Che materia stai cercando?

Psicodiagnostica clinica, appunti e schemi utili

Gli appunti sono stati scritti con l'intento di riassumere in una sorta di Compendio tutti i principali strumenti Psicodiagnostici, dal colloquio clinico alla testistica di riferimento. In particolare vengono discussi nei dettagli MCMI-III e CBA 2.0, utili per stendere il referto diagnostico richiesto dalla Professoressa all'esame.

Esame di Psicodiagnostica clinica docente Prof. M. Ghisi

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

se lo scopo del questionario è misurare il CAMBIAMENTO

non è auspicabile un valore di r troppo elevato

INTERCORRELAZIONI TRA SCALE: se il questionario è formato da più scale

Necessario valutare la correlazione tra le

diverse scale Indice r Non auspicabile scale altamente corr. =

misurano la stessa cosa Più r tende a zero più le due scale fanno riferimento a

aspetti indipendenti

r rappresenta % in cui due misure fanno riferimento

2

a asp. comuni (varianza comune)

un costrutto può essere scomposto in elementi più

piccoli generalmente collegati tra di loro (alto r )

2

ANALISI FATTORIALE: permette di valutare empiricamente QUALI e QUANTI

costrutti o fattori vengono misurati da una serie di item;

correlazione tra item appartenenti allo stesso fattore è

maggiore di quella che coinvolge item appartenenti a

fattori diversi

analisi fattoriale CONFERMATIVA: verificare se il tipo di

struttura ipotizzata a priori è effettivamente presente negli

item (vs ESPLORATIVA)

importante per la valutazione della validità di costrutto: si

individuano la natura e il numero delle dimensioni misurate

a volte si fa analisi dei CLUSTER (risultati molto simili a

analisi fattoriale)

VALIDITA’ CONVERGENTE: mettere in relazione il questionario con altre misure

di cui si presume conoscere molto bene il significato;

La misura che viene correlata al questionario è definita

CRITERIO

Il criterio deve avere una buona validità di costrutto ed

essere affidabile

r di Pearson con valori tra -1 e 1

r si avvicina a 1 = punteggio al q. è un buon predittore

per il criterio

r si avvicina a 0 = q. e criterio misurano aspetti

indipendenti

r si avvicina a -1 = q. e criterio misurano aspetti opposti

VALIDITA’ DIVERGENTE: cosa il test NON misura; non riscontrare associazioni

significative;

NORME STATISTICHE: sono dei valori rispetto ai quali viene confrontato il

punteggio ottenuto da

un singolo individuo al questionario stesso

Ottenute somministrando il questionario a un CAMPIONE

NORMATIVO rappresentativo della popolazione generale

Operazione di TARATURA del questionario

Come si compara la prestazione di un soggetto a quella del

campione normativo?

Convertendo il punteggio grezzo in:

-punti z: indicano quanto il pt. si discosta dalla media del campione normativo;

positivi o negativi

si utilizzano quando la distribuzione del gruppo normativo si approssima

alla normale

non sempre i costrutti misurati contemplano gruppi norm. con

distribuzione normale

gruppo normativo BIMODALE (una media = 0) o PLURIMODALE

-punti T: in assenza di una distribuzione normale

sono punteggi normalizzati

due modificazioni successive (T=50+(10z))

M=50 e DS=10

-Ranghi Percentili:

Percentili: (scala 0-100) indicano la percentuale di individui nel gruppo

normativo che hanno ottenuto un certo punteggio grezzo

Es. Percentile ≥90 corrisponde a un punteggio grezzo ottenuto dal 10% o meno

del gruppo normativo

Metodo più pratico, semplice e corretto per valutare la significatività dei

punteggi

Percentili ≠ z e T, non consentono un confronto preciso tra i punteggi di diversi

individui ma il loro scopo è solo decidere se un singolo punteggio è più o meno

significativo rispetto alla norma

A volte non è riportato alcun sistema di conversione dei punteggi ma vi sono

solo punteggi di soglia o “cut-off”: significa che oltre un certo punteggio

grezzo cut-off va considerata altamente probabile la presenza del costrutto o

del problema valutato

Attenta valutazione del gruppo da cui i valori normativi sono stati tratti: più di

