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Psicologia dello sviluppo 1

Sonia Russo

Appunti schematici di "Manuale di psicologia dello sviluppo" – a cura di Ada Fonzi

Capitolo 1: La storia

Origini: Fine '800 (perché si pensava che essendo stati tutti bambini non fosse necessario studiarli)

Stanley Hall: ricerche sui bambini (a 5 anni non hanno conoscenze ovvie)

  • Osservazione indiretta (ricordi infantili degli adulti)
    • Charlotte Buhler: favole dei Grimm
    • Freud: i suoi pazienti sono tutti adulti
    • Galton: gemelli cresciuti in posti diversi
  • Diari (osservazione diretta)
    • Limiti:
      • Non generalizzabili perché riguardano 2-3 bambini al massimo
      • Riguardano solo i primi anni di vita (con la scuola i bambini sono soggetti a stimoli non osservabili)
  • Gesell (osservazione periodica di decine di ragazzi da 0 a 16 anni):
    • Tavole:
      • Lettura orizzontale (per temi: sviluppo linguaggio, relazioni interpersonali…)
      • Lettura verticale (per età)
  • Metodo sperimentale (nascono le teorie)

Piaget: Cognitivismo

  • Studia l'adattamento
  • Intelligenza = forma più alta di adattamento (risolve i problemi)
  • È l'equilibrio tra schemi mentali già presenti nell'individuo e l'acquisizione di nuove esperienze
  • Intelligenza stadiale:
    1. 0-18 mesi: intelligenza senso-motoria (il bambino entra in possesso di oggetti non direttamente afferrabili usando strumenti percettivamente presenti)
    2. 18 mesi: pensiero evolutivo (il bambino evoca realtà non presenti con l'imitazione differita e il linguaggio verbale)
    3. 6-11 anni: pensiero reversibile (il bambino produce immagini mentali e le mette in relazione tra loro; acquisizione di nozioni spaziali, temporali, ecc)
    4. 12 anni: pensiero formale o ipotetico-deduttivo (il bambino formula ipotesi e sa metterle insieme deducendone il risultato)
  • Studi su linguaggio e pensiero: essi sono condizionati da:
    • Egocentrismo
    • Realismo
    • Animismo
    • Finalismo

Vygotskij: prospettiva storico-culturale

  • Critica a Piaget: riduce i processi psichici ad una catena di riflessi e comportamenti elementari.
  • L'oggetto della psicologia dello sviluppo deve essere invece la coscienza
  • Capacità di acquisire contenuti di pensiero e forme di comunicazione di un dato contesto sociale
  • Influssi del marxismo
    • SOCIALE > IDEALE:
    • STIMOLI-MEZZO: la mente possiede strumenti interni come il linguaggio ma ricorre costantemente a strumenti esterni (chiamati stimoli-mezzo) quando si pone un problema da risolvere. Ad esempio la scrittura per organizzare o trasmettere le conoscenze.
  • AREA DI SVILUPPO PROSSIMO: prestazione mediata (cultura) prestazione spontanea

Lo sviluppo cresce spontaneamente con l'età ma un bambino inserito in un ambiente più ricco culturalmente ha maggiori possibilità di sviluppare prima alcune conoscenze. Ecco perché l'area di mezzo tra la prestazione spontanea e la prestazione mediata è detta di sviluppo prossimo. Le maggiori differenze si notano tra i 7 e i 10 anni.

Bowlby: Esperienze personali (sua madre non curava i figli, la sua tata preferita viene sostituita con una sarcastica, lavora in una clinica: bambino che si isola no figura materna nei primi di vita; saggio "44 ladri minorenni: loro caratteri e vita familiare": no interesse per le conseguenze delle loro azioni no figura materna nei primi anni di vita)

Teoria dell'attaccamento (trilogia: "Attaccamento e perdita")

  • Attaccamento: legame di attaccamento naturale tra madre e figlio (paragone con il mondo animale)
  • Separazione: analizza il caso di una separazione momentanea dalla madre (lo sviluppo psichico del bambino è compromesso: ansia, rabbia, difficoltà a instaurare un rapporto sereno e duraturo con le persone)
  • Perdita: trauma del bambino = trauma adulto (perdita di una persona cara è sempre un trauma)

Critiche alla psicanalisi di Freud:

  • Per Freud i comportamenti disturbati dipendono dal mancato superamento della fase edipica (che nasce intorno ai 3 anni)
  • Per Bowlby i comportamenti disturbati dipendono dall'assenza di cure materne nei primi anni di vita o da una relazione sbagliata tra madre e figlio.

