Psicologia dinamica
Studio dei processi mentali, ci racconta ciò che accade nella nostra mente. La psicologia in sé contiene il dinamismo, evoluzione. Che cosa caratterizza la psicologia dinamica? Può essere considerata una psicologia del profondo: rientra tutta la psicoanalisi (Freud e i seguaci ortodossi, Yung). Definiamo la psicologia dinamica come studiosa dei processi mentali più inconsci, che determinano la condotta umana. Gran parte della nostra vita avviene in modo inconsapevole → comportamenti messi in atto senza consapevolezza, poiché viene acquisita l’abitudine. Noi non siamo del tutto consapevoli delle ragioni per cui ci comportiamo in un determinato modo.
All’inizio Freud fa coincidere l’inconscio con l’Es, poi lo estende a elementi dell’Io e Super Io. L’inconscio determina la condotta umana, ci porta a relazionarci con il mondo esterno, con gli oggetti. Come oggetto si intende anche l’altro, ma non per depersonalizzarlo, ma per dare rilevanza agli aspetti della persona che ha dei movimenti che la psicologia studia. Tra gli oggetti vi sono le sensazioni che devono essere trasformate in pensiero.
L’inconscio non è istinto, ritiene che siano importanti gli aspetti pulsionali. Uno dei sinonimi è psicologia della motivazione, ossia motivi per l’azione. I motivi che ci spingono all’azione non sono necessariamente consapevoli.
Caso clinico
Marco è un brillante studente con attacchi di panico, vuole iscriversi alla facoltà di medicina. Durante l’estate ha frequentato dei corsi per prepararsi al test. Il padre appoggiava molto questa scelta. Supera la prova e si trova a doversi trasferire in un’altra città. Nel primo periodo segue le lezioni da casa e fa gli esami. Nel secondo periodo si sposta nella nuova città con un compagno di studi. Suona il piano. Frequenta le lezioni, ma non riesce a stringere amicizie. Decide di rientrare a casa ma non si trova bene nemmeno con i genitori. Ritorna nella città e iniziano gli attacchi di panico, soprattutto di sera, e a fare sogni riguardanti la morte, in cui si sente soffocare.
→ Considerare una situazione e utilizzare una visione dei processi mentali di tipo conflittuale e dialettico. Ci sono elementi a cui cerchiamo di attribuire un significato, soprattutto il conflitto, che è un aspetto della vita che la psicologia dinamica tiene molto in considerazione. Da esso infatti nasce un cambiamento, positivo o negativo.
Se questi elementi non sono consapevoli, come possiamo accedervi? Freud individua strade, accessi all’inconscio, ossia atti mancati, comportamenti difettosi, sogni, sintomi (come attacchi di panico). Tutto ciò che è conflittuale nella mente è estremamente importante, rimanda a forze in gioco tra di loro, in conflitto.
Conflitto
- Freud: difesa da una frustrazione e spinta allo sviluppo. Se l’energia interiore non trova soddisfacimento, trova altre vie, adeguate, per far star bene il soggetto, o inadeguate. Lo considera anche un elemento che stimola lo sviluppo. Es. complesso di Edipo: conflitto indispensabile per la costruzione della propria identità, contrapposizione che porta a condividere lo stesso desiderio con il padre.
- Jung: conflitto tra due livelli, individuale e collettivo, che se non sono bene integrati, non consentono una buona individuazione del soggetto. Il soggetto si trova in difficoltà, non si sente al posto giusto.
- Adler: conflitto non come dimensione intrapsichica, ma interpersonale e sociale. Persona sempre all’interno di un contesto.
Sintomo
- Formazione di compromesso
- Contrapposizione tra le forze in gioco
- Espressione in forma simbolica della pulsione e della proibizione (es. sintomatologia di Marco rimanda alla morte o alla sua vita passata)
Per comprendere il significato del sintomo occorre un lavoro psicologico in ottica psicodinamica.
Sogno
- Formazione di compromesso
- Significato nascosto (contenuto manifesto vs latente): logica è nascosta, è irrazionale, propria dell’inconscio in cui l’opposto del tutto è possibile, in cui stanno assieme elementi che nella realtà non stanno insieme.
Il punto di vista dinamico in Freud Sogni, sintomi sono indicatori di forze che hanno luogo nella mente che esprimono sempre il bisogno di soddisfare una pulsione.
