L'io transazionale
Bruner
Le transazioni sono “... quei rapporti che costituiscono le premesse del processo che approda alla condivisione di assunti e di credenze riguardanti la realtà del mondo, il funzionamento della mente, gli orientamenti degli uomini e i modi in cui dovrebbe esplicarsi la comunicazione fra loro”.
Osservazioni sullo sviluppo
Molto presto i bambini sono capaci di:
- Effettuare giochi di scambio
- Seguire lo sguardo dell’adulto per condividere l’attenzione
- Comprendere espressioni (pronomi e dimostrativi) chiamate commutatori deittici
“Le facili e ‘spontanee’ transazioni con gli altri, nonché l’io che le governa e le pone in essere, inizialmente si manifestano come una sorta di attitudine biologica basata su un primitivo apprezzamento delle altre menti; successivamente si rafforzano e si arricchiscono grazie alle capacità di raccordo con gli altri apprestate dal linguaggio, ricevono dalla cultura dell’ambiente una mappa orientativa sulla cui scorta operare e, infine, si configurano come una riflessione sulla storia di quella cultura così come si è incarnata nei suoi simboli, nella sua narrativa e nella sua attrezzatura strumentale.”
Pensiero operatorio formale
- Raggiungimento delle capacità di astrazione
- Nascita della capacità di formulare ipotesi e di trarre conclusioni
- Capacità di valutare diverse combinazioni tra variabili
- Capacità di utilizzare il pensiero proposizionale
- Scoperta del piacere dell’utilizzo del pensiero
- Sviluppo del pensiero narrativo
Il pensiero formale non è slegato dai contenuti su cui si applica o dall’esperienza che deriva dal contesto di riferimento; infatti è stata rilevata l’importanza:
- Differenze nella velocità di acquisizione per quantità e frequenza di stimolazioni intellettuali
- Diversificazione delle attitudini con l’età (scienze vs. arte)
- Dell’influenza delle variabili contestuali (conoscenze pregresse, modalità di presentazione del compito, aspettative)
- Del confronto e della discussione nello svolgimento di compiti logici, es. (conflitto cognitivo)
- Dell’utilizzo di schemi inferenziali diversi da quelli logici: i soggetti costruiscono il pensiero in ambiti diversi della conoscenza dipendenti ad esempio dall’orientamento professionale
Conseguenze del pensiero operatorio formale
- Costruzione di teorie, adesione a visioni del mondo
- Sensibilità all’incoerenza
- Indecisione
- Egocentrismo adolescenziale
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