Psicologia dello sviluppo cognitivo
Esame e valutazione
Esame: 3 domande aperte su argomenti trattati a lezione. Voto dato su: completezza, assenza di contenuti non pertinenti, argomentazione chiara, capacità di sintesi, capacità esplicativa, capacità critica. Una domanda di esame si svolgerà in itinere in forma orale, con la discussione di una o più tematiche affrontate durante la lezione. Scegliere un articolo e esporlo. Ci vuole una spiegazione breve e concisa (10/12 min). Argomentazione del valore scientifico, capacità critica e collegamento con eventuali teorie o temi di interesse per lo sviluppo cognitivo. Capacità esemplificativa. Partecipazione nelle discussioni proposte da altri.
Sviluppo cognitivo
La differenza tra sviluppo, crescita e maturazione è importante. La maturazione è una questione genetica. La crescita fa riferimento alla dimensione quantitativa del cambiamento. La maturazione sottolinea la dimensione del cambiamento legata all’estrinsecazione delle potenzialità presenti in un sistema. Anche l’apprendimento è diverso, è una cosa quantitativa e qualitativa legata all’esperienza individuale.
Lo sviluppo fa riferimento a cambiamenti quantitativi, qualitativi e riguarda anche una programmazione interna, che è specie specifica, l’uomo infatti vive in un ambiente tipico degli umani. Noi abbiamo una preparazione biologica e genetica, che determina anche dei vincoli biologici, ai quali associato l’apprendimento, determina le differenze individuali. Il processo di sviluppo è inteso come una sequenza di trasformazioni anziché una sequenza di prodotti.
Questo nel complesso ci dà abilità tipiche della specie, come il linguaggio, capacità di costruire singoli, il lessico e la sintassi etc. Il vincolo biologico che ha l’essere umano è per esempio il linguaggio, mentre l’esperienza che riceviamo nel nostro contesto è quello che ci farà esprimere la capacità del linguaggio e quindi la lingua stessa. Il processo di apprendimento vincola questi due fenomeni.
Sviluppo —> cambiamenti quantitativi e qualitativi (livello descrittivo). Questi cambiamenti vengono descritti con diverse linee: apprendimenti lineari, di tempo a scala, a U o anche piatti. Ci sono diverse curve di descrizione. Altre abilità si possono perdere nel tempo. Uno degli esempi è associato alla percezione. Esempio del riconoscimento di volto umano e di scimmia. Non possiamo fermarci ai livelli descrittivi e arriviamo ai cosiddetti livelli interpretativi = le teorie di sviluppo. La domanda che ci poniamo è: quali fattori rendono possibile la trasformazione?
Funzioni cognitive
Tommaso D’Aquino è stato il primo a fare una distinzione tra gli aspetti cognitivi e la parte affettiva. Ha distinto quindi le emozioni dalle cognizioni. Le funzioni cognitive sono l’attenzione, la memoria, il linguaggio, il pensiero etc. In realtà stiamo parlando di aspetti che vanno ad influenzare il nostro comprendere il mondo, per rappresentare nella nostra mente dei concetti. Quando noi vediamo diversi tipi di alberi per esempio, il nostro sistema cognitivo non solo categorizza le nozioni, e quindi nel momento in cui sentiamo la parola albero possiamo avere una rappresentazione tipo dello stesso e riconoscere gli elementi della categoria.
Questo è definito conceptual knowledge. Queste sono operazioni molto particolari, e in molti hanno cercato di spiegare questi fenomeni in modo molto diverso. È lo sviluppo della conoscenza, delle abilità, della risoluzione dei problemi.
Fattori dello sviluppo
Cosa rende possibile lo sviluppo, quali fattori lo influenzano? Possiamo avere strutture geneticamente presenti, l’evoluzione ci ha dato delle capacità latenti proprie della nostra specie? Oppure siamo solo il risultato dell’interazione con l’ambiente? Inizialmente i ricercatori restano loro attenzione soprattutto alle prestazioni dei bambini ovvero sul comportamento manifesto. In realtà lo sviluppo può essere inteso in modo diverso, ovvero lo studio dello sviluppo come strumento di indagine dell'architettura cognitiva adulta: vado a dire sull'organizzazione di base della mente, sui processi attraverso i quali il bambino elabora l'informazione nei diversi momenti dello sviluppo e sui meccanismi attraverso i quali la sua conoscenza si trasforma nel tempo. Infatti, la mente adulta è un sistema organizzato e complesso, il cui funzionamento è indipendente e difficilmente indagabile.
