Schreber: il caso del presidente Schreber
Dei quattro casi clinici, Schreber è il più grave, presenta i sintomi più gravi. Non è un paziente di Freud.
Nato nel 800, laureato in legge, dottore in legge con una cultura immensa; durante la sua vita ha superato con facilità tutti gli scalini che si aspetta da uno laureato in legge, fino ad arrivare all’ultimo scalino che è il presidente della corte d’appello. All’età di 42 anni è ricoverato a causa di una ipocondria grave, uscirà dall’ospedale e per 8 anni vive una vita tranquilla con sua moglie. All’età di 51 quando è nominato presidente della corte d’appello di Dresda, ritornano le complicazioni psichiche; qua Schreber fa dei sogni, si trova nella fase di incubazione della malattia, sogna che i sintomi nevrotici che aveva avuto precedentemente nel 1884 tornino, ricade nuovamente nella malattia psichica e comincia sta volta ad avere allucinazioni uditive e visive fino a sbocciare in una psicosi paranoica.
“La prima malattia del dottor Schreber si manifestò nell’1884 e alla fine del 1885 poteva dirsi completamente risolta” → sintomi meno gravi di origine nevrotica, ipocondria grave.
La prima malattia viene presa in carico dal dottor Flechsig, la malattia si risolve.
Il secondo episodio è francamente psicotico 8 anni dopo si presentano dei nuovi sintomi → “La seconda malattia si manifestò nel 1893” →
L’aspetto centrale del suo caso: “una volta nelle prime ore del mattino, in uno stato tra il sonno e la veglia, gli si affacciò “la rappresentazione che dovesse essere davvero bello essere una donna che soggiace alla copula” da qui si scatena la psicosi di Schreber avviene nelle prime ore del mattino, un momento in cui l’Io non è vigile.
Schreber parla della sua malattia con un obiettivo: dimostrare il fatto che lui è pienamente consapevole della malattia di nervi che lui ha avuto ma vuole dimostrare che è stata superata anche perché, dato che la patologia di Schreber è stata una patologia molto grave con una menomazione importante, a Schreber erano stati tolti i diritti civili, il che essendo lui un magistrato costituiva un problema perché chiaramente non poteva più lavorare.
Nel 1903 Schreber scrive un libro: “Memorie di un malato di nervi”.
Tanto è convincente quello che Schreber scrive che gli consentono di ritornare al suo lavoro, è il presidente della corte d’appello di Dresda, ha 51 anni e descrive la sua malattia scrivendo appunto che è stato malato di nervi due volte, ambedue volte in seguito a una fatica intellettuale eccessiva: la prima volta quando era direttore del tribunale di Chemnitz in occasione di una candidatura, e la seconda volta quando assunse la carica di presidente della corte d’appello di Dresda.
L’ordine del mondo nel libro di Schreber
Nel libro di Schreber scrive di com’è l’ordine del mondo: ci sono gli esseri umani e Dio: dove l’uomo è formato dal corpo e dall’anima, e dall’anima fuoriescono i nervi. Differenza netta da Dio che invece non ha corpo ma ha solo anima e di conseguenza nervi, che vengono chiamati anche raggi, da un’infinità di raggi; quando Dio crea un uomo si separa da un nervo e così dà la vita, mentre quando l’uomo muore lo stesso nervo ritorna a Dio creando un ciclo dell’ordine del mondo e dando equilibrio alla vita.
C’è un caso unico che ha colpito Schreber dove l’uomo ha uno stato dove i nervi sono molto eccitati e vanno ad attirare i nervi di Dio, rischiando di fare distruggere quello che è l’ordine del mondo e rischiando la morte di Dio, perché perdendo tutti i nervi Dio muore. Dio deve difendersi da Schreber, indebolendo il suo stato fisico così che si interrompe il collegamento tra i nervi, lo indebolisce perseguitandolo facendolo diventare pazzo. Questo processo di distaccamento di nervi provoca a Schreber un forte dolore psichico che lui prova a distogliere in vari modi ad esempio Schreber mettendo i piedi fuori la finestra dove c’è freddissimo, sentendo un dolore ai piedi distoglie il dolore psichico provocato da Dio, ma arrivando i dottori gli faranno mettere i piedi al caldo così che lui pensa che anche i dottori sono complici di Dio. Un altro esempio è che spesso durante lo stato di dormi veglia, dove l’Io è meno forte, Dio cerca di intrufolarsi dentro la sua mente ma Schreber gridando fa capire che è sveglio ma facendo credere alle persone circostanti di non essere stato bene. Schreber dirà che gli altri vedendolo urlare e mettere i piedi al gelo etc. penseranno che è pazzo: così che va a spiegare dando una logica alle azioni che lui fa.
