Introduzione
La psicologia dell’età infantile deve molto agli studi pionieristici di Darwin, che aveva intuito un legame tra le specie animali inferiori e quelle superiori. La teoria evoluzionistica di Darwin affermò che nel corso degli anni, le specie animali si sono modificate mediante il processo di selezione naturale a tal punto che oggi sulla terra alcune specie di animali sono legate da rapporti di parentela e alcuni loro comportamenti ci fanno pensare a una continuità psicologica.
La scuola etologica
La via intrapresa da Darwin fu continuata dalla scuola etologica, che aveva come obiettivo fondamentale quello di studiare il comportamento dell’animale nel suo habitat, ma soprattutto studiare l’imprinting, la forma di apprendimento di base. I primi studi sull'imprinting vennero fatti da Lorenz su delle oche: egli studiò come esse subito dopo la nascita identificano la propria madre nel primo oggetto o persona in movimento che vedono.
Freud e la psicoanalisi
Freud è il fondatore della psicoanalisi. Il fenomeno che fu dapprima oggetto di ricerca di Freud fu l'isteria; seguì con interesse il metodo dell'ipnosi, praticato a Parigi da Charcot. Collaborò con lo psichiatra Josef Breuer, alla celebre guarigione di una paziente, Anna O. Colpita da isteria, Breuer utilizzerà l'ipnosi per riportare alla luce gli avvenimenti inconsci che causarono il trauma. Accortosi però che la paziente stava sviluppando un certo legame affettivo nei suoi confronti (il transfert), Breuer lascerà proseguire la cura a Freud, il quale, senza ipnosi e con l'aiuto della talking cure (il metodo discorsivo che dava libero sfogo al flusso dei pensieri), ne curerà definitivamente l'isteria.
Le topiche freudiane
Elaborò due “topiche”, ossia mappe della psiche umana. La prima distingueva, oltre alla sfera del conscio (il flusso di idee immediatamente presenti nella coscienza), un preconscio (sede di contenuti temporaneamente non consapevoli, ma facilmente riportabili a coscienza) e un inconscio (sede di contenuti stabilmente rimossi dalla sfera cosciente, e a cui si può riattingere solo superando delle resistenze, anche forti).
La seconda topica distingue tre regioni: il super-Io, regolato dal principio del dovere, e dato dalla sedimentazione di precetti e divieti imposti dalle figure autorevoli (essenzialmente i genitori) in età infantile; l'Io, regolato dal principio di realtà, e dato dalla consapevolezza razionale di un individuo in quel dato momento; l'Es, regolato dal principio del piacere, che viene ricercato senza freni né limiti di sorta.
Vie di accesso all'inconscio
Tre sono le vie attraverso cui l'inconscio può essere raggiunto:
- Atti mancati: Si tratta di quei comportamenti, verbali (lapsus) o pratici (paraprassie) con cui diciamo o facciamo qualcosa di diverso di quello che consapevolmente avremmo voluto dire o fare. Secondo Freud gli atti mancati non sono casuali, ma rappresentano un compromesso tra l'istanza cosciente e quella inconscia.
- Sogni: Sono il materiale più abbondante. Anche nel sogno si verifica un compromesso, analogo a quello di lapsus. Il sogno come appare, ossia il contenuto manifesto, è frutto di un lavoro onirico, che parte da un contenuto latente, espressivo dell'Es, e lo elabora per renderlo accettabile all'Io e al Super-Io, mediante la censura onirica, con cui il reale significato delle pulsioni inconsce viene mascherato.
- Nevrosi: Rappresenta un affiorare di spinte inconsce, che devono però fare i conti con l'Io e il Super-Io, per cui ne risulta ancora un compromesso tra fattori contrastanti.
La sessualità infantile
Freud pensa che nella psiche un posto decisivo l'abbia la dimensione sessuale; per spiegare come mai l'età infantile abbia un peso così grande, egli formula la teoria secondo cui già in quell'età ci sarebbe una vera e propria vita sessuale. Tra la vita sessuale infantile e quella adulta non c'è allora una discontinuità, identica è l'energia pulsionale che anima sia il bambino sia l'adulto, cioè la libido.
Le fasi della sessualità
- Fase orale (0-1 anno): Il bambino esplora il mondo principalmente con la bocca. In questo periodo porta alla bocca gli oggetti per conoscerli.
- Fase anale (1-3 anni): È la fase in cui il bambino impara a controllare la ritenzione delle feci (l'educazione al vasino). È il periodo in cui incassa i primi sì e i primi no, ciò che può e ciò che non deve fare.
- Fase fallica (3-5 anni): Maschi e femmine si accorgono della propria differenza sessuale. I maschi temono di perdere ciò che pensano abbia perso anche la femmina (complesso di castrazione), le femmine tendono a sentirsi inferiori ai maschi per ciò che manca a loro e subentra l'invidia del pene. In questa fase si definiscono i ruoli sessuali che si assumeranno da adulti. Subentra il complesso di Edipo: i maschi vogliono sposare la mamma e le femmine il papà, entrambi sopperiscono alla gelosia nei confronti del papà e della mamma assumendo i ruoli dei genitori.
- Fase di latenza (5-pubertà): I bambini si concentrano sull'apprendimento dei comportamenti sociali e trascurano momentaneamente quelli di natura sessuale.
- Fase genitale (adolescenza): È la fase del pieno sviluppo sessuale, del piacere attraverso i genitali, della masturbazione e del primo rapporto: l'adolescenza, la giovinezza e l'età adulta.