1000 psn, m=f, rappresentativo di molte fasce di età, classi sociali, etc.…

Non tutti i gruppi normativi devono essere rappresentativi della popolazione

generale: es. anoressia su femmine adolescenti e prima età adulta; per

depressione è utile un campione della pop. generale e un campione di pz con

depressione (valutazione esito post-trattamento);…

MODALITA’ DI SOMMINISTRAZIONE

Integrazione del colloquio

Impiego test strutturato gerarchicamente (da ampio spettro a mirati)

CONTRO

Non offrono info eziologiche o esplicative

Quadro descrittivo sintetico

PRO

Elementi che possono sfuggire al colloquio

Sistematicità e rapidità

No imbarazzo (autosomministrazione)

Favorire concentrazione e consapevolezza

Approccio sia nomotetico che idiografico

UTILIZZATI COME

1) Fonte di info

2) Fonte di ipotesi da approfondire

3) Strumenti di misura di alcuni costrutti

Rispondono alla necessità di ricavare il maggior numero di informazioni non

affaticando il paziente

Scelti in base alle info ricavate dalle interviste strutturate, dal colloquio e

dall’osservazione

Usare TEST ECOLOGICI: vicini alla realtà quotidiana del paziente

Meglio somministrazione in studio (rispondere alle domande del pz, etc…)

Importante esplicitare il motivo della somministrazione

Importante dedicare del tempo a fornire le istruzioni in modo chiaro e

comprensibile

Non somministrare il test troppo tardi: somministrati tendenzialmente al

secondo incontro

NO FEEDBACK di qualunque tipo durante la somministrazione

INFO IMPORTANTI che ricaviamo dal test:

1) Tempo di compilazione (elevato: ossessivo-compulsivo, depressi, difficoltà

cognitive,…)

2) Commenti agli item (tratti perfezionistici, aspetti ossessivo-compulsivi, pz

oppositivo)

3) Omissioni

4) Punteggi: mai fare diagnosi solo in base ai punteggi

Test è un completamento

Se punteggio è discorde con l’ipotesi diagnostica (mettere in

discussione diagnosi)

LIMITI DEI TEST SELF-REPORT

SOGGETTIVITA’: sono autodescrizioni

Quando si somministra un questionario 3 implicite assunzioni:

a) la persona è consapevole del proprio stato e delle proprie emozioni

b) significato delle parole è lo stesso per gli autori e per chi lo compila

c) persona vuole collaborare

DELIBERATA VOLONTA’ DI MENTIRE: impression management

Considerata sotto 3 diverse forme:

a) strategica, strumentale: es. per ottenere un posto di lavoro

b) motivazione in se stessa: es. cercare approvazione altrui distorcendo

immagine di sé

c) abilità sociale: es. cambiare immagine di sé a seconda delle circostanze

AUTOINGANNO INCONSAPEVOLE: self-deception

a) allontanare percezioni spiacevoli e minacciosi per l’immagine di sé

b) normale atteggiamento di auto-illusione positiva

c) conseguenza di uno stato di benessere psicologico

Principio di coerenza cognitiva: le persone tendono a mantenere una certa

immagine di sé

ACQUIESCIENZA: tendenza a rispondere sempre si/vero o no/falso

DEVIAZIONE: tendenza a rispondere in modo insolito, eccentrico

A volte i questionari devono essere somministrati più volte (BAI e BDI-II) e le

loro risposte possono essere poco attendibili a causa di più motivi:

EFFETTO MEMORIA: tendenza a rispondere con una maggior gravità rispetto

alla sintomatologia attuale effettiva

EFFETTO REGRESSIONE VS LA MEDIA: -questionario somministrato più volte

-Punteggio iniziale molto elevato

-La diminuzione del punteggio le volte successive

non corrisponde alla effettiva modificazione della

cond.

