Psicologia analitica
Si tratta di un termine coniato da Jung indicante il suo metodo di ricerca e descrizione della psiche umana. Il suo approccio alla psicologia enfatizza la comprensione della psiche attraverso l’esplorazione dei sogni, dell’arte e della mitologia, considerati l’espressione degli aspetti creativi dell’inconscio umano. In contrapposizione con l’approccio causalistico freudiano, Jung si avvicina ai fenomeni psichici interessandosi alla loro funzione di adattamento (approccio finalistico) così da poter avere accesso alla comprensione delle tendenze latenti nell’inconscio.
Assunti teorici
Alla base dell’approccio jungiano vi è la concezione di libido come energia psichica indifferenziata di cui le diverse manifestazioni psichiche (interessi, pulsioni, affetti, ecc) rappresentano aspetti peculiari; la libido può essere trasformata o spostata, ma non distrutta. La trasformazione della libido è necessaria per la realizzazione delle possibilità dell’individuo e avviene attraverso il simbolo. Il simbolo rimanda a una serie di significati che vanno al di là dell’esperienza personale e rappresenta la miglior definizione possibile per qualcosa di altrimenti indefinibile. Esso trasforma l’energia mediando il passaggio della libido dall’inconscio alla coscienza in modo che essa possa essere applicata a fini pratici. Il simbolo produce da un lato un alleggerimento di tensione, in quanto espressione della carica di energia accomunata da un nucleo di significato dell’inconscio, e dall’altro attua, mediante il suo contenuto significativo, una nuova strada producendo in tal modo una nuova concentrazione di energia.
Secondo Jung è il simbolo a differenziare l’uomo dall’animale: i simboli regolano e governano le azioni dell’uomo sul piano personale e collettivo, ponendosi alla base della sua progettualità. Il simbolo è indispensabile per il processo di individuazione, un processo di sviluppo psichico che se attuato compiutamente porta alla scoperta del Sé e alla sua sostituzione dell’Io al centro della psiche e porta al dispiegarsi delle qualità individuali in un dialogo con la Psiche Oggettiva. L’individuazione è un processo autonomo emergente della psiche inconscia e può essere solo guidata o accelerata dal terapeuta; nel suo svolgersi è punteggiato da momenti in cui ci si confronta con il Caos primigenio.
Tensione degli opposti
Gli aspetti psichici sono concepiti come coppia di opposti, l’equilibrio della personalità dipende dall’equilibrio tra le coppie di opposti: se uno dei poli è eccessivamente rappresentato si manifesterà una disarmonia e il polo apposto potrà prendere il sopravvento in forme patologiche (enantiodromia).
Psiche complessa
La psiche è costituita da frammenti autonomi, i complessi, che si organizzano attorno al Sé. Un complesso è un’entità psichica costituita da un gruppo di idee e immagini raccolte attorno a un nucleo di significato e caricate da un’intensa affettività; alla base del nucleo stanno contenuti archetipici. La psiche si costituisce per le interazioni tra i complessi (che rappresentano varie parti della personalità) che possono rappresentare istanze antinomiche che di volta in volta “prendono la scena” dell’Io.
- Io → è il centro degli aspetti consci della psiche e la base dell’identità personale saprei mondo interiore e quello esterno e il suo compito è bilanciare questi due.
- La persona → rappresenta l’aspetto sociale dell’individuo nei rapporti con il mondo esterno.
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Considerazioni generali sulla psicologia del sogno: Jung
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Psicologia dinamica
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