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PSICOPATOLOGIA

E' la scienza che studia le malattie della psiche, contraendo rapporti con molte altre discipline tra

cui la filosofia, l'antropologia, la psicologia e la psichiatria. In questo ambito assume rilievo

l'EMPATIA, cioè il sentirsi nei panni di qualcun'altro immedesimandosi nella sua condizione,da

non confondersi con la simpatia cioè il sentirsi vicini a qualcuno, provare affetto e comprensione

per i suoi problemi. Anche se è difficile dare una definizione unica si parlerà di psicopatologia

come lo studio sistematico delle alterazioni patologiche delle funzioni psichiche dove il suo scopo è

quello di descrivere, ordinare, classificare le esperienze interne del soggetto avvalendosi del metodo

empatico, cioè la capacità di immedesimarsi in un altro individuo tramite l'ascolto, l'osservazione e

la riformulazione dei pensieri del paziente.

Il concetto di psicopatologia si connette alla SEMIOTICA, la disciplina che studia i

sintomi(espressi dal paziente direttamente o meno) e i segni clinici(alterazioni osservabili

dall'esaminatore) indicativi di alterazioni delle funzioni e attività psichiche distinte tra loro. La

semiotica permette di costruire un linguaggio di base dove segni e sintomi hanno una definizione

nell'area clinica. E' necessaria anche una visione globale del paziente. L'apparato psichico viene

scomposto in varie funzioni: SENSAZIONI, ATTENZIONE, PENSIERO, COSCIENZA,

MEMORIA, INTELLIGENZA, AFFETTIVITA', VOLONTA', PSICOMOTRICITA', PULSIONI.

Il campo della psicopatologia è composto da 3 principali aree: SINTOMI PSICHICI, MALATTIE

PSICHICHE, NOSOGRAFIA. Sintomi clinici possono essere emotivi, comportamentali, cognitivi,

somatici, soggettivi, oggettivi e somatici. Possono essere interpretati secondo due punti di vista:

ottica di continuità, dove i fenomeni patologici sono come variazioni quantitative del

funzionamento mentale normale, o ottica di discontinuità dove alcuni sintomi sono bizzarri per

rintracciare un equivalente nel comportamento normale.

Le malattie psichiche possono essere definite come insiemi di sintomi psichici. Si distinguono una

psicopatologia descrittiva che si pone il fine di descrivere i fatti psicopatologici come appaiono, ed

una psicopatologia strutturale o interpretativa che si propone di andare oltre la superficie dei sintomi

per ricercare ciò che fonda e organizza la patologia psichica. 11

SENSOPERCEZIONE

La sensazione è la prima fase del processo di ricezione delle informazioni esterne, non può formare

il contenuto di un'esperienza esistenziale, la percezione invece può essere definita come il processo

con il quale si prendono informazioni dal mondo che viviamo. Il momento percettivo va distinto da

quello rappresentativo, sono immagini mentali connesse alla volontà, le percezioni hanno proprietà

concrete, costanti e passive. L'atto percettivo presuppone l'assenza di alterazioni degli organi, uno

sviluppo intellettivo adeguato ed un normale stato di attenzione e vigilanza. I disturbi comprendono

distorsioni percettive, false percezioni.

Le distorsioni percettive comprendono alterazioni dell'intensità e della qualità delle percezioni

(ipoestesia, iperestesia, eritropsia, xantopsia, micropsia, macropsia), alterazioni dei caratteri delle

percezioni (qualità accessorie dei precetti). Le false percezioni comprendono ILLUSIONI e

ALLUCINAZIONI. L'illusione è la percezione alterata e interpretazione di uno stimolo sensoriale

reale correggibile, distinguendo illusioni da disattenzione, affettive e pareidoliche. L'allucinazione è

una percezione senza oggetto con caratteristiche di concretezza, realtà, spazialità, e possono

essere:UDITIVE(semplici, complesse, imperative, eco del pensiero),VISIVE(elementari e

complesse),SOMATICHE(superficiali.chinestesiche,viscerali),GUSTATIVE,OLFATTIVE,TATTI

LI. Si deve distinguere dalle allucinazioni le PSEUDOALLUCINAZIONI, cioè un'esperienza non

concretamente reale che si verifica nello spazio interno soggettivo.

PENSIERO

Permette la valutazione della realtà e la formulazione dei giudizi ed il processo che conferisce

ordine al pensiero è l'ideazione. L'attività mentale tramite cui si risolvono i problemi operando su

rappresentazioni mentali più o meno astratte dove assume rilievo nella valutazione del pensiero

l'organizzazione e la finalizzazione. Fa riferimento a diversi tipi di capacità:

❖ PENSIERO LOGICO: insieme di idee, simboli che stimolate da un problema conducono a

conclusioni orientate nella realtà.

❖ PENSIERO ASTRATTO:cogliere l'essenziale della realtà, il suo significato simbolico.

❖ PENSIERO IMMAGINIFICO-FANTASTICO:pensiero libero che si costituisce il

relazione agli stati affettivi ed alle emozioni.

❖ PENSIERO INTUTIVO: soluzioni creative adeguate ai problemi al di fuori dei normali

modelli logici.