psicopatologica

EFFETTO ROSENTHAL: diminuire la gravità della sintomatologia per compiacere

il terapeuta

NB. PROBLEMA DEI TEST DI TRATTO: effetto di RECENCY: il pz si riferisce cmq al

periodo più recente Problema superato da inventari che prevedono la

suddivisione tra STATO e TRATTO

PROBLEMI IN FASE DI RESTITUZIONE

Bisogna fornire i risultati solo alla conclusione dell’assessment per evitare che

ciò influenzi le compilazioni successive

Nomi delle scale non corrispondono al costrutto effettivamente misurato e se

non spiegato al pz si rischiano fraintendimenti

I risultati vanno forniti in termini di CONTENUTO, non numerici

BATTERIA CBA 2.0

Info ricavate dalla CBA integrano le info più ampie raccolte tramite le altre

modalità di assessment

Non fornisce diagnosi o profili psicodiagnostici

Fornisce DESCRIZIONE delle eventuali problematiche dell’individuo

Utile a rilevare cambiamenti a distanza di tempo

Utilità ai fini della ricerca

NON adatta a pz psicotici o con gravi disturbi di personalità

E’ un test formato da 10 SCHEDE

SCALE PRIMARIE: mettono in luce gli eventuali problemi lamentati dal pz

SCALE SECONDARIE: analisi ulteriori degli aspetti emersi dalle scale primarie

(scelte a seconda dei risultati delle scale primarie)

SCHEDA 1 Dati generali Raccolta dei dati

anagrafici

SCHEDA 2 STAI-X1 Misura l’ansia di stato 20 items; valore

*fino a 2 omissioni nel momento della non strettamente

compilazione del clinico

questionario; permette

di decidere in merito *≥ 99

alla VALIDITA’ del

protocollo

SCHEDA 3 STAI-X2 Misurare l’ansia di 20 items; ansia

*fino a 2 omissioni tratto; primo costrutto durevole che può

di rilevanza clinica costituire un vero

all’interno della CBA; tratto della

personalità; 7.35

SCHEDA 4 Cartella autobiografica; Parte più importante 59 domande a

anamnesi psicologica della batteria; info di scelta obbligata

carattere clinico,

anamnestico; quadro

delle problematiche

della persona;

utilizzata per

approfondire aspetti

segnalati dal pz

(complementare al

colloquio)

SCHEDA 5 Eysenck Personality Individuare 48 items

*fino a 4 omissioni Questionnaire forma caratteristiche stabili 3 scale:

ridotta (EPQ-R) della persona che

possono fungere da (E) estroversione-

variabili moderatrici di introversione 7.36

det. disturbi oppure

elementi di (N) stabilità-

“protezione”. instabilità emotiva

7.38

(P)

disadattamento

sociale 7.39

(L) scala di

controllo

*≥ 95 scala L

SCHEDA 6 Questionario Elenca reazioni e 30 items con

*fino a 3 omissioni Psicofisiologico forma disturbi psicofisiologici valutazione di

ridotta (QPF-R) che il pz può esperire frequenza (quasi

mai-quasi

sempre);

esaminare

risposte più

elevate date ai

singoli item; indice

del “lamento

somatico” 7.40

SCHEDA 7 Inventario delle paure 2 indici complessi: Info 58 item che

*fino a 5 omissioni forma ridotta (IP-R) su n° di paure (IP-F) e elencano

intensità (IP-H) 7.41 situazioni stimolo

che possono

5 indici specifici generare paura;

(raggruppamenti di scala a 5 pt.

paure): problemi fobici

specifici 7.41-42-43-44

SCHEDA 8 Questionario D (QD) Misurare le 24 items

*fino a 2 omissioni manifestazioni

depressive Alti punteggi

indicano esistenza

di una cond.

depressiva 7.45

SCHEDA 9 Maudley Obsessional- Indaga comportamenti 21 items 7.46

*fino a 2 omissioni Compulsive e problemi di tipo

Questionnaire forma ossessivo-compulsivo;

ridotta (MOCQ-R) 1 indice complessivo e

3 indici specifici

SCHEDA 10 STAI-X1/R Misurare livello d’ansia 10 item già

*fino a 1 omissione esperito alla fine della presenti nello

prova; confr. ansia del STAI-X1

pz all’inizio e alla fine

della prova; utilizzato *≥ 99

per verificare la

VALIDITA’ del prot.

