Lo studio dello sviluppo
Prime ricerche sull'infanzia solo a partire dalla fine del 1800 => illusione di conoscere la psicologia
dello sviluppo.
Bambino riproduce movimenti facciali dopo poche ore dalla nascita
Bambino indica verso 8/12 mesi, prima forma di comunicazione (interazione triadrica)
Bambino si riconosce allo specchio a 18mesi/2anni (esperimento macchia rossa) prima non si
riconosce ed è disturbato dall'immagine riflessa.
Rappresentazioni dell'infanzia nel tempo:
I bambini sono ciò che gli adulti scelgono di vedere
I bambini sono i prodotti dell'immaginazione degli adulti
Fattezze del bambino – postura – abbigliamento – interazione madre-bambino – concezione di
maternità e paternità – differenza di genere
Senso comune nell'interpretazione dello sviluppo infantile: punto di vista adultocentrico + utilizzo
di ricordi (ma amnesia infantile) + raccolta di informazioni tramite resoconto verbale + raccolta di
informazioni attraverso un'osservazione spontanea e non sistematica + visione del bambino senza
identità e diritti + visione della maternità in termini di abnegazione e senza conflitti
Temi importanti per lo studio dello sviluppo: Abilità percettive + Sviluppo senso-motorio e uso di
strumenti + Capacità rappresentativa e simbolica + Comunicazione e linguaggio + Abilità sociali +
Capacità espressive ed emotive + Capacità di autoregolazione e di autocontrollo (attesa, distogliere
lo sguardo in eccedenza di stimoli)
Prova del marshmellow di Mishell (anni '80) autocontrollo in bambini di 5 anni.
Manipolazione: gruppo a cui viene suggerito di pensare al dolce + gruppo a cui viene suggerito di
pensare al marshmellow come una nuvola (distanziamento simbolico = ritardare siposta impulsiva).
Il Novecento è stato definito il ‘secolo dei fanciulli’ l’età infantile diventa al oggetto di teorie,
ricerche, interessi educativi, sociali, sanitari ed economici.
Nuove figure professionali, pediatri, neonatologi, psicologi, neuropsichiatri infantili, educatori.
Nuove tendenze demografiche: dagli anni Ottanta ad oggi si registra in Italia una costante
diminuzione delle nascite, le coppie ritardano sempre più la decisione di mettere al mondo un figlio.
Il bambino ‘moderno’ (modello piagetiano) impara lentamente, ed evolve per stadi, acquisisce
gradualmente la conoscenza e viene protetto dal mondo degli adulti, rispetto dei suoi tempi e spazi.
Il bambino ‘post-moderno’ riceve più cure materiali, dispone di giocattoli e tecnologie, si muove in
spazi chiusi (casa, scuola), cresce in una società più pericolosa e ha minore libertà di muoversi.
La famiglia post-moderna è mobile, può cambiare struttura (nuclei di un solo genitore o famiglie
ricomposte) al bambino si chiede di adattarsi ai cambiamenti che dipendono dai bisogni degli adulti
Bisogni dei bambini: Amore +Rispetto +Tempo +Stabilità +Adulti responsabili +Aiuti per crescere
Quando parliamo di sviluppo psicologico ci riferiamo a cambiamenti che si verificano nel
comportamento e nelle capacità dell'individuo col procedere dell'età.
Alcuni considerano il cambiamento di natura quantitativa per cui vedono lo sviluppo
• come accrescimento o graduale accumulo di cambiamenti nel tempo.
Cambiamento continuo e graduale.
Comportamentismo (Bambino è un organismo interamente plasmato dalle esperienze e
dall'apprendimento.)
Altri considerano il cambiamento di natura qualitativa per cui lo sviluppo implica la
• comparsa di nuove capacità. Sviluppo discontinuo.
Teorie organismiche (Bambino è un attivo costruttore delle proprie capacità e lo sviluppo è
dovuto a influenze)
Per quanto riguarda ciò che causa il cambiamento evolutivo le teorie si differenziano per il ruolo
attribuito a fattori genetici e ambientali (comportamentismo).
Le teorie organismiche hanno una posizione intermedia e ritengono che lo sviluppo risulti
dall'interazione tra un organismo dotato di determinate competenze (geneticamente programmate) e
particolari condizioni ambientali.
Approccio comportamentistico
Individuo è un organismo docile e plasmabile, capacità illimitata di apprendimento.
L'organismo viene modellato o plasmato dall'ambiente in quanto tende a ripetere i comportamenti
che hanno avuto conseguenze soddisfacenti ed ad eliminare quelli che non le hanno avute.
