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Psicologia dello sviluppo cognitivo

Prof. Elisa di Giorgio e Sara Caviola 2021-2022

Lezione del 4/10/2021: Dalle domande centrali alle teorie classiche

Che cos’è la psicologia dello sviluppo?

È lo studio scientifico del comportamento e dello sviluppo degli individui, ovvero dei cambiamenti che si verificano in funzione del tempo e dell'esperienza. Cambiamenti che possono toccare una o più aree del funzionamento dell'organismo. Trattiamo di psicologia dell'arco di vita.

Psicologia del ciclo di vita

Approccio che vede lo sviluppo in life-span, mette in discussione il presupposto di un modello evolutivo che prevede fasi di crescita, mantenimento e declino.

Principi della prospettiva del ciclo di vita

  • Sviluppo come processo multidimensionale e multidirezionale
  • Sviluppo caratterizzato da plasticità
  • Lo sviluppo è un processo che comprende conquiste e perdite
  • È un processo interattivo individuo – ambiente
  • È un processo calato nella realtà storica – culturale
  • È un campo di studi multidisciplinare (modalità di indagine molteplici)
  • È un processo che continua per tutta la vita

Cosa significa studiare lo sviluppo?

  • Lo sviluppo non viene inteso come semplice crescita fisiologica, ma è anche una dimensione quantitativa del cambiamento. Cerchiamo di cogliere quanto è migliorato / deteriorato.
  • Lo sviluppo non viene inteso come maturazione, ma parliamo di potenzialità diverse da individuo a individuo.

Importanza della dimensione quantitativa

Sviluppo Maturazione
Progetto flessibile Progetto rigido
Integrazione tra strutture biofisiologiche e "contesti" di appartenenza Azione di crescita
Non ripetibile Ripetibile
Non generalizzabile Generalizzabile
Relativamente prevedibile Prevedibile
Complesso Lineare
Ciascuno norma a sé stesso Norma "esterna" al soggetto
Alternanza di processi continui e discontinui Costanza di processi continui e discontinui
Ambiente coprotagonista Ambiente scenario

Studiare lo sviluppo significa studiare le trasformazioni che avvengono nel comportamento dell'individuo e nei processi che regolano il comportamento. La cognizione è supportata da processi.

Obiettivo

Capire come gli individui, nelle diverse fasi evolutive, strutturano, codificano e organizzano le informazioni che provengono dall'ambiente. Importante comprendere la cognizione / comprendere i processi sottesi che determinano il cambiamento per capire come intervenire, migliorare e promuovere acquisizioni di competenza.

Quali sono gli oggetti dello sviluppo?

  • Funzioni e processi della mente (attenzione, memoria, regolazione emotiva, ecc.)
  • Conoscenze (credenze) e strategie: la conoscenza del proprio corpo, delle proprietà fisiche e simboliche degli oggetti, della propria mente e della mente degli altri individui. Le strategie di memoria, di apprendimento, ecc. conoscenze più profonde per arrivare allo sviluppo di strategie per risolvere problemi più complessi

Periodi dello sviluppo

  • Prima infanzia (0-2 anni)
  • Seconda infanzia (2-6 anni)
  • Terza infanzia (6-10 anni)
  • Adolescenza (10-18 anni)
  • Età adulta (18-65 anni)
  • Giovani anziani (65-75 anni)
  • Grandi anziani (>75 anni)

Quattro domande chiave delle teorie dello sviluppo

Che verranno riprese per ogni approccio:

  1. Cosa si modifica nel corso dello sviluppo e come avvengono i cambiamenti?
  2. Lo sviluppo è dominio-specifico o coinvolge in modo uniforme tutto il sistema cognitivo?
  3. Rapporto tra fattori biologici (maturazione) ed esperienza (apprendimento)?
  4. Lo sviluppo è un processo che avviene in modo continuo (diverso da lineare) o discontinuo?

Domanda 1

Non si parla di mera descrizione di cambiamenti, ma include anche la spiegazione di questi argomenti.

Due livelli di analisi

  • Livello descrittivo = che cosa si sviluppa? Qual è il processo? Ad esempio: a che età i bambini iniziano a parlare? Quando iniziano a giocare in gruppo? Utile per seguire il progresso del singolo bambino. È importante conoscere sia le traiettorie comuni dello sviluppo che le differenze individuali.
  • Livello interpretativo = come avviene lo sviluppo? Ad esempio: come si formano i gruppi in età prescolare? Come apprendono la matematica? Differenze individuali: più il processo è complesso, più differenze ci sono da tenere conto.

