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- Includendoli entro costrutti di livello gerarchico superiore (sovraordinati)

2. QUESTI COSTRUTTI SONO TALVOLTA ORGANIZZATI IN SISTEMI VALE A DIRE IN

GRUPPI DI COSTRUTTI CHE PREVEDONO SIA RELAZIONI DI SUPERIORITA’

GERARCHICA SIA RELAZIONI DI SUBORDINAZIONE (rispetto all’utilità nell’anticipare eventi

)

3. SPESSO IL MEDESIMO EVENTO PUO’ ESSER COSTRUITO SECONDO LA PROSPETTIVA

DI DUE O PIU’ SISTEMI. TUTTAVIA GLI EVENTI DI PER SE’ NON APPARTENGONO AD

ALCUN SISTEMA. Esistono alcuni costrutti pubblici e ampiamente condivisi in specifici ambiti

di realtà (delimitando cioè l’area di interesse). Non esiste per un SISTEMA DI COSTRUTTI

UNIVERSALMENTE VALIDO, in quanto il medesimo evento può esser costruito in modo

altrettanto valido da varie discipline diverse.

4. LA PERTINENZA DI QUESTI SISTEMI E’ LIMITATA AD AMBITI SPECIFICI E RISULTA

MAGGIORE IN RELAZIONE CON I PUNTI FOCALI DEI SISTEMI STESSI. I sistemi in

miniatura (limitati cioè a determinate discipline) hanno AMBITI DI PERTINENZA limitati.

Qualunque sistema psicologico, come qualsiasi altro tipo di sistema, ha un ambito di pertinenza

limitato e un FUOCO DI PERTINENZA SPECIFICO (punti focali in cui la teoria tende a

funzionare meglio).

5. AL PARI DELLO SCIENZIATO, I COSTRUTTI SERVONO ALL’INDIVIDUO PER

CONTROLLARE E PREVEDERE GLI EVENTI. Un costrutto è una rappresentazione

dell’universo verificata dall’individuo rispetto alla realtà: verificare un costrutto significa

verificarlo rispetto ad un flusso di eventi, cioè rispetto alla propria efficacia predittiva. I costrutti

vengono quindi usati anche per verificare l’accuratezza delle previsioni, in modo tale da non

rendere l’individuo prigioniero dei propri possibili errori. Ciò rende possibile la modifica e

revisione dei costrutti: mondo dinamico –> teorie dinamiche.

- Maggiormente suscettibili a revisione: previsioni di eventi a breve termine

- Meno suscettibili a revisione: previsioni circa eventi lontani nel tempo (anche perché

solitamente sottoposti a minor interesse e revisiona da parte delle persone)

FUNZIONE DELLE TEORIE: una teoria è ritenuta scientifica quando consente di effettuare

previsioni sufficientemente precise.

I. Non deve esser necessariamente scientifica (per esempio quando formula previsioni fuori

dal proprio campo di pertinenza): consente comunque previsioni abbastanza accurate e

che ci consentono di dar senso alla vita

II. Una teoria fornisce la base per un rapporto attivo con la vita e per un ruolo attivo

all’individuo stesso in un universo che è lui stesso attivo.

III. Le teorie sono sempre approssimazioni graduali: esse sono l’espressione degli elementi

di regolarità che gli uomini individuano nel flusso degli eventi.

POSIZIONE FILOSOFICA

ALTERNATIVISMO COSTRUTTIVO: esistono molteplici modalità di costruire il mondo, alcune

sicuramente migliori poiché danno vita a previsioni più accurate. NON ESISTE UN SISTEMA DI

COSTRUTTI UNIVERSALE, ma solo continue approssimazioni successive per avvicinarvisi. Infatti

tutte le attuali interpretazioni dell’universo sono suscettibili di esser riviste o rimpiazzate: esistono

sempre diverse costruzioni alternative disponibili. CRITERIO DI SCELTA : VALIDITA’ PREDITTIVA.

L’uomo non è dunque vittima del mondo.

FILO – PSICO -> Solitamente: filosofia studio delle forme del pensiero; psicologia studio del

pensiero effettivo della gente. Kelly sostiene invece una prospettiva filosofica che si basa

sull’osservazione dell’uomo dal punto di vista psico, e una prospettiva psico che include le

elaborazioni filosofiche di ciascuno individuo. Compresenza di entrambe le discipline: non si può

comprendere una persona se non si presta attenzione anche al modo in cui si rappresenta gli

eventi. L’alternativismo costruttivo è dunque un punto di vista filosofico:

a. GNOSEOLOGIA analisi sistemica delle modalità con cui l’individuo conosce il mondo

b. EMPIRISMO – LOGICA PRAGMATICA verifica empirica dei costrutti

c. ONTOLOGIA – MONISMO

DETERMINISMO – LIBERTA’ :

- una teoria vincola o determina gli eventi che sono ad essa subordinati. Essa non è

determinata dagli eventi stessi ma dal punto di vista sovraordinato del soggetto.

- La relazione che si stabilisce tra un costrutto o un sistema di costrutti e gli elementi

ad essa subordinati è DETERMINISTICA. Ciò che guida è la struttura che noi ci formiamo

e non gli eventi stessi.

