Psicologia della salute appunti
Definizioni e origini
Per molte persone, è difficile accettare di assumere farmaci per la cura o accettare di essere malate. Secondo l'OMS 1946, la salute è uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non mera assenza di malattia o infermità. Con questa definizione, si sposta l'accento dall'assenza di malattia alla presenza del benessere.
La "psicologia della salute" è l'insieme dei contributi specifici della disciplina psicologica alla promozione e al mantenimento della salute, alla prevenzione e al trattamento della malattia e all'identificazione dei correlati eziologici, diagnostici della salute e della malattia e delle disfunzioni associate. Un ulteriore obiettivo consiste nell'analisi e miglioramento del sistema di cura della salute e nell'elaborazione delle politiche della salute. La psicologia della salute nasce nel 1979 in America. Nel 1986 c'è stata la prima conferenza di psicologia della salute a livello europeo. La società italiana di psicologia della salute nasce in Italia nel 1997 e, nel 1998, nasce in Italia la rivista "Psicologia della Salute".
Perché nasce la psicologia della salute
- Cause di mortalità: un'alta percentuale di mortalità legata non a malattie infettive (come prima) ma a causa dei comportamenti delle persone.
- Fattori economici: spesa sanitaria eccessiva, meglio prevenire che curare.
- Sviluppo della psicologia: grandi contributi per l'applicazione di nuove conoscenze nell'ambito della psicologia della salute.
Il 50% dei casi di mortalità erano legati ai comportamenti poco sani delle persone (come droghe, alcol, fumo, alimentazione, stress, poco esercizio fisico).
Importanza e modelli
La psicologia della salute è importante perché: il comportamento diventa uno dei fattori centrali scatenanti certi comportamenti a rischio; la rappresentazione che le persone hanno verso la malattia determina atteggiamenti rilevanti sul piano clinico; diventa mano a mano centrale il problema della relazione medico-paziente; i fattori psicologici possono incidere sullo sviluppo di alcune malattie.
Modello biomedico
Il modello biomedico (Panacea) vede la salute come assenza di malattia; le cause che scatenano la malattia sono "cause primarie", esclusivamente biologiche della malattia (misurabili). Questo modello è centrato sulla malattia, sul contributo del medico nel processo di cura e il paziente ha il ruolo di portatore passivo di un problema. Le procedure fondamentali sono:
- Diagnosi: come definire la presenza di una malattia.
- Terapia.
Il modello semplice analizza l'evento malattia attraverso la sua scomposizione in elementi minimi che lo costituiscono; l'approccio biologico consente la riduzione di un fenomeno complesso a un rapporto semplificato di causa (biologica)-effetto (patologico). Modello di elevata predittività: la malattia è l'effetto di una causa biologicamente identificabile.
Il modello biomedico ha dato molti contributi, tra cui: avanzamento di conoscenze scientifiche; sviluppo di terapie per curare le malattie e la pianificazione di politiche sociali per garantire standard adeguati di salute e assistenza. Come limiti, invece: presenta una visione riduzionistica della malattia e superiorità del sapere medico-scientifico rispetto ad altre forme di conoscenza; i fattori comportamentali, psicologici e sociali non sono considerati una causa della malattia e, quindi, non sono tenuti in considerazione nel processo diagnostico.
Modello biopsicosociale
Il modello biopsicosociale (Igea) è un modello proposto da Engel nel 1977. Dà rilievo alla dimensione: biologica, psicologica e sociale. L'interazione di queste tre dimensioni è tenuta in considerazione per valutare lo stato di salute del soggetto e per attuare azioni preventive. Nella patologia, vengono ricercate anche le "cause comportamentali". Fa riferimento alla "teoria dei sistemi" e tiene in considerazione: "il paziente come persona, il contesto in cui vive e l'organizzazione sanitaria di appartenenza". Questo modello pone l'attenzione sulla promozione della salute. Inoltre, la partecipazione dell'individuo è chiamata in causa non solo nel processo di cura ma, anche nella fase preventiva.
Concetto di sociale: viene inteso come l'insieme delle norme sociali di comportamento, pressioni a cambiare il proprio comportamento, il valore sociale della salute, la classe sociale di appartenenza. Il sociale è, qui, inteso come l'influenza degli altri sul nostro comportamento.
Comportamenti di salute
I "comportamenti di salute" (Health Behaviors) sono abitudini e stili di vita che influenzano in modo determinante le cause principali di morbilità e mortalità. Inoltre, hanno molteplici determinanti, come: elementi cognitivi, caratteristiche di personalità e pattern comportamentali.
Interventi della psicologia della salute
La psicologia della salute interviene anche per far fronte a situazioni di difficoltà (come gestione della cronicità, dolore, adattamento alla malattia). Interviene anche nei fattori legati all'ambiente sociale (per es. lo stress) e sull'interazione persona ambiente. Importante è l'approccio multifattoriale (psichico, biologico, sociale). I temi poco esplorati dalla psicologia della salute sono: qualità dei servizi sanitari e socio-sanitari. Ci sono delle caratteristiche di personalità che sono fattori predittori per una determinata malattia.
Personalità e risposta allo stress
Personalità di tipo A: sono tipi di persone irascibili, aggressive, rabbiose.
Personalità di tipo B: sono tipi di persone molto chiuse, che hanno difficoltà ad esprimere le proprie emozioni e tendono ad avere patologie di tipo cronico.