La descrizione è più semplice rispetto alla spiegazione; la nostra conoscenza delle tappe e dei modi del comportamento infantile è più evoluta rispetto alla nostra comprensione delle cause. Piaget ha dato le basi, ma è necessaria la causalità tra le relazioni.

Domanda 2

  • Sviluppo dominio – generale coinvolge in modo simultaneo tutto il sistema cognitivo.
  • Sviluppo dominio - specifico i cambiamenti avvengono in modi ed in tempi diversi nelle diverse aree della conoscenza (Fodor).

Cos’è un modulo? Rappresentazione che supporta un’area della conoscenza più le regole che la governano (esempio: linguaggio, matematica, ...). Per Piaget il modulo era dominio – generale: il bambino ad ogni momento evolutivo possiede le stesse competenze in tutti i domini della conoscenza.

Domanda 3

  • Fattori innati - biologici sviluppo spontaneo.
  • Fattori dovuti a esperienza – apprendimento acquisizione per intervento di fattori esterni sociali, educativi, culturali.

Classico dibattito tra natura e cultura. Studiato tramite studio dei gemelli (monozigoti separati quindi esposti a situazioni ambientali diverse = multidisciplinarietà).

Differenza tra innatismo ed empirismo

Innatismo: importanza a fattori biologici; fino dalla nascita, la mente è organizzata in modo tale da poter imporre un ordine alla stimolazione sensoriale, e di trasformare le sensazioni in percezioni dotate di significato. Il neonato e l’adulto percepiscono il mondo nello stesso modo, perché i loro processi percettivi sono regolati dagli stessi principi e dalle stesse regole.

Empirismo: la mente del neonato è una tabula rasa. Alla nascita non c’è nessuna conoscenza innata, perché tutta la conoscenza viene acquisita attraverso i sensi. Lo sviluppo percettivo (e cognitivo) procede attraverso l’accumularsi di esperienze associative. Mediante le associazioni, le sensazioni grezze e separate si aggregano per formare percezioni dotate di significato. L’esperienza è necessaria per creare ordine e conoscenza.

Le teorie attuali considerano lo sviluppo come conseguenza dell’interazione di questi due fattori. Approccio attuale: neurocostruttivismo (scambio tra patrimonio genetico e ambiente). Ha una visione dinamica dell’interazione:

  • L’ambiente e l’esperienza possono modificare lo sviluppo di un’abilità geneticamente determinata;
  • L’ambiente e l’esperienza possono far emergere competenze non determinate geneticamente.

Versione rimodulata di quella precedente

Rapporto tra fattori biologici ed esperienza:

  • Innatismo moderno (Spelke) = l’ambiente e l’esperienza fungono da innesco, attraverso il quale le conoscenze specificate per via innata si manifestano e si arricchiscono sempre più.
  • Empirismo moderno = la mente del bambino prende forma e la conoscenza si sviluppa grazie all’estrazione delle regolarità statistiche presenti nell’ambiente esterno.

Domanda 4

Sviluppo continuo = successione lineare di cambiamenti che avvengono in modo graduale grazie ad esperienza / apprendimento. I cambiamenti sono quantitativi e l’attenzione è posta sulla prestazione, comportamento osservabile. Il cambiamento è continuo e graduale, il bambino accresce una serie di abilità, che già possiede in grado minore.

Sviluppo discontinuo = prevede trasformazioni nette nell’organizzazione e nel funzionamento mentale che portano all’emergere di nuove strutture cognitive. Si parla più di cambiamenti qualitativi e l’attenzione è posta su processi coinvolti nel comportamento osservato. Il bambino sembra che cambi molto tra uno stadio e un altro, ma molto poco all’interno dello stadio stesso. Ad ogni stadio il modo di vedere il mondo del bambino è qualitativamente diverso dal precedente.

Lezione del 5/10/2021: Approcci teorici allo studio dello sviluppo

Comportamentismo

  • L’individuo è plasmabile e possiede capacità illimitate di apprendimento.
  • Lo sviluppo è determinato da fattori esterni: ambiente, apprendimento.
  • Lo sviluppo deriva da rinforzi positivi e negativi dell’ambiente.
  • Apprendimento è regolato da condizionamento classico e operante.

Condizionamento classico (Pavlov): l’emissione di una risposta naturale in presenza di uno stimolo non naturale: la salivazione in presenza di cibo è un riflesso incondizionato, la salivazione in presenza di un suono è un riflesso condizionato.

