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FACOLTA’ DI MEDICINA E CHIRURGIA

CORSO DI LAUREA IN INFERMIERISTICA 0

RELAZIONE D’AIUTO:

INFERMIERE/PAZIENTE

“La relazione è soprattutto attenzione all’altro: alla sua

condizione più che alla nostra, alle sue emozioni più che alle

nostre” INDICE 1

PREMESSA…………………………………………Pag 4

INTRODUZIONE …………………………………………Pag 5

1 STATUS E RUOLO DEL MALATO………...…………Pag 5

1.2Vantaggi e svantaggi del ruolo del malato……………..Pag 5

2 IL LEGAME ATTACCAMENTO-ACCUDIMENTO….Pag 8

3ATTEGGIAMENTO PEDAGOGICO…………………..Pag 9

4 EMPATIA………………………………………………..Pag 10

4.1 I precursori/mediatori cognitivi………………….….…Pag 12

precursori/ mediatori affettivi……………………......Pag

4.2 I 13

5 COMUNICAZIONE OPERATORE/ UTENTE…………Pag 14

5.1 Assiomi della comunicazione………………………….Pag 14

–

5.2 Comunicazione operatore paziente non classificabile come

……………………………………………………Pag

empatica 16

Come si propone l’operatore al suo assistito…………...Pag

5.3 17

5.4 Difficoltà nell’interazione empatica………………...….Pag 18

6 REAZIONE DELL’OPERATORE ALLA MALATTIA...Pag 21

Risposte dell’operatore al dolore e alla morte………...Pag

6.1 22 2

7 RELAZIONE D’AIUTO OPERATORE/BAMBINO…..Pag 23

RELAZIONE D’AIUTO

8 OPERATORE/ADOLESCENTE

…………………………………………………………….Pag 24

RELAZIONE D’AIUTO OPERATORE/ANZIANO….Pag

9 25

RELAZIONE D’AIUTO OPERATORE/PERSONA

10 CON

HANDICAP………………………………………………Pag 26

11 RELAZIONE D’AIUTO OPERATORE/ MALATO

TERMINALE……………………………………………Pag 27 3

Premessa

Ho scelto quest’argomento perché vorrei sottolineare

l’importanza della relazione tra paziente e infermiere e i

benefici che può apportare una buona relazione d’aiuto

nel processo preventivo, curativo ,palliativo ed educativo

esercitato dall’operatore. Penso che molto spesso ci si

dimentichi che il paziente è anche una persona e deve

quindi essere considerato come tale e la relazione

terapeutica ci aiuta in questo. La mia tesina non si

sofferma però solo sulla relazione tra i due protagonisti,

ma anche su tutti quei piccoli aspetti in essa implicati che

ancora non ho avuto modo di sperimentare nel mio

tirocinio clinico. 4

INTRODUZIONE

Oggi, il lavoro in istituzioni socio-sanitarie pone agli operatori

problemi molto particolari infatti, le dinamiche che si vengono a

creare ,sono molto diverse da quelle relative ad altri ambiti

lavorativi. Gli operatori impegnati nelle cosiddette professioni di

aiuto devono applicare le loro competenze tecniche ma sono

soprattutto obbligati a coinvolgere loro stessi sul piano

dell’emotività per soddisfare i bisogni degli utenti e creare uno

spazio entro cui agire . Dunque , in questo rapporto

operatore/paziente detto RELAZIONE D’AIUTO ,ciò che

contribuisce a definirlo non sono solo le abilità tecniche ma

anche la personalità e le attese dell‘ operatore e ciò che ne

garantisce l’efficacia è il soddisfacimento dei bisogni di

entrambi i soggetti ovvero aiutare ed essere aiutato.