Definizioni psicologia dinamica
- Psicologia della motivazione (Boring, Murray)
- Psicologia del profondo (Ellenberger, Jervis)
- Psicologia che studia la complessità dei processi della mente e le relazioni che quest’ultima intrattiene con il mondo esterno = studia la nostra collocazione a partire dal rapporto con il mondo (Stella, Rossati)
Motivazione al comportamento
Come reazione all’ambiente si contrappone al comportamentismo → comportamento come esito di un certo stimolo e viceversa (Watson). Cognitivismo → comportamento come esito dell’elaborazione dell’informazione fatta dall’individuo, la mente processa ed elabora le informazioni e decide la risposta.
Come soddisfacimento dei bisogni (gerarchia di Maslow) L’individuo è portato a preservare la propria specie e avviene in modo automatico, reagisce cercando di soddisfare bisogni che garantiscono la sopravvivenza. Ma fin dalla nascita presenta un bisogno superiore, ossia di sicurezza e protezione: bisogno di qualcuno che soddisfi i suoi bisogni e che garantisce il soddisfacimento di quelli fisiologici. Poi vi sono i bisogni di affetto e appartenenza, quelli legati al riconoscimento sociale (del proprio valore) e l’apice è l’autorealizzazione.
Teoria della Gestalt
Modello teorico che riguarda il funzionamento del pensiero, si oppone al comportamentismo e fa riferimento all’intuizione. Nata nel 1912, anno in cui il fondatore Wertheimer pubblica un saggio sul movimento stroboscopico → illusione dei sensi rispetto alla realtà: ciò che vediamo non è una fotografia, ma la mente ha delle costanti con le quali interpreta la realtà.
Importanza dell’insight: esperimento scimpanzé Nel 1917 Kohler fa degli studi con gli scimpanzé, in cui pone del cibo in una stanza in modo tale che lo scimpanzé non riesca a raggiungerlo. Manipolando gli oggetti nella stanza, utilizzandoli come un'estensione riesce a raggiungere il cibo = intuizione. L’essere vivente arriva ad apprendere attraverso un processo intelligente, con l’associazione di elementi diversi e sconnessi tra loro, per risolvere un problema in un modo improvviso → ristrutturazione del campo cognitivo, dell’insieme degli elementi presenti alla nostra mente in una situazione, che prima non era pensato in quel modo. Quindi viene elaborata una nuova configurazione mentale, che permette di apprendere ciò che prima non era conosciuto. L’insight non solo è più veloce, ma si è verificato che la percentuale di errore è decisamente più bassa se si lavora producendo insight piuttosto che un lavoro analitico. Studiandolo si è individuata un’attivazione di alcune aree cerebrali, che ha luogo prima che si abbia in mente la risposta. La creatività è un’abilità cognitiva che permette di connettere concetti apparentemente scollegati.
Kurt Lewin (1890-1947)
Applicò i principi della Gestalt allo studio dei gruppi ed elaborò la Teoria del campo. È considerato il padre della psicologia sociale. Fa osservazioni sul modo in cui funziona la mente umana. Emerge l’addestramento alla sensibilità: prestare attenzione al tipo di forze che si sviluppano nel momento in cui le persone stanno insieme. Nel gruppo le persone riescono ad imparare da sé stessi, poiché con le relazioni possono avere dei feedback, stimoli cognitivi, sensoriali ed emotivi per l’apprendimento. Un altro concetto è il tema della ricerca-azione, modo di concepire la ricerca che si pone l’obiettivo non tanto di approfondire conoscenze, ma di effettuare interventi → modalità di lavoro psicologico.
Rivoluzione del metodo di lavoro psicologico = passaggio da concezione aristotelica a galileiana del fenomeno psicologico:
- Non c’è determinismo, no rapporto causa-effetto tra gli elementi, ma conta il tipo di relazioni tra diversi elementi
- Occorre considerare la totalità: oggetto, persone, situazione
Concezione aristotelica vs galileiana Critica la visione aristotelica, poiché insiste sulla distinzione tra eventi che si ripetono regolarmente → ragionamento valido per alcune scienze, ma non per la psicologia. Per la psicologia un evento che accade con meno ricorrenza non è meno importante. Non viene data quindi importanza alla regolarità. Nella nuova concezione vi sono comunque leggi riguardanti la relazione tra gli oggetti, ma non la loro essenza. L'utilizzo di eventuali classificazioni deve servire per comprendere una situazione. La realtà mentale può essere modificata. La classificazione non può essere pensata in termini definitori, ma in termini funzionali, di significato che le cose possono avere. Ci interessa capire perché accade una cosa, il significato che ha nella mente di una persona.