Di fronte allo stress ognuno reagisce in maniera differente. Importante è la valutazione che le persone fanno della stessa situazione stressante ed il modo in cui l'affrontano. I fattori che agiscono come determinanti della salute sono: condizioni generali, socioeconomiche e ambientali; condizioni di vita e lavoro; influenze sociali e della comunità; stili di vita individuali; sesso, età e fattori ereditari.
Modelli e teorie
Oggi, non c'è una forte diffusione di protezione e cura di sé. Alcune attività predittive della salute sono: riposo, alimentazione, attività fisica, alcol, fumo e peso. Il grado in cui le persone sono membri attivi della loro comunità influisce sul loro stato di salute. È risultato che le persone adulte, le donne, le persone sposate, i bianchi, con amici sono più capaci di avere una qualità di vita più sana.
Modelli valori-aspettativa: sostengono che le determinanti fondamentali del comportamento sono gli atteggiamenti e le credenze delle persone. Le persone decidono razionalmente che cosa devono fare.
Modelli integrativi: oltre alle variabili cognitive, considera anche le variabili motivazionali, le emozioni, gli aspetti processuali e dinamici.
Modello delle rappresentazioni mentali e sociali: sono intese non solo come rappresentazioni che le persone si fanno della salute e delle malattie ma, anche, come rappresentazioni sociali.
Modello delle credenze sulla salute (HBM)
Il modello delle credenze sulla salute (HBM) è nato per cercare di capire perché le persone non effettuavano test diagnostici precoci e per capire e prevedere come avviene l'adesione a raccomandazioni preventive. È stato proposto da Rosenstock nel 1974 e modificato da Becker e Maiman nel 1975. In questo modello, la persona valuta i costi e benefici associati al comportamento preventivo. La persona adotterà un comportamento preventivo se ritiene che i benefici di tale comportamento superino i costi e gli ostacoli.
Teoria dell'attribuzione causale
La teoria dell'attribuzione causale tiene conto anche dei processi di attribuzione causale con i quali le persone spiegano o interpretano la malattia. È importante questo modello perché è fruibile anche da chi non è psicologo ed è, quindi, di buon uso pratico.
Teoria della motivazione a proteggersi
La motivazione a proteggersi è data da:
- Percezione della gravità della malattia;
- Percezione della vulnerabilità personale;
- Efficacia delle strategie di coping.
La motivazione a proteggersi è alta quando:
- La minaccia per la salute è grave;
- L'individuo si sente vulnerabile;
- La risposta adattiva è considerata efficace nell'allontanare la minaccia.
Locus of control
Il locus of control è la capacità del soggetto di avere un controllo sulla situazione. Ce ne sono due tipi: locus of control interno e locus of control esterno. Il locus of control è una "credenza generale" stabile elaborata a priori, prima del verificarsi dell'evento e non legata ad una situazione specifica (è diverso dall'attribuzione causale).
Autoefficacia
Il senso di autoefficacia aiuta a fronteggiare gli eventi stressanti, aiuta a modificare i comportamenti nocivi. Le credenze sull'autoefficacia influenzano:
- Le intenzioni di cambiare il comportamento a rischio;
- L'entità dello sforzo messo in atto.
Emozioni
"Emozioni" sono variabili che hanno un effetto diretto sullo stato di salute; esprimere le emozioni ha effetti importanti sui comportamenti di salute mentre, l'inibizione delle emozioni favorisce l'insorgere di alcune malattie (come il cancro) e, infine, le persone ostili sperimentano il mondo come più stressante, ricevono meno sostegno sociale e sono più vulnerabili rispetto all'insorgenza di malattie.
Confronto sociale
Confronto sociale: l'appartenenza sociale e le relazioni interpersonali sono rilevanti nella decisione di adottare comportamenti di salute ma, anche, il mantenimento di cambiamenti comportamentali nel tempo (importante per i programmi di educazione e promozione alla salute).
Coping
Coping: sono gli sforzi della persona sul piano cognitivo e comportamentale per gestire le richieste interne ed esterne poste da quelle interrelazioni persona-ambiente. Ci sono due modelli di coping:
- Coping centrato sul problema: finalizzato a gestire e modificare il problema;
- Coping centrato sull'emozione.
Espressione delle emozioni
L'espressione delle emozioni produce benefici perché:
- Sblocca l'inibizione che l'individuo può mettere in atto quando vive esperienze traumatiche con lo scopo di tenere a freno i pensieri negativi (per es. attraverso l'evitamento);
- Il linguaggio parlato e scritto permette la costruzione di un senso rispetto alla propria storia e alla propria esperienza traumatica;
- Comunicare il proprio stato emotivo consolida le relazioni interpersonali, utili nella gestione dei momenti di difficoltà.
Intelligenza emotiva
"Intelligenza emotiva" è la capacità di elaborare le informazioni emotive e di utilizzarle per incrementare i propri processi cognitivi.
Malattie fisiche e psicosomatiche
La "malattia fisica" ha determinanti fisici e biologici. La "malattia psicosomatica" ha come determinanti fattori emozionali.
Stress e reazioni
Quando ci sono delle situazioni molto pesanti emotivamente, gli operatori tendono a diventare più tecnici possibili (per es. un giovane che arriva in ospedale e rischia il decesso). Gli "stressor" possono essere di varia natura, come fisica/biologica/psicosociale, e possono influenzare il terreno sul quale si inserisce la malattia.
La condizione del terreno biologico dipende da tre fattori:
- Sistema endocrino;
- Sistema neurovegetativo;
- Sistema immunitario.