Sonno e ciclo di vita
In ordinata: modificazioni in base alla quantità totale di sonno; in ascissa: età. Gruppo di bambini nati pretermine/gruppo di bambini nati a termine/preadolescenti/adolescenti/giovani adulti/adulti.
Risultati
Da questi studi emerge una progressiva riduzione della quantità totale di sonno. Quando il bambino è molto piccolo, abbiamo elevate quantità di sonno che poi va gradualmente a diminuire. La figura ci fa vedere anche la modificazione dei due tipi di sonno:
- REM, che va a diminuire;
- NREM, che nel primo sviluppo è chiamato "sonno calmo", tende leggermente ad aumentare.
Poi entrambi i due tipi di sonno vanno incontro a riduzione con l’avanzare dell’età. Queste modificazioni globali sono modulate in modo diverso in base al tipo di sonno, diurno o notturno. Questa diminuzione del sonno che vediamo nel primo sviluppo si concentra nel giorno; il bambino dormirà sempre più durante la notte, quindi ci sarà spostamento del ritmo che diventerà da polifasico a monofasico.
Macroscopicamente nel primo sviluppo abbiamo una riduzione della quantità totale di sonno, con una diminuzione del sonno REM maggiore del NREM, e uno spostamento del sonno che si concentra soprattutto durante la notte.
Metodi di studi del sonno usati nel primo sviluppo
Sono simili a quelli utilizzati nei soggetti adulti, con alcune accortezze. I metodi solitamente usati sia nel nato a termine che pretermine non sono tantissimi:
- Osservazione comportamentale;
- Registrazione poligrafica: info aggiuntive sull’articolazione del sonno, in particolare NREM;
- I materassini sensibili al peso;
- Actigrafia.
Osservazione comportamentale
L'osservazione comportamentale può essere svolta in due modi diversi a seconda dello scopo:
- Online: il ricercatore usa delle griglie su cui segna i comportamenti di suo interesse per ogni unità temporale che lui sceglie, ad esempio ogni minuto segnerà se ci sono movimenti oculari, posturali, variazioni frequenza cardiaca, etc.
- Offline: registrazione visualizzata in seguito attraverso Time lapse video system.
Le variabili da osservare sono stabilite a priori, quei pattern comportamentali che so avere che fare con il sonno. Poi vengono raggruppati insieme e danno origine a stati comportamentali diversi. Esempio: occhi chiusi + assenza di movimento + respiro regolare = sonno calmo.
Le variabili osservate sono:
- Occhi chiusi/aperti (variabile che, da sola, non sempre può essere indicativa della fase di sonno perché spesso i bambini dormono con gli occhi semiaperti);
- Smorfie facciali;
- Movimenti oculari;
- Movimenti corporei, valutabili in due modi diversi:
- Approccio quantitativo: se si muove e quanto;
- Approccio qualitativo: pattern motori di un certo tipo di sonno.
- Posso anche segnalare gli interventi del personale infermieristico e medico perché queste procedure vengono fatte in ambiente ospedaliero. Questo mi consente di eliminare artefatti dovuti all’intervento del medico o dell’infermiere; ad esempio, se sono interessato a vedere come avvengono i risvegli nel bambino pretermine e vedo un tracciato molto artefattato, devo capire se è dovuto a un risveglio spontaneo del bambino oppure se è un risveglio provocato e, in questo caso, escludere dalla mia ricerca.
- Infine, la valutazione visiva della frequenza del respiro ed eventuali anomalie respiratorie.
Registrazione Poligrafica
Registrazione simultanea di più variabili fisiologiche e comportamentali. La temperatura è utile per sapere se si è stabilita una regolarità circadiana e vederne la relazione con il sonno (addormentamento nella fase discendente e risveglio nella fase ascendente). Dall’EMG risulta inoltre maggiore motilità nel periodo notturno rispetto a quello diurno.
Molto importante è la registrazione dei movimenti corporei, che può avvenire tramite:
- Osservazione visiva;
- Materassini sensibili al peso;
- Actigrafia;
- Sensori al quarzo piezoelettrico;
- EMG;
- Visualizzazione artefatti sul tracciato EEG.
Materassino sensibile al peso
Attrezzo che misura i movimenti corporei, registra il respiro e l’attività corporea. Il principio su cui si basa questo strumento è la differenza di potenziale che si crea tra due lastre di metallo poste sotto il materassino che viene a crearsi dallo spostamento di cariche statiche. Movimenti che producono differenza di potenziale si traducono in tre parametri:
- Respiro;
- Attività cardiaca;
- Motilità.
Contemporaneamente si usa la registrazione poligrafica, grazie alla quale posso dire se quel periodo è sonno calmo (respiro e ECG regolare, onde ampie) o sonno attivo (movimenti oculari, irregolarità, non ci sono più onde ampie). I tracciati possono non sempre essere chiari, possono essere alternanti. Si deve prestare attenzione agli artefatti, ad esempio la registrazione EEG può creare artefatti sul canale EOG che sta subito sotto.
