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Psicologia del ciclo di vita Appunti scolastici Premium

Appunti inerenti l'esame di Psicologia dello sviluppo e dell'educazione del prof. Traina riguardanti psicologia del ciclo di vita, cambiamento e continuità, lo sviluppo, l'età, le prospettive relative alla mezza età, le prospettive relative all'età anziana e altro ancora.

Esame di Psicologia dello sviluppo e dell'educazione docente Prof. S. Traina

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ESTRATTO DOCUMENTO

persistenza di una relazione gerarchica tra le attitudini

complementari all’interno di un individuo.

* : si riferisce alla costanza della posizione

COERENZA NORMATIVA

relativa all’interno di un gruppo in relazione a un particolare

attributo.

Il punto è che mentre molti aspetti sono soggetti a cambiamento, alcune cose

rimangono più o meno invariate.

Come affrontare il disordine. Questo terzo orientamento suppone che noi

entriamo nel mondo con un sistema biologico che stabilisce i limiti delle nostre

attività, ma non il carattere preciso delle attività stesse.

T : Questa prospettiva si concentra sugli eventi

 RANSIZIONI PSICOSOCIALI

della vita che implicano il cambiamento. Levinson ingloba questo

I L CAOS E IL CORSO DELLA

6 concetto di transizione in un modello dello sviluppo adulto. Per lui la

VITA vita è un percorso che si dipana attraverso l’alternarsi di periodi

cambiamento e di consolidamento (di solito 5 anni).

N : Il concetto di sviluppo nel ciclo di vita

 ARRAZIONE PERSONALE COERENTE

come processo di costruzione della narrazione riconosce appieno

l’individualità della persona.

C 4 – L

AP E SEQUENZE CUMULATIVE

G : parte inconscia

LI STADI DELLO ES

1 I : parte conscia

SVILUPPO PSICOSSESSUALE O

S -I : fulcro della coscienza e moralità

SECONDO FREUD UPER O

Gli stadi dello sviluppo cognitivo secondo Piaget:

S – 0/2 anni si sotodivide in ulteriori 6 stadi

G ENSO MOTORIO

LI STADI DELLO

2 P – 2-6/7 anni

SVILUPPO COGNITIVO REOPERATORIO

O – 6-7/12 anni

SECONDO PIAGET PERATORIO CONCRETO

O – 12 +

 PERATORIO FORMALE

Piaget non ha ipotizzato un 5° stadio dellos viluppo cognitivo.

Kramer: 3 caratteristiche del pensiero postformale:

1. consapevolezza della natura relativa della conoscenza

3 I 2. Accettazione della contraddizione

L PENSIERO POSTFORMALE 3. Integrazione delle contradizioni in un insieme dialettivo

Riegel: nell’età adulta, soluzione delle contraddizioni.

Basseches: importanza del pensiero dialettico.

I Il ragionamento morale riguarda i tipi di pensiero impiegati dai bambini più

L RAGIONAMENTO

4 grandi e dagli adulti quando si trovano di fronte a dilemmi morali ed etici.

MORALE

5 L K ha esaminato il come invece che il che cosa pensano le persone. Si è

E FASI DELLOS VILUPPO OHLBERG

K concentrato sul tipo di giustificazioni che le persone addicevano per i loro giudizi

MORALE DI OHLBERG morali. Ha identificato 3 diversi livelli di pensiero convenzionale:

P : se un comportamento debba essere o meno

 ENSIERO PRECONVENZIONALE

punito.

P : la pietra di paragone del pensiero morale del

 ENSIERO CONVENZIONALE

bambino a questo livello passa dalle conseguenze personali del

comportamento alle definizioni di ciò che è giusto proposte dai gruppi di

riferimento come la famiglia o il gruppo dei pari, nel 2° stadio, il

paragone è con le istituzioni (Chiesa, scuola etc…). Tra il 2° stadio del

pensiero convenzionale e il primo stadio del livello postconvenzionale

possibile che l’individuo attraversi una fase intermedia dello sviluppo

morale (messa in discussione delle definizioni di giusto e sbagliato che

precedentemente erano state accettate senza riserva).

