Autolesionismo femminile sentimentale
La domanda che spesso viene posta è: Perché le donne preferiscono l’uomo sbagliato? Perché spesso si decide di rimanere con un uomo pur sapendo che non è quello giusto? Non sempre la risposta è semplice, spesso, infatti, risulta molto difficile capire quel intricato meccanismo che si accende nella mente femminile quando inizia una relazione con l’uomo sbagliato.
Origini del comportamento
Sicuramente questo processo deriva da antiche sofferenze della donna che vanno ricercate all’origine dello sviluppo della psiche umana. Spesso queste sono sviluppate da figure genitoriali molto rigide, severe, possessive e persecutorie che dettano un’educazione umiliante e “da grandi” alle loro figlie ancora bambine. Crescono all’interno di una famiglia che non da loro la possibilità di svilupparsi come vogliono ma che tende a bloccare le loro passioni sin da piccole.
Il conflitto familiare
Il conflitto con la famiglia – padrona dovrebbe risolversi in poco tempo grazie anche all’aiuto di un terapeuta ma non è sempre così. Capita che la ragazza in questione non riesce ad uscirne, sia perché la famiglia non le è stata d’appoggio sia perché ha rifiutato l’aiuto di un terapeuta. In questo caso la donna intraprenderà, la maggior parte delle volte, delle relazioni con uomini sbagliati capaci solamente di non farla stare bene.
Relazioni instabili
Per relazioni non intendiamo solamente dei legami stabili e duraturi: spesso non si va oltre alla sola infatuazione e, di conseguenza, queste persone non stanno insieme. Da parte sua l’uomo cercherà la donna solamente nei momenti in cui le è lontano, quando non ci passa insieme molto tempo ma tenderà ad allontanarla ogni volta che le è vicino. La ragazza non riuscirà a prendere una posizione e porre barriere. Pur di restare con questa persona accetterà gli improvvisi allontanamenti e gli sbalzi d’umore del partner. Quest'ultimo ricorrerà spesso alla violenza sia fisica sia verbale.
Autolesionismo sentimentale
La condizione per cui la donna si sottomette fisicamente e psicologicamente viene definita “autolesionismo sentimentale”. A differenza di quanto sembra, tale patologia è molto diffusa sia a livello conscio che inconscio. In tali relazioni la donna adotterà tecniche quali tagli, bruciature, diete forzate unite ad una grande dose di sofferenza, lacrime, insicurezza e tristezza. Ma non sarà lo stesso capace di porre fine a questo rapporto precludendosi ogni possibilità di stare bene con un altro uomo.
Resistenza al cambiamento
Inoltre, messe davanti alla possibilità di cambiare in maniera positiva, tendono a tirarsi indietro e rifugiarsi nella relazione malata.