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I disturbi dello sviluppo – Neuropsicologia clinica e ipotesi riabilitative

Presentazione

A partire dal 1995 presso l’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma si svolgono, ogni anno, i seminari dal titolo Argomenti di neuropsicologia dell’età evolutiva. Organizzati dal Servizio di neurologia e riabilitazione della sede di Santa Marinella del Bambino Gesù e dal reparto di Neuropsicologia del linguaggio e sordità dell’Istituto di Psicologia del CNR, i seminari hanno rappresentato per i partecipanti un momento qualificante di confronto e formazione. Molti ci hanno richiesto di poter disporre di una raccolta dei contributi ivi presentati e, per questo motivo, abbiamo “riordinato” gli argomenti fin qui trattati. Ci siamo così accorti di aver realizzato l’indice di un manuale di neuropsicologia dell’età evolutiva, che riteniamo possa essere di grande utilità non solo per chi ha partecipato a quegli incontri, ma anche per gli studenti universitari e i terapisti della riabilitazione. Questo volume si pone in continuità con altre pubblicazioni realizzate sull’argomento, cercando di rispondere alla necessità di associare alle questioni di natura teorica la descrizione di strumenti utili per la diagnosi e per il trattamento riabilitativo.

Il manuale è organizzato in cinque distinte parti. La prima affronta gli aspetti metodologici della valutazione e della riabilitazione dei disturbi cognitivi e dell’apprendimento in età evolutiva, e riflette sulla definizione e il ruolo della neuropsicologia dell’età evolutiva oggi.

La seconda parte è dedicata allo sviluppo del linguaggio e ai disturbi in questo ambito. Nel capitolo curato da Caselli e Volterra sono riportate le prime fasi dello sviluppo comunicativo e linguistico con particolare riferimento ai rapporti tra modalità gestuale e vocale sia in bambini con sviluppo tipico sia in bambini con deficit sensoriali (sordità) o cognitivi. I due capitoli successivi sono dedicati al disturbo specifico del linguaggio. Chiosi e collaboratori affrontano la problematica degli indici predittivi precoci, della diagnosi e della classificazione in sottotipi del disturbo, nonché delle possibili strategie di intervento in età precoce. A tale aspetto è ampiamente dedicato il capitolo di Bortolini e De Gasperi che suggeriscono, inoltre, percorsi di trattamento individualizzati sulla base di diagnosi differenziali accurate. Il capitolo è arricchito dalla presentazione di tre casi clinici esemplificativi. Il contributo di Rustioni è tutto dedicato alla descrizione dei processi di sviluppo delle abilità di comprensione del linguaggio, dei metodi e degli strumenti per la valutazione di una funzione estremamente complessa e spesso poco indagata in ambito clinico. D’Amico e collaboratori evidenziano l’utilità di analizzare le competenze narrative nei bambini per un’approfondita valutazione delle loro capacità linguistiche e cognitive. Un paragrafo del loro capitolo è dedicato alla descrizione di queste abilità in una popolazione molto speciale: i bambini con sindrome di Williams, un quadro clinico ampiamente descritto anche in altri contributi.

La terza parte sviluppa, secondo diverse prospettive teoriche e metodologiche, un argomento di grande interesse clinico: i disturbi specifici di apprendimento. Stella e Cerruti Biondino descrivono i possibili cambiamenti, nell’arco dello sviluppo, della dislessia evolutiva. Lo stesso argomento, ma con una particolare attenzione agli aspetti riabilitativi, è affrontato nel capitolo di Zoccoletti e collaboratori. Carretti e collaboratori, invece, affrontano più specificatamente il disturbo di comprensione del testo scritto, fornendo importanti strumenti per l’osservazione diagnostica e per il trattamento. I disturbi della scrittura e del sistema dei numeri e del calcolo, aspetti fino ad oggi troppo spesso trascurati, sono affidati rispettivamente a Tressoldi e Biancardi.

