Definizione di invecchiamento, approcci e teorie di studio e misura
Concetto di invecchiamento
L'invecchiamento può essere definito come la terza e la quarta età della vita, come processo e come limite cronologico. Terza età (65-80 anni): invecchiamento attivo, allungamento dell'aspettativa di vita attiva (grado di dipendenza vs autonomia, capacità di prendersi cura di sé), miglioramento della qualità di vita oltre che allungamento per stile di vita e condizioni socioeconomiche. Quarta età (più di 80 anni): maggiore dipendenza e bisogno di assistenza per declino cerebrale e fisico.
Vecchiaia come limite cronologico
Vecchiaia come limite cronologico (60-65 anni, età di pensionamento per Bismarck). Vecchiaia come processo primario: età. Come processo secondario: età e patologia. Processo terziario: declino e morte.
Dati statistici sull'invecchiamento
- 65-74 anni: 9% ha bisogno di assistenza, 1% ricovero
- 75-84 anni: 14% uomini e 21% donne assistenza, 4% uomini e 7% donne ricovero
- Più di 85 anni: 54% uomini e 38% donne
Approcci all'invecchiamento
Linea preventiva
Ridurre la disabilità, favorire l'autonomia, ridurre la necessità di usufruire dei servizi di cura socio-assistenziali attraverso la promozione di buone abitudini di vita che comprendono attività fisica, mentale, alimentazione, cura di sé e dell'ambiente in cui si vive, socialità buona.
Linea di cura
Rivolta al miglioramento dei servizi e alla riduzione delle difficoltà inerenti la vecchiaia.
Approccio storico
Negli anni '50: declino e morte, meno capacità e minore socialità, apatia, ecc. Negli anni '60: interventi per la variabilità. Anni '70 e '80: importanza dello stile di vita. Anni '90: studio del cervello, neurogenesi, plasticità cerebrale, apprendimento anche in tarda età e riorganizzazione sinaptica, NGF (neuronal growth factor) e stress che determina apoptosi patologica.
Appunti di metodologia
L'invecchiamento può essere analizzato da un punto di vista soggettivo (il diritto interessato) o oggettivo (ricercatore giovane o adulto). Ricerca trasversale: giovani, adulti e anziani. Ricerca longitudinale: lo stesso soggetto seguito per anni, a distanza di tempo. Modello sequenziale: combina i due tipi di ricerca.
Ecologia della ricerca
Quanto i risultati ottenuti corrispondono effettivamente alla realtà? Effetto nominalistico: il costrutto teorico è definito dallo strumento scelto per misurarlo. Validità di costrutto: quanto è adeguato lo strumento scelto per misurare ciò che deve misurare?
Teorie sull'invecchiamento
Teorie biologiche
- Teoria della senescenza e della morte programmata: limite di Hayflick, riguarda il numero di volte che una cellula può replicarsi. È privilegiata la funzione riproduttiva, si tratta di una teoria evoluzionistica. La vecchiaia non è un evento programmabile.
- Teoria della mutazione somatica: declino per errori di replicazione cellulare dovuti a inquinamento, alimentazione, condizioni di vita.
- Teoria autoimmune: il sistema immunitario col tempo fatica a riconoscere gli antigeni e aumentano le probabilità di reazioni autoaggressive.
Altre teorie
- Teoria dell'attività di Havigurst
- Teoria del disimpegno di Cumming ed Henry: la società e l'individuo si abbandonano reciprocamente (fortemente criticata)
- Teoria stadiale, del ciclo di vita di Erikson: crisi di sviluppo, compiti di sviluppo, vecchiaia come saggezza, capacità di bilanciare integrità e disperazione intese come capacità di trovare un senso alla propria vita (life review) e d'altra parte ostilità, risentimento, rabbia per ciò che viene meno.
Teorie psicologiche
- Teoria LSDP di Baltes e colleghi (life span developmental psychology): sviluppo nell'arco di vita, zona di sviluppo prossimale. Approccio sulla funzione (memoria, attenzione, intelligenza) e sulla persona. Sviluppo come acquisizione, mantenimento, logorio, perdita. Importanza della cultura e del gruppo di riferimento per l'adattamento alla vecchiaia. Le differenze interindividuali dipendono da occupazione passata e attuale, livello di istruzione, status socioeconomico, relazioni sociali.
- SOC theory (selective optimization with compensation): Teoria della selettività ottimale con compensazione, cioè per selezione si intende la scelta degli obiettivi che dipende dalle risorse esterne/interne. Ottimizzazione è l'acquisizione, l'affinamento e il mantenimento degli obiettivi e delle risorse mentre la compensazione è la possibilità di adattamento attraverso il reperimento di strategie adeguate a fronteggiare le perdite.