Questo è il delirio di Schreber; che sfocia alla fine nell’accettazione di diventare una donna per fare godere Dio, e grazie a questo si potrà godere di un ritorno all’equilibrio cosmico. Grazie a questa trasformazione del corpo che diventa donna, Dio godrà del corpo di Schreber che gli servirà un domani, quando la razza umana si estinguerà sulla terra, potrà nascere una nuova razza e nuova generazione di esseri umani grazie al corpo di donna di Schreber.
L’interpretazione freudiana del caso Schreber
In termini freudiani quindi l’interpretazione di Freud, non è un sogno perché possiamo parlare di sogno quando la persona è addormentata mentre qui Schreber si trova in uno stato tra il sonno e la veglia.
D’altra parte, non possiamo parlare neanche di allucinazione perché Schreber non è in uno stato di veglia, l’Io non è vigile.
Ciò che avviene è una fantasia, è l’espressione pulsionale che prorompe nell’Io e prorompe in quel momento perché l’Io è tra il sonno e la veglia le difese sono più basse, l’Io non è del tutto vigile.
In seguito a questo prorompere della pulsione nell’Io, Schreber comincia a ripresentare dei sintomi, questi sintomi non sono immediatamente gravi ma assistiamo a un loro progressivo aggravarsi. Prima si presentano dei sintomi assimilabili a quella della prima malattia, sintomi di una nevrosi ipocondriaca, Schreber ha paura di essere gravemente malato legata ad aspetti organici, ma piuttosto velocemente va aggravandosi.
Sintomi psicotici: Schreber afferma di essere stato sottoposto a dei raggi divini che procurano al suo corpo una trasformazione, qui troviamo la compromissione dell’esame di realtà, la trasformazione del suo corpo è molto complessa, non ha più organi interni, non ha più la laringe. Il delirio di Schreber è un delirio paranoico ma anche un delirio religioso perché c’è un rapporto diretto con Dio. Dio ha, infatti, scelto Schreber perché lui deve essere, attraverso l’azione di questi raggi, trasformato in donna. Tutta questa trasformazione degli organi interni altro non è che l’inizio alla trasformazione definitiva, la trasformazione in donna.
Quello che Schreber dice è che lui ha in qualche modo accettato di essere trasformato in donna, cioè lui non sta subendo questa trasformazione di malavoglia, lui accetta questa trasformazione in donna perché Dio in persona gli ha comunicato che poiché il mondo è pieno di peccato, il modo che Dio ha per salvare l’intera umanità è che Schreber venga trasformato in donna, soggiaccia alla copula, e che in qualche modo accetti di subire una violenza sessuale. Per amore dell’umanità accetta la trasformazione in donna attraverso i raggi divini, una volta trasformato in donna dovrà soggiacere alla copula ma è un rapporto sessuale che Schreber immagina come una violenza ma lo accetta perché Dio sostiene che così Schreber può salvare l’umanità.
Tenere a mente che la copula di cui parla è una violenza sessuale.
Domanda esame sulla psicosi di Schreber
Domanda esame: qual è l’interpretazione principale che Freud dà della psicosi di Schreber?
Freud dice che, in assenza di patologia gli individui, maschi e femmine, hanno all’interno della loro psiche pulsioni omosessuali e pulsioni eterosessuali.
Per Freud a far scaturire patologia non è la pulsione omosessuale, è il comportamento omosessuale. La pulsione omosessuale è considerata del tutto fisiologica.
La rappresentazione che avviene alla coscienza tra il sonno e la veglia una volta, altro non è che l’espressione di una pulsione omosessuale però per Freud la pulsione omosessuale in sé non provoca la patologia psicotica di Schreber, la patologia psicotica di Schreber viene determinata da un’importante debolezza dell’Io.
L’Io di Schreber è debole e le difese utilizzate dall’Io sono molto arcaiche e massicce, per cui al prorompere di questo derivato pulsionale, l’Io erige delle fortissime difese. La pulsione omosessuale che in sé non ha nulla di patologico, essendo sottoposta alle difese, prende la forma del sintomo patologico.
