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Perché esista un normale processo di pensiero Logica simmetrica

Logica asimmetrica è necessaria la presenza simultanea di tratti Caratteristica dell'inconscio, basata sulle leggi

Specifica della coscienza, coincide con asimmetrici e di tratti simmetrici tanto nella del processo primario (Freud)

la logica tout court coscienza quanto nell'inconscio Si articola su due principi:

Modo di essere asimmetrico,

dividente e eterogenico Modo di essere

simmetrico,

Principio di simmetria indivisibile e

tratta tutte le relazioni come omogeneo

Il simmetrico è primario rispetto all'asimmetria la se fossero uguali al loro

conoscenza consiste nell'applicazione dell'asimmetria inverso

allo status primario simmetrico →

Principio di generalizzazione

non conosce individui, ma solo

classi o funzioni proposizionali =

BI-LOGICA c'è identità tra l'elemento e la

Stato di fusione con la Nascita: processo di classe; la parte e il tutto si

madre-seno: il bambino differenziazione che identificano

Matte

vive in una dimensione dà vita alla logica Matte

indivisibile e omogenea asimmetrica Blanco

Blanco Livelli di

simmetria/ Regione dell'avvenimento

asimmetria L'individuo è consapevole,

La separazione dalla madre è il prevale l'asimmetria

Dopo la nascita il bambino desidera: primo atto di conoscenza,

Riunificarsi con la madre-seno Regione di livelli intermedi

connotato in senso drammatico:

● Solo

(identificazione - tendenza regressiva); Le relazioni asimmetriche si riducono mano a mano che si

senicidio + autosenificazione scende in profondità.

l'uccisione genera la paura di qui

Autoaffermarsi, assumendo le funzioni della

● essere annientato

madre-seno (onnipotente, dio) → troviamo

C1 quantità significativa di simmetria all'interno di un

pensiero che rimane fondamentalmente asimmetrico

C2 le parti coincidono con la classe

Distingue tra: → i

C3 la simmetria prevale sull'asimmetria

→ CONFLITTI

Strutture bi-logiche vitali permettono

 Ogni successivo atto di

un'organizzazione creativa ed efficiente della mente conoscenza sarà vissuto

→ Regione della matrice di base dell'introiezione

Strutture bi-logiche non vitali boicottano il

 inconsciamente come un e della proiezione

funzionamento della mente (disturbi strutturali del evento drammatico Prevalenza della simmetria, è vicinissima

pensiero e dell'affettività, alterazioni della percezione di all'inconscio più profondo

sé...) Tridim SPAZIO

Struttura bi-logica tridimensionalizzata MULTIDIMENSIONALE della

La logica asimmetrica ci fa percepire alcuni fenomeni simmetrici secondo i normali logica simmetrica, non

parametri di tridimensionalità. Ma ciò che accade a livello simmetrico si proietta in pensabile

Alassi uno spazio con più di 3 dimensioni, e non percepibile dall'uomo.

Alternanza simmetria/

asimmetria Il pensiero è un'attività creatrice di relazioni

che si articolano nel tempo.

Simassi Modi in cui componenti

Simultaneità tra simmetria e asimmetria: uno simmetriche e asimmetriche L'emozione è la matrice del pensiero (Bion) e viene

stesso frammento di realtà viene visto entrano in relazione: sperimentata come un evento contemporaneamente

simultaneamente dalle due prospettive. mentale (sentimento) e corporeo (sensazione)

Genera un'immagine che mette in moto

Conoscenza e pensiero sono processi simbolici che si un recupero delle esperienze precedenti

sviluppano attraverso rapporti di equivalenza tra oggetti, Strutture e apre la strada al pensiero

esperienze ecc. (classi di equivalenza ogni elemento è bi-logiche

Processi

equivalente ma non identico). Tra le nuove conoscenze e simbolici

quelle pregresse devono esistere rapporti di equivalenza La relazione, quindi il pensiero,

che rendono possibile l'apprendimento. Le classi di Matte

Matte trasformano la sensazione in

equivalenza del pensiero sono i concetti: strutture Pensiero e

Blanco percezione e immaginazione

Blanco

astratte derivate dalla realtà fenomenica. L'individuo è il Emozione

punto di intersezione di infinite classi di equivalenza. E la Sé

mente è costituita da infiniti livelli di significazione. trifunzionale Quando l'emozione viene

pensata entra nella bi-logica

scissione Non si può mai

Es = amore e

ecc. rendere conscio

psichica comprende desiderio Emozioni primarie:

l'inconscio

desiderio amore, odio, paura e

una rabbia.