Condizionamento operante (Skinner): se un comportamento, parte di un repertorio comportamentale, viene emesso spontaneamente e seguito da un rinforzo positivo aumenta di frequenza.

Domanda 1

Cosa si modifica nello sviluppo? Associazioni tra stimoli e risposta. Il cambiamento riguarda il comportamento osservabile.

Domanda 2

Lo sviluppo è dominio generale o specifico? Il cambiamento riguarda l’intera struttura cognitiva. Il comportamentismo non guarda al processo ma al comportamento osservato. Quindi lo sviluppo, per questo approccio, è dominio generale.

Domanda 3

Rapporto tra fattori innati ed esperienza? Riprende la posizione della tabula rasa. Sviluppo dipende solo ed esclusivamente dall’esperienza.

Domanda 4

Lo sviluppo è continuo o discontinuo? Approccio allo sviluppo di tipo continuo, dovuto ad accumulo di associazioni stimolo-risposta.

Approccio innatista-maturazionista

Approccio che si avvicina al comportamentismo.

Domanda 1

Le informazioni contenute nei geni danno forma a strutture neurali complesse (questo punto è in contrapposizione con comportamentismo).

Domanda 2

Sviluppo è dominio-specifico. Si parla di moduli altamente specifici che codificano solo informazioni specifiche, selezionate dalle istruzioni genetiche.

Domanda 3

Sviluppo è geneticamente determinato e non influenzato dall’esperienza.

Domanda 4

Lo sviluppo può essere discontinuo perché i moduli possono svilupparsi in tempi diversi in funzione di quanto determinato geneticamente.

Costruttivismo di Piaget

Domanda 1

  • Nello sviluppo si modificano le strutture mentali del bambino che utilizza per interagire con la realtà.
  • Esistono 4 strutture cognitive: gli stadi (senso-motorio; preoperatorio; operatorio concreto; operatorio formale).

Domanda 2

Lo sviluppo è dominio generale. I processi di funzionamento sono uguali per tutti i domini della conoscenza.

Domanda 3

Parla di interazione (approccio costruttivista) tra fattori innati ed esperienza. L’esperienza ha un ruolo fondamentale, ma non sufficiente per spiegare cambiamenti evolutivi.

Domanda 4

Lo sviluppo è discontinuo. Ogni stadio è qualitativamente diverso. Ma parla anche di sviluppo continuo: alcuni processi determinati biologicamente restano costanti e mediano il cambiamento entro ogni fase dello sviluppo.

Neurocostruttivismo

Lo sviluppo è visto come fluido e dinamico. Visione dinamica dell’interazione:

  • Ambiente ed esperienza possono modificare lo sviluppo di un’abilità geneticamente determinata.
  • Ambiente ed esperienza possono far emergere competenze non determinate geneticamente.

Introdotto il concetto di plasticità cerebrale = il cervello si organizza in maniera continuativa nel corso dello sviluppo e si modella a seconda degli stimoli che riceve, si adatta con flessibilità agli eventi esterni, per rispondere in modo funzionale agli stimoli ambientali. Il nostro sistema nervoso si adatta e interagisce con l’ambiente. La plasticità è maggiore nei primi anni di vita: funzionale all’apprendimento.

Concetto di modularizzazione = si passa da stadio di indifferenziazione ad uno di organizzazione / differenziazione.

  • Esempio: bambini < 2 anni: presentazione di parole attivazione generalizzata della corteccia.
  • Bambini > 2 anni (vocabolario circa 200 parole) attivazione specifica del lobo temporale sinistro.

Concetto di epigenesi probabilistica = cervello e processi cognitivi si modificano attraverso interazione dinamica tra fattori biologici ed ambientali. L’esperienza può modificare aspetti biologicamente determinati grazie a: un periodo di immaturità ed indifferenziazione cerebrale; la presenza di vincoli e predisposizioni innate che incanalano lo sviluppo verso certe direzioni.

Esempio di predisposizione innata: neonati di 1-2 giorni di vita guardano più a lungo stimoli che rappresentano il volto umano. Facilita l’apprendimento di stimoli che rappresentano il volto umano. Solo attraverso la relazione con l’ambiente una componente innata può essere espressa.

Innato ≠ immutabile. Un comportamento innato agisce come un vincolo che incanala e facilita l’apprendimento.

Innato ≠ presente alla nascita. È solo attraverso l’interazione con l’ambiente che una componente innata diventa parte del nostro potenziale biologico. In assenza di esperienza necessaria può restare silente.