P P : in questa fase l’individuo sviluppa alcuni

 ENSIERO OSTCONVENZIONALE

standard di comportamento che sono indipendenti dalle posizioni di altre

6

persone e dall’autorita estena, e che possono essere o non essere conformi

agli standard convenzionali.

Gilligan in seguito alla sua esperienza di ascolto dei racconti di vari dilemmi

vissuti da donne ha elaborato la sua concezione affermando che la donna vive in

termini di legami e l’uomo in termini di autonomia. Identifica 3 stadi diversi,

ognuno separato da un periodo di transizione:

U :

NA VOCE DIVERSA

6 L

C G 1982  A CURA DI SÉ PER LA PROPRIA SOPRAVVIVENZA

AROL ILLIGAN : cessa l’egoismo e diviene centrale il bene degli altri.

 LA CURA DEGLI ALTRI

L ’ :

 A CURA DELL INTEGRITÀ

Secondo questa studiosa la moralità è imperniata sulle relazioni e non sui diritti.

Il modello di Erikson illustra un individuo in via di sviluppo inserito in una

società che a sua svolta è in costante mutamento. Man mano che l’individuo si

evolve, la società avanza nuove richieste nei suoi confronti, richieste alle quali

l’Io deve cercare di adattarsi. Ogni nuova richiesta provoca una crisi emotiva e

una soluzione positiva di tale crisi porta allo sviluppo di una nuova virtù o forza

vitale. Tale sviluppo non avviene in odo casuale, ma in base ad un oridne

definito. Erikson individua una serie di 8 compiti o crisi:

Nuova virtù Manifestazioni

Età Stadio Crisi potenziale sociali

0-1 Neonati F Speranza Religione e

IDUCIA fede

FONDAMENTALE VS

SFIDUCIA

1-6 Prima A Volontà Legge e ordine

UTONOMIA VS

infanzia VERGOGNA E

E E : DUBBIO

RIK RIKSON LA 6-10 Età del gioco S Fermezza di Economia

PIRITO DI

RISOLUZIONE SEQUENZIALE propositi

INIZIATIVA VS

DELEL CRISI PSICOSOCIALI

7 Autore centrale per lo SENSO DI COLPA

10-14 Età scolare I Competenza Tecnologia

studio del corso della NDUSTRIOSITÀ VS

vita SENSO DI

INFERIORITÀ

14-20 Adolescenza I Fedeltà Ideologia

DENTITÀ VS

DISPERISIONE

20-35 Età adulta I Amore Etica

NTIMITÀ VS

giovane ISOLAMENTO

30-39 consolidamento in campo professionale

35-65 Maturità G Cura Istruzione, arte

ENERATIVITÀ VS e scienza

STAGNAZIONE

50-59 mantenere il significato vs rigidità

65+ Età anziana I Saggezza Tuelle le

NTEGRITÀ

’ istituzioni

DELL IO VS culturali

DISPERAZIONE fondamentali

8 G 1. F : bambino comincia a fidarsi o meno degli

LI STADI DELLO IDUCIA FONDAMENTALE VS SFIDUCIA

altri e di se stesso.

SVILUPPO PSICOSOCIALE DI

E 2. A : maggiore autonomia perché si possono

RIKSON UTONOMIA VS VERGOGNA E DUBBIO

muovere da soli, ma se sbagliano sviluppano un senso di inadeguatezza

che porta al dubbio.

3. I : i bambini in questa fase autonomi, cominciano

NIZIATIVA VS SENSO DI COLPA

7

ad immaginarsi da grandi.Con l’evolversi della coscienza si sviluppa

anche il potenziale senso di colpa del bambino che, non solo prova

vergogna, ma ha anche paura di essere scoperto.

