Capitolo 1 – Che cos'è una perversione?
La perversione è un comportamento che, di norma, non è considerato sano. Il termine perversione indica un'attrazione irresistibile verso un tipo di comportamento sessuale anomalo e bizzarro. La prima versione che viene in mente è il sadomasochismo, che comporta sottomissione, fruste, catene e stivali di cuoio nero, ma questi elementi non possono essere considerati fonte di perversione se non è presente anche disperazione e fissità. Infatti, la performance perversa è interpretata da chi non ha altre scelte, da chi altrimenti sarebbe sopraffatto dall'ansia, dalla depressione o dalla psicosi.
Secondo la definizione standard, sono segni della perversione l'eccitamento e la performance sessuale, ma in realtà bisognerebbe considerare anche fantasie, volontà e desideri. È per questo motivo che si pensa che la perversione sia per lo più maschile, perché ci si lascia distogliere dalla definizione ufficiale. La perversione è una strategia psicologica in quanto prevede una performance; la strategia perversa è inconscia, infatti il protagonista sa solo che si sente obbligato a compiere l'atto perverso e che, quando gli viene impedito di compierlo, prova disperatamente ansia, è in preda al panico, diventa perfino violento.
Il protagonista non sa che la performance ha lo scopo di dominare "eventi" che nell'infanzia erano troppo eccitanti, troppo paurosi, troppo umilianti per poter essere dominati e non osa ricordare quei terribili eventi. C'è differenza tra perversione e sintomo compulsivo, infatti nella coazione la persona avverte che sta correggendo qualcosa di sbagliato, che sta facendo qualcosa di buono e di giusto; nella perversione, la persona sente che sta facendo qualcosa di cattivo e di moralmente sbagliato. È consapevole di essere costretto a fare qualcosa di nascosto, di sentirsi in colpa trovandosi in contrasto col suo sistema morale, ma tuttavia prova un senso di sollievo.
L'individuo, a prescindere da quante volte ricorre all'atto perverso, si chiede lucidamente perché debba soffrire tanto per ottenere un po’ di piacere, anche se questa tortura/sofferenza è spesso ricercata perché se il riflettore è puntato su queste sensazioni sgradevoli e dolorose riesce a tenere a bada i terrori e le mortificazioni che sono stati parte essenziali dei suoi traumi d'infanzia.
Nel 1952, l'Associazione Psichiatrica Americana ha pubblicato il manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM), in esso le deviazioni sessuali erano classificate insieme ai disturbi della personalità psicopatica in concordanza col fatto che la maggior parte delle perversioni erano considerati reati e avallando l'ipotesi che i perversi fossero individui antisociali e criminali (l'omosessualità era catalogata sotto questa voce). Nel 1958, il manuale è stato sottoposto a revisione e la classificazione delle perversioni sessuali fu modificata sempre più negli anni, fino ad essere incasellata in una categoria a sé stante, quella della PARAFILIA (para=deviante; filia=attrazione) (DSM III-R).
Elementi delle perversioni secondo il DSM
Secondo l'elenco delle parafilie in vigore, l'elemento essenziale di una perversione è il fatto che sia precondizione necessaria all'eccitamento sessuale e all'orgasmo; deve anche essere un gesto coatto, imperativo, ripetitivo, stereotipato e implicare almeno uno dei seguenti comportamenti:
- Attività sessuali che usino un oggetto inanimato al fine di raggiungere l'eccitamento sessuale.
- Attività sessuali con esseri umani che comportino sofferenze e/o umiliazioni reali o simulate.
- Attività sessuale con partner non consenziente.
Feticismo
Il requisito di base dell'eccitamento sessuale è che il pervertito sia in possesso di un oggetto inanimato (stivali di cuoio, fazzoletti di pizzo, bustino nero) o che riesca a procurarsi un partner sessuale disposto ad indossare un oggetto inanimato. Può anche esserci la variazione in cui il feticista stesso può indossare il feticcio, o che il feticcio può essere una parte del corpo della partner sessuale (seno, caviglie, lobo dell'orecchio, uno sfavillio sul naso).
Lo scenario che accompagna la perversione feticista può includere l'umiliazione della partner sessuale, ma più spesso l'umiliazione della donna è un effetto collaterale dell'essere forzata a degradare e umiliare il feticista.
Travestitismo
Il travestitismo è una variante del feticismo. Il requisito di base per l'eccitamento sessuale è che la persona indossi gli abiti dell'altro sesso, travestendosi. Il travestimento è oggi definito come assunzione eterosessuale dei panni dell'altro sesso laddove la vestizione è usata feticisticamente per eccitarsi sessualmente. (Infatti, le donne che usano normalmente abiti “maschili” non vengono considerate travestiti!).