Super-Io = odio, “il simmetrico trasformato illusoriamente nell'asimmetrico è come

unità Arrivano 3 processi

componenti minacciose,

di l'uomo invisibile di Wells, che non vediamo, ma ci illudiamo di vederlo

aggressive e persecutorie

che

l'espressione affetti, Generalizzazione

perché ne percepiamo i vestiti”

Sé: individuale delle caratteristiche

Io = equilibrio, mediatore

al dell'oggetto

pensiero,

interna tre le altre due funzioni L'attività di pensiero è costantemente indotta alla conoscenza Massimizzazione delle

psichiche della dimensione simmetrica, è legata al desiderio di pensare ciò stesse caratteristiche

Sono che è simmetrico e che quindi non è pensabile. Irradiazione dall'oggetto

concreto a tutti gli altri

Se prevale l'Io il soggetto è in uno stato di equilibrio interiore; se prevalgono il Super-Io e l'Es il Sé si scinde e il mondo interno oggetti che sono da

e la realtà esterna si connotano in modi particolari, tanto da essere percepiti come minacciosi, seduttivi, persecutori... esso rappresentati

je soggetto, corpo-in-frammenti al INCONSCIO

di qua dello specchio Io “malattia mentale

dell'uomo”

Relazione dinamica IDENTITÀ Mi identifico con la mia

Scissione, lacerazione originaria, alienazione che spinge il bambino NARCISISMO immagine riflessa

fondamentale e ineliminabile a identificarsi con idealizzata e ne sono

l'immagine riflessa consapevole

moi immagine riflessa dallo specchio COSCIENZA

Ogni rapporto interpersonale successivo si baserà sulle dinamiche intrinseche alla fase dello specchio: l'immagine riflessa sarà

sostituita dall'immagine dell'altro, e con l'altro il soggetto instaurerà tutti i meccanismi di identificazione che sono alla base della

Lo stadio formazione graduale e continua a della propria personalità.​ L'Io esiste perché esiste l'altro, in quanto nasce da un confronto e da

dello un'identificazione con l'altro.

specchio →

Super-Io immagine idealizzata riflessa nello specchio.

Aggressività il fascino per il proprio Io idealizzato di unisce all'aggressività distruttiva contro di lui

lacan

lacan L'altro speculare è sia un modello che un avversario

Lo stadio dello specchio è il fondamento del: COSCIENZA

Ordine dell'IMMAGINARIO Sede dell'apparenza,

Identità personale e relazioni con gli altri si basano su immagini; dell'illusione e dell'inganno

Complessi Immagini che non presuppongono un ancoraggio obiettivo con la realtà esterna.

famigliari →

COMPLESSO DI SVEZZAMENTO madre

→ →

Nascita distacco dal corpo materno (trauma originario) angoscia di frammentazione (percepire il proprio corpo-in-frammenti)

q ricerca del rapporto fusionale con la madre per ripristinare l'unità originaria

COMPLESSO DI INTRUSIONE fratello

Rivalità con il fratello riconducibile a dinamiche speculari e narcisistiche.

q

Fratello = doppio prende il posto della propria immagine riflessa nello specchio

Il soggetto di identifica in modo precario e instabile, poiché il fratello è vissuto come un ostacolo che allontana da sé il seno materno

COMPLESSO DI EDIPO padre = garante della legge (primato del fallo = simbolo pene/legge)

Dall'Immaginario al Simbolico 1. Il bambino aspira a un rapporto fusionale della madre (bambino-fallo, ciò che le manca)

2. Il padre priva il bambino dell'oggetto del suo desiderio edipico il bambino conosce la Legge del Padre e il divieto (Nome-del-Padre, padre simbolico)

3. Se il bambino accede al Nome-del-Padre si identifica con il padre (assume il padre a livello simbolico; se il divieto del padre non viene accettato il bambino-fallo

permane nell'ordine dell'immaginario

q

Superamento dell'Edipo rinuncia alla fusionalità per accedere al fallo nella sua portata simbolica

LINGUAGGIO (l'Altro) sistema che determina l'uomo

La persona è soggetta al sistema linguistico e la sua mente ne viene plasmata: le regole della lingua diventano le regole della mente e

quelle su cui viene strutturata la realtà.

