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Fase senso-motoria Dalla nascita ai 2 anni circa. Il bambino utilizza i sensi e le abilità motorie per

comprendere ciò che lo circonda,

Reazioni circolari primarie: tra i primo e il quarto mese di vita il bambino sviluppa le reazioni circolari

primarie ovvero la ripetizione di un'azione casuale per ritrovarne gli effetti gradevoli. L'esempio è

la suzione del dito. Reazioni circolari secondarie: tra il quarto mese e l'anno di vita il bambino

orienta i suoi comportamenti verso l'ambiente esterno cercando di afferrare e muovere gli oggetti e

osserva i risultati delle sue azioni. Agitando un sonaglio provoca dei rumori piacevoli e cerca di

ripetere l'azione per riprodurre il suono. Reazioni circolari differite:tra gli 8 e i 12 mesi il

bambino è in grado di riprendere un'azione su un oggetto dopo averla interrotta. Reazioni

circolari terziarie: dai 12 ai 18 mesi. Consistono nello stesso meccanismo descritto in precedenza

ma effettuato con variazioni. Ad esempio afferrare e battere un oggetto contro superfici diverse.

Dopo i 18 mesi il bambino sviluppa la capacità di immaginare gli effetti delle azioni che sta

eseguendo, cominciano i primi giochi simbolici, il "fare finta di…".

Fase pre-operatoria Dai 2 ai 7 anni. In questa fase l'atteggiamento del bambino è ancora molto

egocentrico, vede le cose da un solo punto di vista: il suo! Crede che tutti la pensino come lui e che

capiscano i suoi pensieri. Il suo ragionamento in questa fase non è né deduttivo, né induttivo, ma

analogico. Ad esempio se un insetto gli fa paura perché l'ha molestato è facile che molti altri insetti

che non l'hanno molestato gli facciano paura.

Fase delle operazioni concrete Dai 7 agli 11 anni. Il bambino in questa fase non solo utilizza i simboli

ma è in grado di manipolarli in modo logico. Intorno ai 6/7 anni il bambino acquisisce la capacità di

conservazione delle quantità numeriche, delle lunghezze e dei volumi liquidi. Per conservazione si

intende la capacità di comprendere che la quantità rimane tale anche a fronte di variazioni di forma.

Intorno ai 7/8 anni il bambino sviluppa la capacità di conservare i materiali. Intorno ai 9/10 anni messo di

fronte a dei quadrati di cartoncino si rende conto che occupano la stessa superficie sia che siano messi

tutti vicini sia che siano sparsi.

Fase delle operazioni formali Dai 12 anni. Il bambino che si trova nella fase delle operazioni concrete

ha delle difficoltà ad applicare le sue competenze a situazioni astratte. Se un adulto gli dice: "Non

prendere in giro X perché è grasso, cosa diresti se lo facessero a te?" la sua risposta sarebbe "Io

non sono grasso". Calarsi in una realtà diversa dalla sua è un'operazione troppo astratta.

NEOPIAGETIANI: Mantengono i concetti di stadio, sequenze, cambiamento strutturale.

Il più noto è Robbie Case. Influenzato anche dalla teoria dell’elaborazione.

Fa nuovi costrutti su abilità, capacità, spazio limitato della memoria, automaticità.

Interesse solo su certi domini.

Propone una spiegazione fisiologica sull’evoluzione dei processi cognitivi grazie alla fase di

mielinizzazione degli assoni cerebrali.

Il bambino è un solutore di problemi e possiede innate capacità di elaborare le informazioni.

4 stadi:

1. Strutture di controllo sensomotorio (0 – 1,5 anni)

2. Strutture di controllo relazionale (1,5 – 5 anni)

3. Strutture di controllo dimensionale (5 – 11 anni)

4. Strutture di controllo astratto (11 - 18 anni)

VYGOTSKIJ : L’intelligenza può usufruire di diversi elementi che la natura le concede per

migliorare lo sviluppo. A differenza di Piaget, non può fissare il contenuto degli stadi in quanto variano a

seconda dell’ambiente in cui il bambino vive. Parla dell’età stabile e descrive le età critiche: 1) passaggio

dall’allattamento all’infanzia (0-1 anno), 2) insubordinazione e rivolta all’ambiente (2-3 anni), 3)

difficoltà di educare (3-7 anni), 4) difficoltà derivanti dalla maturazione sessuale (8-13 anni).