4. I : io sono ciò che apprendo. In questa

NDUSTRIOSITÀ VS SENSO DI INFERIORITÀ

fase al bambino viene trasmessa idealmente l’industriosità, il rischio è che

questa si sviluppi invece in senso di inadeguatezza ed inferiorità.

5. I : durante l’adolescenza si cerca di individuare un

DENTITÀ VS DISPERISIONE

nuovo senso di continuità e di identità. L pericolo in questa fase è la

dispersione dell’identità o la confusione e l’incertezza su ciò che si è e che

cosa dsi diventerà.

6. I : in questa fase si sviluppa l’intimità che implica la

NTIMITÀ VS ISOLAMENTO

capacità di abbandonarsi. Il senso di identità faticosamente conquistato

viene quindi messo in pericolo e il rischio per evitare tale conseguenza è

l’isolamento.

7. G : il fallimento nel conseguire la generatività (es.

ENERALITÀ VS STAGNAZIONE

genitorialità) porta alla stagnazione e all’impoverimento personale.

8. I ’ : Erikson descrive un Io integrato come il

NTEGRITÀ DEL IO VS DISPERAZIONE

frutto maturo dei primi sette stadi. La mancanza o la perdita di una matura

integrità dell’Io porta alla disperazione.

D M : Anche McAdams, si concentra sull’identità che per lui è la storia della vita di una

AN CADAMS

9 persona.

COSTRUIRE LA STORIA DI

UNA VITA M A costruisce una teoria sucome le nostre identità vengono costruite

C DAMS

attraverso la narrazione.

1. I : il tono narrativo di una persona viene formulato

L TONO NARRATIVO

durante i primi anni di vita ed è influenzato dalla natura della

relazione del bambino con il caregiver fondamentale. Un attaccamento

sicuro rispecchia un racconto ottimistico.

2. L’ : i fermo immagine sono una sintesi di sentimenti

IMMAGINARIO

conoscenze e sensazioni. Età prescolare.

3. L : il contenuto delle linee tematiche incentrato sul

E LINEE TEMATICHE

bisogno di potere e di amore che sono secondo questo autore le 2

motivazioni centrali della vita umana. Infanzia. Il conflitto è tra

agentività e comunione.

4. L : nell’adolescenza viene definita

E IMPOSTAZIONI IDEOLOGICHE

l’impostazione ideologica, una serie di credenze che riguardano ciò

L M A

A TEORIA DI C DAMS che è bene e ciò che è male. Mc Adams suggerisce 2 percorsi per

10 DELLO SVILUPPO DELLA comprendere l’impostazione ideologica:

STORIA DELA VITA * I : agentività/comunione.

L CONTENUTO

* L : si riferisce alla complessità del sistema di credenza di un

A STRUTTURA

individuo.

5. L : durante le prime fasi dell’età adulta 20-30 anni il compito

E IMMAGINI

principale è quello di creare e perfezionare i personaggi o immagini

principali. Le immagini sono complessi interiorizzati di persone reali

o immaginarie. Alcune immagini sono orientate al potere agentività e

altre all’amore comunione.

6. L : per le nostre storie, cerchiamo finali che

A CONCLUSIONE GENERATIVA

siano anche nuovi inizi, attraverso i quali il nostro sé possa continuare

a vivere. Età adulta media.

7. L : in questa fase si passerà soprattutto alla

A VALUTAZIONE DELLA STORIA

valutazione della storia e ad accettare il sé che abbiamo creato nella

storia della nostra vita.