Il linguaggio si identifica con l'ordine Simbolico e controlla il soggetto.

PAROLA appropriazione del linguaggio ad opera di ogni singolo parlante

P

SIGNIFICANTE componente fonico-grafica della parola SIMBOLICO Il significante domina e determina il significato =

P mancanza di qualsiasi rispecchiamento tra i due

SIGNIFICATO immagine mentale evocata dal significante IMMAGINARIO

SENSO emerge dal discorso, è prodotto dal significante, comprende

e travalica il significato →

SIGNIFICAZIONE risultato della connessione

Il Simbolico (significante) non può rimandare all'Immaginario dei significanti (non di significati)

(significato), né al Reale, poiché sono livelli logici differenti

Il Simbolico Il soggetto diviso ( ) osservato in prospettiva simbolica non è più il risultato del rispecchiamento identificatorio dell'Immaginario, ma è

$ l'effetto della separazione tra il significante e il significato (S/s)

lacan

lacan INCONSCIO = verità

È strutturato come un linguaggio, dotato di una logica precisa e articolata.

Metonimia: una parola ne sostituisce un'altra e ne acquista lo stesso significato grazie al contesto

semantico della frase (es. “Attenzione, sta passando la corona”, “corona” sta per “re”) processo di Sono effetti di senso che

elisione eccedono l'ambito del

Metafora: una parola è sostituita da un'altra, ma il significato della parola nuova non prende il posto significato e vanno al di là di ciò

della parola sostituita. Quest'ultimo viene conservato e i due significati convivono, vengono che il soggetto vuole dire

condensati (es. “Mario è una volpe”, “volpe” sta per “astuzia”) processo di inclusione.

I meccanismi simbolici dell'Inconscio come linguaggio sono gli stessi. Si parla di spostamento (elisione) e di condensazione (inclusione).

P P

L'Inconscio è il discorso dell'Altro (linguaggio) l'Altro parla al posto del parlante, Altro in cui l'individuo non si riconosce del tutto chi

parla non sa mai fino in fondo cosa sta dicendo, perché esiste sempre una porzione di senso che gli sfugge.

Differenza fondamentale con Freud: l'Inconscio è collocato al di fuori del soggetto e ha una

dimensione sociale (linguistica), non costituisce la componente profonda e nascosta della mente

dell'individuo.

TEORIA DELL'ALIENAZIONE-SEPARAZIONE (o dottrina della causazione del soggetto)

Il bisogno nasce da necessità di ① ALIENAZIONE: l'Altro determina la posizione alienata del soggetto. L'alienazione è la conseguenza della

ordine biologico derivanti dalla condizione di dipendenza del soggetto dall'Altro. La sua condizione alienata fa sì che il soggetto non possa

separazione dalla madre al P

essere propriamente un essere, ma una mancanza-a-essere non c'è possibilità di costruirsi un'identità

momento della nascita (fame,

sonno, calore, protezione, autonoma

sessualità, ecc.) P

② SEPARAZIONE: sganciamento del soggetto dall'Altro fa emergere lo specifico del soggetto, è ciò che lo

costituisce come soggettività

L'alienazione produce la scissione del soggetto ( ) e scava una mancanza in esso ↠ nasce il DESIDERIO =

$

movimento orientato a ritrovare la parte perduta del proprio essere ↠ continuo passaggio da un significante

all'altro, poiché il desiderio, per definizione, non trova mai il proprio oggetto di appagamento ↠ l'OGGETTO si

P

trova in una zona che emerge dalla separazione tra il soggetto e l'Altro = il REALE si costituisce come un

vuoto, un buco, una mancanza nella catena simbolica. Ciò che non può essere pensato perché non

Il Reale simbolizzabile. →

Prima si colloca nell'Immaginario rincorrere un'infinità di oggetti diversi da

Ordine logico in cui si colloca la Cosa quelli che caratterizzano il bisogno originario. Si manifesta nei riflessi

→ l'oggetto perduto del primo narcisistici dello specchio: è desiderio immaginario possedere l'altro

lacan soddisfacimento oscurato dalla

lacan idealizzato.

rimozione. L'oggetto è ciò che resta Dopo l'Edipo, il desiderio slitta nel Simbolico, ovvero ricorre al linguaggio per

della Cosa cancellata dalla rimozione →

esprimersi. Così si origina la DOMANDA richiesta di riconoscimento.