Domande fondamentali
La psicologia dello sviluppo cognitiva si pone 4 domande:
- Che cosa si modifica nel corso dello sviluppo e come avvengono questi cambiamenti?
- Lo sviluppo coinvolge in ogni momento in modo uniforme tutto il sistema cognitivo, o ha luogo secondo modalità diverse per ogni specifico dominio dell'attività cognitiva?
- Qual è il rapporto tra fattori biologici ed esperienza?
- Lo sviluppo è un processo che avviene in modo continuo o discontinuo?
Fattore N1: Natura vs ambiente
Le abilità cognitive sono innate o apprese? Platone ed Aristotele avevano già questa domanda. È la natura o l’esperienza che ci dà le abilità di cui disponiamo?
Fattore N2: Maturazione vs esperienza
Naturalmente il cervello fa parte dello sviluppo cognitivo, da quando le neuroscienze cognitive hanno preso piede soprattutto negli anni ‘90 non si può non pensare che questo venga coinvolto.
Teorie classiche dello sviluppo cognitivo
Lo studio scientifico di qualsiasi fenomeno implica sempre diversi livelli di analisi, uno descrittivo e l'altro interpretativo. Indubbiamente studiare cosa si sviluppa è più facile che studiare come avviene lo sviluppo: nel primo caso basterà osservare i comportamenti. Le diverse teorie dello sviluppo cognitivo possono essere articolate in tre diversi livelli: teorie di primo livello che si occupano di analisi del compito, teoria del secondo livello con analisi dei singoli domini dell'attività cognitiva e terzo livello con l'analisi dei principi generali sottostanti il funzionamento cognitivo ovvero l'architettura dell'attività cognitiva. Il primo livello si caratterizza per avere una tecnica descrittiva.
Architettura cognitiva
L'architettura della mente è dominio generale o dominio specifica? Per poter comprendere la differenza tra questi due tipi di architettura cognitiva è necessario avere presente cosa significa dominio.
Teorie classiche
- Di dominio generale: unica struttura mentale e traiettoria evolutiva.
- Di dominio specifico: diverse strutture mentali e traiettorie, una per dominio.
Dominio: insieme di rappresentazioni che supportano una specifica area della conoscenza + procedure che servono per manipolare queste rappresentazioni. Un altro dibattito è su il contributo dei fattori biologici e dei fattori esperienziali nel processo di sviluppo. Il dibattito si trova origine ancora in aspetti di filosofia che contrappongono la natura con la cultura.
Il principio biologico dell'ortogenesi
Fu adattato da Werner allo sviluppo psicologico, che viene descritto da questo autore come un processo di crescente differenziazione e specializzazione dell'organismo. Il concetto di epigenesi spiega il modo in cui si formano strutture complesse sistema adulti in termini di interazione, è un concetto che si oppone a quello di performazione: secondo il quale la forma finale che la struttura biologica evoluzione assumerà è predeterminata fin dall'inizio. Secondo l'epigenesi predeterminata lo sviluppo genetico consiste semplicemente nel processo attraverso il quale le istruzioni contenute nei geni danno forma le varie strutture.
L'idea dell'esistenza di me l'azione causale diretta e direzionale tra la maturazione del cervello particolari strutture muscolari immagini nuove funzioni vita sensoriali, è alla base dell'approccio cosiddetto maturazionista dello studio dello sviluppo appunto. Parlare di processi maturativi significa fare riferimento a quegli aspetti dello sviluppo dell'organismo che sono geneticamente predeterminati. Il comportamento quindi era visto come un prodotto passivo della tradizione orale. Un altro modello è quello interazionista che delinea in termini generali e possibili modi in cui natura esperienza interagiscono, si studia il peso dei fattori intervenienti nello sviluppo.
Teorie classiche
- Empiriste: attenzione a quello che il bambino fa e l’ambiente dà e come questi insieme creano delle conoscenze.
- Innatiste: attenzione alle abilità del bambino appena nato, anche prima di nascere, perché c’è questa componente biologica che si è sviluppata con l’evoluzione.
- Strutturali: organizzazione.