I disturbi formali del pensiero hanno a che fare con le modalità di codificazione e trasmissione del

messaggio. Ci possono essere disturbi del flusso del pensiero, dove si cambia la velocità, il ritmo,

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la continuità del pensiero, disturbi sono il bradipsichismo(flusso delle idee lento), arresto del

pensiero, tachipsichismo(flusso delle idee veloce), logorrea, ideorrea, cicrcostanzialità(pensiero

ricco di dettagli insignificanti), preservazione, blocco. Ci possono essere disturbi dei nessi

associativi coem la dissociazione ideativa( mancanza di nessi associativi tra le idee), schizofrasia,

vischiosità(non riuscire a cambiare argomento), verbigerazione( frasi senza senso ripetute),

particolarismo, fusione, deragliamento, sproloquio, assonanza. Altri disturbi del pensiero sono il

concretismo(tendenza a riferirsi a cose concrete), distraibilità(perdere il filo), impoverimento,

ecolalia(ripetere le parole dette da altri), neologismi, illogicità.

I pensieri ossessivi sono idee che si mantengono a livello di coscienza e il soggetto ne è disturbato

e non riesce a liberarsene. I contenuti di queste idee possono essere paure, timori, preoccupazioni

e sono avvertite come estranee, le ossessioni comportano contromanovre difensive intellettuali e

comportamentali. L'idea prevalente riguarda il contenuto delle idee che assumono importanza

rispetto ad altri contenuti mentali, e si distingue in idee prevalenti attive connesse ad attività

creative, ed idee prevalenti passive correlate ad avvenimenti spiacevoli.

I disturbi del contenuto del pensiero riguardano il DELIRIO che va distinto da idea prevalente,

poiché il delirio si riferisce ad un idea patologica che non corrisponde alla realtà con

un'accentuata inaccessibilità alla critica. Il delirio è una ricostruzione di significato dove la

persona delirante si rifugia per difendersi dall'angoscia . I deliri possono essere classificati in

base a differenti criteri, in base alla derivabilità, al materiale psichico da cui si originano, in base

al rapporto esistente con una alterazione dell'umore, al livello di plausibilità, alla persistenza nel

tempo, allo stato di coscienza. Si hanno vari tipi di deliri:PERSECUZIONE(veneficio,

nocumento, riferimento, influenzamento),TRASFORMAZIONE(trasformazione cosmica,

metempsicosi),MISTICI(potenza,salvazione,genealogici,inventori,erotomatico),DEPRESSIVI

(colpa, ipocondriaco,rovina,gelosia,nichilistico). Esistono dei falsi riconoscimenti deliranti:

SINDROME DI CAPGRAS(le persone conosciute vengono ritenute impostori),SINDROME

DEL SOSIA(conoscente sostituito dal sosia),SINDROME DI FREGOLI(si riconoscono in

estranei persone familiari),SINDROME DI INTERMETAMORFOSI(una persona si è trasformata

in un'altra). 13

ATTENZIONE

E' la disponibilità di focalizzare l'attività psichica verso specifici argomenti o su se stessi

rendendo l'individuo capace di selezionare il compito o lo stimolo. La vigilanza determina la

quantità di risorse disponibili. Esistono diversi tipi di attenzione:

• ATTENZIONE DI BASE:tipica dello stato di veglia,

• ATTENZIONE VOLONTARIA:scelta di porre l'attenzione su qualcosa.

• ATTENZIONE INVOLONTARIA: è l'oggetto che attrae l'attenzione,

• ATTENZIONE DISPERSA: tipica della relazione,

• ATTENZIONE CONCENTRATA:si concentra su particolari contenuti,

• ATTENZIONE ASPETTANTE: stato di allerta se si verifica qualcosa.

La capacità di prestare attenzione è diversa da individuo ad individuo e cala di solito nei soggetti

sani in condizioni di noia,affaticamento,sonnolenza mentre aumenta nelle situazioni di allarme,nei

disturbi fobici,nel delirio,nelle intossicazioni da allucinogeni. Si ha un'alterazione dell'attenzione

quando è presente la distraibilità( diminuisce la capacità di attenzione in maniera

stabile),disattenzione(diminuzione totale delle capacità attentive), iperprosessia(stato di aumentata

attenzione che si verifica sotto l'effetto di psicostimolanti, in disturbi psichiatrici ed in esaltazioni

del tono dell'umore).

L'attenzione è delineata da una capacità, cioè il limite fino al quale l'organismo può prestare

attenzione, da una connessione con la coscienza, cioè il punto in cui le informazioni arrivano alla

coscienza. E' influenzata dalle condizioni psicologiche,livello di attenzione,dall'ambiente, dalla

motivazione.

MEMORIA

E' la capacità di riprodurre un'esperienza passata, di riconoscerla e di localizzarla nel tempo

consentendone la sua storicizzazione. Si trova alla base di tutte le normali azioni della vita

quotidiana, vedere,pensare,sentire,parlare. Il processo mnemonico può essere scomposto in 3 stadi:

• STADIO DELLA FISSAZIONE:si aggiunge nuovo materiale al bagaglio conosciuto dove

intervengono l'attenzione,la concentrazione,la percezione.

• STADIO DEL CONSOLIDAMENTO:processi di immagazzinamento delle informazioni

che poi viene ricondotta alla coscienza ed intervengono processi di associazione,di

categorizzazione e integrazione. 14

• STADIO DEL RICORDO:quando l'informazione viene recuperata e riportata a livello di

coscienza in un dato momento dive intervengono processi di riferimento, evocazione.