- Aristotelica → essenza degli oggetti, regolarità, caso singolo come accidentale, classificatorio, sostanziale e astrarre dal concreto
- Galileiana → relazione tra oggetti, leggi, anche il singolo è soggetto a legge, genetico-condizionale, funzionale, ricostruire il concreto
Sviluppa anche il concetto di spazio psicologico o spazio di vita = mappa soggettiva dell’ambiente sociale che rimanda ai fatti, agli oggetti, alle persone presenti in quel determinato spazio e momento, che determinano il comportamento dell’individuo. Al di fuori di un soggetto, vi sono altre persone nell’ambiente. Il modo con cui le persone stanno nell’ambiente, che può essere anche mentale, determina ciò che accade. Consiste nello studiare il rapporto tra individuo e ambiente, tra individuo e società, le dinamiche che hanno luogo nei gruppi → gruppo: qualcosa di più della somma delle sue parti, c’è qualcosa di peculiare che lo caratterizza. Ciò che accade nella mente è determinato dalle forze che sono in gioco in un determinato spazio. Il concetto di spazio psicologico rimanda alla teoria di campo.
Teoria di campo
Si riferisce alla totalità dei fatti esistenti in un dato momento e come sono interdipendenti tra di loro → incontro tra mondo esterno e interno (elementi psichici di un soggetto). È fondamentale considerare la totalità degli eventi, fatti che possono determinare un comportamento dell’individuo.
Spazio psicologico = totalità dei fatti che hanno a che fare con l’ambiente e la persona. Questi fatti possono caratterizzare l’ambiente o meno, ma comunque incidono sul nostro essere. Il mondo esterno mette in contatto ambiente fisico e ambiente psicologico. Il comportamento è originato dalla totalità di questi fattori interdipendenti, da una logica sistemica e dinamica. Lo spazio psicologico si divide in interiore e zone più a contatto con la realtà esterna, che ci possono far vivere in modo differente l’ambiente. Le persone hanno diverse modalità di differenziazione dello spazio psicologico: quello di un bambino è più semplice, meno frammentato. Si configura in funzione dello sviluppo, ma può essere diverso nello stesso individuo in situazioni differenti. Con lo sviluppo e l’esperienza, lo spazio psicologico cambia.
Il comportamento come risultato dell’interazione tra un determinato individuo e una determinata situazione: esempio del conflitto
- Appetitivo → situazione in cui la persona è tra due valenze positive di pari intensità
- Avversivo → situazione in cui la persona è tra due valenze negative di pari intensità
- Appetitivo-avversivo → situazione in cui la persona è in presenza di una situazione che ha aspetti sia positivi che negativi
Le radici della psicologia dinamica
La sofferenza mentale: come affrontarla?
- Dalle prime forme di psicoterapia alla prima psichiatria dinamica (1775 = scontro Gassner-Mesmer)
- Dalla prima psichiatria dinamica alla nuova psichiatria dinamica e alla psicanalisi (1882 = scritto sull’ipnotismo di Charcot)
- Rivalità tra scuole (1882-1893 = Salpetriere con Charcot e Nancy con Liébeault e Bernheim)
Disagio = difficoltà che presenta un’intensità inferiore, non c’è impedimento
Disturbo = rimanda ad una situazione che presenta caratteristiche che possono essere classificate secondo manuali, rimandano a una forma patologica precisa. Impedisce alla persona qualcosa, ma dipende dalla forma. Le difficoltà delle persone possono portarli ad agire in modi strani.
Alcuni metodi di guarigione
Rituali sciamani → contenevano già allora intuizione di tipo psicologico, che sono state riprese da alcuni clinici e risultano estremamente efficaci nel curare un disagio di tipo psichico. Presentano regole, modalità con cui le pratiche vengono eseguite.