Psico- originaria

patologia Il processo di IDENTIFICAZIONE è alla base del funzionamento della psiche = frattura tra il soggetto e la propria immagine speculare

(tra je e moi)

Terapia Questa frattura è la normalità. La patologia è l'annullamento della frattura. La guarigione consiste nel ricostituire tale frattura,

rendendo consapevole il soggetto dei propri processi identificativi. P

PSICOSI = deficienza del significante paterno e mancato accoglimento della castrazione rimane impigliato nell'Immaginario e

nelle sue dinamiche narcisistiche il significante è stato negato, come se non fosse mai esistito (forclusione). Ciò che è stato

forcluso compare poi sotto forma di allucinazione e delirio. Non essendo stato simbolizzato, l'oggetto di forclusione è rimasto

confinato nell'ordine del Reale, e non ha quindi accesso al pensiero.

NEVROSI = caratterizzata dalla rimozione il significante è stato prima accolto e poi rimosso.

La seduta psicoanalitica riproduce i processi di identificazione del soggetto con l'altro.

L'analista deve perseguire una rottura del dialogo per fare spazio all'Altro (Inconscio); deve dire cose diverse da quelle che il paziente si aspetta. Pertanto accoglie la

→ →

parola del paziente con continui “no”, con sbuffi, silenzi, con l'interruzione improvvisa della seduta nega sistematicamente ciò che il paziente crede sia vero

cerca di far superare al paziente la ricerca del significato per far emergere il senso, il nucleo della verità e che rinvia all'Inconscio. L'analista rompe le identificazioni

del paziente con l'Io e cerca di orientarlo a prendere coscienza delle caratteristiche oscillatorie e fragili della sua identità.

Il mutamento terapeutico: la parola vuota del paziente (ancorata all'Immaginario, la parola dell'Io) diventa parola piena (realizzazione simbolica del soggetto, parola

dell'Inconscio, che manifesta la verità del soggetto). La verità è il fine etico della terapia (il sintomo è manifestazione del misconoscimento della verità). “Non si può

guarire” la guarigione è la restaurazione ella patologia che fa parte integrante della normalità.

Relazione psichica complessa che si realizza tra sé e l'altro (prima con la madre) che permette al bambino di cogliere

gli stati mentali altrui. Il soggetto percepisce non solo se stessa e l'altro, ma anche i modi in cui è pensato dall'altro e in

cui l'altro viene pensato da lui. Alla base “la mamma pensa a me come a qualcuno che pensa e dunque io esisto

come essere pensante”. →

CAPACITÀ RIFLESSIVA DEL GENITORE (interiorizzata dal bambino) il genitore, per aiutare il figlio ad elaborare

l'angoscia, deve mostrargli un affetto stratificato in cui l'angoscia del bambino viene combinata in un'emozione diversa

e di segno opposto = l'angoscia diventa pensabile e il bambino si costruisce una rappresentazione simbolica

h

dell'angoscia il bambino impara a dotare di significato le proprie esperienze interne.

Il Sé si sviluppa attraverso la percezione di se stessi nella mente dell'altro (Bion e Winnicott).

La mentalizzazione (o capacità riflessiva) costituisce la base della capacità di regolazione delle emozioni.

IMPLICITA = automatica, attivata

Mentalizzazione inconsciamente dal soggetto,

attraverso cui si costruisce il proprio

Sé e gli dà coerenza.

fonagy

fonagy ESPLICITA = conscia, attiva i

processi relazionali di riflessione, di

osservazione e di auto-

osservazione.

MENTALIZZAZIONE E ATTACCAMENTO

ATTACCAMENTO SICURO la mentalizzazione viene favorita dalla sicurezza dell'attaccamento, poiché la base relazionale

● →

sicura favorisce il dialogo delle menti;però, in alcuni casi, l'attaccamento sicuro inibisce la mentalizzazione quando si

costruisce una situazione di sicurezza continua non si sente il bisogno di mentalizzare.

ATTACCAMENTO EVITANTE spinge il bambino a rifuggire dalla mente dell'altro, poiché la relazione si basa sull'evitamento

● dello stato mentale. →

ATTACCAMENTO AMBIVALENTE il bambino si focalizza principalmente sul proprio stato mentale ed emotivo, annullando o

● riducendo al massimo gli scambi intersoggettivi ed escludendo la percezione della mente altrui.