Esistono diversi tipi di memoria in base al tempo in cui viene conservata l'informazione e distingue:

1. MEMORIA IMMEDIATA:l'informazione è mantenuta per meno di un secondo,

2. MEMORIA A BREVE TERMINE:conservata in un archivio momentaneo con la possibilità

di rievocarla per pochi minuti,

3. MEMORIA A LUNGO TERMINE: dura nel tempo.

I processi della memoria sono distinti in:MEMORIA DICHIARATIVA(rimanda alla memoria

episodica e alla memoria semantica),MEMORIA PEOCEDURALE(consente il mantenimento di

capacità tecniche apprese).

Nelle tre fasi del processo mnesico si possono verificare dei disturbi della memoria di registrazione,

di ritenzione e della memoria. Possono verificarsi disturbi quantitativi della memoria come

ipermnesia(aumento capacità mnesiche globale o alcuni settori),ipomnesia(incapacità di rievocare

esperienze passate),amnesia organica,amnesia psicogena(il deficit riguarda eventi di significato

affettivo e conflittuale),amnesia dissociativa(incapacità di ricordare eventi importanti e traumatici),

oppure disturbi qualitativi della memoria e si riportano fenomeni di dejà vu e dejà vècu(già visto e

già vissuto), e fenomeni di jamais vu e jamais vècu(mai visto e mai vissuto).

AFFETTIVITA'

L'espressione delle emozioni individuali osservata dagli altri, la capacità di provare emozioni

variabili per significato,intensità e durata in relazione al singolo individuo. si distingue tra

EMOZIONI(stati affettivi intensi reattivi ad eventi esterni o interni),SENTIMENTI(stati affettivi

duraturi verso persone,situazioni),UMORE(stato affettivo di base). L'umore viene distinto in :

UMORE DI FONDO(stato affettivo di base) e UMORE DI SFONDO(modificazione temporanea

dell'umore in relazione ad eventi). Gli elementi costitutivi dell'affettività sono delineati dagli assi

piacere/dispiacere e attivazione/disattivazione. La parola chiave per definire l'affettività è

sopravvivenza che implica la sopravvivenza immediata legata alle emozioni primarie e a lungo

termine legate alle emozioni secondarie(sociali). Il ruolo delle emozioni ha sviluppato un certo

interesse per l'intelligenza emotiva, cioè la capacità di utilizzare le nostre risorse mentali superiori

tramite la gestione della nostra emotività utilizzando delle abilità quali la consapevolezza emotiva,il

controllo dell'emotività,l'empatia come premesse per la ricerca del benessere. La PAURA è

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un'emozione primaria che ha la funzione di segnalare un pericolo e di favorire la messa in atto di

una risposta,mentre la FOBIA è una paura irragionevole nei confronti di un stimolo esterno, ne

esistono una miriade come di tipo animale,ambiente,sangue-iniezioni-ferite,situazionale. Una

classificazione alternativa considera le modalità di esordio distinguendo in fobie

traumatiche(esposizione ad un evento con valenza spaventosa) e fobie di fissazione(fobie tipiche

dell'infanzia che vengono superate nelle fasi evolutive).

EVITAMENTO FOBICO:la messa in atto di un comportamento volto all'allontanamento da

oggetti,luoghi o persone da parte del soggetto. Se un soggetto si avvicina allo stimolo fobico

manifesterà uno stato di apprensione, questa condizione si chiama ansia anticipatoria. L'ANSIA è

uno stato di allerta associato ad una condizione di attesa dolorosa orientata all'anticipazione del

pericolo potenziale dato da qualsiasi evento capace di turbare l'equilibrio fisico e mentale

dell'organismo. L'ansia normale è la risposta giusta di fronte a situazioni traumatizzanti con la

realizzazione di comportamenti utili a superare la situazione di pericolo. L'ansia patologica si

verifica quando si ha una riduzione della probabilità di affrontare il pericolo. L'ansia-stato può

essere definita come un'interruzione temporanea del continuum emozionale tramite una sensazione

di tensione,nervosismo,inquietudine. L'ansia-tratto è una caratteristica stabile della personalità che

riflette la modalità con cui il soggetto tende a percepire come pericolosi. L'ansia sociale è la

gestione di una situazione in pubblico, innesca sentimenti di inadeguatezza, ha un timore soggettivo

che siano visibili agli altri i sintomi fisici ed il disagio.

Alterazioni dell'affettività sono date dalla depressione(diminuzione dell'umore di base),tristezza

vitale(alterazione del normale vissuto di benessere somatico),disforia(aumentata tendenza

all'irritabilità),anedonia(perdita di interesse per attività),apatia(assenza di risposte a stimoli esterni

ed interni),labilità affettiva(instabilità del tono dell'umore),inadeguatezza affettiva(disarmonia tra

tono emozionale e idee,pensieri,parole),cenestopatie( sensazioni soggettive di sofferenze corporee),

alextimia(incapacità di riconoscere gli stati affettivi),attacco di panico(stato di ansia

acuto),mania(stato affettivo con esaltazione del tono dell'umore,agitazione,tipico dei disturbi

bipolari).