- Funzionali: processi.
Continuità vs discontinuità
Una questione di fondo che la psicologia dello sviluppo si trova ad affrontare è quella che riguarda i rapporti fra continuità di funzioni e prestazioni comportamentali, ovvero lo sviluppo cognitivo è un processo che avviene in modo continuo o discontinuo? Alcune teorie caratterizzano sviluppo con una successione lineare dei cambiamenti, al contrario altri modelli teorici intendono lo sviluppo come un processo di profonda trasformazione. In sintesi, uno sviluppo continuo significa un processo che porta a un accrescimento quantitativo delle competenze, al contrario un processo discontinuo fa riferimento a cambiamenti qualitativi, in realtà la continuità fa riferimento alla prestazione mentre il secondo riguarda la competenza che sarebbero rispettivamente il comportamento manifesto e processi sottostanti al comportamento.
Il comportamentismo
Stati Uniti, primi del ‘900, Watson e Skinner. Secondo questa teoria lo studio si limita al comportamento osservabile e all'apprendimento ponendo enfasi del ruolo dell'ambiente ed esperienza individuale. Lo studio dei meccanismi che governano apprendimento si basa su insieme di associazioni tra risposte automatiche e stimoli incondizionati con quello che viene definito condizionamento classico, verrà poi elaborata anche un'altra teoria che vede l'apprendimento come associazione tra risposte spontanee e rinforzi definito condizionamento operante.
Oggetto di studio: solo fenomeni osservabili e misurabili, e quindi il comportamento, e non i fenomeni mentali, i pensieri e i sentimenti in quanto non direttamente osservabili. La mente non interessava, è complessa ma è come una black box. L’apprendimento umano o animale è il modo attraverso cui l’organismo si adatta all’ambiente. I comportamenti sono delle risposte apprese attraverso l’esperienza.
Il condizionamento è una procedura che modella il comportamento che si basa sulla manipolazione di stimoli e rinforzi, esso produce modificazioni del comportamento che sono stabili e dovuti all’esperienza. È presente la divisione tra condizionamento classico e operante. Il condizionamento classico spiega come una certa risposta, su base biologica associata ad uno stimolo nuovo fa sì che si verifichi anche in presenza dello stimolo nuovo (stimolo condizionato), allorché esso sia ripetutamente preceduto dallo stimolo originario (stimolo incondizionato).
Il condizionamento operante si basa sul concetto per cui le risposte che ottengono una risposta, cioè un rinforzo, vengono apprese, le risposte non rinforzate no. Possibile problema: rinforzare un comportamento.
Che cosa rende possibile lo sviluppo secondo il comportamentismo?
Ciò che si sviluppa è una catena di associazioni tra stimolo e risposta. Il cambiamento riguarda singole unità di comportamento osservabile, indipendenti l’una dall’altra. Lo sviluppo come una serie di modificazioni di associazioni tra simili risposte.
Lo sviluppo è un processo continuo o discontinuo?
Lo sviluppo sarebbe un processo continuo perché consiste nel graduale accumularsi di associazioni tra stimolo e risposte. L’apprendimento non procede modificazioni qualitative. I comportamentisti descrivono lo sviluppo come un processo continuativo e quantitativo inteso come accumularsi graduale e continuo di associazioni tra simili risposte.
Qual è il rapporto tra fattori biologici ed esperienza?
L’apprendimento è passivo, di conseguenza è più importante l’esperienza, è una statistica del rapporto tra lo stimolo e un altro. Secondo il comportamentismo l'essere umano possiede la capacità innata di associare lo stimolo a una risposta. La mente del neonato è priva di contenuti di conoscenza innati e predeterminati, per questo è definito tabula rasa.
Modello strutturale o funzionale? Funzionale.
Modello generale o specifico? Generale: le leggi di estrazione sono trasversali ai domini di conoscenze. Ovvero ci sono dei principi generali che si applicano a tutti i domini.
Alcuni comportamenti si possono spiegare con queste teorie. I neonati girano la testa al suono dopo che per molte volte è stato associato alla comparsa del latte. I neonati imparano la risposta condizionata a stimoli sociali mentre dormono. L’apprendimento della risposta condizionata aumenta per tutti i tipi di stimoli, ma la risposta agli stimoli sociali è maggiore che per quelli non sociali. Le strategie di ricerca adottate da questo modello si basano sul riduzionismo per cui ogni comportamento complesso non è altro che il risultante dell'associazione dei comportamenti più semplici.