ATTACCAMENTO DISORGANIZZATO il bambino è ipervigile verso il genitore, ma in realtà non è in grado di rapportare lo stato

● ←

mentale del genitore al proprio. Rimane così incoerente e privo si un'efficace regolazione non riesce a trovare nel genitore

un'immagine adeguata di se stesso.

Modelli operativi interni FUNZIONE INTERPRETATIVA INTERPERSONALE: modalità di regolare il proprio pensiero verso la

gestione emotiva e cognitiva delle nuove esperienze in una prospettiva interpersonale.

SVILUPPO della capacità di mentalizzazione

Non è presente alla nascita, si costruisce gradualmente nella relazione con il genitore.

0-6 mesi Sé pre-riflessivo o fisico: il bambino rappresenta se stesso e il mondo in termini fisici. Viene sostituito durante i

● primi 2 anni dal Sé riflessivo o psicologico: il bambino riflette su di sé e sulle proprie esperienze. Questo passaggio avviene

grazie al rispecchiamento del bambino effettuato dalla madre

6-12 mesi il bambino comincia a costruirsi delle relazioni causali che connettono azioni e agenti al contesto in cui si trovano

● →

9 mesi ca. il bambino inizia a concepire se stesso come agente che persegue uno scopo

● →

Corso del 2° anno percepisce le persone come agenti mossi da intenzioni = le azioni sono causate da stati mentali precisi

● →

3-4 anni supera la prova di falsa credenza e gioca a “far finta”. La correlazione tra le esperienze interne e il mondo esterno

● seguono due modalità: →

MODALITÀ DELL'EQUIVALENZA PSICHICA assunto mentale serio con cui il bambino è convinto che il suo mondo interno

 e quello degli altri coincidano e corrispondano alla realtà esterna;

MODALITÀ DEL FAR FINTA modalità ludica in cui il bambino è consapevole che l'esperienza interna non riflette quella

 esterna, ma che la mente costituisce un ponte che connette interno-esterno, pur conservandone la distinzione.

4 anni inizia la capacità di mentalizzazione = MODALITÀ RIFLESSIVA (m. dell'equivalenza psichica + modalità del far finta),

● facilitata dal gioco del “far finta”, dalle spiegazioni della madre degli stati mentali e dalle interazioni con i pari

fonagy

fonagy →

6 anni estensione autobiografica del Sé: il bambino organizza le memorie delle esperienze in un quadro cronologico e

● →

causale coerente = teoria della mente di secondo ordine capacità di capire che esistono credenze erronee a proposito delle

credenze.

Mentalizzazione →

TRAUMA DEFICIT DI MENTALIZZAZIONE →

L'integrazione tra le modalità (equivalenza psichica e far finta) fallisce cortocircuito che consente al bambino di confinare idee e

affetti reali ma inaccettabili nella dimensione della fantasia, dove vengono privati di ogni connessione con la realtà.

Trauma/maltrattamento annulla la capacità riflessiva del genitore. Egli presenta una realtà falsa, una menzogna. Perciò il far finta

rimane invischiato nella realtà. Di conseguenza la capacità riflessiva del bambino è alterata è portato a distaccare la propria

mente da quella dell'adulto e a non vedere ciò che gli provoca dolore.

Il bambino non trova se stesso nella mente del genitore, ma trova solo il genitore, lo interiorizza come parte nucleare di sé, che però

non si integra con le altre strutture dl proprio Sé = Sé estraneo. In presenza di ripetuti traumi il bambino ricorre al Sé estraneo per

separarsi dal proprio nucleo di sofferenza, e in questo modo si identifica con l'aggressore uso difensivo del Sé estraneo = può

diventare patogeno.

Mentalization Based Therapy

Obiettivo: sviluppare la capacità di mentalizzazione, che nei pazienti (autismo, disturbi del carattere, disturbi borderline) sembra assente

o deficitaria. Il paziente deve imparare a pensare il sentire. Si osserva più il processo che il contenuto, più la superficie che la profondità.

La relazione paziente-terapeuta è la fonte delle emozioni e degli affetti che vengono osservati.

L'oggetto di osservazione dell'analista non è il paziente, ma il campo all'interno del quale interagiscono i due membri della coppia analitica. La situazione analitica è

un SISTEMA BIPERSONALE nulla appartiene solo al paziente o solo all'analista, tutto ciò che si presenta in seduta è il risultato delle loro reciproche relazioni.

