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Apprendimento introduzione – capitolo 1

Negli anni ’70, Cesare Cornoldi ha introdotto in Italia il tema dei disturbi di apprendimento, già noto negli USA con il termine Learning Disabilities. In Italia, la diagnosi di disturbo di apprendimento veniva effettuata da un’équipe formata da un neuropsichiatra infantile, uno psicologo e un logopedista. Ogni regione poteva interpretare piuttosto liberamente. La regione Lombardia lo ha interpretato alla lettera, mentre in altre regioni come la Liguria la diagnosi veniva fatta da uno psicologo e, se necessario, si richiedeva l’intervento di altri specialisti. In Emilia Romagna, invece, gli psicologi preparavano la diagnosi che veniva successivamente verificata e confermata da altri specialisti.

L’Ordine degli psicologi è un organo politico. All'interno è nato un gruppo di lavoro nazionale di esperti che sta cercando di diffondere l'idea secondo cui la psicologia è la disciplina più adatta in ambito DSA: CNOP (Comitato Nazionale Ordine degli Psicologi). La definizione di DSA è per esclusione in quanto non sono la conseguenza di deficit sensoriali (per esempio della vista, udito), ritardo mentale, seri problemi emotivi o fattori estrinseci come le differenze culturali, istruzione insufficiente o inappropriata.

Identificazione DSA e criteri di esclusione

PARCC – DSA (2011) è un concordato sulle raccomandazioni cliniche relative ai DSA sempre in contesto di Consensus. È il documento più recente a cui fare riferimento. L'identificazione dei DSA secondo il Consensus 2007 e ICD – 10 (OMS) indica che le modalità normali di acquisizione sono alterate già nelle fasi iniziali dello sviluppo. Tale alterazione è vista come un mancato sviluppo, escludendo:

  • Mancata opportunità di apprendimento
  • Malattia cerebrale acquisita

Criteri di esclusione (controversi):

  • Handicap sensoriali e motori
  • Handicap mentali
  • Svantaggio socio-culturale
  • Problemi di comportamento e disturbi emotivi

Ci sono problemi etici e operativi nella distinzione tra attività clinica (in cui si lavora su qualsiasi caso) e attività scientifica di ricerca (in cui si decide di studiare solo una specifica popolazione).

Criticità nell'uso del QI

Dieci punti critici nell’utilizzare il QI come metodo di valutazione dell’intelligenza generale (Sternberg & Grigorenko, 2002):

  • IQ=intelligenza
  • IQ è anche abilità verbale e lettura
  • Test non-verbali non risolvono il problema
  • Differenze in punti diversi del QI
  • I punteggi di discrepanza non sono attendibili
  • Il problema della regressione verso la media
  • Non c’è omogeneità
  • Garden variety = discrepanza
  • Attenzione alla discrepanza non alla natura
  • Quale interesse c’è sotto?

Legge 170 e l'inclusione scolastica

La Legge 170 dell’8 ottobre 2010 riconosce la dislessia, la disgrafia, la disortografia e la discalculia quali disturbi specifici di apprendimento, denominati "DSA". In precedenza, l’insegnante poteva decidere di preparare aiuti o dispense che però potevano essere giudicate dal consiglio di classe. Ora diventano legge. Tale legge si colloca all’interno del quadro più generale che garantisce il diritto allo studio degli alunni con DSA mediante molteplici iniziative promosse dal MIUR e attraverso la realizzazione di percorsi individualizzati nell'ambito scolastico. Sono infatti state definite delle linee ministeriali e la necessità di preparare un Piano Didattico Personalizzato (PDP) in cui si possono inserire strumenti compensativi come mappe concettuali, software per la lettura o la creazione di mappe e audiolibri.

Legge 170 bis: Ai sensi dell’art. 7, comma 2, della Legge 170/2010, le modalità di formazione dei docenti e dei dirigenti scolastici, le misure educative e didattiche di supporto utili a sostenere il corretto processo di insegnamento/apprendimento fin dalla scuola dell’infanzia, nonché le forme di verifica e di valutazione per garantire il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con diagnosi di Disturbo Specifico di Apprendimento (di seguito “DSA”), delle scuole di ogni ordine e grado del sistema nazionale di istruzione e nelle università. Al fine di garantire agli alunni e agli studenti con disturbi specifici di apprendimento di usufruire delle misure educative e didattiche di supporto di cui all’articolo 5 della Legge 170/2010, gli Uffici Scolastici Regionali attivano tutte le necessarie iniziative e procedure per favorire il rilascio di una certificazione diagnostica dettagliata e tempestiva da parte delle strutture preposte.

Funzionamento intellettivo limite (FIL) e neuropsicologia dei DSA – capitolo 2

Funzionamento intellettivo limite (FIL) più omogeneo nell’apprendimento (border). Nella neuropsicologia dei DSA, l'aspetto genetico e ambientale deve essere considerato insieme perché interagiscono. Ci sono approcci che danno maggiore importanza alla componente biologica ed altri a quella ambientale. Più recentemente si è diffusa l'idea secondo cui l'utilizzo di un metodo modulare non è utile nell’adulto e ancor meno nei bambini, in quanto comporta studiare un sistema in rapido cambiamento, aspetti che stanno maturando.

Karmiloff-Smith e l’approccio neurocostruttivista introducono la distinzione: il disturbo è specifico (neuromodulare) o generale (genetico)? Oppure è un deficit rilevante in uno specifico dominio? C’è una sostanziale differenza tra un cervello che si è sviluppato normalmente e dopo va incontro a un deficit e un cervello che si è sviluppato con un deficit. Usare il modello neuropsicologico adulto è inappropriato per le sindromi evolutive perché, secondo lei, la specificità può essere il risultato del processo evolutivo e non il punto di partenza. C’è un processo graduale di specializzazione del cervello. Ogni parte del nostro cervello si specializza in processi cognitivi diversi.

Lei sostiene la terza alternativa: il deficit si manifesta nel momento in cui diventa specifico per quel dominio. Ci sono substrati neurologici minori, ed è molto importante considerare un aspetto evolutivo, vedendo diverse dimensioni di un fenomeno e sviluppo (tempo). La graduale specializzazione fa sì che queste minime lesioni cerebrali riguardino diversi aspetti ma emergano specifiche per un dominio. Esempi: specializzazione cerebrale, anche gli emisferi cerebrali nascono uguali ed elaborano entrambi tutti i tipi di input. Con il tempo, alcuni circuiti diventano più rilevanti per precisi processi.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/01 Psicologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Chiara9B4 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia dell'apprendimento e della memoria e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Pavia o del prof Palladino Paola.
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