Disturbi del sonno
Classificazione nosografica degli anni '40
Bisogna tenere conto che le patologie del sonno solo recentemente hanno ottenuto una loro autonomia e validità nosografica. Ci sono dei precedenti, come questa tabella all'interno di un trattato di medicina interna, inseriti in un capitolo all'interno delle patologie del Diencefalo.
- Variazioni quantitative:
- Insonnia
- Ipersonnia
- Alterazioni ritmo sonno-veglia
- Dissociazione componenti del sonno (parasonnie)
Si comincia a cercare una classificazione dei disturbi del sonno quando si comincia a trovare più eco a livello divulgativo, con la scoperta del sonno REM, con l'allestimento dei laboratori del sonno, che portano nuovi impulsi alla necessità di classificare i disturbi.
Classificazione del 1979
Nel 1975 viene fondata un'associazione preposta alla classificazione dei disturbi del sonno → ASDC che nel 1979 pubblica la classificazione dei disturbi del sonno e della veglia:
- Disturbi dell'inizio o del mantenimento del sonno o insonnie
- Disturbi da eccessiva sonnolenza o ipersonnie
- Disturbi del ritmo sonno/veglia
- Disturbi associati al sonno, a stadi del sonno o a risvegli parziali: parasonnie
Classificazione delle ipersonnie
Nel 1979 viene fatta una classificazione ulteriore all'interno delle ipersonnie:
- Psicofisiologiche
- Associate a disturbi psichiatrici
- Associate a assunzione di farmaci o alcol
- Associate ad alterazioni respiratorie indotte dal sonno
Quando ho disturbi respiratori come le apnee non è detto che il soggetto si svegli a livello comportamentale, il sonno si può anche solo alleggerire, ci possono essere micro arousal però poi effetti durante il giorno, come un'eccessiva sonnolenza → ipersonnia.
- Narcolessia
- Ipersonnia idiopatica
- Ipersonnia non patologica (es. un lungo dormitore è ipersonne perché vorrebbe dormire di più ma non può).
L'interesse per la classificazione dei disturbi del sonno continua a crescere tanto che addirittura nel DSM si ha una parte dedicata. Negli anni '80 in appendice 4 pagine, nel 1987 vengono addirittura inseriti nelle categorie diagnostiche con ben 20 pagine dedicate. Se andiamo a identificarli in modo puntuale troviamo 4 grandi categorie (1979 ASDC)
- Insonnie → difficoltà ad iniziare o a mantenere il sonno o nella sensazione di sonno non ristoratore, che compromette il funzionamento diurno.
- Ipersonnie → eccessiva sonnolenza: tendenza ad addormentarsi durante il giorno in luoghi e tempi inappropriati, associati a fatica, incapacità a concentrarsi, compromissione delle performance psicomotorie.
- Disturbi del ritmo sonno-veglia: incapacità a dormire e a rimanere svegli nei periodi
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Psicologia generale
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Psicologia del sonno: Memoria
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Riassunto esame Psicologia del sonno, prof Giganti, libro consigliato Psicologia e fisiologia del sonno, Salzarulo
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Psicologia clinica riassunto