Metodi di studio della psicofisiologia
I metodi di studio della psicofisiologia studiano solo la funzione ed i processi, non le disfunzioni.
Metodi di visualizzazione del cervello in vivo
- Radiografia con mezzo di contrasto: I mezzi di contrasto usati per queste due tecniche sono gli stessi. In entrambi i casi infatti l'immagine viene formata basandosi sull'assorbimento di raggi X da parte dei tessuti. La formazione dell'immagine radiografica sfrutta la diversa attenuazione che ha il fascio di raggi X nell'attraversare i distretti anatomici, tale attenuazione è in rapporto con il numero atomico della sostanza attraversata. Più alto è il numero atomico della sostanza più essa sarà radiopaca. Nel nostro corpo esistono regioni anatomiche che presentano densità più o meno omogenee cioè aventi spessore e composizione chimica simile, per cui risulta difficile una loro discriminazione.
- Tomografia assiale computerizzata (TAC)
- Tomografia a emissione di positroni (PET): La tomografia a emissione di positroni (o PET dall'inglese Positron Emission Tomography) è una tecnica di medicina nucleare e di diagnostica medica che produce immagini tridimensionali o mappe dei processi funzionali all'interno del corpo. La PET è usata estensivamente in oncologia clinica (per avere rappresentazioni dei tumori e per la ricerca di metastasi) e nelle ricerche cardiologiche e neurologiche.
- Risonanza magnetica funzionale (RMF o fMRI): La risonanza magnetica funzionale, abbreviata RMF o fMRI (Functional Magnetic Resonance Imaging), è una tecnica di imaging biomedico che consiste nell'uso dell'imaging a risonanza magnetica per valutare la funzionalità di un organo o un apparato, in maniera complementare all'imaging morfologico. Sebbene RMF sia una terminologia generica, ovvero applicabile a qualsiasi tecnica di imaging a risonanza magnetica che dia informazioni aggiuntive rispetto alla semplice morfologia (ad esempio imaging metabolico, quantificazione del flusso sanguigno, imaging dei movimenti cardiaci etc.), essa è spesso usata come sinonimo di risonanza magnetica funzionale neuronale, una delle tecniche di neuroimaging funzionale di sviluppo più recente. Questa tecnica è in grado di visualizzare la risposta emodinamica (cambiamenti nel contenuto di ossigeno del parenchima e dei capillari) correlata all'attività neuronale del cervello o del midollo spinale, nell'uomo o in altri animali.
La risonanza magnetica funzionale presenta quattro vantaggi rispetto alla PET:
- Non è prevista iniezione di sostanze
- Fornisce informazioni funzionali e morfologiche
- Ha una risoluzione spaziale più elaborata
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Psicofisiologia clinica - prof Sarlo