Dato che l’intensità della pulsione erotica omosessuale è particolarmente forte e l’Io di Schreber è particolarmente debole, le difese sono molto forti e la realtà viene deformata quindi abbiamo una compromissione dell’esame di realtà e la costruzione del sintomo psicotico.
Pulsione omosessuale + debolezza dell’Io = fanno sì che si attivino difese intense che deformano la realtà costruendo il sintomo psicotico.
La questione della foto di Flechsig
La moglie di Schreber tiene sul tavolo la foto del dottore che le ha curato il marito.
Per quando riguarda il complesso edipico: Flechsig rappresenta un competitor per Schreber ma ci sono degli altri competitor, primo tra tutti il padre.
Nella costruzione del sintomo, Dio è una figura che condensa diverse figure reali: Flechsig, il padre di Schreber, molto famoso e importante in tutta la Germania, un medico famoso.
Questa gratitudine che anche Schreber aveva per Flechsig, siccome non si poteva esprimere viene repressa, ma poi nel delirio viene fuori e Schreber ha diversi momenti in cui insulta terribilmente Flechsig, trasforma la pulsione erotica in pulsione aggressiva. Per Schreber Flechsig è un agente di Dio, come anche i medici, perché va a collegare i suoi nervi a quelli di Schreber per succhiargli l’energia e si capisce dal fatto che Flechsig non riesce a guardare negli occhi, “mi guarda così perché non c’è niente che capita per caso, se non mi riesce a guardare nel viso questa è una dimostrazione che lui stesso è un agente di Dio e sta entrando con i suoi nervi nella mia testa, per operare l’uccisione dell’anima”.
Il sintomo patologico in generale è sempre dovuto a una cattiva organizzazione pulsionale, sia delle pulsioni erotiche che delle pulsioni aggressive. Schreber e la moglie non avevano avuto figli, secondo Freud se ci fossero stati figli che avessero costituito degli oggetti pulsionali ai quali destinare quote erotiche, la pulsione omosessuale che poi provocherà, nelle sue conseguenze, la patologia psicotica, sarebbe stata meno intensa e non avrebbe provocato una grave psicosi.
Rispetto alla relazione tra Schreber e Flechsig e rispetto alla relazione tra Schreber e il padre si vedono i risultati di una risoluzione incompleta del complesso edipico.
Freud
Dobbiamo tenere a mente quanto è stato innovativo, con le sue osservazioni sulla sessualità. Alcune cose a cui noi abbiamo fatto l'abitudine erano estremamente rivoluzionarie quando lui ne parla. L’inconscio viene definito come la terza ferita narcisistica dopo la rivoluzione copernicana e dopo la rivoluzione darwiniana.
Determinismo psichico, ovvero la concezione che Freud dà relativamente al modo in cui si può spiegare il comportamento umano. Il comportamento umano secondo Freud è determinato dall'inconscio. Il comportamento umano è dettato da motivazioni inconsce. I suoi contemporanei non la prendono bene. Freud è influenzato dal contesto culturale ma lo influenza a sua volta. Il concetto base della teoria freudiana è l’inconscio: il comportamento umano non è determinato dalla razionalità ma dall’Inconscio → determinismo psichico.
Inconscio: ciò che Freud postula quando dice che il comportamento umano è per la maggior parte determinato da elementi inconsci.
La società del tempo non lo accetta, gli effetti della teoria freudiana saranno dirompenti, tanto che il determinismo psichico sarà considerata la terza ferita narcisistica inferta al genere umano, dopo la Rivoluzione Copernicana e il Darwinismo.
La metapsicologia
La metapsicologia è la dimensione teorica della psicoanalisi.
Insieme degli aspetti teorici e tecnici della teoria freudiana.
Risponde alla domanda fondamentale “Come funziona la nostra mente e perché funziona in quel particolare modo?” è la domanda base del nostro corso.
Freud intende la psiche come un fenomeno che può essere descritto in maniera diversa, secondo diversi punti di vista: es. La bicicletta può essere analizzata descrivendo le parti da cui è composta. Questo è un punto di vista topico.