C 5– I

AP COMPITI DI SVILUPPO

1 R Un compito di sviluppo è definito un compito che emerge in un creto momento nella

OBERT 8

vita dell’individuo e il cui esito positivo porta al conseguimento della felicità e del

successo nei compiti che seguiranno, mentre il fallimento porta all’infelicità, alla

disapprovazione da parte della società e all’insorgere di difficoltà con i compiti

successivi. Havinghurst considera i compiti di sviluppo come una via di mezzo tra un

bisogno individuale e una richiesta della società. Distingue 3 fonti di compiti di

sviluppo:

1. L :

A MATURAZIONE BIOLOGICA

2. ( ):

LA PRESSIONE CULTURALE ASPETTATIVE DELLA SOCIETÀ

3. , ’ :

I DESIDERI LE ASPIRAZIONI E I VALORI DELL INDIVIDUO

H. ritiene che la personalità o il sé, emerge inizialmente dall’integrazione tra forze

organiche e ambientali. Evolvendosi, il sé diviene una forza autonoma, capace di

H :

AVINGHURST I orientare lo sviluppo successivo dell’individuo.

COMPITI DI SVILUPPO H. identifica 3 procedure per scoprire e definire i compiti di sviluppo:

CONCRETI L’osservazione

 L’interrogazione

 L’introspezione.

H. ha utilizzato tutti questi metodi, per identificare da 6 a 9 compiti di sviluppo per

ognuno dei sei periodi che vanno dai primi anni di vita e fino alla tarda maturità.

Meno specifiche e meno legate al contesto culturale, sono altre liste di compiti di

sviluppo destinate alle diverse fasi della vita proposte da N N (42

EWMAN E EWMAN

compiti).

G S ha constatato che nel breve volgere di una generazione, l’intera forma

AIL HEEHY

del ciclo di vita è stata alterata in modo sostanziale, oggi si conclude prima l’infanzia,

ma si impiega più tempo a diventare adulti.

La ricerca di Levinson è basata su uno studio approfondito e multidisciplinare

D L condotto su 40 soggetti maschi, reclutati in 4 diversi gruppi in base all’attività

ANIEL EVINSON

2 ’ professionale. 1969. L’età dei soggetti: 35-45 anni. Dati raccolti con interviste.

L EVOLVERSI DELLA L’idea di L. del corso della vita è di una sequenza di fasi alternanti di

STRUTTURA DELLA VITA cambiamento e consolidamento ognuna della durata di 7 anni.

3 I ’

PERIODI EVOLUTIVI DELL ETÀ ADULTA

Eat: early adult transitino (prima età adulta).

Eaw: Entering the adult world (ingresso nel mondo adulto).

Att: Age 30 transition (transizione dei 30 anni)

Sd: selling down (fase di stabilizzazione.).

Mlt: mid-life transitino (transizione della mezza età).

Ema: entering middle adulthood (età adulta media).

- Levinson descrive la transizione della prima età adulta Eat come un ponte evolutivo tra l’infanzia e

l’adolescenza da un lato e l’età adulta dall’altro. Separazione dalla famiglia di origine

- La fase successiva di ingresso nel mondo adulto Eaw è una fase di costruzione strutturale. Si basa su 2

compiti: 1) esplorare diverse possibilità e tenere aperte varie opzioni 2) desiderio di stabilità che

consiste nella creazione di una struttura stabile della vita attraverso le scelte e gli impegni assunti per lo

più con la scelta del lavoro e del partner, lo sviluppo di obiettivi di vita e la costruzione di una vita più

strutturata.

- La transizione dei 30 anni Att fornisce l’opportunità di modificare la prima struttura della vita adulta. E’

annunciata dalla sensazione che la vita stia diventando più seria e si percepisce il passaggio del tempo.

- Sd fase di stabilizzazione. La struttura della vita viene consolidata ed edificata. L’obiettivo principale è

la stabilizzazione. I 2 compiti principali sono: 1) consolidamento della propria nicchia nella società, 2)

progresso all’interno dei quella struttura stabile che risulta dal lavoro svolto in occasione del primo

compito.