Innato ≠ dominio-specifico. Il processo di modularizzazione è il risultato del processo evolutivo, non il punto di partenza. Esistono meccanismi innati rilevanti per un certo dominio, ma è l’utilizzo e l’esperienza che li rende dominio-specifici.

Secondo il neurocostruttivismo la partecipazione del bambino alle pratiche della cultura e dell’interiorizzazione di strumenti psicologici, relazionali e sociali è indispensabile. Il processo vede il bambino come attore attivo.

L'ipotesi della costruzione: il bambino è naturalmente predisposto a “dare senso”, interpretare e costruire attivamente le proprie conoscenze del mondo fisico, sociale e mentale. Questo processo di costruzione è alla base dello sviluppo individuale.

Piaget (1896 – 1980)

Respinge l’ipotesi innatista e quella ambientalista, per proporre una teoria organismica = l’individuo non è un passivo recettore di influenze ambientali, né un veicolo di idee innate, ma un attivo costruttore delle proprie conoscenze.

  • Lo sviluppo è comprensibile all’interno della storia evolutiva della specie, di cui l’organizzazione biologica e psicologica dell’uomo ne rappresentano l’apice.
  • L’organismo è attivo e si modifica attraverso gli scambi con l’ambiente.
  • Lo sviluppo consiste nella modificazione di strutture che non sono innate ma si costruiscono grazie all’attività dell’individuo.

Il costruttivismo di Piaget

  • La posizione costruttivista di Piaget è intermedia tra quella innatista e quella empirista.
  • Attraverso l’esperienza, il bambino costruisce il proprio sistema cognitivo a partire da pochi riflessi innati.
  • L’esperienza ha un ruolo cruciale nel consentire al bambino di costruire la propria conoscenza.
  • La mente, tuttavia, impone una griglia all’esperienza.
  • L’esperienza viene interpretata attraverso le strutture cognitive già esistenti.
  • Tali strutture cognitive vengono costruite attraverso l’esperienza.

Concetti fondamentali

  • Schemi = pattern organizzato di comportamento; atto ripetibile e generalizzabile; riflette un modo particolare di interagire con l’ambiente. Gli schemi sono strutture mentali / cognitive che l’individuo utilizza per rappresentare, organizzare e interpretare le esperienze. 3 tipi di schemi: d’azione / sensomotorio, simbolico e operatorio.
  • Adattamento e organizzazione = funzioni intellettive innate invarianti che modificano le strutture cognitive. ORGANIZZAZIONE = combinazione e integrazione degli schemi disponibili in sistemi coerenti o in corpi di conoscenza (strutture).
  • ADATTAMENTO (assimilazione e accomodamento) = processo di aggiustamento alle richieste ambientali. Attraverso l’assimilazione l’individuo incorpora nei propri schemi i dati dell’esperienza. Attraverso l’accomodamento l’individuo modifica i propri schemi per adattarli ai nuovi dati.

Continuità vs discontinuità per Piaget?

La continuità porta a adattamento ed equilibrio. La discontinuità introduce il concetto di stadi di sviluppo e strutture mentali.

Concetto di stadio

Uno stadio è una totalità strutturata in stato di equilibrio. Ogni stadio è qualitativamente diverso dal precedente. Le acquisizioni di uno stadio non si perdono con il passaggio allo stadio successivo, ma vengono integrate in strutture cognitive più evolute (integrazione gerarchica tra stadi).

4 stadi

  • Sensomotorio
  • Preoperatorio
  • Operatorio concreto
  • Operatorio formale

Aspetti positivi della teoria Piagetiana

  • Il pensiero dei bambini è qualitativamente diverso da quello dei bambini.
  • Lo sviluppo intellettuale è continuo a partire dalla nascita.
  • I bambini imparano attivamente.

Risvolti educativi grazie a Piaget

  • Coinvolgere attivamente e fornire un supporto concreto, apprendere scoprendo e facendo.
  • Specificazione delle abilità specifiche del singolo bambino e analisi delle richieste dal compito.

Critiche ai compiti Piagetiani

  1. Compiti piagetiani sono richiestivi, troppo difficili per il bambino. Le richieste non sempre facilitano la prestazione del bambino. Le capacità osservate risultano inferiori rispetto a quello che il bambino potrebbe svolgere.

Soluzioni: riformulare consegne e domande, presentare situazioni più realistiche, modificare

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/04 Psicologia dello sviluppo e psicologia dell'educazione

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ele_p97 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia dello sviluppo cognitivo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Padova o del prof Di Giorgio Elisa.
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