COSCIENZA

La consapevolezza si se stessi e del mondo oggettivo, lo stato di coscienza include la totalità dei

fenomeni psichici vissuti in un dato momento. L'AUTOCOSCIENZA è il processo che consente di

svincolarsi dalla coscienza per riflettere e prendere posizione nei loro confronti. la coscienza si

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configura come un'attività organizzativa delle informazioni al fine di utilizzarle correttamente per

formulare valutazioni immediate e future sulla realtà garantendo processi di giudizio,di scelta.

Possiamo osservare disturbi quantitativi della coscienza quali:l'OBNUBILAMENTO(lieve

abbassamento dello stato di coscienza con sonnolenza,difficoltà di attenzione,percezione i

innalzamento della soglia agli stimoli),TORPORE(ridotta consapevolezza del mondo e movimenti

rallentati),SOPORE(paziente incosciente richiamabile alla realtà solo con forti stimoli),COMA(il

paziente non è risvegliabile con interruzione delle attività psichiche).Ma possono esserci anche

disturbi qualitativi della coscienza:STATO CREPUSCOLARE(restringimento del campo di

coscienza ad un circolo di idee al di fuori del quale gli stimoli non vengono percepiti, cause possono

essere l'epilessia,la nevrosi,gravi eventi emotivi e si può osservare in stati di sonnambulismo,in

traumi cranici e disturbi dissociativi),DELIRIUM(alterazione della coscienza e delle funzioni

cognitive che si sviluppa in un breve arco di tempo dove sono compromesse anche le altre funzioni

psichiche). La coscienza è connessa alla VIGILANZA e all'attenzione, dove per vigilanza si intende

il grado di attivazione delle funzioni di comunicazione con l'ambiente esterno.

DEREALIZZAZIONE:non si riesce a focalizzare le cose, senso di irrealtà o alterata realtà circa le

cose intorno o le proprie esperienze. Transitorio,di breve durata,episodico.

DEPERSONALIZZAZIONE:sentire i propri sentimenti le proprie esperienze come estranee,

distaccati con perdita di familiarità. La coscienza è lucida ma è persa la capacità di riconoscere

come propria l'esperienza di sé.

DISSOCIAZIONE DELLA COSCIENZA:può intervenire per cause mediche o psichiche. La

dissociazione della coscienza dell'Io è presenti quando la coscienza neurologica è normale,la

coscienza dell'Io è in stato alterato, si ha la perdita della normale aggregazione e integrazione tra

memoria,percezione dell'ambiente,del tempo.

ISTINTUALITA':un bisogno diretto al raggiungimento di uno scopo. Gli impulsi istintivi sono

classificati in tendenze istintivo-somatiche(istinto alla nutrizione) e spinte psichiche(tendenza al

potere). E' aumentata nei soggetti schizofrenici,nel disturbo maniacale e nella demenza mentre

diminuisce nelle depressioni maggiori,sindromi cerebrali organiche. Le turbe dell'istintualità

comprendono i disturbi sessuali(comprendono i disturbi del desiderio,dell'eccitamento

sessuale,disturbi dell'orgasmo),i disturbi dell'alimentazione(anoressia,bulimia,sindrome

dell'alimentazione notturna),suicidio(alterazione istinto di sopravvivenza). 17

VOLONTA' E PSICOMOTILITA'

La possibilità di scegliere tra due o più tendenze, la funzione psichica che regola determinati atti

compiuti con la previsione del fine da raggiungere e dei mezzi necessari al suo conseguimento. La

psicomotricità è l'espressione a livello motorio della vita relazionale e del mondo affettivo-

pulsionale dell'individuo. Rappresenta la traduzione sul piano del comportamento della vita

psichica. Disturbi del comportamento psicomotorio sono:ABULIA(impedisce di prendere decisioni

in autonomia),IMPULSIVITA'(il paziente compie scelte improvvise),FUGA(imprevisto

allontanamento dalla propria attività per motivi psicopatologici),ECCITAMENTO

PSICOMOTORIO(aumentata attività psicomotoria)RALLENTAMENTO PSICOMOTORIO

(riduzione dell'attività motoria),ARRESTO PSICOMOTORIO(il paziente a stato di coscienza

integro non reagisce ad alcuno stimolo),CATATONIA(stato di immobilità con contrazione

persistente di determinati gruppi muscolari),CATALESSIA(assenza completa di ogni iniziativa

corporea),SITOFOBIA(rifiuto all'alimentazione),MANIERISMI(esagerazione della normale

gestualità motoria),STEREOTIPIE(comportamenti senza apparente finalità),ACATISIA(sensazione

di tensione muscolare con irrequietezza),TIC(movimenti involontari rapidi di alcuni muscoli, in

particolare quelli facciali e del collo),ASTASIA-ABASIA(deambulazione alterata),CATAPLESSIA

(caduta improvvisa a terra per riduzione o perdita del tono muscolare il particolari stati emotivi),

BALBUZIE(difficoltà nell'espressione verbale),ACTING-OUT(agire non pensato).

INTELLIGENZA

E' composta da differenti tipi di intelligenze:

❖ INTELLIGENZA VERBALE:abilità lessicale,

❖ INTELLIGENZA SOCIALE:facilità ad avere rapporti sociali,

❖ INTELLIGENZA EMOTIVA:riconoscere le emozioni altrui ed il controllo delle proprie

con le altre persone si garantisce l'interazione con gli altri.

❖ INTELLIGENZA VISUO-SPAZIALE:abilità di discriminazione degli oggetti,

❖ INTELLIGENZA NUMERICA:abilità estremamente sviluppate nel calcolo aritmetico.