Bruner: Via di mezzo tra Piaget e Vygotskij

Metafora delle mani: Piaget è la mano destra (pensiero lineare tutto interno alla mente) Vygotskij è la mano sinistra (pensiero più complesso, contaminazioni del contesto socio-culturale). Per raggiungere buoni risultati le due mani devono lavorare insieme.

Nel secondo dopoguerra crea il movimento New Look of Perception

Pensiero di Bruner:

  • Percezione = atto di costruzione attraverso le strategie e le categorie frutto di processi cognitivi interni
  • Concetti chiave:
    • ANTICIPAZIONE
    • COMUNICAZIONE SOCIALE
  • Se l'uomo ha uno scopo ha bisogno di strumenti per realizzarlo. Questi strumenti li costruisce grazie agli insegnamenti che gli vengono dati
  • Importanza del contesto sociale

Esperimento sui ratti: per evitare la scossa elettrica cercano una via d'uscita (speranza)

Capitolo 2: I nodi teorici attuali

Dalla psicologia dell'età evolutiva alla psicologia dello sviluppo: la prospettiva del ciclo di vita

Psicologia dell'età evolutiva: considerava l'età adulta come un periodo di stabilità. L'adulto era quindi il metro e il punto di riferimento dell'analisi dello sviluppo. Da qui il bambino è un adulto incompleto e imperfetto e la senilità è il momento del declino dell'intelligenza e dell'attività mentale.

Psicologia dello sviluppo: l'età adulta non è stabile (si possono apprendere nuove cose – si pensi al pc). Anche il declino dell'attività mentale nella senilità, anche se non si può evitare, si può ritardare (si pensi agli anziani di oggi che continuano a vivere in un contesto sociale) anche nella senilità, inoltre, si possono apprendere nuove cose.

Prospettiva del ciclo di vita: Nuova concezione del bambino: non adulto imperfetto, ma essere con una sua attività mentale, individuale. Lo sviluppo avviene durante tutto il corso della vita.

Intelligenza come sapere culturale: linguaggio, comportamento sociale…

Intelligenza come trattamento di base fluida dell'informazione: memoria, soluzioni di problemi…

25 anni 70 anni

I modelli deterministici unicausali:

Sono quelli che adottano un modello semplice di spiegazione: ad una causa corrisponde necessariamente un effetto

Comportamentismo:

  • S R [Stimolo Risposta]
  • Il comportamento è frutto di stimoli ambientali quindi, a prescindere dalle differenze individuali, l'educatore può decidere se fare dell'educando un ladro, un prete, ecc.

Psicanalisi:

  • Il comportamento è frutto di una pulsione.
  • Pulsione = energia interna e istintiva che deve necessariamente defluire all'esterno (col comportamento) per evitare che "scoppi" dentro provocando nevrosi.
  • Sessuale (complesso di Edipo)
  • Di morte (aggressività, distruzione, autodistruzione)

I modelli probabilistici multicusali:

Fisica:

  • Abbandono della netta distinzione tra variabili dipendenti e variabili indipendenti
  • Consapevolezza che esse si influenzano costantemente e reciprocamente, pertanto quando sono in gioco numerose variabili (sistema complesso) non si può stabilire con esattezza il risultato.
  • Modelli probabilistici multicausali effetto farfalla
  • Previsioni meteo
  • Il battito d'ali di una farfalla nelle foreste tropicali può essere l'innesco di una serie di modificazioni ambientali che provocano un ciclone dall'altra parte del pianeta
  • Necessità di un'approfondita conoscenza delle variabili in gioco e dei processi che regolano la loro interazione

Psicologia:

  • Gli studi sui processi cognitivi dimostrano che la mente non è solo reattiva (S R) ma anche proattiva (elabora e organizza le informazioni)
  • Uomo e ambiente = sistema dinamico in continua e reciproca interazione (sistema complesso)

Modelli probabilistici multicausali:

Lewin:

  • L'individuo non va studiato come sistema isolato ma in relazione al contesto in cui vive
  • Concetto di campo: insieme di fattori coesistenti in un dato momento
  • Comportamento = funzione delle caratteristiche dell'individuo e dell'ambiente in un dato momento
  • Risultato dell'equilibrio tra le due variabili

Bronfenbrenner:

Modello "persona – processo – contesto" amplia il pensiero di Lewin; evidenzia le reciproche relazioni tra individuo e ambiente

Un modello probabilistico, allocutivo, interazionista, costruttivista

Uomo

Ambiente sistema dinamico, costante interazione, reciproche influenze

Ambiente:

  • Secondo Bronfenbrenner:
    • Microsistema (famiglia)
    • Microsistema (scuola)
    • Microsistema (ecc)
    • Mesosistema (relazioni tra i vari microsistemi)
    • Exosistema (condizioni di lavoro dei genitori, ecc)
    • Macrosistema (scelte politiche, sociali, culturali, ecc)
  • Secondo la prospettiva più usata:
    • Ambiente Prossimale (individui con cui si interagisce direttamente: famiglia, scuola, ecc)
    • Ambiente Distale (ambiente sociale, culturale, economico ecc in cui l'individuo vive)

Persona:

Sistema attivo che opera in modo finalizzato e interagisce con l'ambiente. Reciproche interazioni:

Prima si pensava che l'ambiente fosse un elemento statico che influenza la persona senza a sua volta modificarsi. Ora questa convinzione è stata smentita.

L'ambiente cambia: in seguito a eventi storici (la caduta del muro di Berlino) In seguito all'azione dell'individuo (nascita di un figlio [si modifica l'ambiente prossimale], un bambino intelligente che fa tante domande [si modifica l'ambiente prossimale], scelte politiche e culturali [si modifica l'ambiente distale], ecc)

sviluppo come azione nel contesto (si sviluppa agendo nella società)

Biologia e ambiente: il rapporto tra maturazione ed esperienza

Il contributo della biologia ha permesso di capire i processi biologici ed il funzionamento delle strutture nervose coinvolte nello sviluppo.

I fattori biologici (i geni) determinano l'ambito di sviluppo delle potenzialità di un individuo; l'effettiva realizzazione dipende dall'esperienza e dall'ambiente (sia prossimale che distale) [ES: un bambino geneticamente portato alla musica diventerà un bravo musicista se l'ambiente lo permetterà]

  • Delineano i picchi massimi di sviluppo relativamente ad una certa maturazione oltre la quale non si può andare (quindi un'acquisizione "prevista" per una certa età non si può apprendere ad un'età precedente) il bambino impara prima a parlare e poi a leggere e scrivere
  • Determinano quei periodi (detti PERIODI SENSIBILI o PERIODI CRITICI) in cui l'apprendimento di nuove informazioni è maggiormente favorito (infanzia, adolescenza)

Uomo Ambiente costante interazione nel tempo Importanza del presente (opportunità di sviluppo e educazione dei genitori) Importanza dei piccoli fattori che a lungo termine possono influenzare lo sviluppo effetto farfalla

Metodologia:

  • Abbandono dell'osservazione indiretta
  • Abbandono dell'adulto come punto di riferimento
  • Abbandono dei piani di ricerca trasversali

Prevale:

  • Approccio centrato sul sistema uomo-individuo
  • Indagine nel contesto naturale (no condizionamenti)
  • Autovalutazione (questionario, interviste, ecc)
  • Importanza delle percezioni individuali (influenzano il comportamento)
  • Piani di ricerca longitudinali (analisi protratta nel tempo) coglie anche i più piccoli fattori che possono influenzare la percezione del mondo

Influenza il comportamento: un adolescente che non si sente amato percepisce in tal senso i gesti dei genitori e si comporta di conseguenza

Continuità e discontinuità nello sviluppo:

Cosa permane e cosa cambia tra i diversi periodi del ciclo di vita per ciò che concerne il comportamento manifesto e i processi coinvolti?

