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Atteggiamenti

Sono definiti come “quei processi di conoscenza individuale che determinano l'attività, reale o possibile, nel mondo sociale”. Tendono a rispondere a un’esigenza motivazionale di base.

Componenti degli atteggiamenti

Sono composti sostanzialmente da tre componenti:

  • Componente affettiva, è costituita dai sentimenti. Si agisce in base alle reazioni emotive di fronte a un oggetto (es. mi iscrivo a psicologia perché mi piace).
  • Componente cognitiva, costituita dai pensieri. Quando si agisce secondo questa componente si valuta un oggetto in base ai vantaggi o ai svantaggi che produce (es. mi iscrivo a ingegneria perché ho più sbocchi).
  • Componente comportamentale, fa riferimento alle predisposizioni ad agire. Si valuta la teoria dell’autopercezione, in alcune occasioni non si sa quali emozioni si provano finché non si agisce (es. non so come mi troverò in palestra finché non ci andrò).

La componente affettiva di solito tende a prevalere su un comportamento.

Caratteristiche degli atteggiamenti

Gli atteggiamenti sono valutativi, riflettono la tendenza di una persona a comportarsi in modo positivo, negativo o neutro nei confronti di qualcosa (buono-cattivo, piacevole-spiacevole…). Gli atteggiamenti si riferiscono a un target specifico (specificità). Un esempio di atteggiamento al massimo livello è il pregiudizio.

George e Jones hanno analizzato le relazioni tra atteggiamenti, valori e stati umorali. Queste tre variabili differiscono in termini di:

  • Prospettiva temporale (gli atteggiamenti sono ancorati nel passato, i valori nel futuro e gli stati umorali nel presente)
  • Dinamismo (i valori sono stabili nel tempo, gli atteggiamenti sono in evoluzione e gli stati umorali fluttuanti)
  • Focus (i valori sono generali, gli atteggiamenti specifici e gli stati umorali generali).

Perché abbiamo gli atteggiamenti?

Innanzitutto, ci permettono di filtrare varie informazioni provenienti dall’esterno, ci permettono di dare un senso all’ambiente, ci aiutano a mantenere buoni rapporti con gli altri e chi aiutano a definire identità e autostima.

Pratkanis e Turner affermano che un atteggiamento è memorizzato come una “rappresentazione cognitiva”, fatta di tre componenti:

  • Etichetta-oggetto, accompagnata da indicazioni comportamentali (se si è interessati agli atteggiamenti dei colleghi, bisogna capire chi conta come collega).
  • Sintesi valutativa dell’oggetto (se è ritenuto buono o cattivo)
  • Struttura della conoscenza che sostiene la sintesi

Gli atteggiamenti possono essere: impliciti (valutazioni involontarie, incontrollabili e a volte inconsce) o espliciti (quelli che sosteniamo coscientemente e che possiamo riportare con facilità). Molte volte però è difficile misurare gli atteggiamenti, perché spesso sono soggetti a desiderabilità sociale.

Come si misurano gli atteggiamenti?

Sono valutati tram...

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/06 Psicologia del lavoro e delle organizzazioni

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher mariachiaraa99 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia del lavoro e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università telematica Niccolò Cusano di Roma o del prof Pisanti Renato.
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