STATUS E RUOLO DEL MALATO

Qualsiasi relazione di aiuto deve considerare in primis la

dimensione psicologica dello status e del ruolo di malato. Lo 5

status di una persona è definito come l’insieme di comportamenti

che l’individuo si aspetta dagli altri nei suoi riguardi. Invece il

ruolo di una persona è l’insieme di comportamenti che gli altri si

aspettano nei loro riguardi dall’individuo. Per questo motivo sono

due posizioni complementari e reciproche. Per quanto riguarda il

ruolo e lo status del malato invece , sono condizioni accidentali e

transitorie in genere, in contrapposizione dunque con il ruolo e lo

status dell’operatore che è duraturo nel tempo. Questa

contrapposizione può perciò generare problemi nell’interazione

che riguardano le reazioni alla malattia , i vantaggi che derivano

dall’attribuzione del ruolo di malato e il significato soggettivo di

guarigione .

Vantaggi e svantaggi del ruolo del malato

Il ruolo di malato può comportare una serie di vantaggi e

svantaggi:

ESONERO DALLE RESPONSABILITA’

Qualsiasi dichiarazione medica che attesti una condizione

oggettiva di incapacità allo svolgimento di doveri sociali (ad

esempio il lavoro) sancisce indirettamente l ‘esonero dalle

responsabilità connesse ai diversi ruoli coperti abitualmente da

un soggetto. Il più elevato grado di esonero di responsabilità

determinato da uno stato di malattia è in genere

l’ospedalizzazione. Tale misura si concretizza nell’isolamento che

è rappresentato da uno stato di regressione implicito alle

circostanze determinanti il ricovero , infatti in ospedale tutte le

6

attività del soggetto anche le più intime a volte, sono esposte

all’osservazione degli operatori.

DIRITTO- DOVERE DI ESSERE AIUTATO

Poiché la malattia è un fatto involontario, deve essere garantito

a tutte le persone il diritto di essere aiutato indipendentemente

da etnie , religione, classe sociale. Ciò implica che la cura e

l’assistenza vadano a considerare lo stile di vita e i fattori

ambientali che influenzano il benessere individuale.

DIRITTO-DOVERE DI DESIDERARE LA GUARIGIONE

L’esonero e l’isolamento possono assumere anche una funzione

protettiva oltre che una funzione penalizzante. Infatti si

possono ottenere una serie di vantaggi secondari , di cui alcuni

socialmente ammessi come l’interruzione del lavoro o la delega

ad altri, mentre quelli che vengono usati dal paziente per fini

utilitaristici e strumentali assumono significati patologici.

DIRITTO –DOVERE DI ADERENZA ALLE PRESCRIZIONI

La collaborazione , la condivisione delle scelte terapeutiche ,

assegnano al paziente un ruolo attivo nella gestione della propria

salute . Pertanto la mancata aderenza alle prescrizioni può

essere riferibile ad una serie di ragioni che possono

comprendere anche la figura e il comportamento dell‘operatore ,

inteso dunque come fonte di non aderenza. 7

IL LEGAME ATTACCAMENTO-ACCUDIMENTO

E’ una delle componenti fondamentali della relazione d’aiuto ed è

l’esigenza innata di instaurare un legame con un altro individuo .

Tale legame si concretizza nell’esistenza di due individui che

assumo ruoli speculari : l’essere accudito e il poter accudire. Di

questi individui dunque uno è in difficoltà in una situazione di

sofferenza , di malattia e di disagio, l’altro si pone in relazione

con lui per svolgere un ruolo terapeutico di aiuto e di assistenza.

Questo legame rispecchia il legame di attaccamento tra la

madre e il bambino , legame che si forma nei primi momenti di

vita. Infatti nell’età adulta ,ogni qualvolta l’individuo avverte la

propria vulnerabilità e percepisce una sensazione di minaccia (ad 8

esempio soffre per una malattia ) riemerge il desiderio di

vicinanza con la persona riconosciuta come più forte o più saggia.

ATTEGGIAMENTO PEDAGOGICO

Le persone nel corso della vita strutturano una serie di

percezioni, convincimenti ed equilibri utili a creare e sostenere

la propria identità, quando però si verifica un evento- malattia ,

vi sono nuovi apprendimenti che vanno a costituire una nuova

identità che è quella di persona- malata! Ciò avviene perché si

vanno a modificare o a interrompere la maggior parte delle

abitudini di vita . In caso di ospedalizzazione, chi si prenderà<

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/08 Psicologia clinica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher filomenita di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia clinica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Cordella Barbara.

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