Cap 1: Introduzione
La psicologia dello sviluppo studia, con un approccio osservativo ed empirico, il processo migliorativo dei cambiamenti significativi, sistematici, permanenti e progressivi nelle variabili evolutive dal concepimento alla morte: differenziazione e integrazione gerarchica delle parti; organizzazione delle attività emotive, motorie, percettive e intellettuali; formazioni di pensieri astratti.
Fattori che la favorirono
- Scolarizzazione
- Cambiamento della concezione dell'infanzia (leggi solo)
- Anche l'evoluzionismo influenzò la psicologia dello sviluppo (da un'omogeneità incoerente a un'eterogeneità coerente, selezione naturale, adattamento, espressioni ed emozioni)
Positivamente: processo di adattamento
Negativamente: teoria biogenetica della ricapitolazione (ontogenesi segue filogenesi → bambino "subumano") che diede adito anche ad atteggiamenti razzisti
Domande
- Cambiamento di una certa caratteristica a seconda dell'età (individuare sviluppi tipici e atipici, delineare sequenze di sviluppo)
- Differenze tra individui e gruppi di individui (es: genere)
- Natura umana
Modalità: Maturazione innata, apprendimento e socializzazione
Fasi
- Periodo prenatale: concepimento-nascita
- Infanzia fino ai 2 anni: neonato, infante, toddler (primi passi)
- Prima fanciullezza 2-6 anni: prescolare o preoperatorio
- Media fanciullezza 6-11 anni: scolare o operatorio
- preadolescenza 11-13 anni: operatorio formale
- Adolescenza 13-20 anni
Controversie
- Innatismo natura (Es. Gesel)
- Ambientalismo cultura (Es. Watson)
- Sviluppo specifico per dominio specifico: i moduli di capacità sono indipendenti (approccio modularista)
- Dominio generale: lo sviluppo delle capacità procede uniformemente (es: egocentrismo di Piaget)
- Ruolo attivo nello sviluppo del bambino
- Ruolo passivo
- Cambiamento qualitativo stadiale, discontinuo
- Cambiamento quantitativo progressivo continuo
Psicologia generale strutturalista (matrice europea)
Si concentra su come e cosa accade nella coscienza degli esseri umani adulti, studiandone le caratteristiche universali. Essa nasce come disciplina scientifica autonoma, distaccata dalla filosofia, con il laboratorio e la rivista di Wundt a Lipsia. Definita come "studio sperimentale dell'esperienza cosciente", diviene una scienza empirica, con un'impostazione metodologica e teorica basata sull'elementarismo, ovvero la scomposizione della coscienza nei suoi elementi costitutivi, studiando attraverso il metodo introspettivo le reazioni mentali a determinati stimoli.
Psicologia dello sviluppo funzionalista (matrice statunitense)
Mira a individuare lo scopo del ruolo adattativo della coscienza (William James, Hall, Baldwin), utilizzando perciò lo studio dei bambini attraverso il metodo osservativo dei diari e quello sperimentale dei questionari.
Le origini
- 1882 Preyer pubblica "La mente del bambino", primo studio sperimentale sul bambino (riconoscimento di sé, pensiero-linguaggio, predisposizioni innate...)
- 1887 Darwin pubblica un articolo sullo sviluppo spontaneo del proprio figlio in contesti naturali, utilizzando il metodo biografico diaristico.
- Haeckel formula la teoria della ricapitolazione o legge biogenetica (ontogenesi ricapitola la filogenesi)
- Hall rifacendosi alla teoria della ricapitolazione, enuncia principi educativi a seconda delle età (approccio normativo):
- Prima infanzia: ineducabile
- Infanzia: da educare con rigidità
- Adolescenza: stimolare responsabilità
- Binet e Simon avviando l'approccio psicometrico, pubblicano la prima scala di intelligenza (non guardare in dettaglio).
- Baldwin precursore di Piaget, introduce i concetti di:
- Sviluppo stadiale (diversamente da Piaget, però, dà molta importanza a memoria e attenzione che permettono di attivare e coordinare gli schemi)
- Schema stimolo-movimento: anche il bambino applica rappresentazioni di azioni
- Assimilazione e accomodamento degli schemi rispetto alla realtà esterna.
- Reazione circolare: i bambini, per svilupparsi, fanno esercizi spontanei ripetitivi
- Gesell metodologia più rigorosa di Hall, utilizza scale di sviluppo, studiando lo sviluppo delle competenze con un approccio normativo e longitudinale. Egli aveva una prospettiva maturazionista (patrimonio genetico di base innato)
Altri contributi importanti per l'aspetto deterministico dei fattori ambientali
Psicoanalisi di Freud: interesse per lo sviluppo psicosessuale, finalizzato a comprendere l'adulto e la psicopatologia; individuata un'unica sequenza universale di sviluppo
Comportamentismo: opponendosi ai metodi introspettivi, propongono lo studio di comportamenti osservabili.
- Pavlov: condizionamento classico basato sull'apprendimento associativo (esperimenti sulla salivazione...)
