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Psicologia del lavoro – riassunti schematici per il ripasso

Cosa studia la psicologia del lavoro – funzioni, tecniche e livelli di analisi

Studia scientificamente (con riscontri empirici Gli psicologi del lavoro possono:

e affidabili) l’interazione fra individuo e lavoro. 1. che

Contribuire a garantire costante spinta all’efficienza

Pone riguardo a cinque aspetti fondamentali in riconoscono dipenda principalmente dalla qualità di vita interna

ogni lavoro: tecnico, fisiologico, psicologico, all’organizzazione (ridurre i fattori di rischio psicosociale);

sociale, economico. 2. con ricerca e

Migliorare la qualità della vita lavorativa

Il lavoro viene interpretato non come semplice interventi (miglioramenti sull’equità, sistemi premianti);

susseguirsi di operazioni da svolgere ma come 3. del mondo

Fornire metodi per affrontare sfide significative

complessa combinazione con stimoli interni del lavoro contemporaneo (gestione delle diversità, gestione

dell’individuo: aspettative, intenzioni, volontà, dei tempi).

valori, stati emotivi e scopi attraverso i quali la

persona interagisce attivamente col contesto L’analisi del comportamento umano nelle manifestazioni che concernono

sociale e tecnico. il lavoro può avvenire a diversi livelli:

È una disciplina con forte valenza applicativa. 1. analizza i processi intrapsichici degli

Livello intrasoggettivo:

Da un lato si occupa di “fare ricerca” dall’altro individui, attraverso cui questi si regolano, ciò avviene in base

è “professione”. a un costante monitoraggio e valutazione interni al lavoratore.

Si articola in tre aree così distinte: 2. analizza l’interazione fra persona e

Livello soggetto-compito:

compito lavorativo, che avviene in relazione anche a

1. si occupa del

Psicologia del lavoro:

lavoratore, degli scopi che persegue, di come schemi/mappe cognitive mentali. Analizza se è adeguato il

indirizza le scelte, i comportamenti, di come rapporto fra risorse della persona e richieste del compito

interpreta il proprio ruolo. lavorativo.

2. orientata 3. analizza piccoli aggregati sociali, questo

Psicologia delle risorse umane: Livello di gruppo:

ad affrontare problematiche individuali e livello di analisi è suggerito per studiare processi di

organizzative relative al migliore adattamento apprendimento così da migliorare l’efficienza della formazione

possibile tra caratteristiche dell’individuo e (permette di osservare più pareri, più reazioni, confrontare più

richieste organizzative. risultati e osservazioni).

3. riguarda lo 4. questo livello di analisi è utile

Psicologia dell’organizzazione: Livello organizzativo:

Approfondimento

studio e l’organizzazione dei gruppi di lavoro, nell’affrontare processi di fusione e incorporazione fra diverse

si pone come scopo quello di generare e organizzazioni, nello studiare la distribuzione di potere e

guidare il cambiamento organizzativo. nell’esaminare i processi di accoglienza e formazione di nuovi

chiave membri.

5. a tale livello di analisi ci si avvicina a temi tipici

Livello sociale:

della sociologia, il fuoco dell’attenzione è posto a come ci si

Punti regola in relazione a macroprocessi socioeconomici (esempio

la crisi, l’incertezza lavorativa) e culturali (esempio

l’immigrazione).

Metodi di ricerca in psicologia del lavoro – il disegno di ricerca

Si tende a privilegiare la ricerca sul campo a Il metodo di ricerca è pluralistico si possono attuare diverse strategie (più

scapito di quella sperimentale. o meno sperimentali) in diversi contesti (luoghi):

Generalmente, dati i vari tipi di ricerca SPERIMENTAZIONI

possibili, è necessario definire un - veri esperimenti; in laboratorio con ampio controllo del ricercatore e

disegno di con l’assegnazione casuale dei soggetti alle situazioni sperimentali.

consiste nel pianificare ed eseguire

ricerca:

una serie di interventi coerenti con gli obiettivi - quasi esperimenti; fuori dal laboratorio con minori possibilità di

manipolazione delle variabili indipendenti e con gruppi non equivalenti

dello studio. Si tratta di definire e strutturare

un piano d’azione che trae origine dagli alle situazioni sperimentali.

che il ricercatore si pone.

interrogativi RICERCHE SUL CAMPO

Il disegno di ricerca si costruisce partendo - osservazione passiva; osservazione con ridotto controllo del ricercatore.

input (interrogativi)

dalla considerazione di - ricerca trasversale; analizza le relazioni fra variabili in un tempo dato,

processo

attivando un (intervento) e potendo analizza le correlazioni fra eventi.

output (osservazioni,

così avere un - ricerca longitudinale; introduce il fattore tempo nello studio.

conclusioni, metodi). - studio d’archivio; raccolta di dati utilizzando fonti scritte, analisi

documentali.

