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Psicologia dei processi di socializzazione – Sviluppo sociale

Appunti di Psicologia dei processi di socializzazioneSviluppo sociale. Nello specifico gli argomenti trattati sono i seguenti: I teorici dello sviluppo sociale, Relazioni e interazioni, La persona e i suoi sistemi, La prima infanzia: dalla nascita alla conquista di un “dialogo”, l’interazione... Vedi di più

Esame di Psicologia dei processi di socializzazione docente Prof. M. Ingrassia

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Età Prescolare

 Esperienza di nuovi microsistemi: nido e

scuola dell’infanzia

 Autonomia

 Iniziativa

 Autoregolazione

 Teoria della mente

 Sviluppo dell’identità di genere

 Sviluppo delle relazioni tra pari (amicizia)

Età Prescolare

 Relazioni con i coetanei, una nuova immagine delle

relazioni fra pari e la cultura dei coetanei (cfr. Genta;

Corsaro).

 Sviluppo delle relazioni e il ruolo dei fratelli (cfr. Dunn).

 Cooperazione e Competizione.

 Tipologie e funzioni di gioco (cfr. capitolo di Smith in

Genta, 2005).

 Autoregolazione.

 Tipologia di relazioni: amicizia/antipatia,

bullismo/vittimizzazione, accettazione/rifiuto sociale.

 Status sociale e competenza sociale.

Due nuovi microsistemi

 

NIDO SCUOLA

DELL’INFANZIA

Esperienze di distacco

-

Esperienze di distacco

- dalla famiglia

dalla famiglia Nuove figure di

-

Nuove figure di

- riferimento

riferimento Esperienze di gruppo

-

Prime esperienze di

- (20-25 bambini)

“gruppo” (6-7 bambini)

Sviluppo

dell’identità

di genere

Studi sulle differenze di genere

La differenza di genere è un fattore critico

nell’organizzare il comportamento sociale dei

bambini. In particolare per quanto riguarda:

 La scelta dei giocattoli

 La scelta dei compagni di gioco

 Lo stile relazionale

Teorie sulla tipizzazione sessuale

 Teorie biologiche

: hanno enfatizzato i fattori biologici.

 Teorie psicoanalitiche

: hanno enfatizzato i fattori

psicologici come l’identificazione con il genitore dello

stesso genere.

 Teorie dell’apprendimento sociale

: hanno enfatizzato

i fattori sociali ed educativi es. i modelli osservati e i

rinforzi ricevuti.

 Teoria cognitiva di Kohlberg e la Teoria dello

schema di genere di Martin

: hanno enfattizato i

fattori cognitivi.

Relazioni con i

coetanei

Relazioni con i pari

Con il crescere dell’età le relazioni con i coetanei

diventano sempre più frequenti, complesse e ricche.

 Prima infanzia: verso i 2 anni e mezzo-3 i bambini

tendono ad imitare i compagni e l’interazione non è

ancora coordinata.

 Età prescolare: le interazioni sono coordinate e vi è la

comparsa del gioco di finzione.

 Fanciullezza: le interazioni diventano sempre più

complesse e caratterizzate dalla segregazione di genere.

 Adolescenza: i pari assumono un ruolo critico,

soprattutto rispetto allo sviluppo dell’identità di genere.

Dinamiche relazionali fra pari

 Processi di cooperazione e processi di

competizione (Charlesworth, 1988; 1996)

 Gerarchie di dominanza relativamente stabili

(Blurton-Jones, 1972; McGrew, 1972; Strayer

& Strayer, 1976)

Studi sui fratelli (Judy Dunn)

 Una miscela di complementarietà e di

reciprocità.

 Analisi delle conversazioni: dialogo

caratterizzato da racconti su scherzi, situazioni

buffe, sentimenti (lessico psicologico).

 Regole sociali: possesso, imparzialità,

condivisione, alternanza di ruoli.