- Transizione della mezza età L’inizio di un nuovo periodo avviene intorno ai 40 anni Mlt la caratteristica

di questo periodo è la continuazione del processo di individuazione BOOM (becoming on’s own man).

- C’è bisogno di quasi tutto il periodo Ema: ingresso nell’età adulta media per fissare gli elementi su cui

costruire la nuova struttura. Questa fase dura fino a quando il compito predominante dell’individuo

rimane il tentativo di costruire una struttura soddisfacente della vita.

9

L. ha definito la fase successiva come transizione dei 50 anni, ma mancano i dati empirici .

Sovrapposto al l’idea di fasi alternanti di cambiamento e costruzione è il

concetto di ere:

1. L’era preadulta: dal concepimento fino ai 22 anni

L

E EREE DELLA PRIMA ETÀ 2. L’era della prima età adulta: dai 17 ai 45

ADULTA E DELL ETÀ 3. L’era dell’età adulta media: dai 45 ai 60

ADULTA MEDIA 4. L’era della tarda età adulta: inizia a 60’

5. L’era adulta finale: gli ultimi anni della vita

Il lavoro di L si concentra sulla e sull’ .

EVINSON PRIMA ETÀ ADULTA ETÀ ADULTA MEDIA

L e collaboratori hanno individuato 4 compiti principali di questa era:

EVINSON

1. C : individuare il sogno e cercare di realizzarlo.

OSTRUIRE UN SOGNO

2. C : la funzione più importante del

REARE RELAZIONI CON FIGURE DI MENTORI

I ’ mentore è sostenere e facilitare il sogno del suo protetto.

COMPITI DELL ERA DELLA 3. I ’ :

PRIMA ETÀ ADULTA NTRAPRENDERE UN ATTIVITÀ LAVORATIVA

4. I NSTAURARE RELAZIONI INTIME FINO AL MATRIMONIO E ALLA FORMAZIONE DI UNA

4 .

FAMIGLIA

5. :

COSTRUIRE RELAZIONI DI MUTA AMICIZIA

L e collaboratori presentano l’età media come il momento del confronto

EVINSON

e della reintegrazione di 4 polarità all’interno delle persone:

1. Giovane/anziano: questi concetti sono solo legati in maniera marginale

all’età cronologica, ognuno di noi, è troppo grande o piccolo per fare

alcune cose.

L

E COMPONENTI 2. Distruzione/creazione: il compito di questa era è venire a patti con la

DELL INDIVIDUAZIONE colpa che riguarda la ns distruttività verso gli altri e la ns rabbia per la

NELL ETÀ MEDIA loro distruttività nei ns confronti.

3. Maschile/femminile:

4. Attaccamento/separazione: la separazione prevale quando ci troviamo

nel ns mondo interiore. L’attaccamento è il meccanismo mediante il

quale soddisfiamo i ns bisogni di essere impegnati, coinvolti e radicati.

5 L parla di evoluzione della coscienza adulta nel momento in cui ci liberiamo

O SVILUPPO DELLA GOULD

dei vincoli e dei legami della coscienza infantile. L’individuo deve liberarsi dagli

COSCIENZA ADULTA obblighi dell’infanzia e sostituirli da valori e assunti più suoi. Questo processo di

SECONDO ROGER GOULD crescita e trasformazione ha luogo nel momento in cui vengono corretti i falsi

assunti che ci hanno accompagnato fino a quel momento che ci hanno limitato.

La prospettiva di può essere prevista come una serie di compiti di

GOULD

sviluppo legati all’età. I falsi assunti messi in discussione durante l’età adulta:

Apparterrò sempre ai miei genitori e crederò

sempre nel loro mondo.

Tarda adolescenza – - se diventerò + indipendente sarà una

inizio 20 anni catastrofe.

