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La psicologia: definizione e metodi

La psicologia può essere definita come lo studio scientifico del comportamento e dei processi mentali. Fare scienza consiste nel tentare di risolvere problemi rilevanti attraverso la raccolta e l'analisi sistematica dei dati. Questo studio si effettua tramite:

  • Osservazione
  • Descrizione
  • Classificazione
  • Misurazione
  • Spiegazione delle cause

Gli eventi che causano altri eventi sono detti eventi causali. Le spiegazioni possono riguardare sia l'origine fisiologica del comportamento che l'osservazione di stati mentali come rabbia, paura e curiosità.

Nascita della psicologia

La psicologia nasce nell'800, ma le sue radici sono ricollegate alla filosofia e alle scienze naturali. Il termine psicologia deriva dal greco. Socrate: psiche logos = discorso dell'anima.

Radici filosofiche

Due correnti filosofiche principali influenzano la psicologia: empirismo e razionalismo.

Razionalismo

Cartesio ricerca la verità attraverso la ragione. Cartesio ed il concetto di riflesso: l'energia proveniente da fonti esterne viene "riflessa" attraverso il sistema nervoso centrale ai muscoli che si contraggono. Esistono idee innate.

Empirismo

Locke, Berkeley, Hume ricercano la verità attraverso l'osservazione e l'esperienza. La mente è considerata una tabula rasa. Non esistono idee innate. La conoscenza deriva dall'esperienza.

Hume: l'intelletto dell'uomo è regolato dalle "associazioni" (si distinguono in associazioni per "somiglianza, contiguità e causazione").

Mill e il materialismo

La realtà può essere conosciuta solo attraverso la comprensione del mondo fisico, di cui la mente è parte. Di James Mill è importante il concetto di "associazione sincrona" per il quale un oggetto è costituito da una somma di sensazioni diverse (come forma, colore, peso ecc.). Questa somma è la nostra idea di esso.

Radici biologiche

Galvani (1737-98) dimostrò che era possibile indurre una contrazione muscolare applicando una corrente elettrica direttamente alle terminazioni nervose del muscolo.

La frenologia di Gall: insieme ai suoi seguaci identificò 37 facoltà mentali e morali presenti sulla superficie esterna del cranio, creando una vera e propria mappa.

Contributo dei fisiologi

Muller (1801-58) e la sua "teoria dell'energia nervosa specifica" (ampliata successivamente da Helmotz) affermano che:

  • Un impulso elettrico trasmesso attraverso i nervi era lo stesso indipendentemente dal contenuto.
  • Fasci nervosi periferici sono direttamente collegati a zone specifiche del nostro cervello.

Paul Broca (1824-80) e Karl Wernicke (1848-04) studiano le lesioni celebrali ed i problemi del linguaggio. I loro studi furono di notevole importanza, tanto che esistono 2 circuiti nel nostro cervello che portano i loro nomi, il centro delle afasie (disturbi gravi del linguaggio).

Penfield (1891-1976) e l'omuncolo motorio e l'omuncolo sensoriale sono le rappresentazioni sulla corteccia motoria primaria e sensoriale primaria delle connessioni alle varie parti del corpo.

La neuropsicologia studia le basi neurali delle funzioni mentali. Ha fornito dati sulla localizzazione celebrale di alcune facoltà mentali.

La psicofisica

Fechner (1801-87), Germania. Il problema legato alla relazione tra mondo spirituale e materiale veniva affrontato chiedendosi quale rapporto ci fosse tra l'intensità dello stimolo e l'intensità della sensazione corrispondente. Il suo materialismo è abbastanza radicale anche se lui crede nell'esistenza dell'anima, che non è altro che una proprietà della materia stessa, inerente alla sua organizzazione in atomi. Nb: perciò qualsiasi cosa possiede l'anima, anche la roccia in quanto è formata da atomi.

Weber (1795-78), è un fisiologo che cercò di stabilire la minima quantità di stimolazione necessaria a rilevare una sensazione o un cambiamento di intensità ("soglia differenziale").

Legge di Weber-Fechner: all'aumentare in progressione geometrica dell'intensità di uno stimolo è riscontrabile l'aumentare in progressione aritmetica dell'intensità della sensazione. Nb: questa legge rimane tutt'oggi valida ad eccezione dell'estremità della scala.

