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Prof. Santo Di Nuovo TEST PSICOLOGICI

Appunti delle lezioni

LA ‘MISURAZIONE’ DELL’INTELLIGENZA: DAL FATTORE GENERALE ALLA

VALUTAZIONE DELLE COMPONENTI SPECIFICHE

UNA intelligenza o TANTE?

• “Intelligenza generale, determinata e misurata oggettivamente” (Spearman)

• ma: esiste un fattore generale (o fattore ‘g’) di intelligenza?

• piuttosto tante abilità separate e poco correlate tra loro? (Thorndike)

• capacità mentali primarie (Thurstone)

• struttura dell’intelligenza come complessa combinazione di contenuti, prodotti e

operazioni diverse (Guilford)

• teoria ‘triarchica’ (Sternberg)

• ‘molteplici intelligenze’ (Gardner)

• importanza della ‘componente emotiva’ dell’intelligenza (Goleman)

Valutazione tradizionale dell’intelligenza: come fattore generale e come insieme di

abilità specifiche

TEORIA E PRATICA DEL Q.I.

Nei test di Binet-Simon e nella sua versione americana Terman-Merrill il Quoziente

intellettivo veniva calcolato secondo la già citata formula: x

(età mentale / età cronologica) 100

dove l’età mentale corrisponde all’età rilevabile dal test confrontata con le capacità medie dei

bambini di quell’età. Queste capacità medie vengono fissate a priori, su base empirica, al

momento della costruzione e ‘taratura’ del test.

Se un bambino di 7 anni (84 mesi) supera tutte le prove tipiche di quell’età, il quoziente è:

x

(E.M. 84 / E.C. 84)=1 100 Q.I. = 100

Se un bambino di 7 anni (84 mesi) supera tutte le prove tipiche dell’età di 8 anni (96 mesi), il

quoziente diventa: x

(E.M. 96 / E.C. 84)=1,14 100 Q.I. = 114

Se un bambino di 7 anni (84 mesi) supera solo le prove tipiche dell’età di 6 anni (72 mesi), il

quoziente diventa: x

(E.M. 72 / E.C. 84)=0,86 100 Q.I. = 86

Dal Q.I. ‘rapporto’ al Q.I. ‘deviazione’ x

Il Q.I. calcolato con la formula (E.M. / E.C.) 100 ha dei limiti, tra cui:

il diverso peso del denominatore nella formula (un anno di scarto tra E.M. ed E.C.

- produce un QI di 83 a 6 anni, di 92 a 13 anni)

l’arbitrarietà di stabilire per gli adulti un’età cronologica-base di 16 anni

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Questo rende problematico confrontare i QI ad età diverse.

Nel test messo a punto da David Wechsler il Q.I. viene calcolato col metodo della

‘deviazione’ dalla media:

si fissa come punteggio medio per ogni livello di età 100, con deviazione standard 15

- ogni soggetto sottoposto al test viene confrontato con i valori normativi della sua età:

- cioè con le prestazioni dei soggetti del campione di standardizzazione del test che

avevano la sua stessa età (prestazioni espresse anch’esse in termini di medie, deviazioni

1

standard e punti ponderati)

La Scala di intelligenza di David Wechsler

La scala Wechsler è strutturata in modo diverso:

Ogni componente del test di intelligenza è misurata separatamente da una ‘sub-scala’, per cui

ciascun soggetto otterrà un ‘profilo’ nelle diverse scale (= aree).

Questo consente di valutare:

il confronto per ciascuna scala (oltre che per il QI complessivo) con il campione di

- riferimento: CONFRONTO NORMATIVO;

il confronto fra le prestazioni dello stesso soggetto nelle diverse scale, in modo da

- evidenziare i punti di forza e di debolezza: CONFRONTO IPSATIVO.

Le scale sono suddivise in due macro-aree:

Verbale: competenze legate alle capacità di comprendere, elaborare e organizzare

- informazioni presentate in forma verbale

Performance: competenze legate a prestazioni pratiche, che comportano comprensione e

- organizzazione di materiale da elaborare in forma percettiva e motoria e comunque non

verbale.