Il 1° falso assunto viene - Posso vedere il mondo solo attraverso gli

messo in discussione assunti dei miei genitori

quando lasciamo la casa - Solo loro possono garantire la mia sicurezza

dei ns. - Devono essere la mia sola famiglia

- Non possiedo il mio corpo

Durante i 20 anni Seguire i dettami dei miei genitori, con volontà e

Il compito da realizzare perseveranza, darà probabilmente buoni frutti. Ma

in questa fase è quello se mi sentirò frustrato, confuso o stanco, o in

di diventare difficoltà, loro verranno e mi indicheranno la

sufficientemente strada.

indipendenti. Sguardo - Le ricompense arriveranno automaticamente se

verso l’esterno faccio ciò che si suppone io debba fare

- Vi è un solo modo corretto di fare le cose

- I miei cari sono in grado i fare per me ciò che

10 io non sono stato capace di fare per me stesso

- La razionalità, l’impegno e lo sforzo

prevarranno sempre su tutte le altre forze.

La vita è semplice e controllabile. Non vi sono forze

contraddittorie significative che coesistono dentro

Fine dei 20 anni inizio di me

30 anni - Ciò che conosco intellettualmente, lo conosco

Sguardo verso emotivamente

l’interno. Il 3° falso - Sono diverso dai miei genitori nelle cose in cui

assunto viene messo in desidero essere diverso

discussione d questo - Sono in grado di vedere chiaramente la realtà

confronto con il sé. di coloro che mi sono a fianco

- Le minacce alla mia sicurezza nono sono reali

Non esiste male in me o morte nel mondo. Ciò che è

35- 50 anni funesto è stato eliminato

Attraverso la negazione - Il mio lavoro o la mia relazione (per le donne)

dei 4 assunti si arriva al mi garantisce l’immunità dalla morte e dal

riconoscimento del pericolo

proprio sé che sarà il - Non esiste vita al di là della famiglia

centro della ns vita. - Sono innocente

C 6 – G

AP LI EVENTI E LE TRANSIZIONI DELLAVITA

Baltes e collaboratori hanno classificato gli eventi della vita in:

- N ’ : predominanti nell’infanzia

ORMATIVI ASSOCIATI ALL ETÀ

1 I TIPI DI EVENTI DELLA VITA - N : hanno un picco durante l’adolescenza

ORMATIVI ASSOCIATI ALLA STORIA

- N : età adulta

ON NORMATIVI

G M – L

LI EVENTI DELLA VITA COME ARCATORI A DESCRIZIONE E LA CLASSIFICAZIONE DEGLI EVENTI

Le dimensioni dell’evento descrivono le caratteristiche oggettive degli eventi

stessi.

Le dimensioni della percezione riguardano l’impressione soggettiva delle

L persone toccate dall’evento o dalla loro valutazione degli eventi.

E DIMENSIONI DEGLI

2 Reese e Smyer: 3 dimensioni degli eventi della vita:

EVENTI DELLA VITA 1. D ’ : risultati o conseguenze degli eventi

IMENSIONE DELL EFFETTO

2. D : impressione soggettiva

IMENSIONE DELLA PERCEZIONE

3. D ’ : caratteristiche oggettive

IMENSIONE DELL EVENTO

Una tassonomia tridimensionale degli eventi è stata compilata da Brim e Ryff

sulla base di 3 elementi:

1. La probabilità che un evento abbia luogo

2. La correlazione dell’evento con l’età cronologica

3. Il fatto che l’evento si verifichi per molte persone o per poche.

4.

LE TASSONOMIE

3 ( ) Molte tassonomie degli eventi utilizzano solo una dimensione, la più nota è la

CLASSIFICAZIONI DEGLI Scala di valutazione de riadattamento sociale di Homes e Rahe ai soggetti

ENTI DELLA VITA intervistati veniva chiesto quale tra i 43 eventi classificati in base al grado di

stress che provocano, avessero affrontano negli ultimi 12 mesi. La somma delle

valutazioni dello stress associato a questi eventi è considerata un indicatore

della quantità di stress sperimentato dagli individui e indicatore della

probabilità dell’insorgenza di problemi di salute legati allo stress.