Von Helmholtz (1821-94), fisiologo, sostenitore di un approccio scientifico puro che basasse le proprie conclusioni su indagini oggettive. Un importante motivo per ricordarlo è legato agli "studi che fa sui tempi di reazione", successivamente rivisitati da Donders. Compì ricerche ottiche e sui colori. Nb: Wundt fu suo allievo.

L'evoluzionismo: Darwin

Le teorie darwiniane influenzarono specialmente i paesi di lingua inglese. Il principio dell'evoluzionismo e della selezione naturale dei caratteri somatici poteva benissimo essere applicato a quelli psichici (vedi il Funzionalismo).

Nascita della psicologia come scienza

Nasce in Germania. Qui il clima sociale, politico, economico ed il sistema universitario ben organizzato (con approccio scientifico) erano stati decisivi.

Wundt (1832-1920): Dopo aver studiato medicina ed essere stato assistente di Von Helmholtz, si trasferisce a Lipsia dove lavorò fino alla morte. Nel 1873-74 uscì la prima edizione di "Fondamenti di psicologia fisiologica", che può essere considerata come la prima opera sistematica della psicologia scientifica moderna. Nel 1879 fondò il primo laboratorio di psicologia dove, assieme ai suoi studenti, affrontò sperimentalmente soprattutto quattro campi di indagine:

  • La psicologia dei sensi (particolarmente udito e vista).
  • I tempi di reazione (riprende il suo maestro Von Helmholtz).
  • La psicofisica (ispirata ai principi di Weber e Fechner).
  • Le associazioni mentali.

L'oggetto: l'esperienza cosciente.

Il metodo da lui utilizzato era quello introspettivo. Questo consisteva nell'osservare gli stimoli e verbalizzare i propri contenuti mentali. Le sue teorie sono oggi in gran parte improponibili. Un esempio importante è la sua teoria del "volontarismo" secondo cui tutti i processi psichici passano attraverso quattro fasi:

  • La stimolazione (il soggetto viene stimolato).
  • La percezione (il soggetto percepisce lo stimolo).
  • L'appercezione (l'esperienza cosciente viene identificata, qualificata e sintetizzata dalla mente).
  • L'atto di volontà (che suscita la reazione psichica).

È importante ricordare però che Wundt prefigurò il compito della psicologia: determinare gli elementi fondamentali della coscienza ed il modo in cui essi si componevano in una sintesi. Inoltre, codificò con estremo rigore il metodo sperimentale nell'ambito dell'indagine psicologica, introducendo il "principio del parallelismo psicofisico" (secondo il quale i processi mentali e fisici sono paralleli. Né i primi causano i secondi né i secondi i primi, ma a ciascun cambiamento di uno corrisponde il cambiamento dell'altro). Wundt può essere considerato come il padre precursore dello strutturalismo.

Questo cresce in USA grazie principalmente a Titchener (1867-27). Oggetto di studio: la struttura della mente. Per Titchener, la struttura mentale è la somma di molteplici elementi coscienti semplici. Il compito della psicologia è la scomposizione di essi e la loro ricomposizione analitica. Esistono tre aspetti distinti che caratterizzano l'esperienza cosciente:

  • Le sensazioni, gli elementi semplici e costitutivi delle percezioni.
  • Le immagini mentali, gli elementi semplici e costitutivi delle idee.
  • Gli stati affettivi, gli elementi semplici e costitutivi delle emozioni e dei sentimenti.

Il funzionalismo

Nasce e si sviluppa negli USA e trae le sue origini nelle teorie evoluzionistiche darwiniane. Inoltre, nasce come critica dello strutturalismo che secondo i funzionalisti studia solo la struttura della mente e non le sue funzioni. Oggetto di studio: funzioni della mente (ossia i processi mentali come la sensazione, la percezione, l'emozione, la motivazione, il pensiero e l'apprendimento). Metodo: empirico.

Lo psicologo più importante fu W. James (1842-1910) che pubblica il volume "I principi della psicologia". Secondo James, la "coscienza" viene intesa come un organo che ha la funzione di "guidare" la troppo complicata struttura del nostro sistema nervoso (oggetto di studio: funzioni della mente). Secondo lui non esiste nessuna distinzione fra corpo e mente, che sono parti della stessa entità. Viene trattato il concetto di "comportamento adattivo" (puramente darwiniano).

