Estratto del documento

DSM IV TR: Disturbi dell'infanzia e dell'adolescenza

Ritardo mentale

I criteri diagnostici per il Ritardo Mentale secondo il DSM-IV-TR sono i seguenti:

A. La caratteristica fondamentale del Ritardo Mentale è:

A: Funzionamento intellettivo significativamente al di sotto della media: un QI di circa 70 o inferiore ottenuto con un test di QI somministrato individualmente (in età infantile, un giudizio clinico di funzionamento intellettivo significativamente al di sotto della media).

B. Concomitanti deficit o compromissioni nel funzionamento adattivo attuale (cioè, la capacità del soggetto di adeguarsi agli standard propri della sua età e del suo ambiente culturale) in almeno due delle seguenti aree: comunicazione, cura della propria persona, vita in famiglia, capacità sociali/interpersonali, uso delle risorse della comunità, autodeterminazione, capacità di funzionamento scolastico, lavoro, tempo libero, salute e sicurezza.

L'esordio è prima dei 18 anni di età.

Disturbi della comunicazione

Disturbo dell'espressione del linguaggio

I criteri diagnostici per il Disturbo dell’Espressione del Linguaggio secondo il DSM-IV-TR sono i seguenti:

A. La caratteristica fondamentale del Disturbo dell’Espressione del Linguaggio, come viene definito nel DSM VI, è una significativa compromissione dello sviluppo del linguaggio espressivo che interferisce con i risultati scolastici e con la comunicazione sociale.

B. I sintomi variano a seconda della gravità e dell'età del bambino e riguardano: linguaggio limitato sul piano quantitativo (interventi rari e brevi), vocabolario limitato (lessico ridotto), difficoltà ad imparare parole nuove, errori nell'utilizzare le parole e nel lessico, frasi molto corte, utilizzo di strutture grammaticali semplici, utilizzo limitato di strutture grammaticali (per es. forme verbali), limitata varietà del tipo di frasi (per es. interrogative, imperative), omissioni di parti importanti della frase, uso delle parole in un ordine insolito, errori di coniugazione dei verbi, difficoltà nel comporre frasi di lunghezza e di complessità adeguata al livello di sviluppo, basso livello di sviluppo del linguaggio.

C. Di solito il funzionamento non linguistico e la capacità di comprensione del linguaggio sono nei limiti della norma.

Si distinguono due tipi di Disturbo dell’Espressione del Linguaggio:

  • Il tipo acquisito, dove la compromissione del linguaggio espressivo si manifesta dopo un periodo di sviluppo normale.
  • Il tipo di sviluppo, dove vi è una compromissione del linguaggio espressivo che non è associata ad una lesione neurologica. I bambini affetti da questo tipo di disturbo spesso cominciano a parlare tardi e superano più lentamente del normale le varie tappe dello sviluppo della espressione del linguaggio.

Nei bambini piccoli, il disturbo più comunemente associato al Disturbo dell’Espressione del Linguaggio è il Disturbo della Fonazione; in età scolare possono insorgere problemi scolastici ed di apprendimento (dettato, copiatura, compitazione, lettura, ecc.).

Disturbo misto dell'espressione e della ricezione del linguaggio

I criteri diagnostici per il Disturbo Misto dell’Espressione e della Ricezione del Linguaggio secondo il DSM-IV-TR sono i seguenti:

A. La manifestazione principale di questo disturbo riguarda sia lo sviluppo del linguaggio espressivo che ricettivo, con una compromissione significativa dell'attività e dei risultati scolastici e delle comunicazioni sociali.

B. Oltre ai sintomi presenti nel Disturbo dell’Espressione del Linguaggio si evidenziano sintomi relativi alla compromissione dello sviluppo della ricezione del linguaggio come la difficoltà nel comprendere parole, frasi o tipi particolari di parole (termini spaziali, frasi complesse come costruzioni ipotetiche).

