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Psicologia dinamica – Bion Appunti scolastici Premium

Appunti di Psicologia dinamicaBion. Nello specifico gli argomenti trattati sono i seguenti: Appunti lezione Psicologia Dinamica 08-09. Contiene i concetti essenziali del pensiero di Bion, per cui è utile consultare questi appunti solo dopo la lettura del Manuale di psicologia dinamica.

Esame di Psicologia dinamica docente Prof. F. Calamoneri

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Le allucinazioni per Bion sono espulsioni dagli organi di senso. Non è una percezione priva di un

correlato esterno, perché viene dall’interno. Vengono espulsi i contenuti non tollerabili. Non

potendo l’apparato pensante (malato, psicotico) processare le percezioni, queste vengono espulse.

Pensare = trattare i contenuti e stabilire connessioni e legami tra i pensieri

Viene utilizzato il concetto di funzione: i legami, le connessioni (sia tra i contenuti mentali che tra i

contenuti mentali propri e quelli altrui – quindi le connessioni personali ed interpersonali) si

stabiliscono tramite la funzione K.

Il suo contrario, la funzione –K, attacca gli stessi legami. L’azione della funzione –K è attiva, toglie

significato ai legami, quindi non può essere intesa come assenza di conoscenza.

Quando la f-K si applica in modo massivo si arriva alla psicosi, poiché i pensieri e l’apparato

pensante vengono aggrediti e disgregati. Bion è sostenitore del continuum salute-malattia, ma

aggiunge che la differenza è di tipo quantitativo (entità delle funzioni utilizzate) e non di tipo

qualitativo (perché effettivamente sono presenti sia K che -K).

Capacità di tolleranza alla frustrazione e la funzione di reverie della madre sono alla base dello

sviluppo.

1) Tolleranza alla frustrazione (possiamo dire componente “genetica”): quanto più è presente (è

genetica) tanto meno il bambino sarà spinto ad usare la f-K.

Bion sostiene che il pensiero derivi dalla frustrazione e dalla mancanza. Sogna il seno se questo non

arriva, traendo soddisfazione dal pensiero e non dall’oggetto reale. Freud pensava invece che

all’inizio tutto è ES: l’azione è un agito non guidato dal pensiero. Il pensiero è il modo per alleviare

l’angoscia. È “azione di prova”, scarica di libido che non ha motivo di scaricare tramite l’azione.

Se la t. alla frustrazione è robusta il bambino tollera il non soddisfacimento. Se non lo è il bambino

proietta all’esterno la frustrazione perché non la tollera e si parla di evacuazione dell’oggetto cattivo

che va incontro alla madre, cioè si rivela nella relazione contenitore-contenuto.

[relazione contenitore contenuto: relazione dinamica tra qualcosa (contenuto mentale) che viene

proiettato dal bambino e qualcosa (la madre) che contiene ciò che viene proiettato]

PRECONCEZIONE: bagaglio filogenetico, è l’aspettativa innata di appagamento, che qualcosa

arriverà a soddisfare il lattante (paragonato al concetto kantiano di “costrutto vuoto”). È uno schema

che prefigura l’avvenire, in un certo senso.

L’accoppiamento di preconcezione e di REALIZZAZIONE POSITIVA (il seno ha allattato il

bambino che non ha più fame) forma la…

…CONCEZIONE

Quando la REALIZZAZIONE della preconcezione è NEGATIVA (il seno non soddisfa la fame del

lattante, o non in tempo) si parla di non-realizzazione: il bambino sperimenta il seno non come

assente ma come oggetto presente cattivo

CONCETTI sono invece concezioni a cui si è dato un nome, verbalizzabili dunque tramite il

linguaggio.

2) Funzione di reverie della madre (possiamo dire componente “ambientale”): presenza,

accadimento, sentimenti di comprensione. Il bambino ha uno strumento per sfuggire all’oggetto

cattivo: l’identificazione proiettiva (realistica, non patologica) fa sentire alla madre la frustrazione

del lattante.


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AUTORE

Sara F

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+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in teorie della comunicazione e dei linguaggi
SSD:
Università: Messina - Unime
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Sara F di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia dinamica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Messina - Unime o del prof Calamoneri Filippo.

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