Tutte le diverse forme di intelligenze sono necessarie per costituirne una globale. L'intelligenza di

un individuo può essere definita come la totalità delle abilità possedute per

risolvere,impostare,riconoscere i problemi che varia da individuo ad individuo. In base alle sue

capacità prestazionali può diversificarsi in: 18

❖ INTELLIGENZA ASTRATTA:prevalenti capacità di formulare concetti,operare astrazioni.

❖ INTELLIGENZA MECCANICA:comprensione del funzionamento dei macchinari.

Per la valutazione del Q.I. si utilizzano il test di Binet e la scala Wecksler, il quoziente intellettivo è

dato dal rapporto tra età mentale e l'età cronologica del soggetto per cento.

EFFETTO FLYNN:aumento del valore del QI medio della popolazione nel corso degli anni con una

crescita media di 3 punti a decennio. Osservò che fosse più marcato nei test che misurano

l'INTELLIGENZA FLUIDA rispetto all'INTELLIGENZA CRISTALLIZZATA, la prima indica la

capacità di pensare logicamente e risolvere i problemi in situazioni nuove indipendentemente dalle

conoscenze acquisite, mentre la seconda indica la capacità di utilizzare competenze,conoscenze ed

esperienze. Queste 2 intelligenze sono in costante interazione. La scala WAIS misura l'intelligenza

fluida sulla scala delle prestazioni e delle performance e l'intelligenza cristallizzata sulla scala

verbale. Tra le ipotesi per spiegare questo aumento troviamo una migliore alimentazione,aumento

della secolarizzazione,una maggiore capacità di risolvere problemi logici ed astratti. Lo stesso

Flynn ritiene sia aumentata l'abilità astratta di problem solving.

RITARDO MENTALE:mancato sviluppo armonico della funzione per la completa realizzazione

delle potenzialità individuali. Descrive una disabilità che si manifesta nel corso dello sviluppo. Di

solito i bambini con ritardo acquisiscono le attività delle prime fasi di sviluppo più tardivamente

degli altri manifestando poi problemi di socializzazione e comunicazione,apprendimento. Oggi sono

riconosciute 4 classi di gravità a cui corrisponde un QI caratteristico:

❖ RITARDO MENTALE LIEVE:(QI da 50-70)soggetti quasi autosufficienti e possono

vivere indipendenti con un minimo sostegno sociale.

❖ RITARDO MENTALE MODERATO:(QI da 35-50)soggetti che sotto supervisione

della famiglia o di figure sociali di sostegno possono svolgere e avere cura di sé.

❖ RITARDO MENTALE GRAVE:(QI da 20-35)limitate capacità di comunicazione e

devono vivere all'interno di un gruppo che se ne occupi costantemente.

❖ RITARDO MENTALE GRAVISSIMO(QI ˂20)supporto continuativo per le funzioni di

base della cura di sé.

STATI DEPRESSIVI:momentanea inibizione dell'intelligenza connessa allo stato affettivo.

SCHIZOFRENIE:alterazioni dell'intelligenza dubbie ma non documentate a sufficienza.

DEMENZA:decadimento delle facoltà intellettive a causa di fattori di varia natura che affligge

una certa quota di anziani. Il danno iniziale è a carico della funzione mnesica(amnesia sia con

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componente anterograda che retrograda)ma il grande cambiamento è a livello

emotivo,l'ansia,l'apprensione,la tristezza ma anche alterazioni del carattere. Nella fase

successiva compaiono difetti di giudizio,del linguaggio (anomie, confabulazioni, parafrasie,

neologismi)con manifestazioni di isolamento sociale o di disinibizione comportamentale. Porta

ad uno sconvolgimento delle funzioni cognitive e autoriflessive e disorganizzazione nel

comportamento quotidiano. Si possono avere dei disorientamenti di tipo topografico o

temporale,disturbi dell'attività come collezionismo,apatia,disinibizione sessuale.

LA FORMAZIONE DEL SINTOMO

Costituisce la base della terapia del sintomo stesso.

INDIRIZZO PSICOANLITICO

I fattori presenti nella formazione del sintomo scoperti da Freud possedevano un significato,

svolgevano una funzione adattiva,potevano essere compresi qualora fossero messe in chiaro le

loro sottostanti motivazioni,sono il prodotto di motivazioni umane,arrecano al paziente un

guadagno primario ed un guadagno secondario,rappresentano una formazione di compromesso.

Guadagno primario del sintomo indica l'attenuazione dell'angoscia legata al conflitto presente

per il fallimento della rimozione evitando al paziente un difficile lavoro psicologico motivando

la formazione del sintomo. Guadagno secondario indica i benefici che un paziente ottiene dalla

propria malattia dopo lo sviluppo dei sintomi. Questi sintomi sono una formazione del

compromesso tra le pulsioni istintuali inconsce e le forze difensive dell'Io. Si formano quando la

rimozione fallisce e le pulsioni rimosse e controllate arrivano all'espressione determinando

l'angoscia. I SINTOMI SONO IL RISULTATO DELLE FUNZIONI DANNEGGIATE

DELL'IO. L'Io può divenire incapace di mantenere una adeguata rimozione delle pulsioni

istintuali perché gli stimoli esterni sono carichi di tensione,funzione cerebrale danneggiata,

Super-Io troppo severo oppure l'Io poco organizzato(fissazione).

