Estratto del documento

Origini psicologia

I filosofi Aristotele, che descrisse i processi cognitivi della memoria e della percezione, ed Ippocrate, con la sua definizione di personalità, fornirono basi per la psicologia, della quale, però, non si avrà una solida concezione finché Wolff nel 1700 non definisce la psicologia razionale, basata su riflessioni teoriche, da quella empiristica, fondata sull'osservazione.

Psicologia scientifica

La data d'esordio orientativa della psicologia scientifica combacia con la fondazione di un laboratorio sperimentale a Lipsia ad opera di Wundt nel 1879. In questo laboratorio si studiò come gli stimoli dell'ambiente esterno venissero trasmessi al cervello e divenissero percezioni complesse.

Per Wundt l'oggetto di studio era l'esperienza immediata, cioè così come si presenta alla coscienza del soggetto, in modo diretto. Egli fu il primo a stabilire il concetto di eventi mentali in relazione a stimoli e reazioni oggettivamente riconoscibili e misurabili. (Strutturalismo).

Altre correnti filosofiche

Altre correnti filosofiche che si svilupparono in seguito:

  • Funzionalismo – Psicologia come studio olistico delle attività mentali per potersi adattare all'ambiente; si studia quindi come opera un processo mentale e non la sua struttura.
  • Evoluzionismo – “Seguaci” del darwinismo e delle teorie dell'evoluzione (discendenza comune di tutti gli organismi) e della selezione naturale (capacità degli individui di evolversi in base agli ambienti per sopravvivere).
  • Gestalt – Il cui fondamentale principio era “il tutto è più della somma delle singole parti”, ovvero percepiamo più di quanto gli stimoli ci presentano. Metodo fenomenologico, che definisce il campo entro cui il soggetto si trova e rileva ciò che in esso gli appare (fenomeno). Insight, ovvero visione di insieme, intuizione, ristrutturazione mentale degli stessi elementi in modo diverso (creatività?).
  • Comportamentismo (Pavlov, Watson e Skinner, 1913) – Inserire delle risposte muscolari e ghiandolari (fisiologiche) ad uno stimolo (dato fisico) senza considerare variabili come il tempo di intercorre tra uno stimolo ed una risposta etc.; la mente viene vista come una black box, il cui interno non è osservabile e ci è ignoto.
  • Cognitivismo – Funzionamento della mente come elemento intermedio tra il comportamento e l'attività cerebrale neurofisiologica.

Sensazione e percezione

Modalità per acquisire informazioni sul mondo interno ed esterno e poterne stabilire un contatto con la realtà.

Sensazione

Impressione soggettiva ed immediata che corrisponde ad una specifica intensità dello stimolo fisico (es. cambiamenti termici, atmosferici etc.). Occorre studiarla per misurare i processi psicologici, per stabilire l'interdipendenza reciproca, ovvero l'adattamento fra organismo e ambiente, evidenziare le capacità ed i limiti dell'organismo recettivo. 5 sensi (gusto, vista, olfatto, tatto, udito) e soglie differenti.

Categorie di riferimento

  • Soglia assoluta (valore minimo per ottenere una reazione)
  • Soglia differenziale (picco rilevabile e percepibile dal soggetto, minima differenza dell'intensità dello stimolo capace di modificare la reazione)
  • Soglia terminale (valore massimo per cui, modificando l'intensità di uno simile stimoli, si ottiene una variazione nella reazione)

Metodi per la mappatura delle risposte

  • Metodo dei limiti – Al soggetto sono presentate ripetutamente diverse serie di stimoli. Alcune partono da valori infraliminali e hanno ordine ascendente nell'intensità fino a quando si raggiunge un livello idoneo per suscitare la sensazione. Altre partono da valori sovraliminali e hanno ordine discendente finché si giunge allo stimolo che non produce più la relativa sensazione. Le due serie di stimoli sono combinate casualmente tra loro. Il valore soglia assoluta corrisponde allo stimolo avvertito dal soggetto nel 50% dei casi.
  • Metodo dell'aggiustamento – Si richiede al soggetto di aggiustare attraverso una manopola il livello di intensità di uno stimolo finché si è in grado di suscitare in lui una risposta.
  • Metodo degli stimoli costanti – Viene presentato al soggetto un certo numero di stimoli in ordine casuale. Ogni volta si invita il soggetto a riferire se ha avvertito o no una sensazione. Lo stimolo che ottiene il 50% delle risposte corrisponde al valore soglia.

Leggi e psicofisica

Legge di Weber – Vi è una quantità necessaria per percepire la discrepanza e la differenza.

Legge di Fechner – L'intensità della sensazione è direttamente proporzionale all'intensità dello stimolo.

Psicofisica – Studio delle relazioni tra attributi soggettivi di una sensazione e quelli fisici controllabili dello stimolo.

Stevens e la psicofisica soggettiva – L'uomo è un organismo misuratore che valuta autonomamente, ovvero stima la grandezza, e descrive la relazione tra giudizio sensoriale del soggetto e gli stimoli fisici.

Anteprima
Vedrai una selezione di 3 pagine su 9
Psicologia Pag. 1 Psicologia Pag. 2
Anteprima di 3 pagg. su 9.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Psicologia Pag. 6
1 su 9
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/01 Psicologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher sabbass di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia generale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Napoli - Parthenope o del prof Villani Maria Grazia.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community