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Psicologia del turismo

Breve storia della psicologia

Psicologia = ragionamento sulla Psiche (psiche: anima secondo Platone; soffio secondo Omero). Il corpo (soma) è il sarcofago nella quale è contenuta l’anima e la psiche. La psicologia si occupa della relazione tra psiche e comportamento reale. La psicologia ingenua è invece quella che pensa che la psicologia possa saper leggere nel pensiero.

  • Scienza Egiziana 3000 a.C.: esistono relazioni tra cervello e midollo osseo.
  • Antica scienza Cinese 2600 a.C.: alcuni comportamenti hanno la ragion d’essere all’interno dei visceri (es. verdi di rabbia → bile); relazione tra aspetti fisiologici e comportamentali.
  • Concezione Ebraica 180 a.C.: la ragione è una scintilla che scocca dal cuore.
  • Pensiero Greco: cuore, cervello e sangue sono il centro della vita psichica.
  • Secondo Ippocrate: per guarire un paziente bisogna prima fargli comprendere quanto lui stesso sia disposto a rinunciare alle origini/ ragioni del suo male per poter stare meglio.
  • Pensiero Medioevale: l’uomo non può essere analizzato perché a capo del mondo c’è Dio.
  • Rinascimento: l’uomo torna di nuovo al centro del pensiero umano.
  • Europa Positivista del XIX secolo (Età dei Lumi); cultura razionalista: 1644 vengono pubblicati i principi di filosofia di Cartesio (cogito ergo sum) → Psicologia come studio della mente insieme a ontologia, cosmologia, teologia (=metafisica).

Fine 1800 → Nascita della psicologia

  • Filosofia (Cartesio, Locke)
  • Fisiologia (Weber, Fechner); la fisiologia è lo studio scientifico delle funzioni vitali degli organismi viventi. Legge di Weber-Fechner: la relazione che lega l’intensità dello stimolo alla percezione che si ha di esso è di tipo logaritmico. Ossia, la percezione è proporzionale (secondo un fattore k) al logaritmo dello stimolo.
  • Psicopatologia (Ribot, Binet)

Fase atomistica - Strutturalismo

Nel 1879 Wundt fonda a Lipsia il primo laboratorio di psicofisiologia; oggetto di studio è l’esperienza immediata (processi psichici di base). L’obiettivo era quello di scoprire le unità basilari della coscienza (atomi di pensiero) e studiare la struttura della mente. Il metodo utilizzato era quello dell’introspezione obiettiva.

Lo strutturalismo fu fondato in Germania ma continuato negli Stati Uniti dall’allievo di Wundt, E.B. Titchener. Secondo quest’ultimo, la psicologia deve occuparsi e studiare la “struttura” della mente. Questa è intesa come un organo formato da tanti elementi composti come un mosaico di sensazioni, emozioni e concetti. Uno stimolo all’organismo (in entrata) produce uno stimolo in uscita; la sensazione non viene però elaborata dal cervello bensì all’interno del midollo osseo (stimolo elaborato quindi a livello del sistema nervoso). Per dimostrarlo, negli esperimenti gli strutturalisti toglievano la testa al soggetto. Alla base dello strutturalismo vi è l’elementarismo secondo il quale la psiche è concepita come somma di molti elementi e si struttura come un insieme di elementi semplici di base (=atomi di pensiero), questi elementi possono essere conosciuti attraverso l’introspezione: analisi della struttura psichica attraverso l’auto osservazione.

Processo psicologico:

  • Appercezione: atto di sintesi che identifica e semplifica le sensazioni in complessi.
  • Volontà di reazione: attraverso il quale si giunge all’azione.
  • Percezione: le percezioni si presentano alla coscienza.

Limiti e problematicità dello strutturalismo:

  • Inferenza del processo di introspezione
  • Impossibilità di verificare l’introspezione altrui

Funzionalismo

La mente non è un insieme di mattoncini come nello strutturalismo bensì un flusso continuo di sensazioni. Corrente di pensiero nata in America intorno al 1890 come reazione allo strutturalismo; i fondatori sono W. James e John Dewey. Questa corrente interpreta i fenomeni psichici non come elementi disgiunti tra loro bensì come funzioni mediante le quali l’organismo si adatta all’ambiente circostante. Le funzioni psicologiche non sono "enti astratti” ma il risultato evolutivo dei processi funzionali che nell’uomo mediano il rapporto tra ambiente e bisogni dell’organismo; il funzionalismo non vuole studiare le strutture della mente bensì indagare sulle loro modalità di funzionamento.