FISSAZIONE:difetti nascosti dell'organizzazione dell'Io che possono diventare manifesti in

situazioni di tensione dove l'Io è più vulnerabile. Freud individua 3 stadi durante i primi mesi di

vita corrispondente alla zona corporea che in ciascuno stadio è importante.

1. FISSAZIONE ALLO STATO ORALE:oralità nella sessualità,obesità psicogena,uso

eccessivo di alcool e sigarette,disturbi schizofrenici, 20

2. FISSAZIONE ALLO STATO ANALE:disturbi ossesivi-compulsivi,preferenze sessuali

specifiche,

3. FISSAZIONE ALLO STATO FALLICO-EDIPICO:fobie,transessualismo.

REGRESSIONE:processo di ritorno a livelli di sviluppo e di funzionamento mentale più antico

e primitivo,può essere determinata da disillusioni,momenti spiacevoli, può essere parziale(si

limita ad una certa area delle funzioni mentali) o totale(coinvolge tutte le funzioni della

personalità).

Le ricerche psicoanalitiche indicano che il comportamento umano è psicologicamente

determinato, ogni comportamento è determinato dalle forze multiple dell'Io, del Super-Io e

dell'Es, è un compromesso che però non dice che nessun comportamento è mai completamente

libero delle influenze degli strati più infantili e irrazionali della psiche e quando predominano

le motivazioni razionali si realizza un comportamento normale, se invece predominano

motivazioni infantili le caratteristiche sono inflessibilità e incapacità. Allora se il

comportamento è il prodotto di multiple motivazioni consce e inconsce si necessita di

indicatori dell'anormalità quali la rigidità,la costrittività e l'assenza di suscettibilità al

mutamento. Così si definisce la malattia psicologica come un modello ripetitivo di

comportamento che danneggia la capacità di una persona di impegnarsi in una attività

produttiva ed in rapporti prolungati.

Per sintomo si intende un evento psicologico complesso che implica anche le influenze

provenienti dalle condizioni di vita del soggetto,dall'Io,dal Super-Io,da precedenti fissazioni e

dalle pulsioni istintuali dell'Es. La regressione è determinata da 3 fattori:NATURA E

GRAVITA' TENSIONE(indebolisce l'Io),NUMERO E GRADO DI TENSIONE DI

CIASCUNA FISSAZIONE,IL PUNTO IN CUI SI E' VERIFICATA LA FISSAZIONE. Più la

regressione è profonda più i sintomi sono gravi perché determina una situazione psicotica.

Nelle persone con forte fissazione una lieve tensione provoca la regressione, mentre nelle

persone deboli con poche fissazioni solamente una fortissima tensione provoca la regressione

di durata limitata. Altri fattori che intervengono sulla scelta del sintomo sono lo stile familiare

(riflette lo stile dei genitori),il temperamento innato(esercita influenza sullo stile che la persona

adotta per fronteggiare la tensione). 21

MODELLO COGNITIVO-COMPORTAMENTALE

Tale modello partendo dalla teoria stimolo-risposta sostiene che ad un determinato stimolo

corrispondono risposte comportamentali apprese da condizionamenti, dove il comportamento è

il risultato di un apprendimento che si realizza dotto determinate influenze ambientali. Si

ipotizza che emozioni e comportamenti sono influenzate dalla percezione ed interpretazione

degli eventi e quindi all'origine dei disturbi vi è un modo disfunzionale di pensare che influenza

in negativo il comportamento del paziente. IL SINTOMO è IL RISULTATO DI UN

APPREDNIMENTO CONDIZIONATO DI RISPOSTE ABITUDINARIE E INADEGUATE

sia alla vita sociale che alla risoluzione dei problemi, risultando cattive abitudine apprese in

situazioni patogene diventando un modo di pensare errato.

MODELLO SISTEMICO-RELAZIONALE

Pone l'importanza sulle relazioni dove i comportamenti del singolo,gli atteggiamenti vengono

spiegati in sistemi relazionali più grandi. Il sistema è un insieme di elementi dove intercorrono

delle relazioni tali per cui ogni variazione di un elemento finisce con il modificare lo stato degli

altri elementi. I sintomi ed il disagio del singolo individuo sono il risultato di una

intersecazione tra esperienza soggettiva,la qualità delle relazioni interpersonali più importanti e

le capacità cognitive di autovalutazione della propria situazione. La famiglia è il primo contesto

esperienziale all'interno del quale i sintomi assumono una funzione precisa per il

funzionamento relazionale del gruppo di persone che ne fanno parte. Non è possibile spiegare

lo sviluppo di un individuo indipendentemente dal sistema in cui è inserito e comprendere il

comportamento delle persone senza considerare il contesto in cui si verifica. Il sintomo allora è

una manifestazione che riguarda l'intero contesto dei rapporti in cui la persona è inserita. 22

I TEST

Il TEST è un insieme di stimoli che viene presentato al soggetto utilizzando una particolare

procedura che permette di raggiungere risposte valutabili sulla base di criteri specifici aggiungendo

informazioni a quelle della conoscenza diretta del soggetto. Dovrebbero rispondere a criteri di:

❖ VALIDITA':misura effettiva della caratteristica presa in considerazione,

❖ FEDELTA':deve fornire risultati sovrapponibili,

❖ STANDARIDIZZAZIONE:i dati raccolti devono essere confrontabili con criteri di

riferimento raccolti in precedenza.