G P – L

LI ELEMENTIDELLA VITA COME ROCESSI E DINAMICHE DELLE TRANSIZIONI PSICOSOCIALI

11

L’attenzione si sposta alle esperienze degli individui coinvolti negli eventi. Si possono riscontrare 7 stadi che

rappresentano una sequenza generale delle relazioni che accompagnano una grande gamma di transizioni.

1 L : fase dello shock, ci si sente sopraffatti, raggelati.

A PARALISI

2 L : Esaltazione - minimizzazione

A REAZIONE

3I : la dimensione del dubbio, può emergere con l’ansia, la rabbia o la tristezza.

L DUBBIO SU DI SÉ

4A : è indispensabile accettare la realtà del cambiamento.

CCETTARE LA REALTÀ E LASCIAR ANDARE

5 I : è un periodo di sperimentazione.

TENTATIVI

6 L : è una fase cognitiva, si cerca di trovare un senso a quanto è accaduto.

A RICERCA DEL SIGNIFICATO

7 ’ : il processo è terminato quando l’individuo si integra nella nuova realtà.

L INTEGRAZIONE Schlossberg: ha elaborato un quadro di riferimento che individua 4 gruppi di fattori

che influenzano la capacità individuale di affrontare le transizioni: far fronte alle

transizioni, 4 punti (le 4 S): S – – – .

ITUAZIONE SÉ SOSTEGNO STRATEGIE

1. V : che cosa sta accadendo?

ARIABILE SITUAZIONE

1. Elemento scatenante: cosa provoca le transizioni?

2. Il momento: in che modo la transizione è associata alle norme

sociali e allo stadio di vita che la persona sta attraversando?

3. Il controllo: quali aspetti della transizione posso controllare?

4. Il cambiamento di ruolo: la transizione, implica un cambiamento di

ruolo?

5. La durata: la transizione è considerata temporanea o permanente?

6. Le esperienze precedenti: l’individuo ha vissuto esperienze simili?

7. Lo stress associato: quali altre situazioni di stress vive la persona?

8. La valutazione: l’individuo considera la transizione in positivo o in

negativo?

2. V : A chi sta accadendo?

ARIABILE DEL SÉ

I fattori del sé importanti per far fronte alle situazioni sono:

- R :

ISORSE PERSONALI EDEMOGRAFICHE

Stato socioeconomico

Sesso

Gruppo etnico

F ARE FRONTE ALLE Età e fase della vita

4 TRANSIZIONI COPING Stato di salute

- R :

ISORSE PSICOLOGICHE

Maturità psicologica

Personalità

Impegno e valori.

3. V : Quale aiuto è disponibile?

ARIABILE DEL SOSTEGNO

- Le fonti del sostegno: es famiglia, amici, affetti. Importanti sono

quelle definitive da Toffler: zone di stabilità: persone, idee, luoghi,

oggetti, organizzazioni.

- Le funzioni del sostegno sociale

4. V : come affrontare la situazione?

ARIABILE DELLE STRATEGIE

- Le strategie riguardano ciò che le persone fanno effettivamente.

Sono previsti 4 obiettivi distinti, 2 orientati sull’ambiente e 2 alle

persone:

- Coping focalizzato sull’ambiente mediante:

Modifica della situazione

o Fuga per evitare la situazione

o

- Coping focalizzato sulle persone

Sviluppo di strategie addizionali

o Modifica della percezione e della valutazione della situazione

o

Perlin e Schooler individuano ulteriori 4 tematiche ….

C 7 – L

AP A CONTINUITÀ DINAMICA NELLE NARRAZIONI 12


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nadia_87

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in sociologia
SSD:
A.A.: 2012-2013

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher nadia_87 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia dello sviluppo e dell'educazione e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Traina Salvatore.

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