Per spiegare il funzionamento della psiche, si può far ricorso a 3 distinti punti di vista:
- Punto di vista topico. Il funzionamento della psiche si spiega a partire dai luoghi psichici che la compongono: Prima Topica, Conscio, Preconscio, Inconscio. Nel corso delle lezioni vedremo come Freud cambia idea, questo è un aspetto della caratterizzazione scientifica del suo pensiero. La maggior parte di quanto espresso dagli autori che studieremo sono ipotesi. Tutta la teoria della psicologia dinamica cerca di fare ipotesi e cerca di capire il funzionamento della psiche e il perché. La prima risposta che Freud dà è quella che chiamiamo prima topica, la chiamiamo prima topica dal momento in cui Freud concettualizza la seconda.
- Punto di vista dinamico. Es. La bicicletta è un mezzo di locomozione che funziona perché le due ruote sono messe in trasmissione tra loro da una catena. Sto descrivendo la stessa bicicletta di poco fa secondo un punto di vista dinamico, come si muovono le cose? Nella psiche ci sono conflitti, difese e ciò che accade nella psiche può essere descritto facendo riferimento alle dinamiche psichiche, conflitti, pulsioni etc. Fa riferimento al funzionamento della psiche, al fenomeno dei conflitti: quel che accade nella psiche ha al suo centro la presenza di conflitti e il modo in cui il soggetto li risolve.
- Punto di vista economico, terzo punto di vista. Es. La bicicletta è un oggetto tale per cui quando una persona salendoci fa forza sul pedale, questa forza viene trasmessa alla catena e la bicicletta va avanti. Facciamo riferimento all'energia. Possiamo descrivere in termini economici la psiche, facciamo riferimento all'energia pulsionale che attraversa la psiche. Le forze pulsionali sono due, di vita e di morte e le pulsioni si differenziano per spinta, oggetto, meta e fonte. Descrive il funzionamento psichico a partire dai rapporti presenti tra le forze: Freud parla di energia psichica o pulsione.
Prima topica
Prima topica.
Freud mette al vaglio le proprie teorie, e rivede la prima topica quando questa si rivela inadeguata. Nella prima topica Freud descrive la psiche secondo 3 sistemi, i tre sistemi del conscio, inconscio e preconscio, sono tra loro sovrapposte come delle scatole del pranzo bucate, contenute una dentro l’altra: il liquido della prima scatola può penetrare direttamente nella seconda, il liquido della seconda può penetrare direttamente nella terza, ma il liquido della prima non può passare direttamente nella terza senza passare dalla seconda.
→! → ! Conscio Preconscio Inconscio.
Nella 1 Topica ogni sistema comunica direttamente con il limitrofo, il conscio con il Preconscio, l’inconscio con il Preconscio, ma è impossibile per i due estremi comunicare direttamente tra loro, no comunicazione diretta tra Conscio e Inconscio. I contenuti inconsci devono passare dal Preconscio per accedere alla coscienza.
Nella prima topica Freud aveva teorizzato:
- Un inconscio nel quale l’energia, la pulsione, è in forma libera, un fiume senza argini, energia psichica non indirizzata;
- Nel sistema intermedio del Preconscio l’energia è parzialmente controllata, parzialmente legata;
- Nel Conscio l’energia è legata ad un oggetto, controllata completamente in relazione al mondo esterno.
Alcuni fenomeni psichici smentiscono la prima topica: fenomeni come i lapsus o gli atti mancati, il contenuto inconscio irrompe direttamente alla coscienza, senza il filtro del Preconscio. Ciò vuol dire che è possibile una comunicazione diretta tra tutti i sistemi.
Freud si accorge che ci sono alcuni fenomeni che rendono fallace la prima topica, come?
Grazie all'osservazione clinica di se stesso e degli altri pazienti. Freud fa delle ipotesi e ne verifica la validità attraverso l'osservazione clinica e si rende conto che la prima topica va rivista.
Perché? Perché la prima topica si dimostra inadeguata davanti a fenomeni come quelli del passaggio all'atto, ovvero il mettere in atto un comportamento in assenza di una sua consapevole determinazione. La trasmissione è diretta dall'inconscio al conscio.
Seconda topica
Seconda topica.
Da scienziato, Freud deve rivedere le sue convinzioni, ed elabora la seconda topica, Es, Io, Super io, formata da 3 istanze ognuna in comunicazione diretta con le altre due.
Sebbene ci sia una parziale sovrapposizione tra Io/Conscio, ed Es/Inconscio, si tratta comunque di cose diverse. Il super io è una novità.
Domanda esame: qual è la differenza tra prima e se
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