Ne risulta che il è una

disegno di ricerca

costruzione intellettuale che si fonda su - analisi di casi; si concentra sull’esame approfondito di un numero

modelli teorici di riferimento e su una serie di limitato di unità di analisi scelte.

opzioni metodologiche. Prevede una

componente ideativa e una componente di Soggetti, tempi, variabili: chi, quando e cosa analizzare

adesione a vincoli di ordine tecnico. Questi elementi sono l’ossatura della ricerca e possono determinare

È costruito da una serie di scelte che hanno a l’attendibilità dei risultati.

Approfondimento

che fare con strategia, contesto, processi di Riguardo i soggetti si possono praticare tecniche di campionamento.

Riguardo le variabili, queste devono essere individuate e rese misurabili e

selezione dei delle e dei

soggetti, variabili

chiave chiaramente osservabili.

tempi. Riguardo i tempi è sempre necessario determinare tempi d’intervento, gli

intervelli di rilevazione o, in caso di interventi isolati, le caratteristiche del

Punti momento in cui questi avvengono.

Il legame psicologico tra individuo e lavoro – esperienza significativa o lavoro

apparente?

Perché lavorare? Il lavoratore costituisce Si può ritenere vi sia un legame psicologico fra persona e attività

un’attività umana dotata di significati profondi lavorativa che travalica il significato del lavoro come obbligo o

che travalicano le esigenze finanziarie. Il legame psicologico può essere significativo

necessità economica.

perché il lavoro è visto come un’occasione per: uscire dal sè o

L’interazione fra individuo e lavoro può identificarsi, interfacciarsi col sociale, poter fare qualcosa che altrimenti

presentarsi come un legame cognitivo e non si sarebbe mai potuto fare…

affettivo forte (identificazione di se attraverso il

lavoro svolto). Si definisce comunemente l’attività lavorativa in generale, mentre

“work”

si specifica quando vi sono richiami ad attività specifiche e senso

“job”

di attaccamento a lavoro (passione professionale, competenze,

All’opposto dell’esperienza significativa di soddisfazione verso i risultati…)

troviamo ciò che è definito

lavoro lavoro

un’occupazione nominale, dotata di

apparente:

stipendio, orario, contributi, regole, Approfondimento

mansionario ma che non genera valore

È lavoro, inteso nel senso formale

aggiunto.

chiave del termine: “avere il posto”, ma non è attività

umana intesa come creazione di ricchezza,

produzione di cambiamento, generazione di

valore per la collettività.

Punti

La motivazione al lavoro

La motivazione può avere effetti sul livello di Dalle teorie sulla motivazione si definisce:

prestazione lavorativa. È vista come un insieme

di forze che determinano la direzione, - avviene poiché il soggetto trae beneficio

motivazione intrinseca:

l’intensità e la persistenza dell’azione nelle dall’attività in sé, percepisce un senso di autonomia, di efficacia e di

esperienze che caratterizzano la persona in realizzazione personale. Vengono soddisfatti alcuni bisogni

rapporto al proprio lavoro. intrinsecamente significativi per la persona.

La motivazione concerne un processo di:

- Scelta (direzione): quali obiettivi - avviene col contributo di una componente

motivazione estrinseca:

perseguire. esterna strumentale. L’attivazione può aversi in cambio di premi tangibili,

- Investimento (intensità): quali e evitamento di punizioni, ricezione di lodi…

quante energie allocare.

- Azione (persistenza): come Le possono rifarsi alle cosiddette o

politiche del personale TEORIE X

raggiungere gli obiettivi. TEORIE Y.

In quanto processo psicologico non è

direttamente osservabile. poco

si ha una visione dei dipendenti come indolenti,

Nelle prime

È determinata da caratteristiche individuali e ambiziosi e resistenti al cambiamento, perciò si attuano sistemi

ambientali. È pertanto dinamica in relazione al (sviluppando motivazione estrinseca).

sanzionatori e/o premianti

contesto ambientale ed organizzativo e

all’esperienza di lavoro che ne risulta, vissuta si vedono i lavoratori come potenzialmente attivi, partecipi

Nelle seconde

dalla persona. e responsabili, in tal caso le politiche sono di coinvolgimento,

Le teorie sulla motivazione hanno distinto tra partecipazione alle decisioni, arricchimento dei ruoli e dei compiti (atte a

e incentivare motivazione intrinseca).

motivazione intrinseca motivazione

estrinseca. ATTENZIONE!!! Criticità riguardo i fattori esterni e la motivazione

le teorie della valutazione cognitiva hanno evidenziato come

intrinseca:

denaro, scadenze, sorveglianza e valutazioni tendono a diminuire la

spinta autogenerata dal lavoro. Il principio guida è che la motivazione

intrinseca è sorretta da due esperienze psicologiche significative:

1. Il sentimento di competenza;

2. Il sentimento di autonomia.

L’introduzione di benefici o obblighi esterni tende a mettere in

discussione tali sentimenti e far sentire le persone maggiormente

dipendenti da fattori contingenti.