 Fattori: età, genere, temperamento e carattere

di ciascuno. AMICIZIA

ACCETTAZIONE

-

RIFIUTO RELAZIONI

FRA PARI

BULLISMO

-

VITTIMIZZAZIONE

AMICIZIA

UNA RELAZIONE DUREVOLE

FRA DUE PERSONE

CARATTERIZZATA DA: MUTUO

LEALTA INTIMITA

’ ’ AFFETTO

FATTORI CHE DETERMINANO

L’AMICIZIA

1)Ipotesi dell’ATTRAZIONE PER COMPLEMENTARITA ’

Scegliamo come amici le persone che possiedono attributi e

caratteristiche che noi non possediamo, ma che

Desidereremmo possedere. In questo caso l’amico è una

persona da ammirare, da cui imparare e, nei casi più estremi,

addirittura da idealizzare.

2)Ipotesi dell’ATTRAZIONE PER SIMILARITA’ (Omofilia)

Scegliamo come amici le persone che sono più simili a noi

Cfr. Tani, Rossi e Smorti (2005); Bukowski (2004); Aboud e Mendelson

(1996)

L’AMICIZIA E LE SUE ASSOCIAZIONI

CON ALTRI ASPETTI DELLO

SVILUPPO

Benessere generale

 Cfr. Bukowski e Sandberg (1999); Dunn (2002); Hartup e Abecasis

(2002)

Opportunità di un maggior sviluppo cognitivo e del

 linguaggio

Cfr. Gresham e Reschly (1987)

Aumento del comportamento prosociale

 Cfr. Costin e Jones (1992)

Opportunità di protezione dal rischio di vittimizzazione

 Cfr.Schwartz, Dodge, Pettit, Bates e John (2000)

Supporto nel passaggio dalla scuola dell’infanzia alla

 scuola primaria

Cfr. Berndt (1989); Ladd et al. (1996)

QUANDO I BAMBINI NON OFFRONO

AMICIZIA, MA VITTIMIZZAZIONE e

RIFIUTO CRONICO

Bambini con precoci esperienze di vittimizzazione o situazioni

croniche di rifiuto hanno un maggior rischio di incorrere in

vari problemi quando crescono:

a) Assenze ingiustificate a scuola

b) Problemi emozionali (ansia e depressione)

c) Comportamenti antisociali

Cfr. B. Kochenderfer-Ladd (2003); Parker et al. (1995)

ETA’ SCOLARE

L’amicizia in età scolare

L’ingresso nella scuola primaria aumenta notevolmente le

- possibilità d’interazione con i coetanei ( Hartup, 1983).

Vi è un aumento delle capacità di comunicare informazioni e

- significati.

Vi è un aumento delle capacità di collaborare e condividere le

- abilità.

Vi è uno sviluppo delle competenze emotive e della capacità di

- leggere gli stati emotivi altrui.

Vi è un aumento della stabilità delle relazioni.

-

- Modello di Selman: stadio 1 e 2 l’amicizia come aiuto unilaterale,

natura soggettiva del legame, iniziale considerazione delle

caratteristiche psicologiche dell’altro, cooperazione in circostanze

favorevoli, capacità di coordinare diversi punti di vista, iniziale

consapevolezza della reciprocità del rapporto.

In generale, le interazioni tra coetanei nel corso dello sviluppo

tendono a diventare più frequenti, intense, complesse, intime e

coesive.

Teorie sullo sviluppo morale

 Teorie psicoanalitiche: il Super-Io come

interiorizzazione delle regole.

 Teorie dell’apprendimento sociale:

l’apprendimento delle regole avviene per

imitazione dei modelli.

 Teorie cognitiviste: Piaget e Kohlberg in cui lo

sviluppo cognitivo è strettamente connesso a

quello morale.


PAGINE

43

PESO

4.01 MB

AUTORE

Sara F

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti di Psicologia dei processi di socializzazioneSviluppo sociale. Nello specifico gli argomenti trattati sono i seguenti: I teorici dello sviluppo sociale, Relazioni e interazioni, La persona e i suoi sistemi, La prima infanzia: dalla nascita alla conquista di un “dialogo”, l’interazione tra pari e lo sviluppo di sé, ecc.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in teorie della comunicazione e dei linguaggi
SSD:
Università: Messina - Unime
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Sara F di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia dei processi di socializzazione e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Messina - Unime o del prof Ingrassia Massimo.

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