E’ possibile pervenire a due QI separati per ciascuna di queste macro-aree, oltre ad un QI

generale che ne è la sintesi.

Il QI verbale offre un'indicazione complessiva della capacità di comprendere e di

- apprendere materiale verbale, e dell’uso di queste capacità nel ragionamento e nella

risoluzione di problemi.

Il QI di performance riflette l'efficienza e l'integrità dell'organizzazione percettiva del

- soggetto, comprese le abilità di elaborare materiale visivo, di utilizzare di immagini visive

nel pensiero, e di ragionamento su basi non-verbali.

I singoli subtest della scala Wechsler:

Subtest verbali

• Informazione: valuta la base della conoscenza generale dell'individuo ottenuta sia in modo formale

che informale. Gli individui che risolvono bene questo subtest sono solitamente attenti all'ambiente

ed hanno una buona memoria a lungo termine.

• Memoria di cifre misura la memoria a breve termine di una sequenza di numeri, e riflette

l'ampiezza dell'attenzione e la capacità di concentrarsi.

• Ragionamento aritmetico: richiede la soluzione di problemi numerici senza l'aiuto di carta e

matita. Non sono richieste abilità particolari di calcolo ma solo saper padroneggiare conoscenze

Per maggiori dettagli v. il testo base Pedrabissi-Santinello al cap. VI, § 5.12.

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aritmetiche di base per risolvere i problemi. Bassi punteggi a questo subtest possono anche essere

associati all'ansietà ed alla scarsa concentrazione.

• Comprensione: valuta la capacità di ragionare con senso comune e l'abilità ad esprimere un

giudizio sociale in situazioni concrete.

• Analogie: richiede l'abilità a cogliere relazioni tra cose ed idee ed a categorizzarle in gruppi logici.

Misura la capacità di formazione dei concetti da materiale verbale e la capacità di esprimere

questi concetti verbalmente.

• Vocabolario: indica la conoscenza del significato delle parole e l'abilità ad esprimere tali

significati verbalmente.

Subtest di performance

• Completamento di figure: misura l'attenzione del soggetto ai dettagli visivi, la memoria visiva e

l'abilità di cogliere il significato di dettagli all'interno di un'immagine complessiva.

• Riordinamento di storie figurate: implica la capacità di valutare la rilevanza sociale di situazioni

raffigurate, di anticipare le conseguenze di azioni, e di distinguere dettagli essenziali da quelli

irrilevanti. Richiede anche abilità di programmazione.

• Disegno con i cubi: misura l'abilità ad analizzare visivamente figure astratte ed a costruirle a

partire dalle parti componenti. Essenziale nell’esecuzione è il rapporto tra elaborazione mentale

delle relazioni spaziali e capacità costruttive-prassiche.

• Ricostruzione di oggetti: valuta l'abilità a riconoscere la figura di un oggetto familiare attraverso

le sue parti e di riunire le parti per ricostruire la figura completa. Richiede senso delle relazioni

spaziali, coordinazione visuo-motoria e costanza nell'esecuzione del compito.

• Associazione di simboli a numeri: misura la velocità di percezione e coordinazione visuo-motoria.

I punteggi possono essere influenzati dalla memoria visiva e dall'abilità ad apprendere materiale

non-verbale.

Oltre i Q.I.: i punteggi ‘fattoriali’

Esiste la possibilità di suddivisione della valutazione, oltre che nelle due macro-aree verbale e

performance, in tre fattori emersi e confermati da analisi statistiche basate su studi empirici:

• Verbale: Informazione, comprensione, analogie, vocabolario

• Analitico: Completamento di figure, Disegno con cubi, riordinamento storie,

ricostruzione figure

• Attenzione-concentrazione: Ragionamento aritmetico, Memoria di cifre, associazioni

simboli-numeri

In pratica il punteggio del fattore si ottiene sommando i punteggi ponderati dei subtest

componenti quel fattore e dividendo per il numero di subtest considerati.

E’ possibile ottenere, da combinazioni dei diversi subtest e confronti tra essi, altri punteggi

con valore clinico (cfr. manuale del test) 7

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/01 Psicologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher swarovskyna di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia dei test di personalità e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Catania o del prof Di Nuovo Santo.
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