Le tipologie di test più utilizzati sono:TEST PER LA VALUTAZIONE DEI TRATTI DI

PERSONALITA' E SINTOMANTOLOGIA CLINICA(questionari di autovalutazione e test

proiettivi) e TEST PER LA VALUTAZIONE DELLE FUNZIONI COGNITIVE.

Uno dei problemi che ha portato allo sviluppo dei test psicologici è stato quello dell'individuazione

dei deficit cognitivi e permise la diffusione del concetto di quoziente intellettivo al pubblico. Il QI è

una misura relativa,cioè è espressione de livello di abilità di un individuo in un preciso momento ed

è quindi suscettibile a modificazioni, spesso è legato a conoscenze e acquisizioni scolastiche. Il

declino intellettivo dovuto all'invecchiamento riguarda 4 aree:memoria,diminuzione capacità di

astrazione,diminuzione flessibilità mentale e rallentamento psicomotorio. Nello sviluppo del

processo di apprendimento sono coinvolti 3 livelli:

1. LIVELLO FUNZIONALE:sviluppo senso-percettivo,psicomotorio e linguaggio,

2. LIVELLO STRUMENTALE-RIPETITIVO:capacità di scrittura,lettura e calcolo,

3. LIVELLO OPERATIVO-AUTONOMO:pensiero logico dentro arricchimento culturale.

Il disturbo del processo di apprendimento può essere generale(investe tutti i settori) o

settoriale(riguarda solo alcune aree specifiche). Tra i principali disturbi del'apprendimento

troviamo:DISGRAFIA(disturbo apprendimento della scrittura dove il bambino ha difficoltà a

scrivere le parole che può leggere),DISORTOGRAFIA(difficoltà a scrivere correttamente le

parole), DISLESSIA(difficoltà di acquisizione della lettura),DISCALCULIA(disturbo

apprendimento dell'aritmetica elementare),ACALCULIA SPAZIALE(difficoltà nel disporre i

numeri in un corretto ordine spaziale).

TEST DI RENDIMENTO

MATRICI PROGRESSIVE DI RAVEN: costituiscono un test di efficienza intellettiva composto da

una serie diverse di tavole figurative da completare in circa 40 minuti. Ne esistono 3 versioni:PM

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38 per soggetti dai 12 a 65 anni,PM colorate per i bambini sotto i 12 anni,adulti di basso livello

intellettivo e anziani,PM 47.Il punteggio finale consente di valutare le potenzialità intellettive di un

soggetto.

SCALE DI WECHSLER:è la scala di intelligenza più usata. E' composto da 2 parti, la prima

dedicata alle prove verbali(cultura generale,comprensione,ragionamento aritmetico,analogie,

memorie di cifre e vocabolario),la seconda dedicata alle prove di performance(riordinamento di

storie figurate,completamento di figure,disegno di cubi,ricostruzione di figure,associazione di

simboli e numeri).

TEST DI PERSONALITA'

Si possono dividere in test oggettivi o strutturati e in proiettivi e non strutturati.

TEST OGGETTIVI

Prevedono la presentazione di stimoli predefiniti a cui seguono una serie di possibilità di risposta,

contengono stimoli strutturati,stimoli e condizioni di somministrazione sono standardizzati. Sono

costituiti da inventari,questionari e rating scale. Lo psicologo deve conoscere in modo approfondito

le istruzioni e riportare le risposte sulla griglia di correzione apposita. Prima della somministrazione

è necessaria una anamnesi del soggetto.

MMPI:è un test autosomministrato composto da risposte vero/falso che identifica particolari

disturbi mentali. Le scale standard di cui è costituito MMPI si dividono in scale di validità e scale.

Le scale di validità sono:

❖ SCALA L(MENZOGNA): misura la tendenza a dare un'immagine favorevole di se,

❖ SCALA F(FREQUENZA):la tendenza opposta,

❖ SCALA K(CORREZIONE): misura più accurata della scala L,

❖ tiene conto degli item omessi.

Le scale cliniche sono:

❖ IPOCONDRIA:presenza di preoccupazioni per il proprio stato fisico,

❖ DEPRESSIONE: eventuale flessione dell'umore,

❖ ISTERIA:disturbi di conversione,

❖ DEVIANZA PSICOPATICA:indica la mancanza di controllo emotivo,antisocialità,

disinteresse per le regole,incapacità di stabilire rapporti interpersonali,

❖ MASCOLINITA'/FEMMINILITA',

❖ PARANOIA:presenza sospettosità nei rapporti con gli altri, 24

❖ PSICASTENIA:presenza di sintomi ossessivi-compulsivi,fobie,incapacità decisionale,

❖ SCHIZOFRENIA:tendenze all'alterazione dell'esame di realtà.

❖ IPOMANIA:espansione del tono dell'umore,fuga idee,sensazione di potenza,

❖ INTROVERSIONE SOCIALE:misura della timidezza,tendenza all'isolamento,

dell'integrazione sociale.

TEST PROIETTIVI

Un metodo di studio della personalità che consiste nel mettere il soggetto di fronte ad una situazione

dove risponderà conformemente al significato che questa situazione ha per lui,alla sua maniera di

sentire al suo vissuto. Esistono vari tipi di tecniche proiettive:

❖ TECNICHE ASSOCIATIVE(RORSCHACH).