Alcune analisi dimostrano inoltre come alcuni fattori esterni non

Approfondimento in particolare:

interferiscano con la motivazione intrinseca

- Incentivi fissi e indipendenti dalla performance;

- Premi non annunciati;

chiave - Lodi e riconoscimenti verbali.

Per contro, rimproveri, richiami e sistemi di sorveglianza e controllo

Punti sembrano avere effetti negativi sulla motivazione intrinseca e

condurre potenzialmente a stati di motivazione.

L’articolazione delle motivazioni – il job design e l’incentivo motivazionale

Secondo la Di rilievo è fra e Il

teoria dell’autodeterminazione l’interazione processi motivazionali processi sociali.

significato del lavoro assume rilevanza anche in base al riconoscimento

recente sviluppata nel 2005 da Deci (Self

SDT che può aversi nel sociale in funzione del ruolo lavorativo svolto, a scopi

Determination Theory), la può

motivazione e valori interiorizzati nella persona che sono un esito della socializzazione

essere fra e

distinta autonoma controllata. lavorativa.

La prima concerne azioni condotte a partire

dalla propria volontà, la seconda fa riferimento In particolare l’interiorizzazione di valori e la regolazione autonoma

ad azioni avviate sotto pressioni esterne od

obblighi ad agire. possono essere favorite da forme di appropriazione psicologica del

L’SDT classifiche diverse motivazioni La possibilità di attivare tale appropriazione dipende anche da

lavoro.

estrinseche in funzione del: come il lavoro è organizzato e da quali margini di autonomia e

sono lasciati al lavoratore.

grado di autonomia rispetto al grado di discrezionalità

controllo esterno. Sono possibili, nella progettazione del lavoro, approcci centrati sulla

motivazione dei lavoratori?

Ai due estremi si hanno l’amotivazione e

all’opposto la motivazione intrinseca. SI! La motivazione intrinseca al lavoro può esser stimolata da una

(Teoria delle

Frammezzo si trova la strategia ottimale di job design. JCM Theory

motivazione estrinseca caratteristiche lavorative)

a seconda del grado di controllo

su 4 livelli

esterno.

Dal maggior grado di controllo al minore: Il posto di lavoro, l’articolazione delle mansioni, la divisione dei compiti,

gli stili di supervisione, possono essere strutturati in modo da

- indotta per

Regolazione esterna:

necessità in attività non piacevoli, massimizzare alcune qualità dell’impiego.

poco stimolanti o non interessanti in

sé. Particolare attenzione va posta a:

- fa - varietà del compito e delle capacità richieste;

Regolazione introiettata:

interiorizzare obiettivi non propri in - chiarezza del compito;

persone con scarsa strutturazione - significatività/valore del compito;

del Sé. Si sfrutta verso quei soggetti - grado di autonomia (percepire di esercitare un controllo)

debolezze psicologiche

che hanno . - offerta di feedback: ricevere riscontri sulla validità della prestazione.

- il grado di

Regolazione identificata:

, la regolazione

controllo si riduce Il lavoratore può sperimentare tre stati psicologici complementari:

avviene in funzione prevalentemente

di valori già riconosciuti e propri del 1. Quello che deriva dall’esperienza d’apprendimento;

lavoratore

, che riesce a svolgere 2. Quello di responsabilità recata dal produrre una buona

anche attività non piacevoli o poco prestazione;

interessanti. 3. Quello di sperimentare la significatività del proprio operato.

- l’attivazione

Regolazione integrata:

del comportamento avviene poiché Da questo schema concettuale è possibile stimare il potenziale

c’è una interiorizzazione e una A tal proposito è stato validato anche il

motivazionale di ogni impiego.

Approfondimento

coerenza tra gli interessi e i valori questionario di Avallone Palomatas.

generati dall’esterno. Si distingue

dalla motivazione intrinseca solo Altra variabile psicologica importante risulta essere anche il bisogno di

chiave perché l’attività svolta potrebbe crescita personale e professionale percepito.

essere non piacevole o interessante

in sé.

Punti

Il nuovo lavoro &n

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Scienze giuridiche IUS/07 Diritto del lavoro

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher DLMMRC di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia del lavoro e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi "Carlo Bo" di Urbino o del prof Bresciani Pier Giovanni.
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