- Watson: condizionamento basato sui rinforzi ambientali
- Bandura: imitazione come motore dei comportamenti dei bambini
Le svolte concettuali
- Inizialmente osservazione diretta e descrittiva, soprattutto diaristica: Binet, Stern, Luquet, Piaget
- Progressivo approccio sperimentale, essenziale nello studio della percezione: Fratnz, Bower, Gibson, Verner, Vigotskij, Lewin, Piaget, Bruner
- Anni '70: attenzione sulla validità ecologica nell'osservazione del bambino
- Anni '80: studio dell'intero arco dello vita (life span)
Teorie dell’apprendimento: Piaget, Vigotsky, Bruner
Piaget (1896-1980 Svizzera)
Strutturalista, comincia come biologo e appassionato di filosofia. Viene poi chiamato a collaborare ai test d'intelligenza di Binet-Simon. Egli però privilegia l'aspetto qualitativo a quello quantitativo, ragionando sui processi mentali che portavano a determinati risultati nei test. Egli studia:
- Bambini in età prescolare (all'istituto Rousseau a Ginevra) → lo sviluppo è dovuto al mutamento dei bisogni sociali e dei desideri verso una crescente capacità di cooperare e confrontarsi e con gli altri
- La prima infanzia (alla nascita dei suoi figli) → lo sviluppo è dovuto all'adattamento
- Conoscenze più evolute in età scolare e adolescenziale
Orientamento
Epistemologia genetica: studio della genesi e dello sviluppo della conoscenza
Teoria organismica: influenza parziale dell'ambiente (via di mezzo tra innatismo e ambientalismo)
Strutturalismo (dominio generale, individuo come entità organizzata) costruttivistico (organismo attivo) → le strutture si costruiscono in interazione con l'ambiente
Principi di base
- Sviluppo stadiale di cambiamenti globali (dominio generale: lo stadio è una struttura totale) attraverso una integrazione gerarchica. Schemi: modalità d'integrazione delle esperienze
- Sequenza di sviluppo invariante e universale
- Conoscenza deriva dall'azione piuttosto che dalla percezione
- Ricerca dell'equilibrio come motore dello sviluppo
Le invarianti funzionali dello sviluppo sono:
- Adattamento attraverso:
- Assimilazione: conservazione → dati incorporati in schemi già esistenti (es: gioco)
- Accomodamento: novità → modifica di uno schema per accogliere nuovi dati (es: imitazione). L'adattamento è intelligente quando c'è un'equilibrazione tra assimilazione e accomodamento che favorisce il magio scambio ambiente/organismo
- Organizzazione: tendenza a costruire strutture coerenti e logiche
Stadi
- Sensomotorio (fino ai 2 anni): schemi sensomotori stimolo-percezione-movimento
- Preoperatorio (2-7 anni): attività rappresentativa attraverso schemi mentali (pensiero intuitivo)
- Operazioni concrete (7-11): schemi dotati di reversibilità, classificazione, logica e cooperazione
- Operazioni formali (11-12): applicazione degli schemi estesa a operazioni su operazioni.
- Schemi di azione: strutture elementari, programmi motori che consentono di assimilare la realtà esterna
- Schemi mentali: strutture prodotte dalla interiorizzazione degli schemi di azione (dai 2 anni di vita), tuttavia sono rigidi.
- Operazioni mentali: astratte, generali e reversibili
- Strutture mentali: unità più ampie dovute alla coordinazione di più schemi e operazioni mentali.
Metodi
- Osservazione strutturata: diaristica guidata da ipotesi (utilizzato per i neonati)
- Metodo clinico: colloquio/intervista articolata in funzione delle risposte del bimbo
- Metodo critico: intervista in situazioni sperimentali con uso di materiale strutturato. È sempre presente una domanda critica che mette in luce una caratteristica del bambino.
Vigotskij (1986-34 Russia, ebreo)
Studiò lo sviluppo di bambini atipici e diede un enorme contributo alla psicologia storico-culturale nata in Russia. Viene spesso contrapposto a Piaget soprattutto per quanto riguarda l'egocentrismo infantile:
- P: linguaggio egocentrico è destinato a scomparire
- V: linguaggio egocentrico è destinato a essere interiorizzato
Orientamento
Obiettivo: studiare il ruolo della cultura nello sviluppo psicologico, spiegando:
- Processi di acquisizione dei principali strumenti del pensiero (lingua, disegno, calcolo)
- L'acquisizione delle funzioni psichiche superiori (attenzione volontaria, memoria logica, pensiero concettuale).
Non si può semplificare in elementi semplici. Le funzioni psichiche si evolvono mediante mediazioni e supporti esterni che vengono poi interiorizzati o eliminati, passando così da un processo naturale a un processo culturale:
Processo naturale (mediazioni esterne) → Processo culturale (mediazioni rigettate o interiorizzate).
Concetti
- Sviluppo umano sociale, complessità dovuta all'intrecciarsi di evoluzione biologica e sviluppo culturale
- Mediatori simbolici prodotti dallo sviluppo storico culturale per organizzare
-
Metodo psicologia dello sviluppo, prof. Zanobini
-
Riassunto esame Psicologia della Disabilità nello Sviluppo, prof. Bigozzi, libro consigliato Zanobini, Usai
-
Riassunto esame psicologia dell'handicap e della riabilitazione, prof. Limberti, libro consigliato Psicologia della…
-
Psicologia dello sviluppo