❖ PROCEDURE COSTRUTTIVE(TAT,CAT).

❖ COMPITI DI COMPLETAMENTO(WARTEGG,DUSS,ROSENZWEIG).

❖ SCHEMI DI SCELTA O DI ORDINAMENTO(PATTE NOIRE).

❖ TAT:è composto da 30 figure su un cartoncino ed una tavola bianca,le prime 10 tavole si

riferiscono a persone rappresentate in situazioni di vita quotidiana,le seconde a persone in

situazioni insolite. La somministrazione prevede l'uso di diverse tavole in base all'età,al sesso

in 2 sedute. Il TAT è il prodotto della presentazione di una scena che conduce alla costruzione

di una trama,il materiale offerto dal soggetto fa luce sul suo orientamento in quel momento in

relazione ad uno specifico problema. Fornisce informazioni anche sulla personalità poiché si

rivela nello stile con cui viene espresso il proprio immaginario dentro degli stimoli tematici.

❖ TECNICA DI RORSCHACH:è noto come il test delle macchie. E' il reattivo mentale più

utilizzato nell'ambito della psicodiagnostica per la ricchezza delle informazioni che fornisce

sulla personalità, da la possibilità do ottenere una valutazione complessa e articolata che da

informazioni sulle funzioni cognitive,sull'organizzazione del pensiero,sull'organizzazione

strutturale,sui contenuti,sulla dimensione del se,sulla dimensione narrativa. E' necessario

prendere nota di ogni affermazione,del tempo impiegato per rispondere, cioè il tempo tra la

presentazione della tavola e l'elaborazione del contenuto,per ogni tavola generalmente si danno

5 minuti. Alla fine si chiede di scegliere tra le 10 tavole la più bella,la più brutta e perché.

Dopo di che si chiede di dare un titolo a ciascuna tavola e delle delucidazioni sulle risposte.

❖ REATTIVO DI WARTEGG:è una tecnica di completamento legata alla dimensione

associativa, dove la presenza di stimoli ambigui consente l'espressione dell'immaginazione. La

consegna parte chiedendo al soggetto di completare il disegno partendo dallo stimolo presente

nel riquadro. Particolare attenzione si da alla prima cosa che il soggetto comincia a

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disegnare,le pause,le incertezze,le verbalizzazioni. Durante la somministrazione importante è

l'annotazione del tempo e l'ordine con cui i riquadri vengono completati. I contenuti dei

disegni rappresentano generalmente la presentazione di se.

PROVE GRAFICHE:il disegno è un'attività naturale stimolata da fattori sociali e di

apprendimento e la sua valutazione comprende diverse funzioni:rappresentativa(rappresenta ciò

che vede), espressione,esteriorizzazione delle proprie emozioni. L'interpretazione del disegno

fornisce dati sullo sviluppo globale del soggetto,sul grado di organizzazione spaziale e

somatognosica,sull'affettività. L'interpretazione richiede un lavoro associativo basato sul

contenuto verbale del soggetto,le modalità di realizzazione del disegno,più produzioni grafiche

che presentino tramite un tema ripetuto un'identica fantasia. L'analisi del disegno prevede la

valutazione grafica, valutazione dello stile formale e valutazione del contenuto.

❖ TEST DELLA CASA:ha importanza a livello emotivo-affettivo perché il bambino

proietta il suo rapporto con la famiglia. Si guarda a come il bambino ha disegnato la casa,

con il tetto allargato(pressione da parte dei genitori),casa grande(simbolo di ospitalità),

tetto con soffitta(fantasioso ma frenato dai divieti),il comignolo(indica il rapporto

comunicativo),le finestre(aperte,chiuse,molto grandi,senza finestre),la strada(possibilità di

uscire dal nucleo familiare,tortuosa,lineare,con un bivio,interrotta).

❖ TEST DELL'ALBERO:l'albero rappresenta l'essenza della persona. Si devono tenere in

considerazione tutti particolari del disegno,la posizione sul foglio,la chioma,radici,tronco,

elementi specifici. La grandezza dell'albero rivela il carattere di un bambino, la posizione

in alto nel foglio denota un sognatore,al centro invece comportamenti egoistici,in basso

insicurezza,le radici indicano l'attaccamento alla famiglia,elementi specifici come nidi sul

tronco(forte legame figura materna),frutta(bambino generoso),fiori i funghi(sensibilità).

Come nel test della casa il sole vicino rappresenta la figura paterna. Anche la scelta del

tipo di albero ha un significato ben preciso, l'abete esprime un forte attaccamento alla

famiglia e alle tradizioni,il cipresso indica un bambino timido e riservato,il salice

piangente esprime un carattere determinato.

❖ TEST DELLA FIGURA UMANA:il bambino inconsciamente rappresenta se stesso,una

figura ben proporzionata rivela una buona percezione del proprio schema corporeo.

Interessante è osservare la collocazione nel foglio,la dimensione del disegno,le

proporzioni,il tratto grafico,i colori utilizzati. La dimensione del disegno indica la fiducia

in se stessi,la dimensione della testa indica un bisogno di comunicazione(testa grande)

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bruna11

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5 mesi fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in scienze delle politiche e dei servizi sociali
SSD:
Università: Calabria - Unical
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher bruna11 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia clinica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Calabria - Unical o del prof Telarico Maria Rosaria.

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