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Sigmund Freud e la psicoanalisi

Sigmund Freud ha scoperto la psicoanalisi, ma non l'ha inventata: è sempre esistita, ha solo formalizzato il pensiero dell'inconscio. Secondo Thomas Ogden, "La psicoanalisi è un pensiero alla ricerca di un pensatore". Il sogno è una forma di pensiero così come lo è anche la psicoanalisi.

Definizione di psicoanalisi

"Psicoanalisi è il nome: 1) di un procedimento per l’indagine di processi psichici cui altrimenti sarebbe pressoché impossibile accedere; 2) di un metodo terapeutico (basato su tale indagine) per il trattamento dei disturbi nevrotici; 3) di una serie di conoscenze psicologiche (metapsicologia) acquisite per questa via che gradualmente si assommano e convergono in una disciplina scientifica" (Freud, 1922).

Distinzione dei livelli d'indagine in Freud

  • Epistemologico: Ambito intrapsichico
  • Clinico: Teoria della tecnica psicoanalitica (trattamento delle nevrosi)
  • Teorico: ?

Freud - Concetti base

  • Inconscio
  • Punti di vista: economico, dinamico, topico, genetico
  • Teoria delle nevrosi
  • Tecnica della psicoanalisi

Freud - L'inconscio

"Abita in quell’area della mente che opera autonomamente e spesso è in conflitto con la realtà dei fatti". Il processo primario (inconscio) si contrappone al processo secondario (funzionamento consapevole della mente, cioè conscio). Il determinismo psichico implica che ogni evento psichico (cosciente) è determinato e connesso causalmente agli eventi che lo hanno preceduto (inconsci).

Studi sull'inconscio

  • Metodo: Libere associazioni (possiamo conoscere e intervenire sul funzionamento psichico inconscio)
  • Caratteristiche dei processi inconsci:
    • Assenza di contraddizione (es. nell’inconscio possiamo amare e odiare la stessa persona, non esistono gli opposti)
    • Mobilità degli investimenti (investire la nostra energia psichica verso un oggetto o una persona, quest'ultimo però può essere sostituito facilmente)
    • Atemporalità (mancata distinzione del presente dal passato)
    • Sostituzione realtà esterna con realtà psichica (inconscio vede solo i propri impulsi, possiamo ad esempio trovarci in un’aula a seguire un corso e nell’inconscio essere altrove)

Esistono due tipi di fenomeni: normali (atti mancati, lapsus, sogni) e psicopatologici (nevrosi). In "Psicopatologia della vita quotidiana" (1901) sono studiati atti mancati: lapsus, azioni casuali e sintomatiche, sviste (paraprassie). Ad esempio, il lapsus di Berlusconi - interferenza di diversi propositi (il conflitto è il centro del funzionamento mentale): intenzione perturbata (es. vorrebbe pagare i giudici, desiderio non ammesso, inconscio) vs intenzione perturbatrice (es. la legge, la morale comune, il rischio del carcere).

Alla base di questi tipi di fenomeni, Freud ipotizza un desiderio inconscio non accettabile che potrebbe provocare nel soggetto angoscia. Desideri di questo tipo di solito vengono allontanati dalla coscienza e rimossi nell’inconscio. Questo meccanismo, a sua volta messo in atto a livello inconsapevole, è quindi chiamato rimozione.

Studio del sogno

"Il sogno è la via regia (principale) per accedere e comprendere l’inconscio" – Freud

Bibliografia: L’interpretazione dei sogni (1899) - rassegna di teorie sul sogno; Il sogno (1900) - riassunto del primo.

Funzione del sogno

Protezione del sonno da stimoli:

  • Esterni (impressioni sensoriali notturne)
  • Interni (pulsioni e rappresentazioni inconsce)

Residui diurni (pensieri e idee connessi a preoccupazioni della vita che il soggetto ha normalmente da sveglio e che rimangono attivi in maniera inconscia nella sua mente durante la notte) + impulsi dell’inconscio. Il sogno è visto come un ricordo di copertura (permette di ricostruire il passato individuale e filogenetico) e una gratificazione fantastica di desiderio (attraverso il sogno gratifichiamo i nostri desideri inespressi).

Si sogna sia nella fase REM (sono i sogni che ricordiamo di più) che nella fase non REM. Il sogno non è il disturbatore del sonno bensì il suo custode, l’eliminatore delle perturbazioni del sonno.