La quarta parte è dedicata alle compromissioni delle abilità extraverbali. In particolare, Bislacchi e Fabbro, descrivono il bambino con disturbo dell’attenzione e iperattività, tema su cui le certezze in ambito diagnostico, e soprattutto riabilitativo, sono ancora poche. Due capitoli sono dedicati alla descrizione delle competenze di memoria. Brizzolara e Canalini presentano una ricca revisione bibliografica della memoria a breve termine e di lavoro, e del ruolo esercitato da tali funzioni nei processi di apprendimento. Il capitolo è completato dalla presentazione di casi clinici e, soprattutto, di un test, con i relativi dati normativi, per la valutazione della memoria di lavoro in età prescolare e scolare. Vicari e collaboratori descrivono le caratteristiche della memoria a breve e a lungo termine in bambini con disabilità intellettiva.

L’ultima parte del manuale raccoglie contributi relativi a diversi quadri clinici complessi. Le strategie di intervento riabilitativo nella disabilità intellettiva e la descrizione dei profili cognitivi di due sindromi genetiche (sindrome di Down e sindrome di Williams) caratterizzano il contributo di Letizia Sabbadini e collaboratori. L’argomento disabilità intellettiva è affrontato anche, ma per condizioni molto più gravi, da Maurizio Saladini e Bonanni, i quali forniscono metodi e strumenti di valutazione per quei casi, spesso frequenti nei servizi, in cui è difficile utilizzare i test normalmente impiegati. Conclude il volume il contributo di Pierro e collaboratori, i quali sottolineano l’importanza di un approccio ecologico nella valutazione e nel trattamento di bambini con danno cerebrale di origine traumatica e con lesione precoce dei lobi frontali.

Cogliamo qui l’occasione per ringraziare tutti coloro che con impegno e partecipazione hanno reso possibile la riuscita dei seminari e di questo volume. In particolare ringraziamo le numerosissime persone (logopedisti, terapisti della riabilitazione, neuropsichiatri infantili, psicologi, studenti, ecc.) che in questi anni sono state attivamente presenti ai diversi cicli di seminari, portando contributi preziosi alla discussione in ambito sia teorico che clinico e condividendo sempre entusiasmi e perplessità, esperienze di intervento e strumenti di valutazione. Questi incontri, regolari e scanditi negli anni, intorno ai temi importanti per il lavoro di ciascuno, hanno costituito un’occasione di conoscenza e fiducia reciproche, nonché di scambio tra i servizi.

Un grazie anche ai relatori (che purtroppo non sono tutti rappresentati in questo libro) che hanno sempre aderito volentieri ai nostri inviti, accettando di presentare riflessioni, lavori o strumenti a volte ancora in corso di elaborazione, senza alcuna preoccupazione a mettere in comune e a discutere materiali non pubblicati. Questo atteggiamento di apertura è stato estremamente apprezzato da tutti.

Ringraziamo inoltre la dirigenza dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma e, in particolare, il presidente prof. Adriano Bompiani, il segretario generale dr. Francesco Silvano, il direttore sanitario dr. Tommaso Langiano e il direttore scientifico prof. Gianfranco Bottazzo, per averci incoraggiato e aiutato nell’organizzazione scientifica dei seminari a cui spesso hanno voluto partecipare con interesse non solo formale.

Uno speciale ringraziamento a Virginia Volterra, direttore dell’Istituto di Psicologia del CNR, amica preziosa e collega rigorosa, che con noi ha promosso i seminari, stimolo costante nella progettazione e realizzazione di questo manuale.

Grazie infinite alla segreteria dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù, coordinata dalla signora Maria Teresa Caldaretti per il prezioso supporto organizzativo, tecnico e amministrativo senza il quale i seminari non sarebbero stati possibili, e alla dott.ssa Silvia Baldi per l’attenzione e paziente lavoro di editing di questo libro.

Stefano Vicari

Maria Cristina Caselli

Introduzione

Fin dagli anni ’70 la neuropsicologia dello sviluppo è stata fortemente influenzata dalla neuropsicologia cognitiva adulta. Gli studiosi hanno iniziato ad osservare i bambini con disturbi e difficoltà cognitive di varia natura ed eziologia più o meno nota, utilizzando la prospettiva teorica e i metodi già adottati nel campo dello studio degli adulti. Il presuppost...

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/01 Psicologia generale

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