Principi su cui si basa il funzionalismo:

  • Evoluzionismo (teoria di Darwin): i processi funzionali e la mente permettono all’uomo di adattarsi all’ambiente e sono considerati frutto dell’evoluzione.
  • Olismo: la totalità è più esplicativa delle singole parti.
  • Utilitarismo: le funzioni sono studiate perché esse servono a qualcosa; le funzioni hanno un fine evoluzionistico, garantiscono la sopravvivenza e l’adattamento all’ambiente.

Fase personologica - Psicologia della Gestalt (o psicologia della forma)

Nasce e si sviluppa nel 1912 in Germania. I padri fondatori sono Kurt Koffka, Wolfang Köhler e Max Wertheimer. Oggetto di studio: il pensiero e la percezione che si strutturano secondo principi innati nel SNC; obbiettivo: comprendere il funzionamento dei processi cognitivi. L’idea centrale della Gestalt è che il tutto è qualcosa di più della somma delle singole parti che lo compongono. Quello che l’individuo è, quello che percepisce e il suo stesso comportamento sono il risultato di una complessa organizzazione; la percezione non è solo preceduta dalla sensazione ma è un processo immediato e influenzato dalle esperienze sulle quali si erge l’esperienza attuale. Infatti, per comprendere la realtà l’individuo tende a riconoscere forme secondo schemi che sembrano adesso adatti e attraverso processi di schematizzazione organizza sia la percezione che il pensiero.

Regole principali di organizzazione dei dati percepiti:

  • Buona forma: la struttura percepita è sempre la più semplice.
  • Prossimità: elementi raggruppati in funzione delle distanze.
  • Somiglianza: tendenza a raggruppare elementi simili.
  • Buona continuità: elementi percepiti come appartenenti ad un insieme coerente e continuo.
  • Destino comune: se gli elementi sono in movimento vengono raggruppati quelli con uno spostamento coerente.

Psicoanalisi

Nasce nel 1900 con gli studi di Sigmund Freud; per la prima volta un modello teorico (la psicoanalisi) non nasce in laboratorio ma dalla pratica clinica con pazienti aventi disturbi psichici o somatici. Studiando le cause delle malattie psichiche Freud intuisce l’unità tra mente-corpo. Ipotesi dell’Inconscio attraverso lo studio dell’Isteria, prima con il metodo della catarsi, poi con l’ipnosi infine con la tecnica delle associazioni libere. Interpretazione del materiale onirico (a partire dall’autoanalisi) l’inconscio è il motore del comportamento umano. Studio dell’inconscio attraverso le libere associazioni, atti mancati, sogni, lapsus che permettono di risalire ai contenuti rimossi dalla coscienza.

Condizionamento classico

Nel 1903 Ivan Pavlov studia i processi digestivi dei cani: associando per un certo numero di volte la presentazione di carne ad un cane con un suono di un campanello, alla fine il solo suono del campanello determinerà la salivazione nel cane. La salivazione è perciò indotta nel cane da un riflesso condizionato provocato artificialmente. Studio del rapporto S-R (stimolo-risposta). Teoria dell’adattamento: si può ipotizzare una modifica dei comportamenti in risposta alle esigenze ambientali.

Comportamentismo

Nel 1913, Watson e Skinner studiano il comportamento osservabile: l’organismo è una scatola nera al cui interno lo psicologo non può entrare. Lo psicologo può solo studiare le associazioni S-R: come dipende il variare delle risposte al variare degli stimoli. L’apprendimento deriva da un’azione ripetuta più volte.

Interazionismo simbolico

Corrente di pensiero nata intorno agli anni ’30 secondo la quale gli individui agiscono nei confronti degli oggetti in base al significato attribuito agli stessi. Il significato attribuito agli oggetti è un prodotto sociale, nasce dall’interazione tra gli individui ed è condiviso. L’interazione sociale e le relazioni sono all’origine della mente.

Fase sociale - Cognitivismo

Corrente di pensiero nata negli anni ’50 come reazione al comportamentismo. Il funzionamento della mente è assimilato a quello di un software che elabora informazioni provenienti dall’esterno (input), restituendo a sua volta informazioni (output) sotto forma di rappresentazione della conoscenza. Il paradigma è S-O-R (stimolo-organismo-risposta).

Neuropsicologia

Si basa sugli assunti della psicologia cognitiva, considerando la mente come un elaboratore di informazioni.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/05 Psicologia sociale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher f.cena di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia del turismo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Libera Università di Lingue e Comunicazione (IULM) o del prof Bustreo Massimo.
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