Due significati di determinismo:

1. Universo, non costituito da eventi tra loro indipendenti, ma da eventi precedente e

successivi legati da un rapporto deterministico (poco importante per teoria di Kelly: si

possono rintracciare regolarità ma il fluire non si ripeterà mai)

2. Caratteristica essenziale di ogni sistema organizzato di costrutti : i costrutti superiori

controllano quelli inferiori:

Un elemento che cade al di fuori dei confini di un costrutto è da esso indipendente

 Un elemento non può determinare il costrutto che lo controlla:

 → L’uomo non è quindi dominato dagli eventi

→ se quindi l’uomo diventasse schiavo dei propri costrutti, può anche

guadagnare di nuovo la libertà ri-costruendo la propria vita

→ la LIBERTA’ è ciò che caratterizza l’indipendenza del costrutto dagli

elementi ad esso subordinati.

DETERMINISMO E LIBERTA’ SONO PERCIO’ INSCINDIBILI. Ciascun individuo gradua la soglia

della propria libertà o della propria schiavitù in funzione del livello al quale sceglie di stabilire le

proprie convinzioni: cioè convinzioni o prospettive più ampie e flessibile renderanno il soggetto più

libero e meno legato all circostanze. LE TEORIE SONO LO STRUMENTO ATTRAVERSO IL

QUALE GLI INDIVIDUI CERCANO LA LIBERTA’ NEL VORTICE DEGLI EVENTI. DAL MOMENTO

CHE L’UOMO PUO’ INDIVIDUARE E PREVEDERE REGOLARITA’ NEGLI EVENTI, EGLI PUO’ AL

CONTEMPO CONTROLLARLE ED ESSERE LIBERO DA ESSI.

LINEE GUIDA DI UN PROGETTO PER UNA TEORIA PSICOLOGICA DELLA

PERSONALITA’

SCOPO di Kelly è esaminare le diverse teorie non per poterne copiare una, ma per poterne

scoprire i principi astratti e comuni che le e regolano, così da poterli impiegare nella costruzione di

una teoria nuova, pensata per esser applicata all’ambito della psicologia.

FUOCO di PERTINENZA: capire come aiutare una persona a ri-costruire la propria vita senza che

essa rimanga vittima del proprio passato

ASSUNTI per la costruzione di una teoria psicologica:

→ individuare principi regolativi che emergono dal confronto con altre teorie

→ chiarificare l’oggetto della teoria, ed esser consapevole dei problemi che dovrebbe

affrontare con l’elaborazione di tale teoria

Una TEORIA non è solo un modo per collegare tra loro eventi, ma anche un quadro di riferimento

esplicito entro cui formulare deduzioni o previsioni, e la cornice entro la quale collocare determinati

fatti. Essa è cioè uno STRUMENTO PER ANTICIPARE IL FUTURO ed ESPLORARNE LE

POTENZIALITA’.

Le IPOTESI possono essere (in psicologia tutte e tre; in generale sono tutte valide, a patto che

siano vagliate scientificamente):

→ dedotte da una teoria specifica (priorità di una teoria a prima vista non

modificabile)

→ indotte dall’osservazione empirica (priorità dei fatti)

→ identificate tramite procedure statistiche (priorità dei fatti ma con struttura

logica)

Cosa deve possedere una buona teoria psicologica:

1. fertilità nel produrre nuove idee, ipotesi o nel portare a nuovi esperimenti. In psicologia:

consentire previsioni su comportamenti

2. ipotesi verificabili, cioè ipotesi precise e circostanziate in modo tale da esser suscettibili di

verifica (caratteristica delle ipotesi, NON della teoria nel suo complesso). Il disegno

sperimentale serve per confermare o invalidare le ipotesi sperimentale e nulla; anche

un’ipotesi accurata formulata da una teoria solida non sarà mai definitivamente confermata.

3. validità, una teoria è valida quando si riesca a impiegarla per formulare ipotesi che siano

verificabili. Dovrebbe cioè consentire di formulare una serie di ipotesi che, alla luce

dell’osservazione empirica, possano esser verificate e eventualmente confermate (se una

teoria è sufficientemente articolata, la conferma o la s-conferma delle ipotesi che da essa

derivano non è necessariamente vincolante per l’intera teoria).

4. livello di astrazione, una buona teoria psicologica dovrebbe esser espressa a un livello di

astrazione sufficientemente elevato, al punto da poter comprendere la maggior parte dei

fenomeni con i quali la psicologia ha a che fare. Essa deve trattare proprietà, e non

categorie. Astrazione elevata= maggiore generalizzazione

5. operazionalismo, necessità di una definizione operativa delle variabili.

→ Ogni affermazione teorica deve riferirsi a qualcosa di tangibile

→ I costrutti scientifici devono esser espressi in termini di operazioni o

sequenza regolari di eventi

6. Modificabilità, e in ultima analisi, utilizzabile. Apertura cioè a variazioni in seguito alla

sperimentazione. Si mantengono solitamente stabili le assunzioni con significato ampio, e

si abbandonano quelle con rilevanza solo immediata.