Questo è caratterizzato da tre componenti:

  • Stimolazione motivante interna od esterna (es: fame).
  • Situazione sensoriale (es: cibo).
  • Risposta che alteri la situazione in modo tale da soddisfare le condizioni motivanti (es: mangiare).

L'oggetto di ricerca principale fu l'"apprendimento" che è la "funzione adattiva" per eccellenza. Da questa ricerca si arrivò alla famosa legge dell'effetto (Thorndike, 1905) per cui ogni atto che in una data situazione produce soddisfazione finisce con l'essere associato a quella situazione. In questo modo l'atto avrà maggiori possibilità di ripetersi in futuro. Viceversa in un caso contrario.

Secondo questa ipotesi l'apprendimento è accompagnato dal rinforzo (o indebolimento nel caso di reazioni insoddisfacenti) di collegamenti nervosi, o "connessioni", già presenti nell'individuo.

La percezione secondo i funzionalisti

I funzionalisti sostenevano che i bisogni influenzano per consonanza (assimilazione e proiezione) i processi cognitivi, ma solo in caso di ambiguità della situazione da valutare. Negli USA, intorno agli anni '40, un gruppo di studiosi funzionalisti facenti parte del gruppo New Look on Perception continuarono le ricerche per dimostrare come il nostro percepire fosse influenzato non solo dai nostri bisogni, ma anche dalla nostra situazione emotiva, dal nostro atteggiamento, dal nostro ruolo in un gruppo sociale e dalla nostra esperienza passata. Tra i maggiori esponenti di questo gruppo ricordiamo Bruner.

Esperimenti sulla percezione

Un esperimento è legato all'influenza della fame sulla percezione visiva (Levine, Chein, Murphy, 1942). Vennero formati due gruppi di persone: soggetti a digiuno da 12 ore e soggetti non a digiuno. Entrambi i gruppi vennero messi dietro un vetro opaco sul quale vennero proiettate delle macchie ambigue. Alla domanda su cosa vedevano, fu osservato che i soggetti a digiuno spesso vedevano del cibo. I soggetti avevano quindi organizzato la loro percezione in modo soggettivo, il loro bisogno li aveva guidati nel percepire.

Altro importante esperimento: influenza del bisogno di denaro sulle valutazioni della dimensione di una moneta. Vennero formati due gruppi: bambini benestanti e bambini poveri. Grazie all'utilizzo di un cartoncino circolare proiettato su uno schermo i bambini dovevano, variando la dimensione dell'immagine, scegliere quale fosse quella di un penny. I bambini ricchi indovinarono molte più volte rispetto ai poveri. Infatti i bambini poveri erano influenzati dal loro bisogno. Dando molta più importanza al valore del penny, scelsero in gran numero immagini più grandi (inoltre loro non erano soliti a maneggiare soldi).

Altro esperimento: influenza degli interessi dominanti sulla rapidità di riconoscimento visivo di stimoli verbali (Bruner). Vennero selezionate diverse persone alle quali venne chiesto di compilare un questionario. Vennero proiettate grazie ad un tachistoscopio delle parole a caso e altre parole legate agli interessi dei partecipanti (ad es: religione = Gesù). I soggetti dovevano spingere un bottone appena avevano riconosciuto la parola proiettata. Venne osservato come le parole legate agli interessi fossero più velocemente riconosciute dai partecipanti. Nb: venne fatto un esperimento simile sostituendo alle parole collegate ad un interesse parole legate a dei tabù. Venne osservato come i tempi di riconoscimento fossero nettamente rallentati. I soggetti infatti erano influenzati dall'autocensura. Era come se i soggetti si volessero "difendere".

Altro esperimento: influenza del bisogno di sicurezza sulla velocità di riconoscimento di stimoli verbali. Venne utilizzato il solito tachistoscopio ed inoltre i soggetti erano legati ad una macchina che produceva una leggera scarica elettrica. I soggetti avevano ancora una volta il compito di riconoscere le parole proiettate che questa volta erano senza senso. Alcune di queste erano legate ad un target (la scarica elettrica) ad esempio la parola HYZK. Venne osservato che al ripetersi della parola i soggetti erano più veloci a riconoscerla. Ciò dimostrava una difesa percettiva ed una percezione subliminale (vi era una percezione sotto soglia).

