Le differenze individuali nei contesti lavorativi
L'inizio di questo campo di studi è attribuibile a Wilhelm Wundt. Le sue ricerche erano volte a individuare i principi generali in grado di spiegare il comportamento umano, quindi di rendere autonoma la psicologia rispetto alle altre scienze naturali.
Il lavoro è un ambito privilegiato nel quale esprimere capacità e potenzialità, stimolare e intrattenere relazioni sociali, inventare e sperimentare nuove forme di adattamento. Ovviamente, per rendere possibile tutto ciò è messo in atto un repertorio cognitivo ed emotivo, che differisce da individuo a individuo.
Modello di classificazione delle caratteristiche individuali
Landy, Conte, Murphy e Guion ci propongono un modello di classificazione delle caratteristiche individuali utili per il contesto lavorativo, che sono:
- Abilità cognitive e psicomotorie
- Personalità
- Interessi
- Valori
Abilità
Con abilità si intende ciò che qualcuno è in grado di fare. Possiamo dividere le abilità in tre macroaree: intelligenza e abilità cognitive, abilità fisiche e abilità percettivo-motorie.
Intelligenza e abilità cognitive
L'intelligenza (g), nel contesto lavorativo, è definibile come "una capacità mentale molto generale che comprende la capacità di ragionamento, problem solving, di pensare in modo astratto, capire idee complesse, imparare velocemente e apprendere dall'esperienza."
Nunnally prevede l'esistenza di 8 diverse capacità cognitive: verbale, numerica, di ragionamento, di deduzione, di individuare relazioni, spaziale e percettiva. Ogni lavoro richiederà alcune di queste capacità. Carroll propone un modello molto completo delle abilità cognitive. Secondo questo modello gerarchico l'intelligenza è articolata in tre livelli di abilità: il più alto è "g", il successivo comprende sette abilità più specifiche (intelligenza cristallizzata, fluida…) e il terzo comprende abilità correlate a quelle del secondo strato.
Anche la memoria gioca un ruolo importante. Di solito, le persone con alti livelli di working memory sono molto più abili nell'eseguire più attività contemporaneamente (multitasking).
Abilità fisiche
Il modello più usato è quello di Hogan. Lui divide le abilità fisiche in tre macrocategorie, che a loro volta comprendono altre sottocategorie:
- Forza neuromuscolare che comprende: tensione neuromuscolare, potenza muscolare e resistenza muscolare.
- Resistenza cardiovascolare che comprende solo resistenza cardiovascolare.
- Qualità del movimento che comprende: flessibilità, equilibrio e coordinazione neuromuscolare.
Abilità percettivo-motorie
Ne fanno parte le abilità sensoriali (vista, udito, olfatto, tatto e gusto), delle quali vista e udito sono classificabili anche come parte di "g" e abilità psicomotorie (coordinazione, destrezza e tempi di reazione).
Personalità
Con personalità si intende quel complesso di componenti psicologiche che ci distinguono e che contribuiscono all'unità e alla continuità delle condotte e dell'esperienza individuale. Queste componenti danno il senso della propria identità (me), di integrità (pensieri, comportamenti…) e unicità (io sono).
Se considerata nell'ambito lavorativo, è definita come la variabile in grado di spiegare le ragioni per cui gli individui si comportano in determinati modi e intraprendono determinati percorsi.
Un tratto di personalità è una tendenza individuale, stabile e duratura a reagire a livello comportamentale in un determinato modo. Utilizzando la classificazione di Nunnaly, la personalità è suddivisibile in 5 dimensioni:
- Tratti sociali (il modo in cui una persona appare agli altri).
- Motivi (bisogni, valori e forze dominanti).
- Adattamento emotivo (relativo al grado e agli stili di adattamento o di disadattamento dell'ambiente).
-
Psicologia del lavoro
-
Psicologia del lavoro - Esame completo
-
Psicologia generale
-
Psicologia della personalità e delle differenze individuali