Elementi del sogno

  • Contenuto manifesto (ciò che ricordiamo del sogno)
  • Contenuto latente (insieme dei desideri e dei pensieri del sogno, ciò che causa il contenuto manifesto)

Il lavoro onirico è il risultato della censura onirica inaccessibile al sognatore; nel sogno vengono censurate le cose che non vogliamo siano espresse, magari contro la morale pubblica:

  • Condensazione: contenuto manifesto che riassume il contenuto latente (es. due pensieri vengono riassunti in un unico pensiero al fine di mascherare un passato traumatico)
  • Spostamento: elemento latente sostitutivo - processo mediante il quale sentimenti inaccettabili sono investiti in un oggetto sostitutivo
  • Trasposizione di pensieri in immagini visive (il sogno manifesto è composto principalmente di immagini e di impressioni visive e, in generale, la maggior parte delle impressioni sensoriali ha carattere di veridicità)

Lo scopo del sogno è la gratificazione fantastica di un desiderio, cioè la scarica di una quantità di energia psichica associata al contenuto latente, al fine di proteggere il sonno di chi dorme. In questo processo di protezione, il contenuto onirico latente subisce una serie di trasformazioni tali che il prodotto finale, cioè il sogno manifesto, può non risultare immediatamente comprensibile.

Interpretazione del sogno (tecniche)

  • Associazioni libere: il sognatore si lascia andare ai propri pensieri liberi e cerca di ricondurre i singoli elementi del sogno a quello che è realmente accaduto. Favorendo il rilassamento del paziente, le associazioni libere vengono espresse spontaneamente senza richiesta, per questo Freud fa sdraiare su un lettino i propri pazienti. In questo caso anche la censura è più leggera.
  • Simbolismo: relazione costante tra elemento onirico e sua traduzione. Esistono dei simboli universali che hanno lo stesso significato per tutti (es. corpo umano, nascita, genitali).

L’interpretazione del sogno consiste nel disfare il prodotto del lavoro onirico, nell’investire il processo di mascheramento per rivelare l’originario desiderio sottostante.

Casi particolari

  • I sogni infantili, nei quali la deformazione onirica non appartiene all’essenza del sogno, non sono deformati dalla censura e quindi non vanno interpretati
  • Sogni d’angoscia (motivi):
    • Appagamento di un desiderio non realizzato completamente (permane l’effetto penoso in quanto l’impulso non viene scaricato)
    • Angoscia dovuta a appagamento respinto dalla censura (conflitto tra impulso e censura)
    • Appagamento di un desiderio di punizione

Freud - Punti di vista

Punto di vista economico

Pone al centro il concetto di energia e scarica energetica: ad ogni scarica di energia corrisponde l’esperienza del piacere e, viceversa, ad ogni accumulo energetico non scaricato l’apparato psichico esperisce uno stato di tensione interna e quindi di dispiacere. L’investimento energetico è definito catexi mentre la perdita dell’investimento è decatexi.

Principio di costanza: la mente tende, attraverso il sistema idraulico (spostamento delle quantità di energia da una parte ad un’altra), ad azzerare e mantenere costanti i livelli di energia. Le pulsioni sono l’energia che fa funzionare questo sistema (non possono essere osservate direttamente in quanto fanno parte dell’inconscio) -> domanda del corpo sulla mente (è un concetto al limite tra il somatico e lo psichico, ovvero non fa né solamente parte della mente né solamente parte del corpo).

Le pulsioni forniscono impeto e spinte alla mente verso l’attività (la pulsione fa riferimento a un concetto di spinta, pressione verso una meta generale). Ogni pulsione è dotata di:

  • Una fonte (dove nasce; è sempre nel corpo in una zona erogena)
  • Una meta (è sempre la scarica funzionale)
  • Un oggetto (è l’oggetto su cui avviene la scarica e può essere sia interno, quindi rivolgersi verso se stessi, che esterno, rivolgendosi quindi ad un’altra persona)
  • Una grandezza o intensità (una dimensione quantitativa)

Destino delle pulsioni

  • Reversibilità dell’impulso (una parte interna e una esterna)
    1. L’esperienza passiva viene trasformata in attiva e quindi forme di gratitudine vengono derivate da esperienza sia attive che passive -> attivo-passivo (M-F)
    2. Il soggetto e l’oggetto possono essere interscambiabili e la persona può partecipare, in fantasia, ad entrambi i ruoli -> guardare o essere guardati (scopofilia-esibizionismo) e ferire o essere feriti (sadismo-masochismo)
    3. La pulsione può essere rivolta verso il Sé a scopi difensivi per prevenire la scarica sull’oggetto d’amore
    4. Autoerotismo-investimento oggettuale (può essere considerato come una carenza di un investimento emotivo)
  • Rimozione di pulsioni e/o rappresentazioni mentali (es. possiamo ricordare un evento ma non le emozioni provate durante l’evento; questo avviene perché la pulsione è rimasta dissociata dalla coscienza)
  • Sublimazioni -> le energie pulsionali vengono trasformate in equivalenti simbolici: ad es. l’altruismo è un modo per sublimare la libido (tipica dello stimolo sessuale); lo scopo istintuale viene inibito e spostato in attività che possono avere un valore sociale o artistico creativo.

