Il pensiero Freudiano:
L’inconscio:
1.1 Definizione della psicoanalisi:
La teoria psicoanalitica di Freud è un insieme di ipotesi relative allo sviluppo e al funzionamento mentale sia
normale che patologico dell’individuo. Freud definisce la psicoanalisi come il nome di:
1. Un procedimento teorico per l’indagine dei processi psichici;
2. Un metodo terapeutico per il trattamento dei disturbi nevrotici;
3. Una nuova disciplina scientifica formata da conoscenze psicologiche;
più semplicemente la psicoanalisi di Freud comprende:
Attribuire un significato all’inconscio, normalmente non accessibile;
Il metodo con il quale raggiungere l’inconscio usato specialmente per i pazienti nevrotici;
Per la prima volta l’oggetto di studio è la vita psichica e il mondo interno del paziente.
1.2 Modelli dell’apparato psichico:
Freud paragona la mente a uno strumento ottico, in quanto costituita da componenti psichiche collegate tra
loro. Immagina che esistano 2 estremità di questo apparato: una che reagisce agli stimoli sensoriali e l’altra
che rappresenta invece la coscienza. Queste parti sono collegate tra loro. Freud ipotizza che questo sistema
contenga 3 strutture topograficamente vicine ai sistemi di memoria e di associazioni, infatti sviluppa il
modello topografico (Es, Io, Super-‐Io).
1.3 I diversi punti di vista:
Freud ipotizza che ogni processo psichico debba essere considerato da 3 punti di vista (metapsicologia):
1) Dinamico Il punto di vista secondo cui i fenomeni psichici sono considerati come risultanti da un
conflitto di forze contrastanti è quello dinamico;
2) Topico (confluito poi in quello strutturale) Inconscio, Conscio e Preconscio sostituiti poi da Es
(l’inconscio, sede delle pulsioni, dominato dal principio del piacere), Io (dominato dal principio di
realtà, alla base del pensiero logico-‐razionale) e Super-‐Io (sede delle istanze morali, che stabilisce gli
ideali e agisce come censore). Il concetto di topica porta a considerare l’apparato psichico di
differenti sistemi o istanze che assicurano rispettivamente funzioni differenti;
3) Economico Si basa sull’ipotesi dell’esistenza di certe energie psichiche (libido, aggressività, ecc.).
1.4 La psicoanalisi come scienza dell’inconscio:
La grande rivoluzione attuata dalla psicoanalisi consiste nella scoperta che non tutto ciò che avviene nella
mente umana è consapevole, ma che i fenomeni inconsci giocano un ruolo importante nella vita psichica di un
individuo. L’innovazione sta nel principio del determinismo psichico: nella mente nulla avviene per caso, ogni
evento psichico è determinato e connesso causalmente agli eventi che lo hanno preceduto, ognuno di essi ha
un suo significato e non si verifica per caso.
Le attività mentali inconsce non possono essere osservate direttamente, ma si possono osservare solo i loro
effetti espressi in pensieri e sentimenti o azioni.
L’obiettivo della psicoanalisi è quella di scoprire nei pazienti: motivazioni, pensieri, affetti. Freud individuò 2
tipi di fenomeni del funzionamento mentale:
1. Normali come gli atti mancati, lapsus, paraprassie (sviste), sogni;
2. Psicopatologici nevrosi.
Con il termine inconscio Freud intendeva un complesso di processi, contenuti ed impulsi che non affiorano
alla coscienza del soggetto e che pertanto non sono controllabili razionalmente. Egli riferì il termine
dapprima ad una parte della mente in cui si trovano i contenuti psichici rimossi, per poi passare ad indicare i
contenuti stessi che possono riaffiorare nei sogni in forma simbolica, o manifestarsi come atti mancati, come i
lapsus e le distrazioni.
Anna Freud constatò che lo psicoanalista non può osservare direttamente il profondo, ma soltanto i suoi
derivati mediati dall’Io del soggetto.
1.5 Psicopatologia della vita quotidiana:
In questo libro Freud dà un significato preciso a paraprassie (sviste), motti di spirito, lapsus, errori e atti
mancati considerati generalmente degli sbagli. Freud sostiene infatti che non si verifichino per caso, ma che
sono il prodotto di un’azione non consapevole e acquistano significato secondo il principio del determinismo
psichico citato sopra. Freud ipotizza che questi fenomeni sono dovuti a un fallimento del meccanismo della
rimozione: prevenendo la possibilità di provare ansia per un desiderio inconscio razionalmente inaccettabile,
subentra il meccanismo di rimozione, che però non riesce completamente. A questo punto il desiderio
inconscio preme dal rimosso perché vuole essere soddisfatto e utilizzando il fallimento della rimozione trova
una via di espressione in sviste, motti di spirito, lapsus, errori e atti mancati. Tramite il metodo delle libere
associazioni (metodo fondamentale nella psicoanalisi) però, è possibile ricostruire il percorso che le ha
generate, giungendo alla causa.