La batteria viene generalmente somministrata all’inizio dell’assessment

Sconsigliabile compilare a casa

Controllare se vi sono OMISSIONI

*VALIDITA’ del PROTOCOLLO

Punteggio stimato = n°items tot del test / n°items compilati

Indice STAI-ACC: confr. scheda 2 e scheda 10

Suggerisce eventuale cambiamento di ansia

Aumento o diminuzione dell’ansia: <6 protocollo valido

=6 protocollo dubbio

>6 protocollo non valido

Indice IR: confr. risposte date dal pz a 6 coppie di item uguali in pt diversi dll

batteria Più di una coppia di item in contrasto tra loro: protocollo compilato in

mod. approssimat.

=6 protocollo valido

=5 protocollo dubbio

<5 protocollo non valido

REFERTO

1) VALIDITA’ DEL PROTOCOLLO

2) INTERPRETAZIONE DELLE SCALE (riportare risposte a item 4.57 e 4.58)

Notizie rilevanti aggiuntive: sonno, rapporti sessuali, diminuzione

desiderio, …, rel. coppia, lavoro, etc.…

3) APPROFONDIMENTI CONSIGLIATI

Stesura del referto: 20-30 min

SCALE SECONDARIE: sono dei test di approfondimento specifici, da eseguire

per indagare ulteriormente gli aspetti emersi dalle scale primarie della CBA

(SONO GLI APPROFONDIMENTI CONSIGLIATI; 7.49-56)

MMPI-2

Costruito e sviluppato su base empirica, senza una teoria sottostante

Self-report ad ampio spettro

Indaga caratteristiche strutturali rilevanti della personalità

Individua la psicopatologia più comune

Punteggi e profili obiettivi (norme nazionali)

Valuta disturbi in asse 1 e asse 2

Scale della versione italiana presentano coerenza interna leggermente

superiore rispetto alla versione americana

SCALE MMPI-2

SCALE DI COSA MISURA

VALIDITA’

L (lie) desiderabilità sociale

F (Frequency) Esagerare gravità sintomatologia, risposte casuali, scarsa

comprensione contenuto

K (Correction) atteggiamenti difensivi nei confronti del test

Fb (F-back) 40 item

Mantenimento attenzione durante la compilazione

VRIN (Variable Response Inconsistency)

67 coppie di item

Tendenza ad aver dato risposte non coerenti

TRIN (True Response Inconsistency)

Rispondere senza riferimento al contenuto degli item (a caso)

Composta da item che hanno contenuto opposto

? Cannot say; scala impropria

SCALE CLINICHE DI COSA MISURA

BASE

Hs Ipocondria tendenza a preoccuparsi eccessivamente della salute

D Depressione presenza di pessimismo, tristezza, disperazione

Hy Isteria presenza disturbi sensoriali o motori di origine non organica,

negare problemi, seduttività

Pd Deviazioni Psicopatiche presenza di un grado di disadattamento, problemi con legge,

etc….

Mf Mascolinità-femminilità rigida adesione allo stereotipo di genere

Pa Paranoia ipersensibilità a rapporti sociali, cognizioni persecutorie, …

Pt Psicastenia tratti generalizzati di ansia e preoccupazione, debole capacità

di contr. attività mentale

Sc Schizofrenia confusione mentale, aderenza alla realtà, idee bizzarre,

percezioni insolite

Ma Ipomania tendenza a agire in maniera euforica, aggressiva, iperattiva

Si Introversione sociale introversione, timidezza sociale, carenza abilità assertive

SCALE COSA MISURA

SUPPLEMENTARI

A Ansietà Tendenza ad essere eccessivamente preoccupato; comportamento

non assertivo; disagio nelle situazioni sociali

R Repressione Sottomissione; inibizione; convenzionalità

Es Forza dell’io Capacità del soggetto di riuscire a trarre profitto dalla psicoterapia