C. Nei casi più gravi si può riscontrare l'incapacità di capire il vocabolario di base o frasi semplici e deficit nell'elaborazione uditiva (discriminazione dei suoni, associazione di suoni e simboli, immagazzinamento, rievocazione e costruzioni di sequenze).

D. Il deficit di comprensione è la caratteristica principale che differenzia questo disturbo dal Disturbo dell’Espressione del Linguaggio e può variare in base alla gravità del disturbo e all'età del bambino.

E. Le difficoltà della comprensione del linguaggio possono essere meno evidenti di quelle della produzione del linguaggio. Si può riscontrare che il bambino:

  • Esegua indicazioni in modo scorretto.
  • Risponda in modo inadeguato ad una domanda.
  • Rispetti con difficoltà il proprio turno durante la conversazione.
  • Non sia in grado di mantenere in modo coerente un argomento.
  • Può sembrare che il bambino non senta o non presti attenzione quando gli si parla.

Si distinguono due tipi di Disturbo Misto della Espressione e della Ricezione:

  • Il tipo acquisito, nel quale la compromissione del linguaggio ricettivo ed espressivo si manifesta dopo un periodo di sviluppo normale.
  • Il tipo di sviluppo, nel quale la compromissione del linguaggio e della ricezione non è associata con un danno neurologico. Questo tipo è caratterizzato da un basso livello di sviluppo del linguaggio, in cui l'eloquio può iniziare con ritardo, e l'acquisizione delle varie tappe di sviluppo del linguaggio procede molto lentamente.

Disturbo della fonazione

I criteri diagnostici per il Disturbo della Fonazione secondo il DSM-IV-TR sono i seguenti:

A. L'atto della fonazione (articolazione del linguaggio e delle parole) risulta compromesso in modo significativo. La caratteristica fondamentale di questo disturbo è un'incapacità di usare i suoni dell'eloquio attesi in base al livello di sviluppo, e adeguati all'età e alla lingua del soggetto.

B. Gli errori fondamentali riguardano la produzione, l'uso, la rappresentazione e l'organizzazione dei suoni; la sostituzione di un suono per un altro; omissioni di suoni.

C. Il bambino che è in grado di produrre buone sequenze di parole e frasi e di comprendere bene quanto gli viene comunicato, può avere una immaturità relativa all'articolazione fonetica di uno o di alcuni suoni. I suoni che più frequentemente vengono articolati con difficoltà sono quelli che vengono acquisiti per ultimi nella sequenza evolutiva quali: l, r, s, z, gl, gn, c.

D. La blesità (difficoltà nell'articolazione delle sibilanti) è molto comune.

Il Disturbo di Fonazione può comprendere anche errori di selezione e di ordinazione dei suoni all'interno di sillabe e parole. Gli errori di produzione fonetica (cioè di articolazione) comportano l'incapacità di formare i suoni dell'eloquio in modo corretto, per es. la difficoltà di decidere quali suoni del linguaggio determinano una differenza di significato. Si possono verificare casi in cui l'eloquio è comunque fluido e comprensibile e casi in cui l'eloquio è del tutto incomprensibile, compromettendo in modo significativo l'attività ed i risultati scolastici e la comunicazione sociale. Le forme meno gravi del disturbo possono essere individuate solo quando il bambino inizia a frequentare la scuola ed ha difficoltà ad essere compreso da compagni e insegnanti.

Balbuzie

I criteri diagnostici per la Balbuzie secondo il DSM-IV-TR sono i seguenti:

A. Un’anomalia del normale fluire e della cadenza dell’eloquio (inadeguati per l'età del soggetto) caratterizzata dal frequente manifestarsi di uno o più dei seguenti elementi:

  • Ripetizione di suoni e sillabe.
  • Prolungamento di suoni.
  • Interiezioni.
  • Interruzione di parole (cioè, pause all’interno di una parola).
  • Blocchi udibili o silenti (cioè, pause del discorso colmate o non colmate).
  • Circonlocuzioni (sostituzione di parole per evitare parole problematiche).
  • Parole emesse con eccessiva tensione fisica.
  • Ripetizione di intere parole monosillabiche (per es., "O-O-O-O fame").