Il travestito tipico è un omosessuale maschio che indossa abiti femminili per ottenere un'erezione; l'eccitamento sessuale può essere seguito da un rapporto sessuale con la moglie, con l'amante, con una prostituta oppure da una masturbazione solitaria o a due. È tipico del travestito non essere promiscuo e recitare il proprio copione solo con una o due persone sessuali.
A differenza dei transessuali, i travestiti quando non si vestono da donne sono inequivocabilmente maschi sia d'aspetto sia nel comportamento. Infatti, il comportamento e gli atteggiamenti del travestito sono femminili solo quando indossa abiti femminili, tuttavia fantasie coscienti e inconsce sono presenti in ogni momento. Spesso indossa sotto abiti maschili mutandine di pizzo, reggiseni, o altri indumenti tipici femminili per avere l'illusione di essere una donna con il pene.
Nella fantasia tipica del travestito, l'uomo si mette nel ruolo di un principiante del sesso costretto a subire l'umiliante condizione di indossare abiti femminili da parte di una donna dominatrice: la donna fallica (che in realtà non è altro che una prostituta, una coniglietta di playboy, una moglie umiliata che si sottomette al copione perverso dell'uomo che dirige lo spettacolo).
Masochismo sessuale
Le fantasie masochistiche che accompagnano il coito e la masturbazione sono così diffuse da poter essere considerate universali. A differenza di travestitismo e di feticismo, che sono quasi esclusivamente maschili, il masochismo sessuale può appartenere ad entrambi i sessi. Il partner maschile chiede di essere legato, sculacciato, messo a gambe divaricate, che gli si urini o gli si defeghi addosso e la donna esegue i suoi ordini.
Si può comprendere meglio perché il masochismo sessuale sia una perversione maschile considerando che la strategia perversa mira essenzialmente a dare espressione ai desideri e alle aspirazioni femminili dell'uomo, continuando però a mantenerlo in una posizione di potere maschile. Travestitismo e masochismo sessuale sono perversioni che permettono all'uomo di identificarsi con la posizione degradante assegnata alle donne dall'ordine sociale, senza però perdere la faccia.
Sadismo sessuale
Gli uomini non sono sadici nati, e quando le loro tendenze femminili, umilianti e paurose, arrivano troppo vicino alla superficie, alcuni sono portati a stuprare, mutilare, commettere assassini seguiti da mutilazioni. Altri, dopo una giornata di lavoro stressante, tornano a casa semplicemente per riaffermare la loro virilità picchiando le mogli e abusando fisicamente dei figli. È molto probabile che questi uomini riescano a contenere il loro sadismo ricorrendo a un feticcio, vestendosi da donne, assumendo un ruolo masochistico o manifestando altri sintomi quali l'eiaculazione precoce e l'impotenza.
Le perversioni sono un esempio di come le passioni erotiche cerchino disperatamente di contenere gli impulsi di distruzione e di morte. La maggior parte delle coppie che prendono parte a scenari sadomasochistici sono disposte a scambiarsi le parti. Nella maggioranza dei casi, entrambi cercano un buon “sopra”: un padrone o una padrona che controlli perfettamente il loro sadismo, permettendo allo schiavo o alla schiava di sapere che il suo eccitamento sessuale non supererà i limiti consentiti.
Esibizionismo
Gli esibizionisti sono uomini periodicamente sopraffatti dall'impulso irresistibile a esporre i loro genitali davanti a donne o ragazze sconosciute, abitualmente in luoghi pubblici, dove corrono il rischio di venire sorpresi. L'esposizione è accompagnata da masturbazione, il che mantiene il pene in stato di erezione.
L'abitudine di accarezzare il seno e le natiche di una donna non consenziente e di sfregarsi contro in una situazione di affollamento è una variante dell'esibizionismo. Una versione più mondana di esibizionismo è quella di fare telefonate oscene a donne sconosciute: invece di mettere il proprio pene davanti agli occhi di una donna non consenziente si impone ad una sconosciuta di ascoltare il proprio discorso erotico che ha per oggetto dimensione, movimento e attività del pene prima, durante e dopo la masturbazione.
Voyeurismo
Il voyeur è il guardone, l'uomo che si eccita sessualmente spiando una donna seminuda, spogliata o che si sta spogliando. Lo scenario voyeuristico tipico richiede che la donna non sappia di essere guardata. I voyeur preferiscono masturbarsi mentre guardano anziché farsi coinvolgere direttamente in un rapporto sessuale.
I casi riconosciuti di voyeurismo femminile sono molto pochi, alcune donne si eccitano a guardare coppie impegnate nel coito o nella masturbazione reciproca o semplicemente colte nell'atto di vestirsi o svestirsi. Tuttavia, il loro voyeurismo non è una precondizione dell'eccitamento sessuale.