Sprimentazione ed osservazione con il massimo controllo
Comportamentismo radicale => Influenza di Skinner
Lo svilupppo non è altro che una lunga sequenza di esperienze di
apprendimento. Condizionamento classico + operante
Teoria dell'apprendimento sociale => Brandura
Apprendimento per osservazione senza rinforzo
Contributo del comportamentismo alla psicologia dello sviluppo
Importanza del training, ricerca di strategie ottimali per espandere l’apprendimento
• Scoperta di meccanismi semplici ma potenti di apprendimento
• Enfasi sul comportamento osservabile per mezzo di metodi di indagine oggettivi
•
Tecnica della suzione non nutritiva
De Casper e Fifer (1980) hanno dimostrato che bambini di 2 giorni di vita sono in grado di
• modificare la frequenza della suzione al fine di ascoltare la voce della propria madre,
anziché di una donna estranea.
Walton, Bower (1992) hanno dimostrato che il bambino può apprendere a modificare la
• suzione non nutritiva, con un processo di condizionamento operante
Presentando un’immagine sfuocata a bambini di tre mesidi età, essi imparano come regolare
• la messa a fuoco attraverso la modificazione del ritmo di suzione non nutritiva
Limiti della prospettiva comportamentista
Tolman (1932) già negli anni Trenta mostra che gli animali apprendono non solo per
• rinforzo: dispongono di una rappresentazione astratta del labirinto detta mappa cognitiva
Kohler (1925) dimostrò l’apprendimento per ‘insight’ nello scimpanzè, assai diverso da
• quello per prove ed errori. Ritrutturazione del campo, soluzione nuova.
Limiti epistemologici del comportamentismo. Visione deterministica e unidirezionale del
• ruolo dell’ambiente. I bambini sono in grado di usare un sistema di mediazioni costituito da
risposte simboliche interne. Prestano attenzione, formulano ipotesi, usano strategie,
prendono decisioni.
Approccio organismico
L'individuo è un organismo attivo spontaneo e teso a realizzare le proprie potenzialità.
Il cambiamento è la caratteristica primaria del comportamento. Esso è guidato da leggi che regolano
la sequenza e l'organizzazione dei cambiamenti e si ispira a principi organizzativi intrinseci.
Osservazione e sperimentazione con un grado moderato di controllo.
Strategia di ricerca adottata è evolutiva e induttiva. Confronto tra bambini di età diverse per
individuare i cambiamenti evolutivi.
Piaget, Vygotskij, Werner
Approccio psicoanalitico
Individuo è un organismo simbolico capace di attribuire significati a se stesso e al mondo.
Il cambiamento è visto come l'esito di conflitti interni, cambiamento qualitativo che procede
secondo stadi ben distinti.
Questo approccio non è interessato ad indagare le cause e gli effetti del comportamento ma
piuttosto a ricostruire la storia personale degli individui e a cercarne nessi significativi.
Metodi di indagine caratterizzati dal minimo grado di controllo.
Approccio etologico
Vengono studiati i comportamenti innati di tipo specie-specifico, che si sono evoluti grazie alla
selezione naturale, comportamenti spontanei di accudimento nei mammiferi
Esistono dei periodi critici per l’apprendimento, concetto di imprintingdi Lorenz (1965), spiegano
apprendimenti veloci e irreversibili
Il concetto di comportamento innato specie-specifico è stato applicato allo sviluppo umano da
Bowlby (1969) per confutare la teoria dell’ amore ‘interessato’ .
Ricerche di Harlow sui macachi.
Causa del comportamento – Funzione del comportamento – Come si è evoluto il comportamento
dal punto di vista filogenetico e ortogenetico.
Prospettive teoriche sullo sviluppo cognitivo:
1) Maturazione
Meccanismo fondamentale che regola la comparsa delle nuove abilità con il procedere dell'età. Il
programma genetico è considerato così potente da influenzare sia gli schemi generali di sviluppo
comuni a tutti i bambini sia le tendenze individuali proprie di ciascun bambino.
Gesell è stato il primo a sottolineare il ruolo della base biologica nel determinare gli schemi
generali di sviluppo. Lo sviluppo dovuto alla maturazione si verifica indipendentemente dalla
pratica e dall'esercizio.Tuttavia questi schemi di maturazione possono venire alterati da condizioni
ambientali estreme.