Ogni teoria deve avere un POSTULATO FONDAMENTALE accurato, poiché da esso deriveranno

le conclusioni provvisorie e le sperimentazione. Serve per affrontare due problemi

LA TEORIA DI BASE

2.

Postulato fondamentale: i processi di una persona sono psicologicamente canalizzati in

funzione dei modi attraverso i quali essa anticipa gli eventi.

L’assunto precede qualsiasi affermazione logica che si basa su di esso. Da questo deriviamo una

serie di assunti subordinati, definibili corollari:

1. COROLLARIO DELLA COSTRUZIONE: una persona anticipa gli eventi costruendone le

repliche

L’individuo erige una struttura entro la quale la sostanza prende forma e assume significato.

Costruendo la realtà una persona identifica una serie di aspetti che caratterizzano o meno ogni

elemento: COSTRUISCE PER SOMIGLIANZA O DIFFERENZA. L’individuo riesce a dare senso

all’Universo solo quando arriva a sintonizzarsi con un qualche tema ricorrente nel flusso

monotono degli eventi, scoprendo le somiglianze e le differenze. Si prevede ,quindi, non tanto

che due eventi saranno uguali, ma che ci saranno aspetti che si replicheranno e che quindi

potranno esser previsti.

2. COROLLARIO DELL’INDIVIDUALITA’: le persone differiscono tra loro nel modo con cui

costruiscono gli eventi

Il postulato pone le basi per una psicologia delle differenze individuali; le persone sono diverse

→ Per gli eventi che hanno cercato di anticipare

→ Per l’approccio usato nell’anticipare il medesimo evento

Due persone non avranno mai il medesimo ruolo nel medesimo evento: ogni individuo

percepisce l’altro come esterno, percepisce come figura centrale una persona diversa (sé) e

affronta il fluire in modo diverso. Ciò non significa non poter condividere le esperienze: ognuno

può costruire le somiglianze e le differenze fra gli eventi nei quali è coinvolto insieme a quelle

nelle quali egli vede che un’ altra persona è coinvolta, costruendo cioè le esperienze degli altri

insieme alle proprie.

3. COROLLORIO DELL’ORGANIZZAZIONE: allo scopo di anticipare gli eventi, ciascuno

sviluppa, a modo proprio, un sistema costruttivo che prevede relazioni ordinali fra i

costrutti

Gli individui differiscono non solo nel modo con cui costruiscono gli eventi, ma anche nel modo

con cui organizzano la costruzione degli eventi. Costrutti diversi, infatti, portano a previsioni

anche fra loro incompatibili. Inoltre è presenta una gerarchia; un costrutto può assumere un

altro costrutto come sue elemento in due modi (diventerà quindi un costrutto sovraordinato;

l’elemento inglobato invece sarà definito subordinato)

→ Per estensione della divaricazione significata dal costrutto inglobato

→ Per astrazione lungo il livello di divaricazione previsto dal costrutto inglobato

4. COROLLARIO DELLA DICOTOMIA: il sistema costruttivo di una persona è composto da

un numero finito di costrutti dicotomici

Analizzando l’aspetto secondo cui due elementi saranno somiglianti, esisterà necessariamente

un altro elemento che non sarà considerato replica dei primi due. Le persone infatti

costruiscono non solo per somiglianza, ma anche per differenza. Se scegliamo un aspetto a

fronte del quale A e B sono simili e al tempo stesso in contrasto con C, è importante notare che

è lo stesso aspetto di tutti e tre, A,B,C, che sta alla base del costrutto. Tutti i costrutti

possiedono dunque una forma dicotomica, denotando un aspetto di tutti gli elementi che

cadono nel loro specifico ambito di pertinenza: ogni costrutto prevede che almeno due elementi

siano tra loro simili e in contrasto con un terzo (nuova visione terapeutica: paziente non come

sommerso da pulsioni istintuali opposte, ma dicotomia come un tratto caratterizzante del modo

di pensare).

5. COROLLARIO DELLA SCELTA: in un costrutto dicotomico una persona sceglie per sé

l’alternativa attraverso la quale riesce a prevedere maggiori opportunità per l’estensione

e la definizione del suo sistema

Ogni volta che si ritrova a fare una scelta, l’individuo sceglierà l’alternativa che fornisce lui un

base migliore per anticipare gli eventi. Entro il sistema di dicotomie, la persona costruisce la

propria vita sull’una o altra alternativa presente in ogni dicotomia: attribuisce cioè valore ai vari

poli. L’uomo sceglie in modo tale da incrementare le proprie anticipazioni. Ciò si chiama

elaborazione della scelta. Questo corollario pone le basi per prevedere come una persona agirà

dopo aver costruito le problematiche che si trova ad affrontare. Le alternative di ogni dicotomia

si escludono a vicenda, ma non per questo il costrutto non può esser usato in modo flessibile

(che non significa ambiguo!!!)


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze psicologiche
SSD:
Università: Bergamo - Unibg
A.A.: 2015-2016

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher desidesi92 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia clinica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Bergamo - Unibg o del prof Ugazio Valeria.

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