Principali pattern motori descritti nel neonato
- Movimenti generalizzati: sono i più frequenti, movimenti ampi e lenti che coinvolgono tutto il corpo. La loro durata può variare da pochi secondi a minuti. Ciò che li rende particolari è il fatto che la sequenza dei movimenti delle braccia, delle gambe, del collo e del tronco non è sempre uguale. Nonostante questa variabilità essi possono essere considerati come patterns distinti. Sono presenti soprattutto negli episodi di sonno attivo.
- Startles: (sussulti in italiano) movimenti improvvisi e generalizzati che cominciano sempre dagli arti e spesso si estendono al collo e al tronco. La loro durata può variare da un secondo a pochi millisecondi. Generalmente si presentano in modo isolato, ma qualche volta possono essere presenti in successione. Sono ben identificabili perché sono movimenti di estensione e abduzione. Sono molto importanti perché contraddistinguono il sonno calmo che solitamente non è accompagnato da motilità corporea ad eccezione di questi.
- Movimenti isolati delle braccia e delle gambe: un braccio o una gamba sono mossi isolatamente senza che altre parti del corpo si muovano. L’ampiezza e la velocità possono variare. Ci sono stati studi che hanno analizzato questi pattern motori andando a osservare differenze tra la motilità prodotta tra bambini nati a termine e pretermine.
- Rotazione della testa: la testa è ruotata da una posizione laterale al centro e torna indietro o prosegue verso il lato opposto. Questo movimento può essere isolato o far parte di un movimento generalizzato.
- Twitches: contrazioni dei muscoli di un arto o del capo. Essi non sono mai generalizzati e non sono ripetitivi.
- Stretches: (stiramento) movimenti complessi che comprendono l’estroflessione della spina, la retroflessione della testa, l’abduzione, la rotazione esterna e il sollevamento delle braccia; le gambe possono essere estese o meno. Questo pattern motorio è sempre eseguito lentamente e dura parecchi secondi.
- Movimenti tremuli: consistono in oscillazioni ritmiche, generalizzate o isolate degli arti o delle mascelle sotto i 5 Hz e di scarsa ampiezza.
- Cloni: movimenti ritmici in rapida successione di moderata o elevata ampiezza di una o più estremità. La loro durata può variare da pochi istanti a parecchi secondi. Simili ai tremuli.
- Contatto mano-faccia: la mano tocca il viso per pochi istanti o per un periodo più lungo. Qualche volta le dita sono inserite dentro la bocca.
- Apertura della bocca: si presenta in modo isolato, talvolta comprende anche la protrusione della lingua.
- Movimenti ritmici della bocca: sono tremiti delle mascelle piccoli e ritmici, si presentano in bursts, senza l’apertura della bocca.
- Singhiozzi: sono contrazioni del diaframma che si susseguono in successione.
- Sorrisi e sbadigli: patterns simili a quelli osservati nell’adulto. Solitamente le smorfie facciali sono nel sonno attivo. Noi adulti sbadigliamo solo nella veglia, il bambino sbadiglia durante il sonno soprattutto se attivo.
Caratteristiche delle variabili che mi consentono di definire la presenza di:
Sonno Attivo
Presenza movimenti oculari, frequenza cardiaca e respirazione irregolare, movimenti corporei e del volto, assenza di tono muscolare dall’elettrodo in sede mentoniera. Ci sono anche modificazioni EEG diverse in base all’età gestazionale. Fino a 34 settimane il sonno attivo presenta attività mista continua, delta continua o delta semicontinua (completamente diverse da quelle che trovo nell’adulto). A 36 settimane osservo attività mista continua, delta+theta o delta semicontinua. Dopo 37 settimane comincia a comparire attività theta continua o continua mista (delta+theta) o delta continua. Questo per capire che nel bambino pretermine usare EEG come criterio distintivo per differenziare sonno calmo e attivo può avere inconvenienti, perché il SNC non è ancora del tutto maturo.
Sonno Calmo
Assenza di movimenti oculari, ritmo cardiaco e respiratorio regolari, i movimenti corporei e facciali sono assenti (eccetto Startles), assenza di tono muscolare a livello mentoniero. Fino a 34 settimane il tracciato EEG è discontinuo, a 35-36 settimane semidiscontinuo. Dopo le 37 settimane riscontriamo pattern EEG caratteristico del sonno calmo che prende il nome di Tracè Alternant.
Sonno Ambiguo o transazionale o indeterminato
Definito dalla presenza simultanea di caratteristiche sia di sonno calmo che attivo. Ad esempio, posso avere un Tracè Alternant ma contemporaneamente movimenti oculari. Non è facile identificare di che tipo di sonno si tratti e per questo viene chiamato attivo. Esprime un’immaturità del sistema stesso. Viene detto anche transazionale perché questa incertezza spesso la troviamo nel momento delle transizioni.
Stato di Veglia
Il bambino, sebbene per brevi periodi, sta sveglio. Occhi aperti, ripetuta chiusura e apertura degli occhi, movimenti oculari e frequenti movimenti corporei generalizzati con respirazione irregolare. Questo tipo di veglia detta attiva è parallela a un altro tipo di veglia detta veglia calma che è un tipo di veglia in cui gli occhi sono aperti, possono...
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