B. L’anomalia di scorrevolezza interferisce con i risultati scolastici o lavorativi, oppure con la comunicazione sociale.

C. Se è presente un deficit motorio della parola o un deficit sensoriale, le difficoltà nell’eloquio vanno al di là di quelle di solito associate con questi problemi.

Disturbi dell'apprendimento

I Disturbi dell’Apprendimento vengono diagnosticati, secondo il DSM-IV-TR, quando i risultati ottenuti dal soggetto in test standardizzati, somministrati individualmente, su lettura, calcolo o espressione scritta risultano significativamente al di sotto di quanto previsto in base all’età, all’istruzione, e al livello di intelligenza. I problemi di apprendimento interferiscono in modo significativo con i risultati scolastici o con le attività della vita quotidiana che richiedono capacità di lettura, di calcolo, o di scrittura. I Disturbi dell’Apprendimento possono persistere nell’età adulta.

Di questa sezione fanno parte:

  • Disturbo della Lettura: richiede per la diagnosi che il livello raggiunto nella lettura, come misurato da test standardizzati somministrati individualmente sulla precisione o sulla comprensione della lettura, sia sostanzialmente al di sotto di quanto previsto in base all’età cronologica del soggetto, alla valutazione psicometrica dell’intelligenza e a un’istruzione adeguata all’età.
  • Disturbo del Calcolo: richiede per la diagnosi che la capacità di calcolo, misurata con test standardizzati somministrati individualmente, sia sostanzialmente inferiore a quanto previsto in base all’età cronologica del soggetto, alla valutazione psicometrica dell’intelligenza e a un’istruzione adeguata all’età.
  • Disturbo dell’Espressione Scritta: richiede per la diagnosi che le capacità di scrittura, misurate con test standardizzati somministrati individualmente (o con valutazione funzionale delle capacità di scrittura), siano sostanzialmente inferiori rispetto a quanto previsto in base all’età cronologica del soggetto, alla valutazione psicometrica dell’intelligenza e all’istruzione adeguata all’età.
  • Disturbo dell’Apprendimento Non Altrimenti Specificato: se i disturbi dell’apprendimento non soddisfano i criteri per alcun Disturbo dell’Apprendimento specifico. Può includere problemi in tutte le tre aree.

Questi disturbi (lettura, calcolo ed espressione scritta) devono interferire in modo significativo con l’apprendimento scolastico o con le attività della vita quotidiana che richiedono capacità di lettura, di calcolo e/o di scrittura. Se è presente un deficit sensoriale, le difficoltà di lettura, di calcolo e/o di scrittura vanno al di là di quelle di solito associate con esse.

Disturbo della lettura

I criteri diagnostici per il Disturbo della Lettura secondo il DSM-IV-TR sono i seguenti:

A. Il livello di capacità di leggere raggiunto si situa sostanzialmente al di sotto di quanto ci si aspetterebbe data l'età cronologica del soggetto, la valutazione psicometrica dell'intelligenza e un'istruzione adeguata all'età.

B. L'anomalia della lettura interferisce notevolmente con l'apprendimento scolastico o con le attività della vita quotidiana che richiedono capacità di lettura.

C. Se è presente un deficit sensoriale, le difficoltà nella lettura vanno al di là di quelle di solito associate con esso.

D. Nei soggetti con Disturbo della Lettura (che è stato anche definito "dislessia"), la lettura orale è caratterizzata da distorsioni, sostituzioni o omissioni; sia la lettura orale che quella a mente sono caratterizzate da lentezza ed errori di comprensione.

Disturbo del calcolo

I criteri diagnostici per il Disturbo del Calcolo secondo il DSM-IV-TR sono i seguenti:

A. Capacità di calcolo che si situa sostanzialmente al di sotto di quanto previsto in base all'età cronologica del soggetto, alla valutazione psicometrica dell'intelligenza e a un'istruzione adeguata all'età.

