Psicologia dinamica
Prof. Andrea Zanettovich
Sigmund Freud (1856 – 1939)
Si laureò a Vienna nel 1881 e si occupò di farmacia, studiando le anguille. Nel 1985 Freud iniziò a partecipare ad autopsie di bambini maltrattati, sessualmente e non. Nello stesso anno, anno di nascita della psicanalisi, ricevette una borsa di studio per andare a Parigi fino al 1986 e lì conobbe lo psichiatra e ipnotista Charcot, che curava pazienti isteriche che dicevano cose che in stato di veglia non ricordavano; poi i sintomi (paralisi, convulsioni, alterazioni della sensibilità) regredivano. Dal 1892 al 1895 lavorò a Vienna con Breuer.
L'isteria
L'isteria, che dagli anni Ottanta non viene più considerata, era ritenuta una malattia femminile (dalla parola greca per "utero") ed è un fenomeno dissociativo (due stati di coscienza) la cui caratteristica è la personalità multipla, con perdita di memoria. Risale al 1988 il primo scritto di Freud su un caso di isteria, riguardante un uomo.
La psicanalisi nacque quando si passò a considerare che la dissociazione non fosse dovuta a una debolezza organica della persona, ma al contrario che fosse un'espressione di una forza difensiva. Si passò quindi a un'espressione dinamica (contrasti tra forze).
- Difesa – meccanismo psichico che fa sì che un contenuto non arrivi alla coscienza
- Caratteriale – persona che usa molto le tecniche di difesa (es. ossessivo, carattere orale, etc.)
Freud nel 1922 diede tre definizioni di psicanalisi, non indipendenti, ma ognuna causa/effetto dell'altra:
- Metodo d'indagine dei processi psichici;
- Terapia per il paziente;
- Costituzione di un insieme di teorie che formano una disciplina scientifica.
Modello della mente
Concezione soggettiva del funzionamento mentale, ci serve a capire l'altro e noi stessi (realtà esterna/interna). Freud aveva cominciato la terapia come ipnotista, ma la abbandonò perché non faceva per lui. Negli anni Novanta passò al metodo catartico (catarsi – purificazione, condizione che permette di reagire emotivamente): il paziente è cosciente, Freud preme sulla fronte e guida l'associazione verso il periodo infantile. Infine, si passò alle moderne libere associazioni.
Trauma – fenomeno in cui una persona subisce un incremento improvviso di energia psichica che non riesce a dominare e si fa sopraffare. Freud concepiva i comportamenti nevrotici come conseguenze di cause traumatiche. I traumi sono di due tipi:
- Traumi attuali – dal tedesco aktual, "del momento". La patologia insorge immediatamente dopo l'evento traumatico (incidenti fisici che generano traumi su base psichica, ad es. angoscia di morte);
- Traumi retrattivi – Lo stimolo nasce in un determinato momento, ma risveglia qualcosa avvenuto molto tempo prima, già stato assimilato. Per Freud questi erano traumi di carattere sessuale, nel periodo da 1 anno e mezzo a 8 anni, ad esempio abusi sessuali in cui il ruolo del bambino è di seduzione passiva, ad opera del padre, di bambinaie, di fratelli, amici di famiglia. Al bambino non succede niente, ma registra il ricordo e rimuove; anni dopo si verifica il vero trauma retrattivo, per via ausiliaria, e così iniziano i sintomi isterici; il trauma tenta di riemergere.
Freud abbandonò in parte il modello del trauma, perché i ricordi a volte non facevano parte della realtà, ma erano fantasie, e poi il tema non era sempre socialmente accettabile. Per un periodo, ebbe una corrispondenza con Wilhelm Fliess, un otorinolaringoiatra "analista".
Tre fasi di Freud (1959)
- Fase del trauma affettivo (1885 – 1900; prima edizione "Interpretazione dei sogni");
- Fase topografica (1900 – 1923; "L'io e l'es");
- Fase strutturale (1923 - ).
Struttura – modalità di funzionamento stabile o a lento ritmo di cambiamento. N.B. Non è un apparato! Le strutture psichiche non si modificano, né si sostituiscono, ma si aggiungono; permangono sempre, ma vengono inibite e sono attivabili.
Metodo – principio che governa un'attività lavorativa e ne garantisce continuità e riuscita.
