Gli atteggiamenti
Smith & Mackie definiscono gli atteggiamenti come “una rappresentazione cognitiva che riassume la valutazione, da parte di un individuo, di un oggetto d’atteggiamento, sia esso una persona, un gruppo, un oggetto, un’azione o un’idea”.
Formazione e modifica degli atteggiamenti
Le modalità attraverso cui si formano (e modificano) gli atteggiamenti sono le seguenti:
- L'esperienza diretta
- Il condizionamento classico → Uno stimolo inizialmente neutro diventa capace di evocare una risposta positiva o negativa per essere stato associato a qualcosa che suscita una reazione positiva o negativa; (n.b. Ciò può avvenire in maniera cosciente o subliminale)
- Il condizionamento operante (es. rinforzi)
- I processi di influenza sociale
- La comunicazione persuasiva (esempio relativo a questi due casi sono gli spot pubblicitari, che rappresentano situazioni in cui vi sono forme di influenza e persuasione che mirano a modificare i nostri atteggiamenti verso il prodotto che vogliono pubblicizzare)
- La semplice esposizione (mere exposure, Zajonc, 1980 in “Feeling and thinking: Preferences need no inferences”) → la ripetuta esposizione “senza rinforzo” a uno stimolo è sufficiente a rendere più positivo l’atteggiamento nei confronti di quello stimolo.
Esperimento di Zajonc (1968)
Ai partecipanti vengono chiesti giudizi di piacevolezza circa volti di persone che venivano visti un numero variabile di volte (da 0 a 10).
Risultati: vi è una relazione lineare tra la frequenza di precedenti esposizioni ed i giudizi di piacevolezza. Dopo un certo numero di esposizioni (ad es., 10), l’ulteriore aumento di esposizioni porta solo a minimi aumenti nei giudizi di piacevolezza. Talvolta si possono riscontrare leggeri decrementi → essi sono dovuti a noia, ma non compromettono il risultato (l’effetto di semplice esposizione rimane robusto). Tali decrementi si possono prevenire distanziando le presentazioni nel tempo (applicazioni in ambito pubblicitario: forte sostegno iniziale al prodotto e poi spot più diradati).
Esperimento di Kunst-Wilson & Zajonc (1980)
È importante una percezione consapevole degli stimoli affinché si abbiano gli effetti della semplice esposizione? NO
Procedura: presentazione per 1 millisecondo di un poligono; Successivamente, veniva presentata una coppia di poligoni: quello presentato subliminalmente e uno nuovo; a questo punto venivano fatte ai partecipanti...
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Gli atteggiamenti
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Atteggiamenti misurazioni e scale
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Atteggiamenti – Elementi
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Psicologia sociale - gli atteggiamenti