B. Il disturbo del calcolo interferisce in modo significativo con l'apprendimento scolastico o con le attività della vita quotidiana che richiedono capacità di calcolo.

C. Se è presente un deficit sensoriale, le difficoltà nelle capacità di calcolo vanno al di là di quelle di solito associate con esso.

D. Possono essere compromesse diverse capacità, incluse le capacità "linguistiche" (per es., comprendere o nominare i termini, le operazioni, o i concetti matematici, e decodificare problemi scritti in simboli matematici), capacità "percettive" (per es., riconoscere o leggere simboli numerici o segni aritmetici e raggruppare oggetti in gruppi), capacità "attentive" (per es., copiare correttamente numeri o figure, ricordarsi di aggiungere il riporto e rispettare i segni operazionali) e capacità "matematiche" (per es., seguire sequenze di passaggi matematici, contare oggetti, e imparare le tabelline).

Disturbo dell'espressione scritta

I criteri diagnostici per il Disturbo dell’Espressione Scritta secondo il DSM-IV-TR sono i seguenti:

A. Capacità di scrittura che si situa sostanzialmente al di sotto di quanto previsto in base all'età cronologica del soggetto, alla valutazione psicometrica dell'intelligenza, e a un'istruzione adeguata all'età.

B. L'anomalia dell'espressione scritta interferisce notevolmente con l'apprendimento scolastico o con le attività della vita quotidiana che richiedono capacità di scrittura.

C. Se è presente un deficit sensoriale, le difficoltà nelle capacità di scrittura vanno al di là di quelle di solito associate con esso.

D. Esiste in genere un insieme di difficoltà nella capacità del soggetto di comporre testi scritti, evidenziata da errori grammaticali o di punteggiatura nelle frasi, scadente organizzazione in capoversi, errori multipli di compitazione, e calligrafia deficitaria. Questa diagnosi non viene di solito fatta se vi sono solo errori di compitazione o calligrafia deficitaria in assenza di altre compromissioni dell'espressione scritta.

Disturbo dell'apprendimento N.A.S.

I criteri diagnostici per il Disturbo dell’Apprendimento N.A.S. secondo il DSM-IV-TR sono i seguenti:

A. Disturbi dell'apprendimento che non soddisfano i criteri per alcun precedente disturbo specifico.

B. Questa categoria può includere problemi in tutte le tre aree (lettura, calcolo e espressione scritta) che insieme interferiscono in modo significativo nell'apprendimento scolastico, anche se la prestazione ai test che valutano ciascuna singola capacità non è sostanzialmente al di sotto di quanto previsto in base all'età cronologica del soggetto, alla valutazione psicometrica dell'intelligenza, e all'istruzione adeguata all'età.

Disturbo delle capacità motorie

I criteri diagnostici per il Disturbo delle Capacità Motorie secondo il DSM-IV-TR sono i seguenti:

A. Notevole ritardo nel raggiungimento delle tappe motorie fondamentali (per es. camminare, gattonare, stare seduti), con il far cadere gli oggetti, con goffaggine, con scadenti prestazioni sportive, o con calligrafia deficitaria.

B. L’anomalia descritta al punto A interferisce in modo significativo con l’apprendimento scolastico o con le attività della vita quotidiana.

C. L’anomalia, inoltre, non è dovuta a una condizione medica generale (per es., paralisi cerebrale, emiplegia, o distrofia muscolare) e non soddisfa i criteri per un Disturbo Generalizzato dello Sviluppo.

D. Se è presente Ritardo Mentale, le difficoltà motorie vanno al di là di quelle di solito associate con esso.

Disturbi pervasivi dello sviluppo

Secondo il DSM-IV-TR, i Disturbi Pervasivi dello Sviluppo sono caratterizzati da compromissione grave e generalizzata in diverse aree dello sviluppo: capacità di interazione sociale reciproca, capacità di comunicazione, o presenza di comportamenti, interessi e attività stereotipate. Le compromissioni qualitative che definiscono queste condizioni sono nettamente anomale rispetto al livello di sviluppo o all’età mentale del soggetto.

