Il trattamento di Miss Lucy R.
Un medico amico di Freud gli mandò in trattamento una giovane istitutrice inglese, gravemente depressa, che aveva, tra l'altro, perduto quasi completamente il senso dell'olfatto. A metà strada fra il metodo catartico e la psicoanalisi, il trattamento di Miss Lucy R., durato nove settimane tra la fine del 1892 e il principio del 1893, ebbe luogo senza l'uso dell'ipnosi: i primi tentativi persuasero Freud a non usare questo metodo, perché essa presentava resistenza a divenire sonnambula.
L'analisi poté avere luogo lo stesso con la paziente in posizione supina, con gli occhi volontariamente chiusi, pregandola di concentrare la sua attenzione sul sintomo, cercando di richiamare qualunque ricordo attinente ("concentrazione") la sua origine. Freud era certo che la mancanza dell'ipnosi non pregiudicava la possibilità di ripescare i ricordi patogeneticamente importanti.
L'inizio dell'analisi
Alla prima domanda su quale odore la perseguitasse, la paziente rispose: "come di un dolce bruciato". Freud decise quindi di prendere questo odore di "dolce bruciato" come punto di partenza per l'analisi. Freud metteva la mano sulla fronte della paziente o prendeva il suo capo fra le sue mani affermando: "le verrà ora in mente sotto pressione della mia mano. Nel momento in cui cesserò di premere, lei vedrà qualcosa davanti a sé, o le passerà qualcosa per la testa, e questa cosa lei la deve afferrare. È proprio ciò che noi cerchiamo. Ebbene, che cosa ha visto o che cosa le è passato in mente?"
Quando Freud applicò questo procedimento per le prime volte rimase stupito che gli venisse comunicato ciò che voleva, permettendogli di portare a termine l'analisi senza sonnambulismo. La tecnica della pressione, sembra sia stata usata per la prima volta durante il trattamento della Signora Elisabeth Von R. Questa tecnica fu sicuramente abbandonata da Freud, prima del 1903, poiché la sconfessa in "Il metodo psicoanalitico freudiano", dove afferma di evitare qualsiasi forma di contatto fisico con i pazienti, durante l'analisi.
Ricordi e promesse
Freud chiede a Lucy in quale situazione è sorta la sensazione di odore bruciato e lei risponde di saperlo con precisione, circa 2 mesi prima e in particolare 2 giorni prima del suo compleanno. Racconta che, mentre si trovava in una stanza a giocare con le bambine, le fu consegnata una lettera della madre. Mentre le bambine giocavano attorno a lei, si diffuse un odore intenso. Le bambine avevano dimenticato sul fuoco il dolce e questo si era bruciato. Da quel momento l'odore è sempre presente e diventa più intenso quando la paziente è agitata.
In quel periodo diverse volte aveva pensato di licenziarsi, a causa di contrasti con gli altri membri della servitù, ma alla fine era rimasta. Freud domanda se c'era qualcosa di speciale che legasse le bambine a lei e lei risponde di aver promesso a loro madre, sul letto di morte, che si sarebbe presa cura di loro. Licenziandosi, però, aveva infranto questa promessa.
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