metapsicologici. Egli ne descrisse tre:

Modello dinamico

Il modello dinamico considera i processi mentali come il risultato dell'interazione di forze, spesso in conflitto l'una con l'altra.

Modello economico

Il modello economico sottolinea l'importanza delle variazioni della quantità delle forze mentali e dell'intensità relativa di tali forze.

Modello topografico o strutturale

Il modello topografico concepisce l'apparato psichico come uno strumento composito e tenta di stabilire in quali parti di esso si compiono i diversi processi psichici.

Dopo Freud furono aggiunti due ulteriori punti di vista metapsicologici:

Modello genetico

Il modello genetico ritiene che i processi mentali dell’adulto siano un prodotto dei processi che si sono verificati fin dall’infanzia e possono essere compresi solo nei termini del passato dell’individuo.

Modello adattivo

Il modello adattivo tiene conto dei contesti culturali e sociali in cui gli individui vivono e si adattano.

L'apparato mentale è un sistema aggiunto, psicologico; l'apparato mentale appare semplice nelle fasi precoci della vita, aumentando di complessità nel corso dello sviluppo. L'adattamento psicologico è il postulato per cui l’apparato funziona per mantenere uno stato di equilibrio. Il determinismo psicologico è considerato come il principio di causalità.

Funzionamento mentale inconscio

Questa idea è centrale in tutte le teorie psicoanalitiche dei processi normali e anormali; idee, esperienze soggettive, sentimenti possono essere in qualche modo inconsci, cioè al di sotto della soglia della coscienza.

Psicoanalisi come psicologia generale

Freud considera il termine psicoanalisi come una base per la comprensione e la spiegazione di fenomeni psicologici sia normali che anormali. Le manifestazioni patologiche possono essere comprese tramite la psicologia psicoanalitica più generale.

II fase: Il modello del trauma affettivo (fino al 1897)

Nel modello di riferimento del trauma affettivo, l'apparato mentale costituisce un'organizzazione psicologica, all'interno della quale si svolgono i processi psicologici. In questa prima struttura si pone l'accento all'adattamento alle esperienze che derivano dalla realtà esterna (trauma).

Si pensa che l’apparato mentale sistemi e regoli l’energia mentale. Le idee considerate come una minaccia per l'Io possono essere affrontate da un meccanismo psicologico che serve a proteggere la coscienza. Si considera come difesa di base la rimozione: le idee inaccettabili e le emozioni associate ad esse vengono respinte nella parte inconscia dell'apparato. Se la rimozione funziona, nella coscienza non rimane nessuna traccia del sentimento angoscioso.

  • Sostituzione: implicata nel trasferimento di una certa emozione da un’idea incompatibile a un’idea che può essere tollerata nella coscienza.
  • Trasformazione di un affetto: consiste nella sostituzione di un sentimento con un altro.

I processi patogeni sono considerati come particolari processi di adattamento a uno squilibrio nell’apparato mentale.

Trauma mentale

L'apparato mentale può far fronte solo a una certa quantità di stimolazione o eccitazione alla volta. Questo dipende dal grado di maturità dell'apparato; nell'infanzia, l'apparato immaturo è più soggetto ad essere sopraffatto da un afflusso di stimolazione. La condizione di sopraffazione da un’eccitazione è quella del trauma mentale.

Abbiamo due tipi di trauma:

  • Traumi attuali: questi traumi si verificano come conseguenza di incidenti o aggressioni, che possono essere seguiti dalla comparsa di sintomi nevrotici.
  • Traumi retroattivi: sono eventi che non sono stati vissuti come un trauma al momento in cui si erano verificati. I ricordi di questi eventi, che sono stati rimossi perché erano inaccettabili, hanno dato origine a un trauma quando sono stati fatti rivivere e sono stati rinforzati da un’esperienza di vita successiva.

Freud distinse tra psiconevrosi e nevrosi attuali; le psiconevrosi sono l’isteria e le nevrosi ossessive; mentre le nevrosi attuali sono la nevrastenia e la nevrosi d’ansia.

L'isteria

Freud pensava che l'isteria fosse determinata dalle reali esperienze traumatiche che vengono riprodotte in modo simbolico nei sintomi somatici. Nell'isteria, il carico affettivo viene trasformato attraverso la scarica lungo la via di innervazione motoria e sensoriale, la sua somma di eccitamento viene trasformata in qualcosa di somatico, quindi vi è una conversione.

Nevrosi ossessive

L'individuo manca della capacità di conversazione. L'affetto è costretto a rimanere nella sfera psichica, l'idea è lasciata nella coscienza quindi separata da ogni associazione. Ma il suo affetto si attacca ad altre idee, e grazie a questo legame si converte in idee ossessive. L'affetto angosciante ha origine dalla vita sessuale del soggetto e il principale meccanismo di difesa è la rimozione o la sostituzione. Quindi il sentimento doloroso delle nevrosi ossessive è sempre quello dell'angoscia.

Nevrastenia

In questa categoria Freud incluse sintomi fisici quali la fatica, la dispepsia con flatulenza e i segni di ipertensione intracranica e irritazione spinale. Freud riteneva che questa condizione si acquisisse per masturbazione eccessiva o insorto spontaneamente per frequenti polluzioni.

Nevrosi d'ansia

La causa deriva da un accumulo di tensione genesica provocato da astinenza o irritazione sessuale frustaneo. I sintomi sono: irritabilità, aspettativa ansiosa, attacchi di ansia, terrori notturni e vertigini. Le nevrosi d’ansia possono essere sia acquisite che ereditarie.

II fase: Il modello di riferimento topografico (1897-1923)

La seconda fase inizia con l’idea di Freud che molti degli episodi incestuosi ricordati dai suoi pazienti non erano realmente avvenuti, ma piuttosto erano delle fantasie di desiderio. Le pulsioni istintuali erano considerate la base di tutta la varietà di desideri sessuali dell’infanzia e dell’età adulta. Il modello topografico deriva il...

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/07 Psicologia dinamica

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