Questa sezione contiene il Disturbo Autistico, il Disturbo di Rett, il Disturbo Disintegrativo dell’Infanzia, il Disturbo di Asperger, e il Disturbo Pervasivo dello Sviluppo Non Altrimenti Specificato.

Questi disturbi sono di solito evidenti nei primi anni di vita e sono spesso associati con un certo grado di ritardo mentale, che, se presente, dovrebbe essere codificato sull’Asse II. I Disturbi Pervasivi dello Sviluppo si osservano talvolta con un gruppo vario di condizioni mediche generali (per es., anomalie cromosomiche, infezioni congenite, anomalie strutturali del sistema nervoso centrale). Se queste condizioni sono presenti, dovrebbero essere codificate sull’Asse III.

Sebbene termini come "psicosi" o "schizofrenia infantile" siano stati usati in passato in riferimento ai soggetti affetti da queste condizioni, vi sono considerevoli prove a favore dell’opinione che i Disturbi Pervasivi dello Sviluppo siano diversi dalla Schizofrenia (per quanto un soggetto con un Disturbo Pervasivo dello Sviluppo possa occasionalmente sviluppare in seguito una Schizofrenia).

Disturbo di Rett

I criteri diagnostici per il Disturbo di Rett secondo il DSM-IV-TR sono i seguenti:

Anteprima
Vedrai una selezione di 26 pagine su 122
Psicologia clinica - Appunti Pag. 1 Psicologia clinica - Appunti Pag. 2
Anteprima di 26 pagg. su 122.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Psicologia clinica - Appunti Pag. 6
Anteprima di 26 pagg. su 122.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Psicologia clinica - Appunti Pag. 11
Anteprima di 26 pagg. su 122.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Psicologia clinica - Appunti Pag. 16
Anteprima di 26 pagg. su 122.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Psicologia clinica - Appunti Pag. 21
Anteprima di 26 pagg. su 122.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Psicologia clinica - Appunti Pag. 26
Anteprima di 26 pagg. su 122.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Psicologia clinica - Appunti Pag. 31
Anteprima di 26 pagg. su 122.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Psicologia clinica - Appunti Pag. 36
Anteprima di 26 pagg. su 122.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Psicologia clinica - Appunti Pag. 41
Anteprima di 26 pagg. su 122.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Psicologia clinica - Appunti Pag. 46
Anteprima di 26 pagg. su 122.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Psicologia clinica - Appunti Pag. 51
Anteprima di 26 pagg. su 122.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Psicologia clinica - Appunti Pag. 56
Anteprima di 26 pagg. su 122.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Psicologia clinica - Appunti Pag. 61
Anteprima di 26 pagg. su 122.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Psicologia clinica - Appunti Pag. 66
Anteprima di 26 pagg. su 122.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Psicologia clinica - Appunti Pag. 71
Anteprima di 26 pagg. su 122.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Psicologia clinica - Appunti Pag. 76
Anteprima di 26 pagg. su 122.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Psicologia clinica - Appunti Pag. 81
Anteprima di 26 pagg. su 122.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Psicologia clinica - Appunti Pag. 86
Anteprima di 26 pagg. su 122.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Psicologia clinica - Appunti Pag. 91
Anteprima di 26 pagg. su 122.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Psicologia clinica - Appunti Pag. 96
Anteprima di 26 pagg. su 122.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Psicologia clinica - Appunti Pag. 101
Anteprima di 26 pagg. su 122.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Psicologia clinica - Appunti Pag. 106
Anteprima di 26 pagg. su 122.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Psicologia clinica - Appunti Pag. 111
Anteprima di 26 pagg. su 122.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Psicologia clinica - Appunti Pag. 116
Anteprima di 26 pagg. su 122.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Psicologia clinica - Appunti Pag. 121
1 su 122
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/08 Psicologia clinica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ninazzo di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia clinica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Padova o del prof Turco Gian Piero.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community