Forme di psicoterapia primitiva: mago, sciamano, sacerdote, stregone
- Il mago utilizza arti oscure, non comprensibili e celate alle persone, con un rituale più occulto e scenografia più costruita (lo stregone invece agisce in un mondo più naturale)
- Lo sciamano, oltre ad avere delle competenze e conoscere regole del funzionamento della mente, è una persona che ha già attraversato una situazione di difficoltà, che lo ha portato a rischiare la propria vita. Lo porta ad avere una competenza personale, una particolare sensibilità, che consente a lui di sentire ciò che accade nelle persone.
- Il sacerdote chiama in causa un’entità superiore, si presenta come tramite di questa forza, che gli dà potere.
Questi trattamenti antichi vengono utilizzati anche oggi → non molta fiducia in alcune pratiche, poco razionali. Le persone ci vanno, perché c’è bisogno di credere in queste pratiche. La magia nera arreca danno a qualcuno, la magia bianca annulla questo danno provocato tramite pratiche, che possono sembrare poco comprensibili.
1775 = anno comparsa della psichiatria dinamica
Differente modo di porsi verso il disturbo psichico rispetto al passato. In Europa nasce William Turner, che propone una magia diversa nella pittura, come precursore dell’illuminismo → cambiamenti culturali, economici, rapporti nel mondo. In quell'anno vi è uno scontro tra Gassner, sacerdote, che viveva in una piccola cittadina tedesca, in cui andavano molte persone per vedere come lavorava, faceva esorcismi, ossia richiamava un’entità esterna e attraverso i poteri conferiti da questa guariva le persone (pratiche cariche di enfasi). Scrisse un opuscolo che differenziava malattie naturali e soprannaturali, curate da un sacerdote. Queste pratiche di Gassner venivano messe in discussione. Per le menti illuminate accettarle non aveva senso = contrapposizione con le idee in circolazione, ossia la capacità di avvalersi dell’intelletto, della logica. Vengono nominate commissioni per indagare il lavoro di Gassner. All’interno di una commissione faceva parte un medico tedesco, Mesmer, che affermava di aver scoperto un metodo di guarigione, il magnetismo animale = correggere il funzionamento dell’organismo attraverso il riportare armonia in un fluido, che si poteva regolare attraverso una forza magnetica (individui bevevano acqua contenente ferro, che attraverso i magneti produce dei cambiamenti nel corpo umano fino alla guarigione). Non c’è nessuna entità superiore per lui, ma è il medico che cura attraverso un metodo naturale e organico → apporto di una persona competente. Il suo procedimento era estremamente rivoluzionario.
Scontro Gassner vs Mesmer: riporta la competenza di cura dal cielo alla terra. Si modifica quindi il modo in cui il disagio mentale viene curato. Si individua una persona che ha specifiche competenze come tramite per guarire una persona = il magnetizzatore.
Seguaci di Mesmer: il marchese di Puységur (la scoperta del rapporto 1751-1825) diffuse le sue pratiche creando un prototipo di crisi perfetta, una forma di sonnambulismo artificiale. Il magnetizzatore può stabilire una relazione preferenziale con il paziente, che non ricorda nulla nel momento in cui si sveglia. Si comincia ad attuare un metodo che rimanderà poi all’ipnosi. Viene chiamato sonnambulismo artificiale (poiché creato dal magnetizzatore), che doveva produrre risposte a comando. Il paziente metteva in pratica i comandi dati da chi gestiva la cura. Al risveglio il paziente presentava lucidità sulla patologia e sul metodo di guarigione → diventa più capace di gestire la sua patologia (rimane una traccia mnestica). Per tale condizione si parlerà di ipnotismo dal 1843 grazie a Braid.
In Inghilterra il Mesmerismo ebbe molto successo. Braid rimase molto colpito da questi esperimenti e provò a replicarli, ma cercò di riprodurre i cambiamenti di tipo fisiologico delle persone durante queste pratiche. Voleva individuare dei nomi per consentire ai medici di capirsi e intendere la stessa cosa. Introdusse il termine di ipnosi, per descrivere questo stato. Inizia però a venire screditata questa tecnica. I medici cessarono di utilizzare questa modalità di cura (magnetismo e ipnosi) tranne Liebeault, che faceva scegliere il modo con cui i pazienti volevano essere curati → quelli che si facevano curare con la medicina naturale dovevano pagare, quelli che sceglievano ipnosi no. Bernheim, medico, dichiarò che avrebbe introdotto queste pratiche nel suo ospedale universitario a Strasburgo. Elabora il primo metodo terapeutico. Si trasferì a Nancy.
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