Fase del trauma affettivo
Scritti famosi quali Studi sull'isteria, Psicosi da difesa, Neuropsicosi da difesa. Compaiono grossi concetti cardinali come l'apparato psichico – macrostruttura psicologica all'interno della quale si svolgono processi psichici, che ha la funzione di farci adattare agli squilibri. La prima fase di Freud crea una metodologia e si basa sull'osservazione dell'isteria (è così che nacque la psicanalisi), sulla dissociazione della mente in due o più stati di coscienza come espressione di una forza (e non debolezza!) della mente che riguarda la capacità di dividersi in una parte conscia e una inconscia. Se esiste un funzionamento mentale inconscio, è dovuto all'azione di una difesa (rimozione).
- Nosografia psichiatrica – classificazione delle malattie nervose
- Psicosi = nevrosi narcisistiche (fatica ad adattarsi alla realtà);
- Nevrosi = malattia nervosa; attuali (cause del momento, non psicologiche ma fisiche, non curabili con la psicanalisi) o da cause infantili (psiconevrosi; es. isteria, nevrosi ossessiva, isteria d'angoscia – nevrosi fobica).
Le nevrosi attuali possono essere:
- D'ansia;
- Nevrastenia (es. stress lavorativi, cattive abitudini sessuali non inerenti la sfera psichica, menopausa, ansia d'attesa);
- Ipocondria.
Conversione isterica (1894) – passaggio del vissuto intrapsichico di un conflitto a una sua espressione somatica (innervazioni sensitivo-motorie). Il contenuto resta nello psichico, ma sposta l'attenzione su un altro contenuto. Ad esempio, nell'isteria d'angoscia il fobico agisce per evitamento, traducendo il pericolo interno in pericolo esterno (è più facile evitare qualcosa che sta fuori).
Catarsi – reazione generale a uno stimolo (=purificazione); abreazione – attraverso la parola. Il meccanismo di difesa deve proteggere la coscienza, ma allo stesso tempo soddisfare l'impulso. L'obiettivo è mantenere l'omeostasi energetica (influenza su Freud delle scoperte scientifiche); ogni qualvolta avviene un cambiamento, si verifica un aumento di energia nell'apparato psichico, che deve essere equilibrato. Adesso si ragiona in termini di omeostasi affettiva – mantenimento di sentimento stabile di sicurezza e benessere (da energia a sentimenti); in mancanza di questo, si sviluppa l'ansia.
Funzioni dell'apparato psichico
- Memoria;
- Scarica energetica;
- Percezione;
- Difese.
L'apparato psichico ha una parte conscia e una inconscia. Le sue difese (soluzioni adattive) sono:
- Rimozione – crea l'inconscio, in cui sono situati i contenuti inaccettabili;
- Spostamento – alla base del meccanismo del transfert;
- Trasformazione dell'affetto (prima teoria dell'angoscia) – la rimozione fallisce parzialmente e l'energia si sposta su qualcos'altro;
- Sublimazione – cambiamento di una meta ossessiva verso una meta socialmente accettabile.
L'associazione di due tracce nella rievocazione mnestica avviene per contemporaneità o somiglianza.
- Contemporaneità – forma più primitiva di capacità rievocativa; gli avvenimenti sono completamente diversi, ma sono ravvicinati nel tempo;
- Somiglianza – due tracce si assomigliano e vengono così associate.
Assunti di base
- Esistenza di un apparato psichico diviso in campo esperienziale o fenomenico (percetti; costruzione soggettiva della realtà; campo rappresentazionale) e campo non esperienziale (strutture; ciò di cui non possiamo avere alcuna esperienza diretta; inconoscibile);
- Concepire la psicanalisi come una psicologia generale (non solo psicoterapia);
- Esistenza di un funzionamento mentale inconscio;
- Considerare le modalità di adattamento dell'apparato psichico (omeostasi), che è di tipo psicosociale (ambiente, realtà esterna) e intrapsichico (raggiungimento dell'equilibrio omeostatico);
- Ogni manifestazione comportamentale sussiste perché qualcosa è accaduto prima e ha determinato degli effetti (determinismo psichico; concatenazione dei fatti);
- Considerare l'apparato psichico nel suo sviluppo, dalla nascita alla morte (sviluppo psicosessuale di Freud).