Altro esperimento: influenza delle aspettative sulla percezione (Gottshalt). Ponendo a dei soggetti una serie di simboli venne osservato come l'influenza dell'esperienza passata e quindi delle aspettative potesse influenzare la loro percezione. Un esempio simile è legato al numero 13 o alla lettera B. A seconda di cosa ci viene chiesto di vedere (aspettativa) la nostra percezione cambia.

Sperimentazioni sulla suggestione

Asch nel 1955 incominciò a fare esperimenti per dimostrare l'influenza che può avere il nostro bisogno di consenso sociale. Di fronte a stimoli ambigui i nostri giudizi possono essere facilmente influenzabili. Nb: all'aumentare dell'ambiguità dello stimolo aumenta il grado di suggestione.

Facciamo un esempio: ad un gruppo di soggetti viene mostrato un segmento A. Successivamente ne vengono mostrati altri tre. I soggetti hanno il compito di scegliere a quale segmento corrisponde il segmento A. Solitamente il gran numero delle risposte è corretto. Ma cosa succede se un soggetto importante del gruppo sostiene una risposta scorretta? Oppure cosa succede se la scelta scorretta viene sostenuta dalla maggioranza dei partecipanti? (solitamente l'organizzatore dell'esperimento si mette d'accordo con alcuni soggetti ad insaputa degli altri) possiamo trovarci di fronte al fenomeno della suggestione da prestigio o della suggestione da maggioranza. Nell'ultimo caso la suggestione cresce con l'aumentare dei sostenitori. Se ci troviamo di fronte ad un 1vs1/2 la suggestione è debole, 1vs3 suggestione media, 1vs4/8/16 suggestione alta.

Ci sono però altre variabili da prendere in considerazione:

  • Presenza di un partner solidale: la posizione del soggetto genuino (il soggetto critico) si rinforza.
  • Presenza di un partner solidale che si ritira: l'effetto della suggestione aumenta.
  • Il partner arriva successivamente appoggiando la posizione del soggetto critico: la posizione del soggetto si rinforza nettamente ("effetto liberatore").
  • Presenza di un partner di compromesso: anche in questo caso aumenta la posizione del soggetto genuino.

Asch comunque si era accorto che non tutti i soggetti sono uguali. Ed è per questo che lui li distingueva in:

  • Indipendenti: sono soggetti che hanno fiducia in loro stessi e nella loro esperienza.
  • Indipendenti per ritiro o isolamento: il soggetto non si impegna in relazioni emotive con il gruppo.
  • Indipendenti ma fedeli al compito: i soggetti rispondono con le loro teste in quanto questo è richiesto dalle istruzioni del compito.
  • Cedevoli per distorsione dell'esperienza: i soggetti suggestionati incominciano a credere realmente di aver visto male e di esser stati poco attenti.
  • Cedevoli per distorsione del giudizio: i soggetti sono incerti su cosa ricordavano.
  • Cedevoli per distorsione dell'atto: i soggetti che non riescono a mantenere la loro posizione ed allora cedono alla suggestione pur sapendo la verità.

Altri esperimenti sulla suggestione da prestigio: viene mostrato ad un gruppo di soggetti un disegno ambiguo. Si richiede allora di segnare grazie all'utilizzo di una scala il livello di espressività (felice o triste). Viene poi presentato ai soggetti un "critico d'arte" che afferma per esempio che quel quadro è di Candisky e rappresenta la felicità. Viene fatta fare una nuova valutazione dell'espressività ai soggetti. Un gran numero di questi sarà suggestionato dalla figura del critico (che molto probabilmente ne dovrebbe sapere più di loro). Nb: coloro che hanno pensato per esempio che il disegno fosse triste sono soggetti ad una pressione massima. C'è però chi mantiene la propria posizione "sbagliata" o addirittura va controcorrente (da quella "giusta" passa a quella "sbagliata"). Questo atteggiamento può essere dovuto ad un brutto rapporto del soggetto con il ruolo del "leader".

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/01 Psicologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher mutanda90 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia dei processi cognitivi: teorie e metodi e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Giannini Anna Maria.
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