- Teoria della selettività socio-emozionale di Carstensen: il tempo è limitato per gli anziani e illimitato per i giovani. Tre gli assiomi: l'importanza delle relazioni sociali per il benessere della persona; le persone agiscono in base a degli obiettivi; si sceglie sempre tra una molteplicità di obiettivi prima di agire.
Sviluppo intellettivo e cognitivo
Intelligenza: stabilità/riduzione differenza tra quella cristallizzata che resta di più rispetto a quella fluida correlata con complessità-novità del compito.
- Attenzione: stabilità/riduzione per interferenza stimoli periferici e secondari.
- Tempi di reazione: riduzione per allungamento e decadimento.
- Funzioni esecutive: riduzione per compiti complessi/nuovi.
- Memoria: BT e di lavoro stabile, mentre decade quella remota per deficit di richiamo.
- Ragionamento: stabilità/riduzione se è pratico per situazioni familiari, mentre in declino se è legato ad astrazioni, quindi di tipo logico.
- Linguaggio: capacità di esprimersi abbastanza intatta mentre capacità di comprendere discorsi lunghi decade.
- Velocità di pensiero e di azione: rallentamento e declino.
Teorie sull'intelligenza
- Cattel e Horn: parlano di intelligenza come dell'efficienza del flusso di informazioni all'interno del cervello. Intelligenza fluida: legata alle capacità intrinseche. Intelligenza cristallizzata: frutto di acquisizioni e conoscenze accumulate nel corso della vita.
- Schaie: disegno longitudinale per 35 anni, individui seguiti dai 25 agli 88 anni. Nota che l'intelligenza comincia a mostrare dei lievi cambiamenti intorno ai 45 anni e che ci sono differenze tra chi ha 25 anni e chi ne ha 70. In particolare a 53-55 anni: declino abilità numeriche e percettive. A 60 anni: minori abilità nell'orientamento spaziale e minore memoria, minore ragionamento induttivo. A 70 anni: minori abilità verbali, uso di tante parole per nominare un oggetto; se ne descrive più che altro la funzione.
"Riserve di capacità" si intende la possibilità di fare compiti complessi che vanno al di là delle proprie prestazioni di base. "Estraniamento coinvolto" significa capacità di andare al di là delle incombenze quotidiane e di superare i problemi, le sfide poste dai compiti di sviluppo, come la saggezza correlata con l'intelligenza ma non sufficiente.
Variabili confondenti
Nel rapporto età/intelligenza: motivazione, personalità, differenze di genere, etniche, culturali; effetto coorte: salute, incidenza di malattie cardiovascolari, ictus; stimolazione e esercizio; attenzione, vigilanza e tempi di reazione, correlazione con la memoria (sistema esecutivo centrale).
Memoria e attenzione
- Attenzione sostenuta: capacità di concentrarsi per un certo periodo di tempo su di un compito. Riduzione per deficit regione frontale che ha un ruolo inibitorio su stimoli periferici, secondari al compito primario e che interferiscono con questo. Inoltre questo avviene anche per allungamento dei tempi di reazione e maggiore latenza di risp agli stimoli bersaglio, ai cues e difficoltà nel processamento e nell'elaborazione delle info.
- Attenzione selettiva: riduzione, è la capacità di selezionare uno stimolo come per esempio scegliere tra tante lettere solo la A.
- Attenzione divisa: riduzione, è la capacità di dividere l'attenzione su due o più compiti e di portarli avanti insieme come cucinare e parlare allo stesso tempo, ascolto dicotomico.
- Vigilanza: si intende la capacità di percepire uno stimolo e per tempo di reazione la capacità di rispondere a questo stimolo dopo averlo percepito. Aumento della latenza di risp allo stimolo, correlazione con la memoria (confronto dell'immagine da scegliere col prototipo che si ha in testa, ci si mette di più) riduzione attività sinaptica.
Memoria
Memoria: aspetto importante dell'identità di una persona, è una delle funzioni cognitive maggiormente e primariamente interessate in alcune patologie degenerative.
- Memoria BT e di lavoro: span di memoria che diminuisce per info verbali più che numeriche o di orientamento spazio-temporale. Alfaspan di Craick: dire in ordine alfabetico parole che sono presentate in ordine sparso.
- Memoria LT: difficoltà di richiamo.
I 7 peccati della memoria di Schacter: 1) difficoltà di recupero e perdita dell'informazione.
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