L'osservatore non è mai esterno al sistema osservato, ma ne fa parte integrante e lo condiziona, lo orienta con la sua presenza.

Questo sistema prevede l'intreccio di identificazioni proiettive/introiettive e di controidentificazioni proiettive/introiettive risposte dell'analista alle identificazione

proiettive/introiettive del paziente = il terapeuta agisce specularmente le dinamiche inconsce del paziente anziché capirle e interpretarle.

CAMPO MULTIPERSONALE nella stanza d'analisi vengono evocati tanti altri personaggi a livello virtuale, sia dal paziente che dall'analista. Questo processo di

produzione di personaggi viene ricondotto alla regressione tutti i personaggi sono rappresentanti o istanze che rinviano al paziente e all'analista.

CONFIGURAZIONE TRIPERSONALE (o ternaria) al fianco del paziente e dell'analista vi è una terza presenza/assenza, un terzo personaggio costante (terzo

assente-presente) evocato dal paziente attraverso la narrazione e prodotto dall'analista a seguito della narrazione del paziente.

Ogni avvenimento all'interno del campo analitico viene vissuto in base alla categoria del “come se” AMBIGUITÀ, se si blocca arresta il processo analitico.

Le configurazioni della situazione analitica

1) La struttura definita dal contesto analitico

2) La struttura del materiale manifesto il paziente comunica all'analista le sue frustrazioni

Campo 3) La FANTASIA INCONSCIA che determina l'emergere del contenuto manifesto: il materiale latente o inconscio

analitico La fantasia inconscia è una fantasia di coppia che nasce dalla comunicazione degli inconsci di paziente e analista e

coniugi

coniugi costituisce la base del campo analitico. Essa è legata alle IDENTIFICAZIONI INCROCIATE del paziente e dell'analista,

Baranger

Baranger che comprendono le identificazioni proiettive/introiettive del paziente e le controidentificazioni proiettive/introiettive

dell'analista.

L'analista deve contenere al massimo le sue cotroidentificazioni proiettive che derivano dall'aver accolto in quantità

massiccia le identificazioni proiettive del paziente; deve analizzarle, senza liberarsene.

Ostacoli al Dalla sovrapposizione di queste tre configurazioni ci crea il PUNTO D'URGENZA = modo specifico in cui le 3 strutture

Processo si intersecano e si condizionano reciprocamente generando particolari fantasie inconsce. L'analista deve individuarlo

analitico e interpretarlo, si determinerà così un cambiamento nel campo analitico.

È importante che il campo analitico sia dinamico: se si cristallizza si forma un BASTIONE ciò che l'analizzando non vuole

mettere in gioco perché il rischio di perderlo lo ridurrebbe in uno stato di estrema debolezza, vulnerabilità, disperazione. Ogni Sono ostacoli perché

individuo possiede i propri bastioni e la loro presenza viene segnalata da forme di difesa. Individuare il bastione comporta forti bloccano l'attivazione

ricadute emotive durante l'analisi e provoca una trasformazione profonda del campo analitico. È uno dei principali ostacoli al dell'insight

processo analitico. Si colloca nell'area della relazione analitica che si sottrae all'osservabilità. L'analista non deve assumere

(inconsciamente) un atteggiamento di complicità verso le resistenze del paziente patologia del campo: può portare a un Regressione: modificazione

fenomeno di parassitismo l'analista rimane abitato dal paziente anche dopo il termine della seduta e così il paziente della personalità; rottura

dall'analista. dell'equilibrio istintuale;

NEVROSI DI TRASFERT-CONTROTRANSFERT alla nevrosi di transfert del paziente si intreccia la micronevrosi di incremento dell'angoscia e

controtrasfert dell'analista, che comprende le identificazioni proiettive, i residui di conflitti infantili non risolti e le strutture delle fantasie distruttive;

potenzialmente nevrotiche dell'analista. Essa impone la cristallizzazione del campo analitico. Con l'interpretazione il campo abbassamento generale del

torna fluido l'analista si pone come regolatore delle identificazioni proiettive/introiettive. funzionamento psichico.


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in psicobiologia e neuroscienze cognitive
SSD:
Università: Parma - Unipr
A.A.: 2016-2017

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher LeDzEp1991 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia dinamica avanzato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Parma - Unipr o del prof Barbieri Gianluca.

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