Strettamente connesso a questo principio è quello della parsimonia, secondo il quale un meccanismo esplicativo generale va preferito a uno che spiega soltanto una ristretta gamma di fenomeni. Lo studio dello sviluppo è visto come un processo di apprendimento e le leggi dell'apprendimento operano nello stesso modo indipendentemente dall'età. Sarebbero meccanismi associativi a determinare l'accrescimento quantitativo del comportamento. Lo studio stesso della cognizione è riducibile allo studio del comportamento.
Limiti del comportamentismo
- L'apprendimento non avviene sulla base di situazioni stimoli e risposte o come conseguenza dei rinforzi ma sono da tenere in considerazione anche le mappe cognitive.
- La relazione tra stimolo e risposta non è diretta ma mediata da variabili intermedie.
- Esplicativo l'apprendimento per intuizione.
- L'apprendimento è influenzato da un sistema di mediatori interni di natura simbolica.
- L'età influenza l'apprendimento.
Sviluppo cognitivo secondo Piaget
Come conosciamo il mondo? Come nasce l’intelligenza? A Piaget va dato il merito di aver indagato, attraverso lo studio del comportamento manifesto, le trasformazioni che avvengono nel pensiero e i principi che il pensiero usa per dare senso alle informazioni provenienti dall'ambiente. Secondo Piaget, lo sviluppo avviene secondo una sequenza di cambiamenti qualitativi sottostanti ai quali vi sono delle strutture mentali. Piaget si avvale dell'uso del metodo clinico, che consiste in un'interazione verbale a catena fra sperimentatore e bambino.
Assunti di base
- Lo sviluppo è comprensibile all’interno della storia evolutiva della specie, di cui l’organizzazione biologica e psicologica dell’uomo costituisce l’apice.
- L’organismo è attivo e si modifica attraverso gli scambi.
- Schemi o strutture cognitive nello sviluppo: azioni o rappresentazioni mentali che organizzano la conoscenza e che si modificano nel tempo.
- Di natura astratta: non sono osservabili ma possono essere inferite: schemi o strutture cognitive che parlano dello schema di azione e lo schema mentale, le operazioni intellettuali e le operazioni formali.
- Lo studio della natura dell'organizzazione del sistema cognitivo si basa sul concetto di struttura cognitiva.
- Le strutture cognitive sono i principi organizzativi del sistema cognitivo.
- Lo stadio è una manifestazione di strutture mentali: Piaget formula la dottrina degli stadi.
Piaget cerca di inferire la natura e l’organizzazione delle strutture cognitive attraverso una strategia di ricerca di tipo induttivo basata sull’osservazione e lo studio sistematico degli errori compiuti dai bambini. Stadio: periodo di tempo in cui il pensiero del bambino e il suo comportamento riflettono un particolare tipo di struttura sottostante. Una prima proprietà degli stadi riguarda l'organizzazione: ogni stadio si caratterizza per essere un sistema strutturato di azioni o pensieri organizzati, ogni stadio è costituito da un insieme di operazioni connesse l'una alle altre così da formare una struttura d'insieme. Gli stadi formano una sequenza invariabile ovvero procedono secondo un ordine universale. Gli stadi tendono a integrarsi gerarchicamente e tanto un nuovo stadio di sviluppo si presenta quando un nuovo livello di organizzazione diventa dominante e subordina le funzioni dei livelli precedenti in questo modo viene mantenuta una continuità tra le strutture che però comporta una successione di stati discontinui.
Il concetto di stadio di Piaget implica:
- Cambiamenti qualitativi nelle strutture logiche del pensiero.
- Modificazioni contemporanee e omogenee in tutti i comportamenti e tutte le attività psicologiche del bambino.
- Universalità ossia indipendenza dalla cultura di appartenenza condivisione.
Stadio preoperatorio
- Egocentrismo
- Limite: animismo, caratteristica del periodo preoperatorio che consiste nel credere che oggetti inanimati abbiano qualità legate all’essere vivi e siano capaci di compiere azioni.
Conservazione del numero: I bambini al di sotto dei 6 anni non sono in grado di fornire un giudizio di conservazione del numero di fronte a un cambiamento.
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