Chomsky sosteneva che la capacità di acquisire il linguaggio fosse innata e specifica dell'essere
umano e che anche l'esperienza giocasse un ruolo nell'effettivo processo di acquisizione della lingua
materna.
2) Comportamentismo
Bijou e Baer hanno applicato la teoria di Skinner allo studio dello sviluppo cognitivo. La
cognizione è una particolare classe di comportamenti sottoposta al controllo dei fattori ambientali al
pari degli altri comportamenti.
La ricerca sullo sviluppo cognitivo si ispira ai principi di Riduzionismo e Parsimonia:
comportamento complesso può essere ridotto in una serie di comportamenti semplici e può essere
spiegato in termini di meccanismi generali + i meccanismi dell'apprendimento operano nello stesso
modo nell'intero ciclo vitale e pertanto non è necessario confrontare gli individui in momenti diversi
del loro sviluppo.
I principi ispiratori del comportamentismo sono stati criticati :
apprendimento non funziona in modo uniforme
• le prestazioni cognitive sono profondamente influenzate dal contesto e dal significato del
• compito
il cambiamento evolutivo influenza le capacità di apprendimento e memoria in quanto
• cambia le strategie che l'individuo utilizza nell'eseguire i compiti cognitivi
3) Construttivismo
Piaget nega che la psicologia dello sviluppo si possa ridurre alla psicologia dell'apprendimento e
sostiene che il pensiero infantile sia qualitativamente diverso dal pensiero adulto.
Il bambino costruisce gradualmente la propria comprensione della realtà attraverso un interscambio
bidirezionale con l'ambiente.
Nel corso dello sviluppo il sistema cognitivo subisce una serie di profonde trasformazioni che
corrispondono a strutture intellettive di screscente complessità e stabilità.
Queste strutture compaiono secondo una sequenza invariante e universale di stadi di sviluppo.
Critiche:
la teoria stadiale è un ipersemplificazione
• le descrizioni che Piaget fornisce delle strutture intellettive non corrispondono ai processi
• che l'individuo mette in atto per risolvere una prova o un compito
trascura il contesto sociale in cui si svolge l'attività cognitiva dell'individuo.
•
Fino agli anni '70 gli psicologi tendevano a considerare il contesto in cui il bambino si sviluppa in
modo molto ristretto e a privilegiare gli esperimenti di laboratorio.
In seguito si è affermata la tendenza ad allargare la nozione di contesto.
Bronfenbrenner è il fondatore dell'approccio ecologico: complessità della nozione di contesto.
"molta della attuale psicologia dell’età evolutiva è la scienza del comportamento inusuale di
bambini posti in situazioni insolite con adulti sconosciuti per il più breve tempo possibile"
Microsistema: situazione ambientale puntuale in cui è inserito ll'individuo che si sviluppa
• Mesosistema: andare al di là delle singole situazioni ambientale per considerare le relazioni
• tra di esse
Esosistema: condizioni di vita e di lavoro della famiglia, della scuola, del gruppo dei
• coetanei
Macrosistema: politiche sociali e servizi che caratterizzano una data comunità socioculturale
•
Alcune teorie classiche si presentano come tipiche concezioni stadiali dello sviluppo.
E' andato al tempo stesso crescendo l'interesse degli psicologi per l'analisi delle differenze
individuali. Le differenze individuali (intraindividuali e interindividuali) possono essere
adeguatamente spiegate soltanto se si considera la complessa interazione tra fattori maturativi e
ruolo dell'ambiente, dell'apprendimento e dell'istruzione.
Il temperamento è lo stile di comportamento di un individuo quando interagisce con l'ambiente.
Esperimento di Chess e Thomas (138 individui fino a 10 anni): ciascun individuo nasce provvisto
di caratteristiche temperamentali (come l'adattabilità a nuove esperienze, l'intensità delle risposte, lo
stato d'animo e il livello di attività) che persistono dall'infanzia fino all'età adulta.
Gli individui sono caratterizzati alle diverse età da un livello di attività basso o alto e benchè i
comportamenti che rientrano nel livello basso o alto si modifichino col tempo, il profilo
temperamentale rimane riconoscibile.
Età Livello di attività elevato Livello di attività basso
2 mesi Si muove molto nel sonno. Si dimena Non si muove mentre dorme o viene
durante il cambio dei pannolini cambiato.
6 mesi Nella vasca cerca di alzarsi e gioca con Passivo durante il bagno. Nella culla gioca
l'acqua. Nella culla salta. Segue il cane quieto e poi si addormenta
andando a carponi
1 anno Cammina velocemente. Mangia Finisce lentamente il biberon. Non si fa
volentieri. Si arrampica ovunque. pregare per andare a letto. Non protesta
quando gli si tagliano le unghie.