1.6 Rimosso:
Riguarda tutto ciò che viene tolto o escluso dal livello di coscienza perché considerato disturbante o
inaccettabile. Se questo meccanismo fallisce si parla di ritorno del rimosso e in questo caso il contenuto
dell’inconscio si rende visibile.
1.7 Coazione a ripetere:
Freud ipotizza che esista nella vita psichica di ogni individuo, una tendenza inconscia dell’Io a
ripetere/rivivere eventi penosi o traumatici e gli affetto dolorosi ad essi collegati, con la finalità di
padroneggiare e neutralizzare il trauma. La rimozione dell’evento non ne impedisce la sopravvivenza a livello
inconscio.
1.8 Resistenza:
La resistenza è una forza che opera con l’intenzione di bloccare i procedimenti analitici, ad esempio le libere
associazioni, per evitare di accedere all’inconscio. Dopo che Freud si rese conto che il meccanismo della
resistenza impediva il progresso della cura, fu costretto ad abbandonare la tecnica ipnotica e la suggestione,
perché in alcuni pazienti era impossibile superarla. Con la seconda topica, Freud attribuì tale difesa all’Io.
1.9 Libere associazioni:
Le esperienze di Freud a Parigi con Charcot dimostrarono come la suggestione ipnotica potesse far emergere
significati inconsci associati al sintomo nevrotico. A seguito di questo fu utilizzato il metodo catartico e della
suggestione ipnotica per curare i pazienti con sintomi isterici. A seguito del fatto che però questo tipo di cura
non era efficace e comportava degli effetti indesiderati come la ricomparsa dei sintomi isterici e la
dipendenza che il paziente sviluppava nei confronti del “guaritore”, Freud passò al metodo delle libere
associazioni. Questo metodo consisteva nel fatto che il paziente doveva riferire all’analista tutto ciò che gli
passava per la mente, qualsiasi pensiero, evitando di applicare un qualche tipo di censura o esercitare un
controllo cosciente su questi pensieri. A questo punto l’analista doveva farsi un quadro di ciò che passava
inconsciamente nella mente del paziente. Questa tecnica gli permise di giungere a conoscenza di molti aspetti
normali e patologici inconsci dell’individuo.
1.10 Sogno:
Freud definisce il sogno come l’appagamento allucinatorio di un desiderio infantile. Per Freud è necessario
interpretare il sogno per comprendere quello che l’inconscio vuole comunicare. La funzione del sogno è
quella di proteggere il sonno da stimoli di diversa natura:
Esterna come la sete, un dolore o il suono della sveglia (che possono diventare il contenuto
manifesto del sogno);
Interna pensieri e idee legati a preoccupazioni della vita quotidiana.
Il sogno quindi è il custode del sonno. Ciò che suscita il sonno invece è un desiderio e il contenuto del sogno è
l’appagamento di questo desiderio attraverso un’esperienza allucinatoria. Lo scopo del sogno è quindi
l’appagamento fantastico di un desiderio. Nel sogno Freud distingue 2 tipi di contenuti:
1) Contenuto onirico latente rappresenta ciò che è nascosto, l’insieme dei desideri e dei pensieri che
cercano di svegliare il soggetto che dorme. Freud ritiene che sono gli impulsi dell’Es nella loro forma
infantile a fornire la maggiore quantità di energia psichica necessaria per sognare;
2) Contenuto onirico manifesto ciò che il soggetto può ricordare dopo essersi svegliato: immagini,
situazioni assurde, emozioni contrastanti ecc.
Il contenuto onirico latente se trasformato attraverso il lavoro onirico produce il contenuto onirico
manifesto:
CONTENUTO ONIRICO LATENTE +TRASFORMAZIONE (lavoro onirico) =CONTENUTO ONIRICO
MANFIESTO
Lo scopo dell’interpretazione del sogno si può raggiungere non soffermandosi solo su ciò che il sognatore
racconta che spesso è distorto e confuso, ma capire le operazioni psic
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