MAC-R (alcolismo) Propensione a tossicodipendenza; ricerca di situazioni rischiose;

grado di estroversione

O-H Ostilità Tolleranza situazioni frustranti senza reagire in maniera impulsiva

ipercontrollata

Do Dominanza Livello di dominanza nelle relazioni interpersonali; sicurezza;

intraprendenza sociale

Re Responsabilità sociale Affidabilità, onestà, assunzione di responsabilità

Mt Disadattamento Livello adattamento emotivo degli studenti

scolastico

GM e GF Scale del ruolo di genere

PK e PS Scale di disturbo post traumatico da stress

MDS Scala di disagio coniugale

APS Scala tossicodipendenza potenziale

AAS Scala di ammissione di tossicodipendenza

GRUPPO SCALE DI CONTENUTO COSA MISURA

ANX Ansia Rileva sintomi generali

dell’ansia

FRS Paure Presenza di fobie specifiche

OBS Ossessività Tendenza all’indecisione e al

rimuginio; presenza di controlli

e ricontrolli eccessivi

SINTOMI INTERNI DEP Depressione Presenza umore depresso;

pensieri suicidari

*DEP > D di 10 pt: tratto

depressivo, condizione cronica

D > DEP: ritardo psicomotorio,

inibizione aggressività, sintomi

vegetativi

Se entrambe le scale sono

elevate è sintomo della gravità

della depressione

HEA Preoccupazione per la Misura lamento somatico

salute

BIZ Ideazione bizzarra Idee pensieri deliranti,

allucinazioni, ideazione

paranoide

ANG Rabbia Difficoltà di controllo, grado di

TENDENZE AGGRESSIVE irritabilità

CYN Cinismo Misantropia, sospettosità,

ESTERNE scarsa fiducia

ASP Comportamenti antisociali No rispetto della legge, creare

sofferenza agli altri

TPA Tipo A Presenza di caratteristiche tipo

A

LSE Bassa autostima Misura il livello di autostima,

AUTOPERCEZIONE fiducia in sé, autoefficacia

NEGATIVA SOD Disagio sociale Distress causato dalle relazioni

sociali; timidezza; percezione

PROBLEMI GENERALI inadeguatezza

FAM Problemi familiari Conflittualità a livello familiare

WRK Difficoltà sul lavoro Soddisfazione lavorativa,

fiducia proprie competenze,

capacità applicative

TRT indicatori di difficoltà di Livello di fiducia nei confronti

trattamento delle figure mediche o di aiuto,

motivazione al cambiamento

INTERPRETAZIONE E SCORING

MMPI-II da luogo a profili differenziati per M e F

Diverse modalità interpretative:

1) Interpretazione per punte

2) Interpretazione per codici

3) Interpretazione per assi

INTERPRETAZIONE PER PUNTE

Presi in considerazione punteggi delle singole scale eccessivamente elevati o

ridotti (T<40 / T>65)

Diversi i criteri di interpretazione delle scale di validità:

? > 29 se si concentrano nei primi

370 item il protocollo è

inattendibile e non valido;

riesaminare gli item e

chiedere una risposta

L T 70-79 protocollo dubbio

T 80 o maggiore probabilmente non valido

F T > 96 compilazione del test

inaccurata o eseguita a caso;


PAGINE

32

PESO

85.83 KB

PUBBLICATO

8 mesi fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in neuroscienze e riabilitazione neuropsicologica
SSD:
Docente: Ghisi Marta
Università: Padova - Unipd
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Francescoboni93 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicodiagnostica clinica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Padova - Unipd o del prof Ghisi Marta.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Psicodiagnostica clinica

Psicodiagnostica clinica - schema CBA 2.0 e MCMI-III: stesura del referto diagnostico
Appunto
Psicodiagnostica clinica: Schema Riassuntivo Strumenti Psicodiagnostici
Appunto
Riassunto esame Psicologia clinica, prof. Ghisi, libro consigliato CBA 2.0: La scala CBA, Cognitive Behavioural Assessment
Appunto
Sunto Psicologia dell'invecchiamento, docente Borella, libro consigliato Manuale di Psicologia dell'Invecchiamento e della Longevità, Erika Borella e Rossana De Beni
Appunto