Tipologie di pulsioni

  • Pulsioni sessuali (libido, scaricate verso l’esterno) vs pulsioni di autoconservazione (pulsione dell’IO rivolta verso il SE, scaricate verso l’interno e ha lo scopo di proteggere l’individuo)
  • Pulsioni di vita (eros, energia costruttiva) vs pulsioni di morte (thanthos, energia distruttiva)

Esistono due tipi di istinti contrapposti: l’istinto di vita e l’istinto di morte (la pulsione aggressiva è considerata come una componente di quest’ultimo). L’istinto di morte alla nascita è rivolto verso di sé, poi viene deviato verso l’esterno tramite l’influenza della libido e dell’Io.

Freud - Punto di vista topico

Prima topica: modello topografico

  • Conscio: È l’organo della consapevolezza (vengono studiati solo l’IO e i meccanismi di difesa)
  • Preconscio: Tutti gli impulsi contenuti nel preconscio possono diventare coscienti con un semplice sforzo dell’attenzione; è anche un contenitore di tutto ciò che percepiamo ma a cui non sappiamo dare un nome
  • Inconscio: Tutto ciò che non va nella coscienza finisce nell’inconscio. I pensieri sono organizzati secondo leggi di un pensiero non logico. Esistono due tipi di inconscio: inconscio rimosso (è il risultato del processo di rimozione e non viene mai alla luce e quindi non può essere riconosciuto) e inconscio non rimosso (memoria implicita, contenitore di contenuti che non richiedono un’attenzione cosciente come, ad esempio, guidare una macchina è una qualità che non viene rimossa ma avviene in maniera automatica)

Seconda topica: modello strutturale

  • ES: Principio di piacere (tutti gli impulsi devono essere scaricati). Rilevato da influenza esercitata sulle altre istanze (IO e SUPER-IO) in quanto non può essere osservato direttamente perché gli impulsi dell’ES sono solo inconsci e allo stato libidico.
  • IO: Evidenzia il principio di realtà (la scarica funzionale viene adeguata alle leggi che ci provengono dalla realtà). Questa scarica viene adeguata da meccanismi di difesa (es. sublimazione: rinuncia alla meta sessuale a favore di oggetti ritenuti di alto valore sociale). È una struttura di base che fa da mediazione tra ES e SUPER-IO. L’Io si autoimpone all’ES come oggetto d’amore cercando di moderare le irrealistiche richieste pulsionali.
  • SUPER-IO: È una specializzazione dell’IO, meglio un gradino superiore all’interno dell’IO. Coscienza punitiva, critica, colpevolizzante (definisce ciò che è giusto e ciò che è sbagliato). Il senso di colpa è una manifestazione del SUPER-IO.

Ideale dell’IO: difesa, autoconservazione, ricompensa (ci guida alla ricerca delle gratificazioni). IO ideale: componente idealizzata. Psicologia sociale: la folla idealizza individuo collocato come ideale dell’IO (degli individui si distaccano dalla massa e assumono funzioni di leader). SUPER-IO: esito evolutivo (non esiste alla nascita ma si sviluppa dalle interazioni conflittuali tra ES e IO).

Ritenendo che il compito fondamentale dell’organismo sia l’adattamento alla realtà, Freud pone al centro della sua concezione di psiche l’opposizione tra Io (istanza organizzativa della personalità) e mondo esterno (ambiente inteso come somma di fattori biologici e culturali).

Freud - Punto di vista dinamico

Concetto di conflitto libidico (i fenomeni psichici possono essere analizzati come il risultato di una combinazione di forze tra loro antagoniste). Due polarità: mondo interno – mondo esterno. Il conflitto è compreso alla luce del punto di vista topico. Conflitto tra istanze del mondo interno: IO/ES (libido-interessi dell’io), IO/SUPER-IO (eros-istinto di morte).