Comportamento manifesto:

  • Continuo quando dallo stadio precedente si può prevedere quello successivo
  • Discontinuo quando dallo stadio precedente NON si può prevedere quello successivo [ES: teoria stadiale di Piaget è discontinua]

Processi coinvolti:

  • Continuo quando nel corso dello sviluppo da un periodo all'altro agiscono gli stessi processi causali
  • Discontinuo quando nel corso dello sviluppo da un periodo all'altro agiscono processi causali diversi [ES: teoria stadiale di Piaget è continua perché agiscono sempre i processi di assimilazione, accomodamento ed equilibrio]

OMOTIPICA uno stesso comportamento si ripete nelle varie età (es. aggressività)

ETEROTIPICA uno stesso processo dà origine a comportamenti diversi nelle varie età (es. attenzione nell'infanzia capacità di risolvere i problemi nell'età scolare)

Stadio o fase: periodo della vita ben definito in cui in ogni bambino avvengono gli stessi processi e il funzionamento psichico è uguale per tutti (teoria stadiale dell'intelligenza di Piaget, teoria stadiale psicosessuale di Freud, ecc)

  • Scarsa o inesistente variabilità interindividuale (variazione che una certa funzione psichica assume in un individuo) tra bambini della stessa età alcuni sanno parlare bene altri no
  • Scarsa o inesistente variabilità intraindividuale (variazione che dei processi delle funzioni psichiche in uno stesso individuo) un bambino a 5 anni può saper parlare bene ma essere goffo e impacciato

Tutte le differenze (décalage = sfasature) sono viste come regressioni, mancanza di acquisizione, ecc e non come normale scarto temporale oltre il concetto di stadio molti autori hanno messo in risalto l'influenza del contesto socio-culturale

Vygotskij: lo sviluppo biologico non è la causa dello sviluppo psichico ma parte dell'insieme che lo permette

(Bruner) si accetta il concetto di stadio ma con la che esso è influenzato dall'esperienza

Studi sul conflitto socio – cognitivo (variabilità interindividuale e intraindividuale) due bambini della stessa età possono ragionare in modo diverso in base alle esperienze di vita che hanno avuto

Décalage orizzontali (modo diverso di ragionare nello stesso stadio) décalage verticali (cambiamenti qualitativi che segnano il passaggio da uno stadio all'altro)

Al concetto di stadio molti psicologi contemporanei preferiscono quello di percorso di sviluppo

Percorso individualizzato e differenziato che dipende dall'interazione uomo ambiente ordinata e regolare percorsi probabilistici e pluridirezionali ma non infiniti ma c'è comunque molta attenzione ai punti di svolta (turning point) ogni individuo sarà per certi versi diverso da tutti gli altri ma per certi versi uguale agli altri (es. un bambino che cresce in un ambiente cattolico difficilmente sarà musulmano)

(es. lasciando la scuola, sposandosi o no, …)

Obiettivo della psicologia dello sviluppo:

  1. Conoscere i fattori che operano nel funzionamento psichico nel ciclo di vita
  2. Capire quali meccanismi permettono a tali fattori di operare

Cos'è lo sviluppo?

Piaget – Werner: progressiva acquisizione e assimilazione di informazioni che permettono di raggiungere un equilibrio tra uomo e ambiente

Lerner (1998): sviluppo =

  • Cambiamento sistematico e coerente progressivo e multidirezionale sequenziale e probabilistico
  • Processo che comporta un cambiamento relativamente duraturo tale da incrementare e rendere più complessa l'articolazione dei tratti strutturali e funzionali di una persona

Capitolo 3: Metodi e strumenti

Conoscenza ingenua: quella che anche i bambini hanno (sanno che un bambino che vede atteggiamenti aggressivi in un adulto sarà a sua volta aggressivo, ecc)

Conoscenza scientifica: quella che spiega il perché di determinati atteggiamenti (i bambini non sanno spiegare i meccanismi che portano quel bambino ad assimilare l'atteggiamento aggressivo)

Approcci della psicologia ingenua (questi metodi sono errati ai fini di una vera conoscenza)

  • Pensare che il bambino interpreti e rappresenti la realtà come gli adulti. Molte mamme restano stupite se un figlio di 11-12 mesi posto davanti a…
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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/04 Psicologia dello sviluppo e psicologia dell'educazione

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Sara F di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia dello sviluppo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Messina o del prof Caratozzolo Amalia.
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