Parla del linguaggio che inizialmente è socializzato, poi egocentrico e poi interiore. Nella sua teoria ha

sempre riservato un osto per la pedagogia. All’età di 3 anni parla di apprendimento spontaneo, verso i 6

anni parla di apprendimento reattivo e infine parla dell’area di sviluppo potenziale dove si possono

assegnare al bimbo compiti più complessi da svolgere assieme ai genitori.

BRUNER : non parla di stadi ma di strategie, di rappresentazioni che favoriscono lo sviluppo e quindi

la crescita dell’individuo. Nel corso dello sviluppo il bimbo passa dalla rappresentazione esecutiva: il

bambino inizia a conoscere gli oggetti, a 6-8 mesi afferra per poco tempo gli oggetti, a 9-11 mesi li afferra

con maggiore organizzazione dopo l’anno e mezzo riesce a tenere più oggetti contemporaneamente;

rappresentazione iconica, cerca di intuire il colore, la forma, la dimensione dell’oggetto;

rappresentazione simbolica, l’astrazione diventa la caratteristica più importante del ragionamento. Crede

che sia possibile parlare di qualsiasi cosa con il bimbo basta tener conto dei loro limiti e delle loro

capacità di elaborare il messaggio.

WATSON e SKINNER: Lo statunitense John Watson insieme a Burrhus Skinner suo erede

definiva lo studio del comportamento "una branca sperimentale oggettiva della storia naturale". I

behavioristi continuano ancora a pensare all'animale come ad una macchina priva di istinti, che risponde

agli stimoli sulla scorta di nozioni apprese. I loro studi e le loro osservazioni si svolgono rigorosamente

nell'ambiente artificiale del laboratorio e si concentrano sul fenomeno dell'apprendimento.

BEHAVIOURISMO :La mente viene i considerata una sorta di black box, una scatola nera il cui

funzionamento interno è inconoscibile e, per certi aspetti, irrilevante: quello che importa veramente per i

comportamentisti è giungere ad un'approfondita comprensione empirica e sperimentale delle relazioni tra

certi tipi di stimoli e certi tipi di risposte comportamentali. Uno degli assunti principali è il meccanismo

del condizionamento, in base al quale l'associazione ripetuta di uno stimolo, con una risposta che non è

ad esso direttamente correlata, farà sì che, dopo un periodo di tempo, a tale stimolo segua la risposta

condizionata. Ad esempio nell'esperimento di Ivan Pavlov, il primo autore che ha identificato il

meccanismo, si faceva precedere alla somministrazione del cibo a dei cani un suono; con il tempo il cane

apprende che, dopo il suono, gli verrà fornito il cibo; a seguito del condizionamento, il suono di per sè

generava la salivazione del cane. Alcuni comportamentisti sostengono che l'osservazione del

comportamento è il modo migliore per investigare i processi psicologici e mentali.

COGNITIVISMO : Da molta importanza all’elaborazione cognitiva, qui si paragona l’intelligenza

umana a quella di un computer proprio perché anch’essa elabora informazioni di risoluzione di problemi.

Il bambino viene considerato un computer su scala ridotta in quanto ancora deve svilupparsi fino a

raggiungere un apprendimento che lo contraddistingue come uomo adulto.

SOCIALIZZAZIONE : La socializzazione è quel processo di trasmissione di informazioni

attraverso pratiche e istituzioni capaci di trasmettere alle nuove generazioni il patrimonio culturale

accumulato fino a quel momento. Il patrimonio culturale comprende l’insieme di competenze sociali

di base e competenze specialistiche. Si ha una “socializzazione primaria” che assicura il primo

obbiettivo; e una “socializzazione secondaria” che si occupa del secondo.

Le fasi della socializzazione primaria: L’esperienza della prima socializzazione, determinerà il

• rapporto che il bambino crescendo poi manifesterà nei confronti del mondo. Se la prima

socializzazione risulta appagante, se l’attaccamento alla madre viene ripagato con una buona

interpretazione dei bisogni del bambino, egli svilupperà un atteggiamento positivo nei confronti

della vita.

La socializzazione secondaria: La socializzazione secondaria, è quel insieme di pratiche messe in

• atto dalla società che consentono agli individui di assumere ed esercitare ruoli adulti. I ruoli

cambiano e/o si evolvono nel tempo, inoltre sono tra loro interdipendenti per cui una svolta


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AUTORE

Moses

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+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze e tecniche psicologiche per l'analisi dei processi psichici nello sviluppo e nella salute
SSD:
A.A.: 2008-2009

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Moses di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia dello sviluppo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Scienze Storiche Prof.

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