Freud - Punto di vista genetico

Stadi dello sviluppo libidico

Fase 1: Le fasi pregenitali

Caratterizzate da zone erogene (organizzatori psichici) che costituiscono la fonte dell’eccitazione libidica. In queste fasi l’autoerotismo è predominante e le pulsioni sono parziali (relazione con oggetti parziali -> rapporto narcisistico).

  • Orale (labbra, bocca e lingua) - da 0 a 18 mesi
    • Orale (autoerotismo) -> la pulsione sessuale si rivolge al proprio corpo con finalità di conservazione della vita e di ottenimento di piacere; il bambino ricava piacere solo dall’assunzione del latte materno dal seno
    • Sadico-orale (cannibalica) -> il bambino preme con forza con le gengive contro il seno e ha l’illusione di divorarlo. Si differisce dalla prima fase orale dal sadismo. Il succhiare, in quanto attività piacevole, ripetuta ritmicamente, diviene eroticamente gratificante anche in assenza dell’assunzione di cibo; il bambino scopre i piaceri del succhiare e del mettere in bocca le dita e oggetti inanimati (elementi orali aggressivi). Rappresenta un punto di fissazione per schizofrenia (patologia psicotica derivata dal disturbo con la realtà) e melanconia. Prima distinzione tra il narcisismo e la relazione oggettuale (tra il SE e il NON SE). L’attività sessuale quindi non è separata dall’assunzione del cibo (nel caso del seno materno).
  • Anale (ano, retto e sedere) - da 18 mesi a 3 anni
    • Espulsione (sadico-anale) -> il bambino continua ad esercitare la sua aggressività con l’espulsione fecale; le pulsioni parziali in questa fase si esprimono in coppie di contrari (maschile/femminile)
    • Controllo e ritenzione (controllo della relazione oggettuale e il bambino ricava piacere anche nel trattenere le feci e differire la scarica libidica) -> punti di fissazione per paranoia (timore di un attacco anale; è caratterizzato dal delirio di un persecutore esterno che vuole danneggiarci) e disturbo ossessivo (controlla l’angoscia attraverso azioni schematiche e ripetute)
  • Fallica (genitali esterni) - da 3 a 5 anni
    • Il bimbo non riconosce una vera e propria differenza sessuale ma considera la presenza o assenza dell’organo maschile.
    • Erotismo uretrale
    • Fantasie di penetrazione/castrazione (fantasie incestose con il genitore di sesso opposto e angoscia per la castrazione: il bambino giunge ad idealizzare il pene del padre e desidera averne uno uguale per sé, un desiderio che comporta l’angoscia di castrazione basata sul timore della ritorsione)
Fase 2: La fase genitale
  • Amore oggettuale (amore non fine al soddisfacimento dei propri bisogni)
  • Superamento dell’angoscia di castrazione
  • Risoluzione dell’Edipo (insieme delle fantasie del bambino nei confronti dei genitori considerati come "oggetti totali" ossia individui distinti e singolari)
  • Formazione del Super-Io

Il bambino è inteso come un essere "perverso polimorfo" che sperimenta piaceri sensoriali e muscolari di varia natura, ognuno dei quali contribuisce allo sviluppo anche se non tutti gli impulsi sessuali tendenti al piacere sperimentati nell’infanzia sono mantenuti in età adulta.

Fase 3: Il periodo di latenza sessuale

Alla fase fallica segue il periodo della latenza sessuale inteso come un periodo di manifestazioni sessuali latenti che va dall’età di sei anni fino alla pubertà, all’inizio quindi dell’adolescenza. Freud ritiene che durante questo periodo gli impulsi sessuali siano sottoposti a repressione e a formazioni reattive della moralità, a vergogna e disgusto, a ideali estetici.

Freud - Teoria delle nevrosi

Teoria generale delle nevrosi

Freud ritiene che alla base delle nevrosi vi sia il fallimento della rimozione di un’esperienza, di un’idea o di un sentimento che suscita nella vita psichica un caso di conflittualità (si viene a creare un conflitto tra rappresentazioni mentali inaccettabili e l’Io). La rimozione di queste idee e degli affetti a esse associati interviene qualora il soggetto non sia più in grado di risolvere tale conflitto. Può accadere, però, che questa rimozione fallisca e in tal caso è possibile che venga messo in atto un altro tentativo di rimozione. Se però l’Io del soggetto...

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/07 Psicologia dinamica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher andrew9313 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia dinamica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bari o del prof Auletta Andrea.
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