2 anni Si arrampica su sedie e divani. Esplora. Gli piace giocare tranquillamente con i
Va su e giù dal letto quando lo si mette a puzzle. Ascolterebbe musica per ore.
dormire.
5 anni Si alza spesso da tavola durante i pasti. Ci mette molto a vestirsi. Sta tranquillamente
Corre sempre seduto nei lunghi viaggi in macchina
10 anni Gioca a palla e fa sport. Non sa stare Gli piace leggere e giocare a dama. Mangia
fermo mentre fa i compiti molto lentamente
Secondo Chess e Thomas ciò che conta è la compatibilità tra le caratteristiche temperamentali del
bambino e quelle del genitore.
Un altro aspetto in cui si manifestano grandi differenze individuali è quello della popolarità.
Accanto alle dimensioni fisiche e all'aspetto esteriore, conta soprattutto il comportamento. I ragazzi
popolari piacciono perchè si comportano in modo positivo con gli altri.
Nel caso del linguaggio sappiamo che i bambini sono molto diversi nel ritmo di acquisizione della
lingua materna. Ci sono bambini che pronunciano le loro prime parole a 8/9 mesi e bambini che
cominciano a parlare a 18-20 mesi. Il bambino che parla tardi non evidenzierà in seguito un riterdo
del linguaggio. Si è trovato ad esempio che i bambini precoci sul piano lingustico sono per lo più di
sesso femminile, primogeniti e appartengono a famiglie di classe medio alta.
Intelligenza machiavellica = entrare nella mente dell'altro, comprendere e reagire di conseguenza.
I metodi di indagine in psicologia dello sviluppo
Descrivere i cambiamenti in funzione dell'età
Disegni di ricerca per raccogliere informazioni su individui in diversi momenti del loro sviluppo.
Disegni di ricerca longitudinali: Lo stesso gruppo di individui viene osservato e valutato per un
priodo più o meno lungo di tempo (alcuni anni). Seguire lo sviluppo individuale nel tempo e
rispondere a domande circa la stabilità del comportamento indagato. Determinare gli effetti di
esperienze o condizioni antecedenti sullo sviluppo successivo.
Metodo molto costoso in termini di investimenti e energie. Rischio di perdere soggetti nel corso
della ricerca. Possibile confusione tra cambiamenti legati all'età e cambiamenti di tipo sociale e
storico. Darwin pubbicò nel 1877 un articolo in cui descriveva le espressioni di suo figlio e la loro
evoluzione nel tempo. Studi longitudinali a breve (ricerche di durata anche inferiore a 1 anno,
purché prevedano almeno 2 osservazioni ripetute in almeno 2 punti di età degli stessi soggetti) o a
lungo (durata minima di 3 anni e almeno 3 osservazioni ripetute nel tempo) termine.
Disegni di ricerca trasversali: Gruppi di individui di età diversa vengono confrontati nello stesso
momento temporale. Identificare le differenze di età, poco costoso, veloce, facile da replicare.
Non ci dice nulla sullo sviluppo all'interno degli individui in quanto il comportamento viene
osservato in un unico momento temporale.
Metodi di ricerca
Esperimenti e osservazione non sono antitetiche ma due metodi agli estremi di un continuum:
massimo intervento di ricercatore su fenomeno indagato vs minimo intervento di sperimentatore.
Esistono anche metodi quasi sperimentali e correlazionali.
La scelta del metodo osservativo risponde all'esigenza di studiare fenomeni e comportamenti senza
rinunciare al rigore scientifico (validità interna = se le condizioni sperimentali sono ben controllate
la relazione tra variabili indipendenti e dipendenti è proprio quella proposta dal ricercatore ) ma
garantendo al tempo stesso la rilevanza e la generalizzabilità dei risultati (validità esterna = quanto
minore è la generalizzabilità dei risultati tanto più scarsa è la validità esterna dell'esperimento).
Esperimento
Controllo (manip) sulla variabile indipendente per determinare comportamento osservato
• Analisi della relazione che potrebbe esistere tra le variabili in risposta alla manipolazione
• L'obiettivo è la verifica della relazione causa-effetto.
• Ricercatore interviene attivamente
•
Variabile indipendente =>manipolata attraverso la predisposizione di situazioni specifiche
Variabile dipendente =>subisce cambiam in funzione della manipolaz della variabile indipendente
Soggetti ass
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