Pedofilia
L'eccitamento sessuale che dipende dall'attività erotica con bambini prepuberi e con adolescenti è sempre un'attività criminale e coinvolge una vittima innocente. Pedofilo può essere l'eterosessuale sposato, il single ipervirile, l'omosessuale, l'esibizionista, un padre, uno zio. Il pedofilo può limitarsi a mostrare i genitali a un bambino ignaro, masturbarsi in presenza di un bambino, indurre un bambino a masturbarlo o masturbare un bambino. I pedofili più disperati riescono ad arrivare all'eccitamento sessuale e alla soddisfazione solo attraverso la penetrazione di un bambino.
Il pedofilo classico preferisce i maschietti, le sue preferenze vanno al bambino che è scappato di casa, che si è smarrito o che è stato abbandonato, con il quale non è necessario avere una relazione prolungata. Mentre coloro che ricorrono all'incesto, se sono maschi, preferiscono le figlie femmine, perché l'incesto è motivato dalla paura di avere inclinazione per l'inversione sessuale. I pedofili hanno il bisogno disperato di dimostrare la loro virilità e sono ossessionati dalla volontà di eliminare tutte le differenze che separano il bambino dalle generazioni adulte. Certi pedofili sposano madri divorziate o vedove per avere a disposizione i figli delle donne.
Zoofilia
L'eccitamento sessuale si ottiene toccando e carezzando un animale oppure osservando l'accoppiamento tra animali. Da non distinguere con la “bestialità”, che è l'attività che comporta un rapporto sessuale orale, anale o genitale tra uomo e animale.
Necrofilia
Eccitamento sessuale, erezione e orgasmo sono possibili solo con un cadavere o con un corpo squartato e in agonia. Solitamente si preferisce un cadavere femminile e la perversione riguarda la soppressione e la disumanizzazione di desideri che altrimenti sarebbero vivi e umani e dunque minacciosamente pericolosi e imprevedibili.
Secondo gli analisti francesi, il termine feticcio deriva dal francese “factice”, il cui significato è “fittizio” o “artificiale”, e il feticcio sessuale rappresenta genitali artificiali o immaginari. Altri credono che derivi dal portoghese “feitico”, il cui significato è “falso” o “venerazione di falsi valori”.
Il nero è il colore preferito per molti feticci sessuali, presumibilmente perché il contrasto tra il chiaro della pelle e lo scuro dell'indumento conferma le potenzialità falliche nascoste dietro il pelo pubico della donna, che è sempre più scuro della pelle. Il contrasto tra chiaro e scuro dà il senso del confine tra un corpo e l'altro, protegge l'uomo dal suo inconscio desiderio di identificarsi e fondere il proprio corpo con il ripugnante desiderio corpo della donna “castrata”.
Alcune donne riescono a sentirsi confermate nella loro identità femminile solo quando sono sessualmente eccitate e hanno rapporti con un tipo di uomo che hanno identificato come uomo fallico. Pensano a se stesse come a esseri danneggiati, e agli uomini con cui hanno rapporti sessuali come ai possessori del fallo magico che le riparerà. Pensando al pene come fallo, la donna trasforma il pene in oggetto feticistico. In contrasto con il pene anatomico, caratterizzato dall'alternarsi di debolezza e forza, il fallo è un oggetto feticistico idealizzato, che ha il compito di riparare le castrazioni, di emendare le mortificazioni, di resuscitare i morti. Se il marito non le procura piaceri sessuali, la donna può vendicarsi servendosi dei figli; se il marito non le concede il trofeo fallico del figlio, la donna può prendere in prestito un bambino o rapirne uno e cercare di tenerlo con sé. L'erotomania materna del rapire bambini è una perversione, perché usa e abusa di un essere umano come se fosse un trofeo fallico destinato a riparare una castrazione.
Capitolo 4 – Beni Rubati
Ciò che distingue la cleptomania, la tendenza compulsiva a rubare beni materiali, dal classico furto è l'eccitazione erotica che accompagna l'atto d'appropriazione. La cleptomania è il prototipo della perversione femminile e dunque è analoga al feticismo, prototipo della perversione maschile. Tale analogia tra cleptomania e feticismo nasce dall'idea che, dal punto di vista genitale, le donne sono “coloro che non hanno” e dunque soffrono d'invidia del pene, e gli uomini “coloro che hanno” e che soffrono di angoscia di castrazione.
Nel feticismo, il feticcio è quindi uno strumento di rassicurazione genitale, un sostituto per il pene assente nella donna, e nella cleptomania la merce rubata è uno strumento di vendetta, una compensazione per il pene rubato. Il feticista maschio è interessato all'erezione e alla penetrazione, la cleptomane femmina è interessata a vendicarsi di chi l'ha derubata, di chi immagina abbia ciò che lei non ha.
I cleptomani rubano quando stanno per precipitare nell'angoscia o nella depressione. L'eccitazione del furto e i beni rubati li rassicurano che non sarà così.
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