Prof. Santo Di Nuovo TEST PSICOLOGICI
Appunti delle lezioni
L’ASPIRAZIONE A “MISURARE LA PSICHE”
Si può MISURARE la psiche?
Ma anzitutto: cosa vuol dire ‘Misurare’?
attribuire numeri a oggetti ed eventi secondo determinate regole
- alle relazioni tra gli oggetti devono corrispondere relazioni tra i numeri
-
Questa ‘misurazione’ è applicabile anche all’oggetto-mente?
Sì, secondo chi ha inventato i test come strumenti di misurazione della psiche (definiti appunto
psicometrici)
Storia della aspirazione a MISURARE la psiche
• Precursori dei test: le equazioni della psicofisica, con cui i fisiologi di metà ottocento cercavano di
applicare i metodi delle scienze esatte alle qualità psichiche:
ad esempio quantificare mediante una formula l’incremento minimo di peso che fa percepire al
soggetto una variazione
• Alla fine dell’ottocento Galton (1883): misura numerose caratteristiche fisiche e psichiche, quali tempi
di reazione a stimoli visivi e uditivi, di oltre 17 mila persone
• J. McKeen Cattell (1890) dà la prima definizione di ‘test mentali’
• Arrivano le prime critiche di chi non trovava correlazioni tra test mentali e profitto scolastico (Wissler,
1901, allievo di Cattell)
• Ma i test mentali in realtà misuravano solo una parte delle abilità psichiche (tempi di reazione): alla
ricerca di caratteristiche più ‘cognitive’
• Due psicologi francesi, Alfred Binet e Théodore Simon, su incarico del Ministero dell’Istruzione,
mettono a punto (1905) un test in grado di discriminare gli allievi bisognosi di istruzione differenziata.
• Nasce nel 1908 il concetto di età mentale: età rilevabile dal test e relativa alle capacità medie dei
bambini di quell’età
• Nel 1916 Lewis Terman alla Stanford University appronta la versione americana del test e introduce il
Quoziente intellettivo: (età mentale / età cronologica) x 100
Diffusione dei test nella pragmatica società statunitense
• Valutazione dei soldati per la prima guerra mondiale (Army Alpha o Beta nella versione per
analfabeti o non esperti nella lingua inglese): vengono valutate quasi 2 milioni di persone
• Le aziende e le scuole usano strumenti per la misurazione delle attitudini e delle capacità sia
cognitive che di adattamento.
I rischi di una impropria ‘misurazione della mente’
• Logica dell’«uomo giusto al posto giusto» nelle fabbriche
• Selezione di bambini ‘ipodotati’ per le «classi differenziali»
• Si rischia di ammantare di presunta scientifi
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